Zapponeta, trovati i resti di un corpo in avanzato stato di decomposizione

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I resti di un corpo in avanzato stato di decomposizione sono stati trovati questa mattina nelle campagne di Zapponeta, nel Foggiano.

A dare l’allarme alle forze dell’ordine sembra siano stati alcuni agricoltori della zona.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri. A quanto si apprende, al momento non è possibile stabilire le cause del decesso. I resti sono stati portati presso l’istituto di medicina legale di Foggia.

occhio.com

Droga, tre arresti a Sanremo

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La squadra mobile della questura di Imperia durante un’indagine antidroga tra Italia e Francia ha arrestato tre persone a Sanremo sequestrando 60mila euro nascosti in una scatola di cotechino che sarebbero serviti come quota per acquistare tre chilogrammi di cocaina.
Durante l’operazione sono state eseguite perquisizioni a Imperia, Sanremo, Asti e Mentone (Francia).

L’attività investigativa, coordinata dalla Procura, ha permesso di smantellare un presunto sodalizio criminale dedito al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti e ha preso origine nello scorso mese di marzo, quando alcuni agenti, nel corso di un servizio diretto a contrastare il crimine diffuso, hanno notato uno scambio sospetto tra due indagati.
Controllato, uno dei due uomini, residente ad Asti, è stato trovato in possesso di circa 60mila euro in contanti, nascosti in una scatola di cotechino. Le indagini conseguenti hanno permesso non solo di appurare che la somma rappresentava il corrispettivo per la cessione di tre chilogrammi di cocaina, ma anche di ricostruire un importante traffico di cocaina, hashish e marijuana, esteso anche alla Francia e gestito da un uomo abitante a Sanremo.
Le perquisizioni, con il contributo dell’unità cinofila, hanno permesso di sequestrare materiale utile alle indagini, sostanze stupefacenti, dispositivi elettronici e documentazione contabile riconducibile all’attività illecita. I tre fermati, su disposizione dell’autorità giudiziaria, sono stati associati alle carceri di Sanremo, Imperia e Alessandria, in attesa dell’udienza che oggi ne ha convalidato il fermo.
   

occhio.com

Sparo di capodanno 2024, il deputato Pozzolo (FDI) condannato ad un anno e tre mesi con la condizionale

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Assolto per le munizioni, ma condannato per il porto illegale dell’arma: il parlamentare vercellese Emanuele Pozzolo è stato riconosciuto colpevole in Tribunale a Biella per lo sparo di capodanno avvenuto nel 2024 a Rosazza.

Un caso che si è trascinato per oltre un anno e mezzo tra indagini, periti e udienze.

L’ultima udienza si è aperta in mattinata. La pm Paola Francesca Ranieri al termine di un’ora di requisitoria aveva chiesto una condanna a un anno e mezzo e 3000 euro di multa per il porto d’armi del piccolo revolver e la tipologia dei proiettili con cui era caricato. E non aveva lesinato critiche alla difesa: «Ha tentato – ha sostenuto – di minare la credibilità dei testimoni».

La difesa, sostenuta dall’avvocato Andrea Corsaro, durante le conclusioni aveva cercato di smontare le accuse. Ma al termine di una lunga camera di consiglio, a carico di Pozzolo è arrivata una sentenza di condanna a un anno e tre mesi con sospensione condizionale della pena. Il giudice ha ritenuto fondata la contestazione legata al porto dell’arma – una mini pistola North American Arms detenuta in regime di collezione – in un luogo pubblico o aperto al pubblico.

Ha dichiarato invece che “il fatto non sussiste” per il secondo capo di imputazione, le munizioni, accogliendo la tesi della difesa secondo la quale non si trattava di munizioni vietate. Lo stesso Pozzolo nelle dichiarazioni spontanee rese nella penultima udienza aveva infatti sostenuto di averle acquistate regolarmente in una armeria.

Il caso era scoppiato nel capodanno 2024 quando Pozzolo, che aveva festeggiato nella sua casa a Campiglia Cervo con la famiglia, si era presentato alla festa privata organizzata a Rosazza alla quale erano presenti l’onorevole Andrea Delmastro Delle Vedove, parte della sua scorta con le rispettive famiglie, la sorella Francesca che è sindaco del paese, e diversi esponenti di Fdi. Pozzolo aveva tirato fuori il mini revolver per mostrarlo ed era partito un colpo che aveva ferito Luca Campana, genero del caposcorta di Delmastro. Dopo il risarcimento, la vittima ferita aveva ritirato la querela e di fatto erano rimaste in piedi solo due capi di imputazione. Durante il processo Pozzolo aveva però ha sempre affermato: «Non sono stato io a sparare».

occhio.com

Siena, trovata morta la ragazza scomparsa martedì

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E’ stata trovata morta stamani a Siena la 24enne residente a Monteroni d’Arbia (Siena) scomparsa da martedì scorso.

La giovane è stata trovata da carabinieri e vigili del fuoco su un tetto vicino alla parte bassa della Torre del Mangia, nei pressi di piazza del Campo a Siena.
Proprio nell’area di piazza del Campo si erano concentrate le ricerche dopo che nella zona era stato geolocalizzato il telefono cellulare della 24enne.

occhio.com

Haiti, 20 morti per l’uragano Melissa

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Il bilancio delle vittime del passaggio dell’uragano Melissa su Haiti è salito a oltre 20 morti.

Lo riferisce il quotidiano locale Le Nouvelliste citando dichiarazioni del direttore della Protezione Civile, Emmanuel Pierre.”Il bilancio provvisorio è salito a 20 morti, 10 dispersi e ingenti danni materiali. Le ricerche continuano”, ha dichiarato Pierre.
Le vittime, precisano le autorità, sono state provocate dall’inondazione causata dall’esondazione del fiume La Digue nella località di Petit Goave, nel Dipartimento dell’Ovest.

Fabiana Pugliese
   

occhio.com

Donna travolta e uccisa da un’auto pirata nel Teramano, è caccia al conducente

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Una donna di 58 anni, Rosanna Pigliacampo, di Campli, è stata investita e uccisa stamani alle 6 lungo la statale 80 Teramo-Giulianova, all’altezza di Bellante Stazione nel teramano.

Secondo una prima ricostruzione, la donna stava attraversando la statale, quando è stata travolta da un’autovettura, il cui conducente non si è fermato per prestare soccorso alla vittima.

Sul posto sono intervenuti il personale sanitario del 118 del presidio di Teramo e i carabinieri del nucleo radiomobile, ma per la 58enne non c’è stato nulla da fare perché è morta sul colpo.
Sono in corso indagini e ricerche nella zona per rintracciare l’investitore.

occhio.com

Ostia, tre persone arrestate per droga

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Tre persone arrestate, cinque denunciate, un ordine di carcerazione eseguito oltre al sequestro di stupefacente, denaro contante per oltre 46mila euro e un sistema di videosorveglianza abusivo per monitorare l’arrivo delle forze dell’ordine.

E’ il bilancio di una vasta operazione anti-droga dei carabinieri a Ostia.

In campo militari della compagnia di Ostia, con il supporto dei militari delle A.P.I., dei colleghi della compagnia Aeroporti di Roma e dei cinofili.
Nel dettaglio, i militari si sono concentrati presso un appartamento di edilizia popolare sito in via Marino Fasan, identificato come punto di spaccio, e hanno denunciato in concorso tra loro, poiché gravemente indiziate del reato di spaccio di sostanze stupefacenti, tre persone, due uomini e una donna, di età compresa tra i 30 e i 62 anni, tutti con precedenti, trovati in possesso di cocaina, materiale per il confezionamento, oltre 1.700 euro in contanti e un sistema di videosorveglianza abusivo composto da 12 telecamere, occultate sia all’interno del condominio.

Pasquale D’Ascoli

occhio.com

Brasile, strage durante un blitz antidroga: morte 138 persone

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Sulla strada principale del Complesso della Penha, nell’area nord di Rio de Janeiro, c’è un silenzio spettrale.

Arrivano da ogni angolo delle favelas fino a Praca Sao Lucas, dove su teli di plastica allineati lungo la strada sono esposte le ultime vittime del raid anti-narcos della polizia. Se ne contano una settantina. Alcuni sono coperti, altri hanno parenti e amici che gli accarezzano il volto per un ultimo saluto. I cadaveri sono stati raccolti nella notte dagli abitanti della comunità, nella Serra della Misericórdia, l’area boscosa sulla collina, che collega il Complesso di Alemão a quello della Penha.

Con gli ultimi ritrovamenti, è salito così a 138 morti (tra cui quattro poliziotti) il bilancio del blitz contro il Comando Vermelho condotto martedì da 2.500 agenti delle forze speciali, che ha paralizzato la città, con molti voli del vicino aeroporto Galeao cancellati, negozi e uffici chiusi in anticipo per consentire il rientro a casa prima del buio.

I filmati degli abitanti dell’area, diffusi sui social, testimoniano uno scenario di guerra: bombe lanciate con i droni, 200 proiettili sparati al minuto, corpi smembrati a colpi di machete. Un massacro che ha lasciato la Città meravigliosa sotto shock, ha scatenato polemiche politiche tra il governatore conservatore dello stato di Rio de Janeiro Claudio Castro (Pl, lo stesso partito di Jair Bolsonaro) e l’esecutivo progressista di Luiz incacio Lula da Silva, destando anche forti interrogativi sul rispetto dello stato di diritto. Testimonianze raccontano infatti di esecuzioni sommarie con colpi sparati a bruciapelo alla testa.

Tanta violenza, con i bus incendiati dai narcos e usati come barricate per bloccare le strade della città, non si ricordava dagli anni Novanta. Un contesto che ha lasciato “inorridito” l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, e “esterrefatto” il presidente Lula, con le organizzazioni non governative che parlano di “carneficina”, mentre il governatore Castro si difende dicendo di essere stato lasciato solo a combattere contro le mafie.

Albina Celentano

occhio.com

Operaio 67enne muore folgorato a Lecce, investito dall’alta tensione

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Un operaio di 67 anni è morto folgorato a Lecce mentre lavorava all’interno di un cantiere in una zona di campagna in via Vecchia Frigole.

A quanto si apprende erano in corso alcuni interventi per la realizzazione di un muretto a secco quando, per cause in corso di accertamento, il braccio di una pompa per calcestruzzo avrebbe urtato i cavi dell’alta tensione e la corrente elettrica avrebbe investito l’uomo.

Il 67enne era nato in Albania ma da tempo era residente a Lecce. Vano è stato ogni tentativo di rianimarlo. Sul posto i vigili del fuoco, la polizia e il personale dello Spesal. La procura di Lecce ha aperto un’inchiesta.

occhio.com

Oderzo, un morto in uno scontro tra bus studenti e auto

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Una persona è morta nello scontro tra il suo veicolo e un bus che aveva a bordo una cinquantina di studenti, stamani a Oderzo, in provincia di Treviso.
    L’incidente è avvenuto alle ore 7.45.

A seguito dell’impatto entrambi i mezzi sono finiti nel fossato che costeggia la carreggiata.

All’arrivo sul posto, la squadra dei Vigili Del Fuoco proveniente dal distaccamento di Motta di Livenza (Treviso), supportata da una squadra della sede di Treviso, ha provveduto a portare soccorso alle persone coinvolte mettendo in sicurezza i mezzi coinvolti nell’incidente.
Il conducente dell’auto è deceduto all’istante a causa della violenza dell’impatto. Lievi le ferite riportate dai passeggeri del bus. Sul posto anche il personale Suem 118 con tre mezzi ed elicottero insieme ai Carabinieri.

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