Papa Francesco: «Non smettiamo di pregare per la pace in Ucraina»

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ROMA. «Anche in questo periodo estivo non stanchiamoci di pregare per la pace, in modo speciale per il popolo ucraino tanto provato», ha affermato Papa Francesco al termine dell’Angelus in Piazza San Pietro, rivolgendosi alla folla. Il Pontefice ha sottolineato l’importanza di non trascurare le altre guerre, spesso dimenticate, e i numerosi conflitti che insanguinano molti luoghi della terra. Ha incoraggiato tutti a interessarsi a ciò che sta accadendo, ad aiutare coloro che soffrono e a pregare, poiché la preghiera rappresenta una forza mite che protegge e sostiene il mondo. Le sue parole hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di solidarietà, comprensione e sostegno reciproco in un contesto globale segnato da tante sfide e sofferenze.

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Polemica Sgarbi a Maxxi, Sangiuliano: «La libertà di espressione non può ledere la dignità delle persone»

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ROMA.«Sono da sempre e categoricamente lontano da manifestazioni sessiste e dal turpiloquio, che giudico sempre e in ogni contesto inammissibili e ancor più in un luogo di cultura e da parte di chi rappresenta le Istituzioni. Il rispetto per le donne è una costante della mia vita. Per me essere conservatori significa avere una sostanza, uno stile e anche un’estetica di comportamento». Così il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, che ha scritto una lettera al presidente del Maxxi, Alessandro Giuli, per chiedere spiegazioni su quanto accaduto.
«La libertà di manifestazione del pensiero deve essere sempre massima e garantita a tutti, ma trova il suo limite nel rispetto delle persone – aggiunge – Anche le forme dell’espressione non devono mai ledere la dignità altrui. Le istituzioni culturali, e so che Alessandro Giuli è d’accordo con me, devono essere aperte e plurali ma lontane da ogni forma di volgarità. Chi le rappresenta deve mantenere un rigore più alto di altri», conclude Sangiuliano.

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Polemica Sgarbi a Maxxi, Giuli: «Mi scuso davvero»

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ROMA. «Il turpiloquio e il sessismo non possono avere diritto di cittadinanza nel discorso pubblico e in particolare nei luoghi della cultura. Quindi a posteriori non c’è spazio per alcuna considerazione che ricalchi lo schema che abbiamo visto nell’inaugurazione dell’Estate al MAXXI». Lo ha detto il presidente del Maxxi Alessandro Giuli, al Tg1, in merito alle polemiche sollevate dall’intervento di Vittorio Sgarbi nei riguardi del premier Meloni. «Non ho alcuna difficoltà a dirmi rammaricato e a chiedere scusa anche alle dipendenti e ai dipendenti del Maxxi coi quali fin dall’inizio ho condiviso questo disagio -aggiunge – Sono scuse che il Maxxi fa a se stesso e a tutte le persone che si sono sentite offese da una serata che, nei presupposti, doveva andare su un altro binario». «Mi sento di sottoscrivere completamente e convintamente – prosegue – le osservazioni di Sangiuliano». In una lettera a Giuli, il ministro si è detto da sempre lontano da manifestazioni sessiste e dal turpiloquio e che la libertà di manifestazione del pensiero deve essere sempre massima e garantita a tutti, ma trova il suo limite nel rispetto delle persone.

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Tragedia nel pisano, morte due persone per incidenti in mare

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PISA. La squadra vigili del fuoco di Pisa è intervenuta con un battello pneumatico e l’ausilio di una moto d’acqua, con personale del comando di Lucca, a Marina di Vecchiano (Bocca di Serchio-Pisa) per due interventi distinti in mare a circa 500 metri l’uno dall’altro.

Il primo intervento ha riguardato una barca con cinque persone a bordo che si è rovesciata: il bilancio è di un deceduto e quattro persone affidate alle cure del 118. Nel secondo due i bagnanti in difficoltà soccorsi, uno è deceduto e uno è stato affidato alle cure del 118.

Le vittime sono un uomo toscano di 48 anni e un trentenne polacco. Quest’ultimo era in mare con il figlio di 16 anni e un altro ragazzino, sempre polacco, di otto anni. L’uomo non ce l’ha fatta, mentre i due minorenni sono stati salvati

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Francia, ancora disordini. La nonna di Nahel lancia l’appello: «Fermatevi»

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PARIGI. «Fermatevi, non distruggete»: a dirlo è la nonna di Nahel, ucciso martedì scorso da un poliziotto a Nanterre, la quale ha lanciato un appello alla calma dopo la quinta notte consecutiva di disordini in molte città della Francia per protesta contro la morte del nipote.Il ministro dell’Interno francese, Gérald Darmanin, ha definito quella appena trascorsa «una notte più calma grazie all’azione delle forze dell’ordine».

Tensioni anche sugli Champs-Elysées a Parigi. La zona è stata completamente blindata ma gruppi di giovani di tanto in tanto hanno tentato di fare irruzione. Intanto è di 719 il bilancio degli arresti effettuati nella notte dalle forze dell’ordine in seguito alle proteste. Secondo il rapporto ancora provvisorio del ministero dell’Interno francese, nella notte sono rimasti feriti 45 poliziotti e gendarmi, 577 veicoli e 74 edifici sono stati dati alle fiamme, mentre 871 incendi sono stati registrati su strade pubbliche. La rivolta che sta incendiando le banlieue adesso si allarga e tocca la Svizzera. Dopo gli appelli alla protesta lanciati dai manifestanti su Snapchat e Tiktok, a Losanna ci sono stati scontri in centro, con 200 giovani che hanno affrontato la polizia. La polizia ha arrestato oltre 1.300 persone da quando sono iniziate le violente. Le autorità hanno inviato truppe supplementari nelle città più critiche: Lione, Grenoble e Marsiglia.


«Alla gente che sta distruggendo tutto, io dico – ha esortato Nadia, la nonna di Nahel, intervistata da BFM TV – che non rompano le vetrine, che non distruggano le scuole, gli autobus. Fermatevi, sono delle mamme che prendono l’autobus, ci sono delle mamme per la strada».

Prevista intanto nel tardo pomeriggio, intorno alle ore 19.30, una riunione all’Eliseo alla quale parteciperanno la premier Elisabeth Borne, il ministro dell’Interno Gérald Darmanin e il ministro della Giustizia Eric Dupond-Moretti. Ne dà notizia Bfmtv.

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GoldeCat, hockey su pista: Italia ko in finale

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BARCELLONA. Il Portogallo vince il GoldenCat 2023 di hockey su pista battendo l’Italia per 4-2 nella finale. Goncalo Alves segna una tripletta e viene nominato MVP del torneo, mentre per l’Italia segnano Gavioli (nella foto) e Cocco. Il Portogallo si porta in vantaggio dopo soli tre minuti con Alves che sfrutta una pallina vagante in area. Cocco ha l’opportunità di pareggiare su rigore, ma colpisce la traversa. Rodrigues del Portogallo fallisce un rigore parato da Gnata al sesto minuto. Al 18°, il Portogallo segna il secondo gol su rigore con Alves. Prima dell’intervallo, l’Italia segna il suo primo gol con Gavioli. Nella seconda metà del gioco, l’Italia pareggia con un gol di Cocco, ma il Portogallo segna il terzo gol con Alves su tiro diretto. L’ultimo gol del Portogallo arriva al 23’13” con Rodrigues che segna su un’assistenza di Alves. L’Italia si classifica al secondo posto, seguita dalla Catalunya al terzo e dalla Francia al quarto posto. Il prossimo incontro della squadra italiana sarà contro il Portogallo nell’esordio del 55° Campionato Europeo a Sant Sadurnì d’Anoia, il 17 luglio.

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Ferrari, Elkann: «La più bella gara della stagione»

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SPIELBERG. «Questa è stata la più bella gara della stagione, siamo tutti molto felici». A dirlo il presidente della Ferrari, John Elkann, al termine del Gp d’Austria che ha visto Charles Leclerc piazzarsi secondo alle spalle di Max Verstappen.

Carlos Sainz ha invece chiuso 4°.

«È stato bello vedere la Ferrari battagliare con la Red Bull in casa propria. Vediamo dei progressi nella macchina e questo fa emergere le qualità dei nostri piloti. Il loro umore è molto buono, con una partenza positiva già dalla griglia», ha aggiunto Elkann ai microfoni di Sky Sport. «Vediamo dei risultati interessanti, guardando avanti passo dopo passo. Non bisogna demoralizzarsi per le vittorie di un avversario, ma continuare a fare meglio con stimoli sempre nuovi», ha concluso.

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F1: in Austria vince Verstappen davanti a Leclerc

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SPIELBERG . Max Verstappen vince il Gran Premio d’Austria, al termine di una gara nella quale il numero uno della Red Bull ha anche dovuto inseguire – seppur per pochi giri – le due Ferrari. Primo posto per l’olandese, seguito dalla Ferrari di Charles Leclerc e dall’altra Red Bull di Sergio Perez. Quarta invece la Ferrari di Carlos Sainz, che chiude poco dietro il podio nonostante i cinque secondi di penalità per track limits. Gara positiva anche per la nuova McLaren, che si piazza quinta con Lando Norris, seguita da Fernando Alonso in Aston Martin e Lewis Hamilton in Mercedes.
Ottavo e nono posto per George Russell (Mercedes) e Pierre Gasly (Alpine), con Lance Stroll (Aston Martin) che chiude la top ten dei piloti a punti in questo nono appuntamento del Mondiale 2023 di F1.

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Fabregas si ritira ma allenerà la primavera del Como

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Cesc Fabregas dà l’addio al calcio giocato. Il centrocampista spagnolo classe 1987, ancora sotto contratto con il Como, allenerà la Primavera della squadra lariana con cui ha vissuto nella scorsa stagione la sua prima e unica esperienza italiana. L’annuncio del suo ritiro è arrivato dallo stesso campione, con un lungo post sui suoi canali social. “Con grande tristezza è arrivato per me il momento di appendere le scarpe al chiodo”, scrive il 36enne spagnolo, che nella sua carriera ha vinto praticamente tutto. Cresciuto nella Masia blaugrana, giovanissimo è approdato all’Arsenal, dove è rimasto fino al 2011, poi il ritorno al Barcellona e quindi Chelsea e Monaco prima del Como. Non ha mai alzato la Champions ma in compenso ha conquistato tutti i trofei possibili fra Premier e Liga e, soprattutto, ha fatto parte delle Furie Rosse che fra il 2008 e il 2012 hanno vinto un Mondiale e due Europei. L’annuncio di Fabregas è infatti accompagnato da un video che ripercorre le tappe principali della sua lunga vita sul campo, vent’anni, come scrive lui stesso “pieni di sacrificio, dedizione e gioia”. “Ho vissuto esperienze a cui non avrei mai pensato di avvicinarmi nemmeno in un milione di anni. È stato un viaggio che non dimenticherò mai”.

Fabregas ringrazia tutti coloro che lo hanno accompagnato e supportato ma anche i tanti avversari che hanno contribuito a renderlo più forte. Un pensiero speciale è dedicato al Como, “un club e un progetto di cui non potrei essere più entusiasta. Questa incantevole squadra di calcio ha conquistato il mio cuore dal primo minuto ed è venuta da me nel momento perfetto per la mia carriera. Coglierò questa occasione con entrambe le mani”. Una decisione presa molto serenamente da Fabregas, che la scorsa stagione ha comunque giocato poco, lasciando intendere ormai da qualche mese che quella della panchina sarebbe stata la sua strada. Ora ne è completamente certo.

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Milan, Pulisic si avvicina: c’è l’accordo

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Gli accordi con i giocatori ci sono, adesso il problema sarà quello di trattare con i club. Da Pulisic a Reijnders, da Musah a Chukwueze, la trama tessuta dalla coppia Furlani-Moncada (il tutto con il benestare di Pioli, come specificato nel comunicato in cui si annunciava l’addio a Maldini) ha catturato nella rete quattro nuovi potenziali rinforzi, ma da qui a vederli vestiti di rossonero il passo non sarà breve. Quello al momento più vicino è Pulisic, anche grazie ai buoni rapporti con il Chelsea, con cui il Milan ha appena concluso l’acquisto di Loftus-Cheek. I due club si riparleranno a breve, l’obiettivo di Moncada è quello di non andare oltre i 18-20 milioni, considerando anche la necessità del club londinese di sfoltire la rosa e abbassare il monte ingaggi. Più complicato andare a trattare con l’AZ Alkmaar per Reijnders (valutato tra i 25 e i 30 milioni), con il Valencia per Musah (25 milioni, ma il club spagnolo deve vendere perché in difficoltà economiche) e con il Villarreal per Chukwueze (la prima richiesta è stata di 25 milioni più bonus).
Sullo sfondo resta Kamada, che un accordo con il Milan lo ha già trovato e arriverebbe a parametro zero.

Ma il giapponese è extracomunitario, e prima di occupare l’unico slot rimasto (l’altro l’ha preso Loftus-Cheek) in casa Milan vogliono capire la fattibilità dell’operazione Chukwueze. Ma c’è una novità anche per quanto riguarda Leao: il portoghese, infatti, ha deciso di cambiare numero di maglia, passando dalla 17 alla 10, lasciata libera da Brahim Diaz. Lo ha annunciato lo stesso club attraverso i canali social, con Leao che indossa la maglia della prossima stagione con il nuovo numero, ma anche con il nome “Rafa” aggiunto al cognome sulla schiena. Luka Romero con un post su Instagram ha salutato la Lazio, da dove è andato via da svincolato. Nei prossimi giorni il passaggio al Milan, dove andrà a rinforzare la fascia destra dell’attacco.

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