Ny, apre al pubblico l’isola cimitero

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L’isola di Hart Island, il luogo delle sepolture ignote di New York e il più grande cimitero pubblico del paese, diventa un parco e apre ai visitatori la prossima settimana.

L’isola cimitero al largo del Bronx è stata inaccessibile sin dall’Ottocento, ma ora è stata ufficialmente promossa a “spazio pubblico” e sarà aperta due volte al mese per visite guidate gratuite organizzate dal dipartimento dei Parchi.
Più di un milione di persone sono state seppellite nell’isola dal 1869, e ancora oggi l’amministrazione comunale continua a seppellirvi oltre un migliaio di persone all’anno.

Durante la pandemia di Covid, in particolare, questo lembo di terra era diventato tristemente noto per le immagini drammatiche delle bare ammassate una accanto all’altra. Per chi vuole visitare Hart Island è richiesta una registrazione tramite un modulo online, i partecipanti verranno selezionati tramite lotteria. I tour si svolgeranno a piedi e dureranno circa 2 ore e mezza, con trasporto in traghetto da e per l’isola.

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Filippine, scossa di terremoto di magnitudo 6.7

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Si è verificato questa mattina un terremoto di magnitudo 6.7 nelle Filippine. La forte scossa è stata avvertita in un’ampia zona dell’isola meridionale di Mindanao. Molte persone sono fuggite da case e uffici ed è stato segnalato il crollo di parte del soffitto di un centro commerciale. Non ci sono al momento notizie di vittime e non è stata emessa alcuna allerta per minaccia di tsunami.

L’epicentro è stato individuato al largo della provincia di Sarangani a Mindanao, ad una profondità di 78 chilometri, ha affermato l’Usgs in una nota

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Rapporto Caritas, oltre 5 milioni i poveri assoluti

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Dopo quasi trent’anni dalla prima uscita del Rapporto, il fenomeno della povertà può dirsi completamente stravolto nei numeri e nei profili sociali.

Si contano oltre 5 milioni 674 mila poveri assoluti (+357mila rispetto al 2021), pari al 9,7% della popolazione: un residente su dieci oggi non ha accesso a un livello di vita dignitoso. È un fenomeno ormai strutturale e non più residuale come era in passato”. Lo dice il Rapporto 2023 su Povertà ed esclusione sociale in Italia di Caritas, diffuso oggi. A rischio povertà ed esclusione sociale sono invece “14 milioni 304mila persone, il 24,4% della popolazione totale”. 

“La persistenza, e in molti casi il peggioramento, di tante situazioni di deprivazione e di esclusione sociale – afferma il Rapporto dal titolo “Tutto da perdere” presentato in vista della Giornata mondiale dei Poveri di domenica – appare inaccettabile -. La presenza di oltre 2,1 milioni di famiglie povere può dirsi una sconfitta per chi ne è direttamente coinvolto, ma anche per l’intera società, che si trova a dover fare i conti con la perdita di capitale umano, sociale, relazionale che produce gravi e visibili impatti anche sul piano economico. Tutti possiamo dirci vinti di fronte a 1,2 milioni di minori in condizione di indigenza, costretti a rinunciare a tante opportunità di crescita, di salute, di integrazione sociale, e il cui futuro sarà indubbiamente compromesso”.

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Vietnam, recuperato il centro di recupero degli orsi della Animals Asia Foundation

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In Vietnam, presso il Parco Nazionale di Bach Ma, nella provincia centrale di Thua Thien – Hue, è stato inaugurato venerdì il secondo centro di recupero degli orsi della Animals Asia Foundation, come riporta Vietnam News.
L’organizzazione ambientalista, che dal 2006 ha salvato nel paese 267 orsi, con la collaborazione del dipartimento di Protezione forestale del Ministero dell’Agricoltura e dello sviluppo rurale vietnamita, ha dato il via nel 2022 alla costruzione di un centro che comprende anche un ospedale veterinario, un tassello in più per contrastare la produzione della bile di orso, che secondo la medicina tradizionale ha effetti curativi.
Animals Asia Vietnam ha denunciato la presenza di più di 300 esemplari allevati illegalmente nelle fattorie di tutto il paese, ed ha lanciato una campagna con l’hashtag “#nobearleftbehind” con l’obiettivo di salvare tutti gli orsi tenuti in cattività in Vietnam.

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Borsellino, agenda rossa: perquisita l’abitazione di La Barbera

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Le abitazioni della moglie e dalla figlia, fra Roma e Verona, dell’ex capo della squadra mobile della Questura di Palermo, Arnaldo La Barbera, sono state perquisite su disposizione della Procura di Caltanissetta nell’ambito dell’inchiesta sulla strage di via D’Amelio a Palermo e la scomparsa dell’agenda rossa di Paolo Borsellino.

Lo riporta il quotidiano La Repubblica. Il decreto, secondo quanto si è appreso, eseguito lo scorso settembre, è stato emesso dopo che una persona molto amica della famiglia La Barbera avrebbe detto di avere saputo che l’agenda rossa sarebbe stata in possesso prima dell’ex capo della squadra mobile di Palermo, poi della sua famiglia.

Il testimone, la cui dichiarazione arriva a 31 anni dalla strage, ha spiegato essersi deciso a parlare adesso sull’onda emotiva sollevata da interventi sul tema, precisando di non avere mai visto l’agenda rossa. Agenda rossa che durante le perquisizioni non è stata trovata. Durante l’esecuzione del decreto sono stati acquisiti dei documenti riferibili ad Arnaldo La Barbera, morto nel 2002 dopo avere avuto una grave malattia. 

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E’ morta la scrittrice A.S. Byatt

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La scrittrice britannica A.S. Byatt, che vinse il Booker Prize nel 1990 col suo celebre romanzo ‘Possessione’ (pubblicato in Italia da Einaudi), è morta all’età di 87 anni.Lo ha annunciato il suo editore Penguin Random House che la ricorda come “uno degli scrittori e critici più significativi del nostro tempo”.

Nata nella città inglese di Sheffield nel 1936 e formatasi all’Università di Cambridge, Byatt ha insegnato alla Central School of Art and Design e allo University College di Londra tra il 1972 e il 1984. I suoi romanzi, come ‘Possessione’ e The Biographer’s Tale (2000) ma anche la raccolta di racconti ‘Angeli e insetti’ (1992) si ispirano ai temi della letteratura romantica o vittoriana.
Mentre le fiabe si incentrano su argomenti naturalistici e fantastici. Nella sua lunga carriera Byatt ha vinto una serie di importanti riconoscimenti letterari, dal premio Hans Christian Andersen nel 2018 all’italiano premio Malaparte nel 1995, oltre al Booker Prize, e nel 1999 ha ricevuto il titolo onorifico di dama. “Piangiamo la sua perdita, ma è di conforto sapere che le sue opere penetranti abbaglieranno, brilleranno e si rifrangeranno nelle menti dei lettori per le generazioni a venire”, ha detto la sua editor Clara Farmer.
   

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Torino, tensione al corteo degli studenti

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Momenti di tensione al corteo degli studenti a Torino.

Quando i manifestanti hanno cercato di deviare dal percorso autorizzato, sono state lanciati due bottiglie e altri oggetti contro le forze dell’ordine che hanno risposto con una carica di alleggerimento e qualche manganellata. Alcuni manifestanti lamentano di avere riportato lievi ferite. Un gruppo di manifestanti si è radunato in piazza Lagrange e ha acceso fumogeni.Alla fine della manifestazione di Torino degli studenti in piazza Castello tre giovani con il volto coperto dalla tradizionale sciarpa palestinese kefiah hanno bruciato una bandiera d’Israele, tra gli applausi dei presenti e slogan a favore della Palestina. Al corteo hanno partecipato complessivamente 500 persone, studenti e antagonisti.

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Gaza, approvato l’ingresso di autocisterne

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l gabinetto di guerra israeliano ha accolto la richiesta statunitense di autorizzare l’ingresso quotidiano nel sud della Striscia di Gaza di due autocisterne di diesel destinato alle necessità dell’Onu, in particolare per quanto riguarda il sostegno alla rete idrica e alle fognature.
Lo ha detto una fonte politica israeliana, citata dai media.Le autocisterne passeranno dal valico di Rafah.L’intento, ha aggiunto la fonte, è di impedire che nel sud della Striscia di Gaza si diffondano epidemie. Quel carburante, secondo la fonte, non potrà essere utilizzato da Hamas.

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Filippo Turetta indagato per tentato omicidio

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Sono ore cruciali per gli inquirenti che indagano sui 22enni scomparsi da sabato scorso in Veneto, mentre si aggrava la posizione di Filippo Turetta, l’ex fidanzato di Giulia Cecchettin, che, da stamattina, risulta indagato dalla Procura di venezia per l’ipotesi di tentato omicidio.

Da quanto riferiscono fonti vicine a chi indaga, a complicare la posizione del ragazzo è un video nel quale lo si vedrebbe aggredire a mani nude Giulia Cecchettin la notte di sabato scorso. Il filmato è stato ripreso dalle telecamere disicurezza dello stabilimento “Dior” di Fossò (Venezia), che si trova sulla strada dove erano state già repertate presunte macchie di sangue e dei capelli, domenica scorsa. 

Nelle immagini si vedrebbe poi il giovane caricare Giulia, sanguinante nella sua auto. 

La Procura, intanto in una nota, fa sapere che “al fine di non lasciare inesplorato alcuno spunto investigativo, sono state disposte alcune perquisizioni”. In particolare quella, durata 3 ore, nella casa di Filippo Turetta a Torreglia, in provincia di Padova per acquisire ulteriori elementi, dopo l’iscrizione del giovane nel registro degli indagati per tentato omicidio. 

In casa presenti i familiari di Filippo, i genitori e un fratello 17enne. L’avvocato nominato d’ufficio per rappresentare Filippo, Emanuele Compagno, ha riferito che madre e padre hanno dato la più ampia collaborazione.

“L’auspicio -proseguono gli inquirenti -è che si tenga conto della difficoltà e della delicatezza degli accertamenti, nonché della sofferenza in cui versano le famiglie coinvolte”. Notizie imprecise, conclude la nota “rischiano di creare inutili aspettative”.

Con l’avanzare delle indagini, i legali delle famiglie dei ragazzi commentano gli esiti. 

Sulla presenza di un video che, secondo indiscrezioni di stampa, riprenderebbe un’aggressione il legale  sottolinea: “Ho letto anche io, ma non ne so nulla”. “La famiglia di Filippo chiede che tornino entrambi e che diano segni della loro  presenza – conclude l’avvocato – Filippo, se vuole e si sente meno a  disagio, può chiamare anche me in qualità di suo difensore”, ha dichiarato all’Adnkronos  l’avvocato Emanuele Compagno, nominato d’ufficio legale di Filippo Turetta.      

Riguardo all’iscrizione del 22enne nel registro degli indagati, ha poi aggiunto: “Non sappiamo se sia un atto necessario  per procedere con indagini più approfondite, certamente c’è molta  apprensione da parte di tutta la famiglia”.

“Dai racconti della sua famiglia Filippo è sempre stato un ragazzo  modello – osserva l’avvocato – un ragazzo impegnato tra università e  sport, che mai ha avuto screzi. Un ragazzo d’oro insomma e quindi li  ha molto colpiti questa ipotesi (di reato ndr) che ad oggi è ancora  tutta da confermare”.

Interviene anche il legale della famiglia Cecchettin, Stefano Tigani, che afferma: “Immaginiamo anche che l’iscrizione di Filippo nel registro degli indagati sia un atto dovuto per accertamenti irripetibili. Non facciamoci prendere dal panico”.

Sull’esame del Dna sulle macchie di sangue e delle immagini di videosorveglianza “non sappiamo nulla – ha aggiunto – sono dettagli delicati che se anche sapessimo non mi sentirei di commentare, non voglio compromettere passaggi delicati dell’attività d’indagine”, ha detto ancora il legale. 

Dopo le presunte tracce di sangue, repertati anche dei capelli  Sul tratto di asfalto, in zona industriale a Fossò (Venezia), dove domenica mattina sono state repertate le presunte macchie di sangue, sarebbero stati trovati anche dei capelli. Materiale biologico – riferiscono i quotidiani – che è stato inviato per le analisi di laboratorio ai Ris dei Carabinieri, per confrontarne il dna con quello di Giulia e di Filippo. Le tracce erano state trovate dai Carabinieri nella V Strada dell’area industriale di Fossò, a circa 6 chilometri di distanza dal parcheggio di Vigonovo, davanti alla casa di Giulia, dove i due ragazzi era stati uditi litigare in macchina. In quel punto ci sono le telecamere perimetrali di uno stabilimento, che potrebbero avere ripreso immagini utili per l’indagine. Quella stessa  notte, intorno alle 23.30, una cella telefonica aveva agganciato il telefonino di Turetta, mentre si muoveva in una delle parallele vicine, la Prima Strada.

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Rovigo, centrato il Superenalotto

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Rovigo festeggia il Superenalotto. È stata centrata proprio nella “capitale del Polesine” la sestina vincente che ha regalato 85,1 milioni di euro ad un fortunato vincitore.

Il jackpot è stato realizzato con una schedina di appena 3 euro presso il punto vendita Sisal tabacchi di viale Tre Martiri, poco fuori dal centro storico cittadino.

I numeri fortunati sono stati 9, 10, 19, 40, 52, 56 – Jolly 50 – SuperStar 42. Con quella di stasera sono quattro i montepremi assegnati da inizio anno, l’ultimo lo scorso giugno a Teramo, dove il 6 da 42,5 milioni venne realizzato con una schedina di un euro. Nella storia ormai venticinquennale del gioco a premi, sono 114 i jackpot assegnati. Dal 1997 a oggi, considerando solo le vincite di prima categoria, come riferisce l’agenzia specializzata Agipronews, sono stati distribuiti premi per oltre 5 miliardi di euro. È la decima volta che il montepremi viene centrato in Veneto: la vincita milionaria mancava in regione dal 2017, quando a Caorle, in provincia di Venezia, venne realizzato un 6 da oltre 77 milioni di euro.

Nella storia delle regioni più premiate dalle vincite di prima categoria, la Campania è sempre al primo posto con 18 sestine vincenti, seguita dal Lazio con 16. Alle sue spalle l’Emilia-Romagna con 13 e, infine, proprio il Veneto con 10 insieme con la Puglia. Sono invece tre le regioni che dal 1997 a oggi non hanno mai realizzato un 6: si tratta di Valle d’Aosta, Trentino e Molise. Il jackpot più corposo di sempre risale allo scorso febbraio quando vennero vinti 371,1 milioni di euro con un sistema da 90 quote. La sestina vincente, in quel caso, mancava all’appello dal 22 maggio del 2021 quando a festeggiare fu il borgo marchigiano di Montappone, in provincia di Fermo, dove vennero vinti 156 milioni di euro. Degli 85,1 milioni di euro assegnati questa sera circa 17 milioni torneranno nelle casse dello Stato per effetto della cosiddetta “tassa sulla fortuna” che prevede un prelievo del 20%, calcolato sulla parte eccedente i 500 euro di vincita. Dalla prossima estrazione il montepremi del Superenalotto ripartirà da 18 milioni di euro.

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