International Sport Film Festival, 2ª edizione a Castellammare con i campioni della Juvecaserta scudettata

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Un concorso cinematografico con opere da tutto il mondo, una rassegna di libri a tema e grandi campioni coinvolti. Parte il 20 novembre la seconda edizione dell’International Sport Film Festival, in programma a Castellammare di Stabia fino al 25 novembre al Multisala Stabia Hall. L’evento è organizzato da Pragma, con la direzione artistica di Nicola D’Auria e Ciro Sorrentino, e realizzato con il contributo della Regione Campania e della Film Commission Regione Campania.

«Non era facile ripetersi, ma il lavoro sta dando i suoi frutti – commenta D’Auria – ci sono opere da tutto il mondo, americane e cinesi, ucraine e russe, a dimostrazione ancora una volta, che lo sport unisce e va oltre ogni conflitto. Questo aspetto ci inorgoglisce, perché il fondamento del festival è la diffusione dei sani valori legati allo sport».

«Quest’anno, la selezione dei 138 film provenienti da 38 paesi è stata impegnativa data la loro elevata qualità e varietà – commenta Ciro Sorrentino – Siamo rimasti colpiti dal numero di opere che trattano sport e disabilità, mostrando le sfide e i successi di questi atleti. Siamo stati impressionati dalla qualità dei corti e lungometraggi, e la scelta dei 20 finalisti è stata difficile. Siamo sicuri che il pubblico apprezzerà i film selezionati, che esplorano in modo significativo il mondo dello sport e dimostrano il talento del panorama cinematografico mondiale».

Copioso il parterre degli sportivi coinvolti. Da Salvatore Maresca, campione internazionale di ginnastica artistica, a Vincenzo Santillo, ultra-maratoneta che ha corso recentemente la Badwater Ultramarathon, passando a Francesco Esposito, Collare d’Oro Coni al merito sportivo, 9 volte campione del mondo nel canottaggio, fino a Pino Porzio, pallanuotista plurimedagliato alle Olimpiadi, Angela Procida, campionessa mondiale nei 200 stile libero nuoto paraolimpico, Gaia Farriciello, 10 anni ma già pluricampionessa mondiale di ballo latino-americano, Gianni Sasso, paratriatleta, allenatore di calcio, world record marathon, olimpionico Rio 2016 e marathon trainer motivator, una delegazione della squadra di calcio della Juve Stabia, e videomessaggi dei campioni della GeVi Napoli Basket e della Givova Scafati Basket in risposta a domande che gli sono state inviate da giovani sportivi.

Serata speciale il 24 novembre alle 20,30 con la cerimonia di premiazione del festival e la consegna dell’International Campania Award, premio assegnato all’opera cinematografica sportiva, che ha valorizzato il territorio campano in Italia e nel mondo, e un momento speciale per i campioni della Juvecaserta, vincitori del campionato di basket nel 1990/91 a cui è stato dedicato un docufilm “Scugnizzi per sempre”, una produzione Tramp Limited e RAI documentari, con ospiti Nando Gentile, Sergio Donadoni, e il presidente Gianfranco Maggiò.

La rassegna si arricchisce anche dell’International Sport Book Festival, che nei pomeriggi ospita le presentazioni di biografie e romanzi alla presenza degli di autori e dei campioni protagonisti: “FurOri Azzurri” di Christophe Mourey, “Palombella Gloriosa” di Pino Porzio, “Campioni per sempre” di Gianfranco Coppola. E per i momenti dedicati alla formazione, rivolti anche ai giovani con proiezioni mattutine, al termine delle quali gli studenti potranno confrontarsi con grandi campioni dello sport in attività o dal passato glorioso.

occhio.com

Libano, tre bombardamenti israeliani nei pressi della base italiana

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L’artiglieria israeliana ha effettuato poco fa tre bombardamenti di artiglieria contro località nel sud del Libano, situate nei pressi della base italiana della missione Onu (Unifil) nel sud del Libano, senza fare vittime o danni materiali al compound militare.
Lo riferiscono testimoni oculari vicini alla base di Shamaa, quartier generale del contingente italiano che in Libano conta più di un migliaio di soldatesse e soldati.

Le fonti affermano che l’artiglieria israeliana ha preso di mira la zona di Tayr Harfa, Jebbine e Yarin a tre chilometri di distanza dalla base di Shamaa.

Pasquale D’Ascoli

occhio.com

Controlli Nas, una mensa su quattro è irregolare

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Alimenti mal conservati, scarsa igiene nei locali dove vengono prepararti i pasti, presenza di umidità, muffa e anche di insetti ed escrementi di roditori: una mensa su quattro è irregolare.

E’ quanto è emerso dai controlli effettuati dal Comando Carabinieri per la tutela della salute, d’intesa con il Ministero della Salute sui servizi di ristorazione e delle imprese di catering assegnatari della gestione delle mense presso gli istituti scolastici. Le verifiche, svolte nell’ultimo mese, hanno interessato circa 1.000 aziende di ristorazione collettiva: tra le ditte controllate 257 hanno evidenziato irregolarità, pari al 27%. Sono state sequestrate 13 cucine e accertate 361 violazioni penali e amministrative. 

Sono state accertate 361 violazioni penali e amministrative, con conseguente irrogazione di sanzioni pecuniarie per 192mila euro, contestate a causa di violazioni nella gestione e conservazione degli alimenti e nelle condizioni d’igiene nei locali di preparazione dei pasti, con problemi di qualità e quantità ai requisiti prestabiliti dai capitolati d’appalto.

occhio.com

Pieve di Soligo, donna muore in un incidente sul lavoro

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E’ stata uccisa da un macchinario che l’ha colpita alla testa nella ditta di surgelati, a Pieve di Soligo, nel trevigiano, in cui era vicedirettrice: così è morta oggi pomeriggio Grishaj Anila, un’operaia di soli 26 anni, in quello che è l’ennesimo incidente sul lavoro. Un macchinario dell’imballaggio, dove la ragazza stava operando, acquisito di recente, per cause in corso di accertamento l’ha colpita schiacciandole le vertebre cervicali.

La tragedia ricorda da vicino la morte di Luana D’Orazio, l’operaia 22enne, mamma di un bambino, morta stritolata dentro un orditoio nel 2021, a Prato, durante il turno di lavoro nella ditta tessile che l’aveva assunta come apprendista. Luana finì dentro l’ingranaggio dell’orditoio, la macchina che permette di preparare la struttura verticale della tela che costituisce la trama del tessuto; il macchinario, emerse poi, era stato modificato per farlo funzionare in automatico e velocizzare il lavoro.

Kateryna Fruttaldo

occhio.com

India, 40 operai intrappolati in un tunnel

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Sono ancora in corso in India le operazioni di salvataggio dei 40 operai intrappolati da tre giorni in un tunnel in costruzione crollato nello stato himalayano dell’Uttarakhand.
Secondo Ranjit Kumar Sinha, responsabile degli oltre 100 uomini della Protezione Civile che stanno rimuovendo i detriti per raggiungere gli operai, la loro “liberazione” è prevista entra mercoledì.”Gli operai sono tutti vivi e in buone condizioni, e nella porzione del Silkyara tunnel in cui si trovano c’è ossigeno ancora per almeno 5-6 giorni”, ha detto Sinha.
Le autorità dello stato hanno costituito un comitato di esperti per indagare sulle cause dell’accaduto e verificare se esistano altri punti a rischio all’interno dell’infrastruttura in costruzione.
Gli operai erano all’interno di una galleria di 4,5 chilometri che unirà due luoghi sacri all’induismo: i santuari himalayani di Silyara e di Dandalgaon. Durante i lavori almeno 200 metri del tunnel sono franati, imprigionandoli.
   

occhio.com

Inviato Rai aggredito nel Foggiano

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Un inviato della trasmissione ‘Mi manda Rai Tre’, Stefano Maria Sandrucci, è stato aggredito a colpi di bastone mentre si trovava a San Nicandro Garganico, nel Foggiano, per una inchiesta “sulle scuole private e sui cosiddetti diplomifici, gli istituti paritari accusati di rendere più facile il conseguimento dei titoli di studio rispetto alle scuole pubbliche”.

Lo comunica in una nota ‘Mi manda Rai tre’ allegando il video dei momenti in cui il cronista viene minacciato e inseguito da una persona che brandisce un bastone.

Secondo quanto riferito dalla trasmissione Rai, “il presunto traffico di falsi diplomi e falsi attestati” avverrebbe “ad opera di un istituto riconducibile ad un noto politico della zona – ex parlamentare ed ex sindaco – e a suo figlio, a sua volta consigliere comunale in carica e candidato alla carica di primo cittadino alle ultime elezioni”. “Imbattendosi in quest’ultimo”, riporta la nota, “il nostro collega, con il garbo e la gentilezza che hanno sempre contraddistinto l’intera attività inchiestistica di Mi Manda RaiTre, gli chiedeva la disponibilità a rispondere ad alcune domande, permettendogli di replicare alle accuse della Procura di Foggia”. Ma “l’indagato, improvvisamente, afferrava dalla propria vettura una mazza aggredendo Sandrucci e tentando di colpirlo alla testa. Solo per prontezza di riflessi e fortuna il nostro inviato non veniva colpito in pieno. L’aggressore, non soddisfatto, continuava però a inveire e minacciare di morte Sandrucci, per poi rivolgere le medesime attenzioni all’operatore di ripresa che trovava riparo dietro un’automobile”. ‘Mi manda Rai Tre’ sottolinea che l’inviato e l’operatore “hanno cercato riparo nella vicina caserma della Guardia di finanza, dove i militari raccoglievano il loro racconto, per poi tenere a distanza l’aggressore che nel frattempo era sopraggiunto in sede, accompagnato poi dal padre”. Sandrucci non ha ancora sporto denuncia. 

occhio.com

Capodrise, donna strangolata dal figlio

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E’ stata strangolata dal figlio con problemi psichiatrici solo per avergli ricordato di prendere le medicine.

Lo aveva già denunciato ad agosto, ma i due continuavano a vivere insieme.

E’ morta così a Capodrise, nel Casertano, la 54enne Patrizia Lombardi Vella. Il figlio di 29 anni, Francesco Plumitallo, è stato arrestato dalla Polizia del Commissariato di Marcianise per omicidio, su disposizione della procura di Santa Maria Capua Vetere, e condotto in carcere. E’ stato proprio lui ad avvertire telefonicamente il 113 di quello che aveva fatto.
La 54enne è sorella di don Gianni Vella, vicario generale della Diocesi di Caserta, che vive nello stesso stabile di via Santa Maria Degli Angeli in cui risiedevano madre e figlio, ma in un appartamento diverso da quello in cui è avvenuta la tragedia. Don Gianni, disperato e sotto choc, conosceva bene la complicata situazione del nipote, con un passato di gravi problemi di tossicodipendenza e un presente fatto di cure presso il Centro di Salute Mentale dell’Asl di Caserta e presso un psichiatra di Casagiove. Con la madre, è emerso, Francesco litigava spesso, proprio perché la donna gli ricordava puntualmente di prendere le medicine, ma lui spesso non lo faceva. E così, ogni volta che saltava le cure, ricadeva in frequenti e pericolosi scatti d’ira.
La 54enne usava però il bastone e la carota, severa ma anche comprensiva con quel figlio difficile, anche se ad agosto, dopo che le era stata incendiata l’auto, aveva rotto gli indugi e lo aveva denunciato ai poliziotti di Marcianise, cui aveva raccontato della lite che aveva avuto con Francesco prima che questi desse fuoco alla vettura.
Anche stamani la donna, separata dal marito, aveva ricordato al figlio di prendere le medicine, ma lui aveva risposto picche: dalle indagini della Polizia non è emerso però che tra i due vi sia stata una lite in seguito al rifiuto, come successo in altre circostanze, ma è quasi certo che il 29enne abbia colto di sorpresa la madre, forse alle spalle, strangolandola a mani nude.
Il delitto poco dopo le 9. “Venite a casa, ho strangolato mia madre”, ha detto al 113 Plumitallo. Poco dopo è giunta sul posto una volante del Commissariato di Marcianise e all’interno dell’appartamento i poliziotti hanno trovato il cadavere della donna e accanto il figlio che li aspettava. Condotto negli uffici del Commissariato, Plumitallo, assistito dagli avvocati Raffaele e Gaetano Crisileo, ha spiegato in lacrime di aver ucciso la madre in seguito ad un raptus e ad un profondo stato di confusione mentale, che gli era stato provocato dalla circostanza di non aver preso le medicine prescritte. “Non ho capito più nulla, sono pentito”, ha detto il giovane, il cui arresto dovrà ora essere convalidato dal giudice per le indagini preliminari. 
   

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Gaza, Direttore ospedale: “179 corpi in una fossa comune”

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ll direttore dell’ospedale Al-Shifa di Gaza, vicino al quale si combatte, ha affermato che “179 corpi” sono stati sepolti in una “fossa comune” all’interno della struttura.

Il direttore, Mohammed Abu Salmiya, ha detto che la fossa comune, scavata all’interno della struttura, ospita anche i 7 neonati prematuri morti dopo lo spegnimento delle incubatrici per mancanza di energia.

“Siamo stati obbligati a seppellirli in una fossa comune. C’erano corpi che bloccavano i corridoi del complesso ospedaliero e le celle frigorifere degli obitori non hanno più corrente”, perché ormai l’ospedale è privo di carburante, ha spiegato Abu Salmiya.
   

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Tenerife, onda anomala uccide turista italiana

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Doveva essere una vacanza al caldo dell’Oceano ma si è trasformata una tragedia per una donna valtellinese annegata dopo essere stata travolta da un’onda anomala sulla spiaggia di Tenerife.

Era in pensione da circa un anno e, dopo una vita di lavoro, aveva deciso di trascorrere un intero mese insieme al compagno, Dino Botatti, alle Canarie.

Ieri mattina. invece, è arrivata la morte per Rosalinda Tegiacchi, 65enne ex dipendente della Provincia di Sondrio in pensione da circa un anno, volontaria del Gruppo di protezione civile dell’Ana (Associazione nazionale alpini) di Tresivio (Sondrio), paese in cui viveva. La donna da tutti conosciuta come Rosy, è annegata nell’Oceano atlantico, travolta ed inghiottita da un’onda anomala. Si trovava sulla spiaggia con il compagno, con cui stava cercando di rifarsi una vita dopo essere rimasta vedova anni fa del marito, Valentino. “Una passeggiata tranquilla sulla battigia, i piedi nell’acqua – racconta Riccardo Tangherloni, coordinatore della sezione Ana -. All’improvviso è arrivata un’onda anomala, che l’ha trascinata nell’Oceano. Il compagno mi ha riferito che ha tentato invano di tenerla a sé, ma era troppo violenta la forza dell’acqua, e Rosy è stata inghiottita”. I due bagnini che si trovavano sulla spiaggia si sono tuffati e hanno cercato in ogni modo di raggiungerla, ma solo dopo quasi due ore di tentativi l’hanno trovata. A riva, i soccorritori hanno cercato di rianimarla, ma era troppo tardi, Rosalinda Tegiacchi era già morta. Aveva raggiunto Tenerife una decina di giorni fa, e contava di rimanerci tutto il mese. Era conosciuta e apprezzata soprattutto per la sua attività di volontariato, sempre in prima linea quando c’era bisogno, nei recenti eventi alluvionali in Emilia Romagna o a Milano a tagliare gli alberi abbattuti dal maltempo nel parco Trenno. Specializzata in antincendio boschivo, negli anni ha partecipato a diverse campagne promosse dal Gruppo Ana. Ora si pensa a rimpatriare in Valtellina la salma, ma le pratiche burocratiche, di cui si sta occupando in prima persona il compagno che si trova ovviamente ancora a Tenerife, non sono affatto semplici. Forse sarà cremata là e tornerà l’urna ceneraria. La donna, vedova, non aveva figli. “Ho appreso con grande dolore la notizia della scomparsa della nostra Rosy – dichiara Fernando Baruffi, sindaco di Tresivio – preziosa collaboratrice che ha affrontato le difficoltà della vita con grande determinazione, sacrificio e spirito altruistico. Ha assistito il marito ammalato grave per anni senza perdersi di coraggio e donandogli un rene”.

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Messico, trovato morto magistrato noto per le sue battaglie Lgbt

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E’ stato trovato morto nella sua casa di Aguascalientes il magistrato messicano Jesus Ociel Baena Saucedo, la prima persona non binaria a ricoprire il ruolo di giudice elettorale in tutta l’America Latina.

Insieme a Ociel è anche stato trovato il corpo di un’altra persona, con ogni probabilità si tratterebbe del suo compagno.
“Saranno condotte delle indagini, al momento non sappiamo se si tratta di un omicidio o di un incidente. Prima di dare qualsiasi informazione dobbiamo verificare cosa sia successo”, ha dichiarato durante una conferenza stampa la ministra della Sicurezza pubblica Rosa Icela Rodriguez.
Ociel Baena era conosciuto in America Latina per le sue battaglie a favore dei diritti Lgbtq+ e per essere stato il primo magistrato elettorale non binario.

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