Meteo: Befana con la pioggia, poi arriva il grande freddo

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Il nuovo anno è partito nel segno dell’anticiclone e di un clima che tornerà nuovamente mite su gran parte delle nostre regioni. Per avere una decisa svolta verso scenari tipicamente invernali dovremmo aspettare un ciclone di freddo artico nei giorni subito dopo l’Epifania. L’Italia si troverà a fare i conti con la rimonta dell’alta pressione e con venti più miti di Libeccio.

Questa situazione cambierà decisamente a ridosso dell’Epifania. Già da venerdì 5 un vortice ciclonico arriverà sul Mar Mediterraneo facendo peggiorare il tempo sulle regioni del Nord e del Centro, dove pioverà diffusamente, soprattutto su Nordest e Toscana. Nel giorno dell’Epifania, sabato 6 gennaio, il ciclone si sposterà verso sud est, liberando dalle piogge il Nord, ma provocando un ulteriore e più intenso peggioramento al Centro-Sud, soprattutto sul lato tirrenico. Mentre il ciclone cambierà il quadro del tempo sull’Italia, l’anticiclone delle Azzorre innalzatosi fin verso l’Islanda favorirà la discesa di aria artica verso l’Europa e quindi l’Italia.

L’afflusso di aria gelida dovrebbe concretizzarsi verso l’8 gennaio quando sull’Italia sarà in azione ancora il vortice ciclonico; in questo contesto le temperature subiranno un drastico crollo scendendo sotto la media del periodo anche di 7-8 gradi.

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Ucraina, missili su Kiev e Kharkiv: quattro morti

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Forti esplosioni hanno fatto tremare i palazzi a Kiev, e la corrente elettrica è saltata in diverse zone della città. L’antiaerea è entrata in azione sia a Kiev sia nelle aree circostanti, e frammenti di missili sono caduti sui condomini. Secondo l’aeronautica militare l’esercito russo sta lanciando missili Kinzhal. Colpita anche la regione orientale di Kharkiv.

“Quattro persone sono morte e altre 92 sono rimaste ferite nell’ultimo attacco russo”. Lo ha riferito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, aggiungendo: “Tutti i servizi di soccorso sono all’opera. Dal 31 dicembre, i russi disumani hanno già utilizzato circa 170 Shahed e decine di missili di diverso tipo. La stragrande maggioranza di essi era diretta contro obiettivi civili. Sono grato a tutti i nostri partner che contribuiscono a rafforzare lo scudo aereo. Lo Stato terrorista deve subire le conseguenze di ciò che sta facendo. Purtroppo, quattro persone sono morte. Al momento sono stati segnalati 92 feriti”. Lo ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram dopo l’attacco russo della mattina.

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San Felice a Cancello, ucciso un giovane di 31 anni

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E’ stato ucciso il giovane di 31 anni il cui cadavere è stato trovato con ferite d’arma da taglio davanti alla sua abitazione a San Felice a Cancello, in provincia di Caserta.

È quanto si apprende da fonti investigative.

 I carabinieri starebbero ascoltando diverse persone, in particolare quelle della cerchia familiare della vittima: non si esclude, infatti, che il delitto sia maturato proprio in quell’ambito, magari al culmine di una lite.

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Giappone, raffica di terremoti nella costa centro-occidentale

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Le prime onde di tsunami causate da una serie di forti terremoti sulla costa del Giappone centro-occidentale stanno arrivando a riva: lo ha reso noto l’agenzia meteorologica del paese (Jma).

Onde alte 1,2 metri hanno già colpito il porto di Wajima, sulla penisola di Noto, all’estremità settentrionale della prefettura di Ishikawa.

La Jma ha avvertito in mattinata che le onde potrebbero raggiungere fino a cinque metri di altezza.

Una raffica di 21 terremoti di magnitudo 4 o superiore ha colpito oggi la costa centro-occidentale del Giappone in poco più di 90 minuti: lo ha reso noto l’Agenzia meteorologica del Paese. La scossa più forte è stata di magnitudo 7.6, secondo l’agenzia (mentre secondo l’Istituto geofisico statunitense (Usgs) la stessa scossa ha avuto una magnitudo di 7.5). I terremoti hanno spinto le autorità a dichiarare un’allerta tsunami e ad ordinare l’evacuazione della zona colpita nella prefettura di Ishikawa.

Un secondo forte terremoto di magnitudo 6.2 ha colpito oggi la costa centro-occidentale del Giappone, poco lontano dall’epicentro del sisma precedente di magnitudo 7.5: lo riporta l’Istituto geofisico statunitense (usgs) sul suo sito. Entrambi i terremoti sono stati registrati nella prefettura di Ishikawa, ad una profondità di 10 km.

In precedenza c’era stata una scossa di magnitudo 5.5 nella stessa zona. Non si hanno ancora notizie di eventuali vittime, feriti o danni. Le autorità giapponesi hanno ordinato alla popolazione di evacuare la zona colpita dal violento terremoto. “Tutti i residenti devono evacuare immediatamente su terreni più elevati”, ha dichiarato l’emittente nazionale Nhk dopo che il terremoto ha colpito la regione di Noto, nella prefettura di Ishikawa, intorno alle 16:10 ora locale (le 8:10 in Italia).

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Funerali di Vanessa, bara esce tra applausi e vescovo commosso

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”La vita è stata travolta da una tragedia che non ha senso. Troppo grande quello che è successo, è al di fuori della più pessimistica previsione”. Lo ha detto nel duomo di Castelfranco Veneto il vescovo di Treviso Michele Tomasi nell’omelia per il funerale di Vanessa Ballan, la 26enne uccisa il 19 dicembre nella sua abitazione nel trevigiano. “Non c’è un motivo al mondo che giustifichi questo atto, questa violenza. Non c’è mai. Non c’è sicuramente nel caso di Vanessa – ha aggiunto – e della creatura che portava in grembo. Non c’è un senso nella sua brutale uccisione. Questo è il male. E con il male non possiamo, non abbiamo il diritto di venire a patti”. Monsignor Tomasi ha chiesto “il silenzio dai clamori e dalle curiosità ma mai della ricerca della giustizia – ha ribadito – e nemmeno il silenzio nell’impegno per una civiltà che rifiuti nelle parole, negli atti e nei fatti la violenza sulle donne, e che superi finalmente la follia di voler possedere una persona, o di volerne determinare con la violenza le scelte e le decisioni”.

Un lungo applauso ha accompagnato l’uscita del feretro di Vanessa Ballan dal duomo di Castelfranco Veneto dove si sono svolti i funerali della 27enne, uccisa da Bujar Fandaj, 41enne kosovaro. Tanta la commozione dei presenti e della famiglia della giovane. Davanti alla bara si sono fermati per un ultimo saluto il compagno Nicola Scapinello, sorretto da due persone, e i genitori che hanno voluto dare un ultimo saluto con un bacio sulla foto e sul feretro. 

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Furto da mezzo milione in una casa, prese sorelline di 16 e 12 anni

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Due sorelle di 16 e 12 anni sono state bloccate dalla Polizia di Stato a Monza, dopo aver rubato da un appartamento borse di lusso, gioielli e orologi del valore complessivo di circa 500 mila euro. Il proprietario di casa, che ha chiamato il 112, le ha inseguite in strada dopo essersi accorto dell’effrazione. È accaduto la mattina della Vigilia di Natale, ma la notizia è stata resa nota soltanto oggi. Quando gli agenti sono arrivati sul posto hanno trovato le due minori, entrambe di origini slave, sedute sul marciapiede con il padrone di casa e un vicino in piedi, davanti a loro. L’uomo ha spiegato di averle viste dalla finestra mentre si allontanavano con diverse borse di valore in mano, di proprietà della moglie, e di essere riuscito a fermarle grazie all’intervento di un altro residente della zona.

Addosso le due sorelle avevano cacciaviti e forbici, oltre a un pezzo di plastica ricavato dal flacone di uno shampoo, utilizzati per manomettere la serratura dell’abitazione. Nelle borse rubate le ragazzine avevano nascosto i gioielli e gli orologi, tra cui Rolex, Patek Philippe e Frank Muller. La 16 enne, alle spalle diversi precedenti penali, è stata arrestata per furto con scasso e accompagnata per il Cpa di Genova. La sorellina, incensurata, non essendo imputabile per la giovane età, è stata affidata al legale della famiglia che si trova in Francia. 

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Pianificavano attacchi in Europa, presi 32 terroristi dell’Isis

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Le forze di sicurezza turche hanno arrestato 32 persone sospettate di legami con il gruppo estremista dello Stato Islamico, accusati di aver pianificato attacchi a sinagoghe, chiese e all’ambasciata dell’Iraq. Lo riferisce l’agenzia di stampa di Stato turca Anadolu, citando fonti di sicurezza coperte dall’anonimato. I sospetti, fra cui 3 presunti militanti di alto livello dell’Isis, sono stati arrestati in raid effettuati all’alba in 9 province della Turchia. Gli arresti sono avvenuti in un’operazione congiunta dell’agenzia di intelligence e della polizia del Paese, precisa Anadolu.

Gli arresti giungono una settimana dopo che la polizia ha arrestato 304 sospetti militanti dell’Isis in raid simultanei in tutta la Turchia, in quello che sembrava essere un controllo di sicurezza in vista delle festività di Capodanno. In Turchia lo Stato Islamico ha compiuto una serie di attacchi con vittime, fra cui la sparatoria in un night club di Istanbul il 1° gennaio 2017, in cui 39 persone rimasero uccise durante i festeggiamenti di Capodanno. 

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Oltre 150 missili sull’Ucraina, attacco feroce con centinaia di feriti e almeno 18 morti

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Il ministro degli Interni ucraino ha reso noto che nell’attacco russo di questa mattina in cui sono stati lanciati 158 tra missili e droni su diverse regioni del Paese sono rimaste uccise almeno 18 persone e 108 sono state ferite. Nei video diffusi dalle autorità si vedono i soccorritori che cercano di estrarre le persone intrappolate tra le macerie.

Quello di stanotte in Ucraina è stato “il più massiccio attacco aereo” russo dall’inizio della guerra. È quanto ha dichiarato il comandante dell’aeronautica militare ucraina, Mykola Oleshchuk. Stando ai dati aggiornati delle autorità ucraine la Russia in questo attacco ha lanciato 122 missili e 36 droni; di questi, ha riferito il capo delle forze armate ucraine Valerii Zaluzhnyi, sono stati intercettati 87 missili e 22 droni Shahed. Secondo l’aviazione di Kiev, il precedente attacco più massiccio risale a novembre 2022, quando la Russia aveva lanciato 96 missili contro l’Ucraina. Quest’anno, invece, l’attacco più grande finora era quello registrato il 9 marzo che, secondo i registri delle forze aeree, aveva visto il lancio da parte della Russia di 81 missili

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Robot fuori controllo aggredisce ingegnere Tesla

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Un robot mette a terra un uomo, lo colpisce alla schiena e lo ferisce alla mano e al braccio con il suo artiglio d’acciaio. Non è la scena di un film, né il racconto di un lontano futuro distopico, bensì quello che è accaduto due anni fa in una fabbrica della Tesla in Texas, quando un ingegnere è stato aggredito da uno dei tanti androidi che popolano l’azienda fondata da Elon Musk. E’ stato il tabloid Daily Mail a tirare fuori la storia del 2021 in un momento in cui aumentano le preoccupazioni sui rischi rappresentati dall’intelligenza artificiale e dalle macchine automatizzate, più o meno sofisticate, nei luoghi di lavoro. Il patron di Tesla ha subito minimizzato l’episodio scaricando la responsabilità dell’incidente su un braccio robotico presente nelle fabbriche di tutto il mondo e scagionando la sua creatura, il robot umanoide Optimus. “È davvero vergognoso che i media tirino fuori un incidente di due anni fa dovuto a un semplice braccio robotico industriale Kuka e insinuino che ora sia dovuto a Optimus”, ha scritto in un post su X.

Prima di essere attaccato l’ingegnere stava riprogrammando i software di altre due macchine, in quel momento disabilitate. Due colleghi hanno assistito alla scena inorriditi e terrorizzati e sono stati loro a premere il bottone d’emergenza per liberarlo dagli artigli del robot, secondo quanto hanno raccontato al sito The Information. Una tragedia evitata, hanno riferito i testimoni parlando di “una scia di sangue” lasciata sul pavimento della fabbrica. Stando invece ai documenti ufficiale della Tesla, l’impiegato ha riportato una ferita alla mano e non ha avuto bisogno di nessun giorno di malattia. Da allora pare non ci siano stati più incidenti del genere ma secondo l’avvocata Hannah Alexander, che rappresenta i lavoratori a contratto della fabbrica di Austin, ce ne sarebbero stati altri, tra i quali la morte sospetta per un colpo di calore dell’operaio Antelmo Ramirez sempre nel 2021.

Al di là degli episodi che richiamano in modo inquietante la fantascienza, l’azienda di Elon Musk è stata spesso criticata per i suoi livelli di sicurezza sul lavoro e per la scarsa trasparenza nel riportare gli incidenti. Nello stabilimento in questione, ad esempio, i dati evidenziano un tasso di infortuni più elevato rispetto alla media del settore: un lavoratore su 26 rispetto a un lavoratore su 38 in altre importanti fabbriche automobilistiche statunitensi. Secondo un rapporto dell’Agenzia federale per la sicurezza e la salute sul lavoro (OSHA), presso la fabbrica di Austin quasi un lavoratore su 21 lo scorso anno ha subito infortuni sul lavoro, un tasso significativamente superiore alla media del settore di uno su 30. E l’inadeguatezza delle misure di sicurezza è stata riscontrata anche nella fabbrica Tesla di Fremont, in California, dove il tasso di infortuni è stato di uno su 12 nel 2022.

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Bollette, da gennaio calano finalmente le tariffe

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Le Bollette della luce calano di oltre il 10% dal primo gennaio. La comunicazione dell’Arera – l’Autorità di regolazione per energia, gas, acqua, rifiuti – riguarda gli utenti nel mercato tutelato per il primo trimestre del 2024. La discesa quindi per le Bollette dell’elettricità è del 10,8%. La spesa per la famiglia tipo si traduce in circa 684 euro nell’anno scorrevole (compreso tra il primo aprile 2023 e il 31 marzo 2024), con una riduzione del 50% in meno rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (primo aprile 2022 – 31 marzo 2023). L’Arera fa presente che oltre ai consumi della famiglia tipo – la cui media per l’energia elettrica è di 2.700 kWh (kilowattora) all’anno, con una potenza impegnata di 3 kW (kilowatt) – sul sito dell’Authority saranno disponibili anche i dati sull’aggiornamento delle Bollette elettriche per il cliente domestico in tutela calcolati sui consumi di 2.000 kWh all’anno (‘cliente medio’). Secondo le stime il prezzo dell’energia elettrica (Pun) nel primo trimestre del 2024 è atteso su valori intorno ai 114 euro al Megawattora (MWh).

Il prezzo è in discesa – rileva l’Arera – per diversi motivi. “Sul finire dell’anno, le tensioni in Medio Oriente hanno interrotto il trend in discesa dei prezzi delle materie prime energetiche, tra cui il petrolio e il gas naturale – viene spiegato – la domanda di gas si mantiene contenuta e il livello degli stoccaggi europei resta di poco inferiore al 90% della capacità disponibile”. A favorire la riduzione del prezzo dell’energia elettrica, “la contrazione dei consumi di gas soprattutto nel settore termoelettrico, principalmente dovuta alla ripresa della generazione del parco nucleare francese e al contributo della produzione da fonti rinnovabili, ha favorito nel trimestre in corso il ribasso del prezzo dell’energia elettrica”. Il presidente dell’Arera Stefano Besseghini ricorda però “come i valori assoluti dei prezzi siano ancora circa il doppio di quelli pre-crisi e il sistema energetico europeo non sia scevro da rischi”.

In particolare, guardando alle singole componenti in bolletta, il prezzo finale per la famiglia tipo risulta così di 25,24 centesimi di euro al kWh, comprensivo di imposte, contro i 28,29 centesimi di euro al kWh del trimestre precedente. La variazione del -10,8% è sostanzialmente legata “alla diminuzione complessiva della spesa per la materia energia, circa -14%, controbilanciata da rialzi per le tariffe di rete regolate (trasporto e gestione contatore, +2,1%) e oneri generali di sistema (+1,1%)”. L’Arera rileva poi che dal primo gennaio la soglia Isee è a 9.530 euro per ottenere in automatico i bonus sociali luce, gas e acqua. 

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