Calabria, sequestrati beni per 40 milioni di euro a due imprenditori

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Beni per 40 milioni di euro sono stati sequestrati dalla guardia di finanza e dallo Scico a due imprenditori, padre e figlio, indiziati di essere collusi con la cosca Piromalli-Molé di Gioia Tauro.

Il provvedimento, che oltre alla Calabria ha riguardato anche la Campania e il Lazio, è stato disposto dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Dda guidata dal procuratore Giovanni Bombardieri.
Destinatari del provvedimento, eseguito dai militari del Gico e del Nucleo di polizia economico-finanziaria, sono Gianfranco e Vincenzo Ruggiero, rispettivamente di 62 e 88 anni.
Rinviati a giudizio per associazione mafiosa, entrambi gli imprenditori secondo gli inquirenti avrebbero instaurato una cointeressenza con il clan Piromalli-Mole di assoluto spessore, duratura nel tempo e ben radicata.

La figura criminale dei due era emersa nell’ambito dell’operazione “Andrea Doria” che ha svelato un articolato sistema di frode fiscale realizzata nel settore del commercio di prodotti petroliferi. Stando alle indagini, la frode era imperniata su fittizie triangolazioni societarie, finalizzate ad evadere l’iva e le accise, nonché sull’impiego di false dichiarazioni di intento, istituto che ordinariamente consente di acquistare in regime di non imponibilità.
Secondo la Dda, l’associazione avrebbe gestito l’intera filiera della distribuzione del prodotto petrolifero, dal deposito fiscale fino ai distributori stradali finali, interponendo tra queste due estremità della catena una serie di operatori economici, imprese “cartiera” di commercio di carburante, depositi commerciali e brokers locali, con lo scopo di evadere le imposte in modo fraudolento e sistematico, attraverso l’emissione e l’utilizzo appunto delle dichiarazioni di intento. Le società “cartiere” avrebbero dichiarato, fraudolentemente, di possedere tutti i requisiti richiesti al fine di poter beneficiare delle agevolazioni previste dalla normativa di settore, acquistando il prodotto petrolifero senza l’applicazione dell’Iva.

occhio.com

Paraguay, tre agenti dell’Interpol arrestati per il caso Marset

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Tre agenti dell’Interpol del Paraguay sono stati arrestati nella notte tra mercoledì e giovedì ad Asuncion con l’accusa di favoreggiamento della latitanza del boss uruguaiano della droga, Sebastian Marset e di sua moglie.
La magistratura li accusa di aver cancellato il codice rosso alle frontiere per permettere la fuga del narco accusato di gestire il traffico di cocaina tra Bolivia, Paraguay, Uruguay, Argentina ed Europa.
 Forti sospetti ricadono anche sul capo di gabinetto dell’Interpol Paraguay, il commissario Victor Flores, che avrebbe rivelato ai suoi subalterni la password per cancellare il codice rosso dal sistema di controllo alle frontiere.
 Con i suoi video pubblicati sui social dalla latitanza, il boss uruguaiano continua a mettere in imbarazzo le forze dell’ordine e i governi di vari Paesi della regione.

A luglio era sfuggito di poco alla cattura in Bolivia grazie a una soffiata della stessa polizia.
E il mese scorso i ministri degli Interni e degli Esteri dell’Uruguay hanno dovuto rassegnare le dimissioni per aver rilasciato a Marset un passaporto legale.
In un’intervista concessa dalla latitanza a un canale tv uruguaiano ha affermato che “per farla finita con il traffico di droga bisognerebbe prima farla finita con la polizia e i politici corrotti, e ce ne sono molti”.
A soli 32 anni Marset è considerato il “re dell’idrovia”, il canale navigabile che attraversa Paraguay, Uruguay e Argentina lungo il quale viaggiano tonnellate di cocaina nascoste nei container di grani e soia destinati all’Europa.

occhio.com

Salario minimo, via libera dalla commisione Lavoro della Camera

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Via libera della commissione Lavoro della Camera al’emendamento di maggioranza che cancella la proposta delle opposizioni sul salario minimo. Il testo prevede, al suo posto una delega al governo da esercitare entro sei mesi. Tra gli obiettivi “garantire l’attuazione del diritto di ogni lavoratore e lavoratrice a una retribuzione proporzionata e sufficiente, come sancito dall’articolo 36 della Costituzione”.

“Tutte le opposizioni hanno abbandonato i lavori. Hanno compresso i tempi parlamentari uccidendo così il salario minimo con una delega al governo. Non ci rendiamo complici di questo scempio della democrazia parlamentare” dice il capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera Arturo Scotto a proposito del voto in commissione Lavoro sul salario minimo.

occhio.com

F1, Elkann: “Stagione deludente”

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L’amministratore delegato di Exor John Elkann – in occasione dell’Investor Day – ha tracciato un bilancio della stagione appena conclusa dalla Ferrari: “E’ stata una stagione deludente per come è finita ad Abu Dhabi dove per poco non siamo arrivati secondi in campionato. Nell’ultimo quarto di campionato ci siamo giocati seriamente il secondo posto. Eravamo in gara anche con Red Bull. Se si guarda alle pole position che abbiamo ottenuto quest’anno è un numero molto alto. Ora dobbiamo spingere nei prossimi campionati per convertire maggiori pole in vittorie”.

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Campi Flegrei, Camera approva il testo

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Via libera dell’Aula della Camera al decreto legge che contiene disposizioni urgenti di prevenzione del rischio sismico connesso al fenomeno bradisismico nell’area dei Campi Flegrei.

Il testo, già approvato dal Senato, torna a Palazzo Madama: a Montecitorio è stato approvato, infatti, un emendamento che conteneva una condizione sulla compatibilità con la finanza pubblica presentata dalla commissione Bilancio.

I voti a favore sono stati 133, nessun contrario, 86 gli astenuti: tutti deputati dell’opposizione.

occhio.com

Hamas rivendica l’attentato a Gerusalemme

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Hamas invoca “un’escalation della resistenza” contro Israele nel comunicato con il quale rivendica la responsabilità dell’attentato a Gerusalemme nel quale sono state uccise tre persone.

“Questa operazione è una risposta naturale ai crimini senza precedenti dell’occupante nella Striscia di Gaza e contro i bambini a Jenin”, si legge nella nota della fazione islamica palestinese.

occhio.com

Regno Unito, morto l’ex ministro Darling

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E’ morto a 70 anni Alistair Darling, che fu cancelliere dello Scacchiere britannico al tempo della crisi finanziaria del 2008 nel governo dell’allora premier laburista Gordon Brown.

La notizia è stata data dalla famiglia, secondo cui l’ex politico si è spento nel Western General Hospital di Edimburgo.

Fra i primi a rendergli omaggio lo stesso Brown, che sul suo profilo X ha scritto: “Io, come molti, ho fatto affidamento sulla sua saggezza, sulla calma in un momento di crisi e sul suo umorismo”. Darling, eletto per la prima volta come deputato laburista nel 1987, occupò importanti incarichi ministeriali sia nel governo di Tony Blair che col suo successore Brown.
Tanti i tributi arrivati dai rappresentanti politici attuali, a partire dal leader laburista Sir Keir Starmer, noto per la sua linea moderata definita da molti come “neoblairiana”. “Sarà ricordato come il cancelliere la cui calma, competenza e onestà hanno contribuito a guidare la Gran Bretagna attraverso il tumulto della crisi finanziaria globale”, ha dichiarato Starmer.
Ma anche dal governo conservatore di Rishi Sunak è giunto l’omaggio del cancelliere dello Scacchiere Jeremy Hunt, secondo cui Darling è stato uno fra i suoi più grandi predecessori alla guida del Tesoro. Dal 2012 al 2014 l’ex ministro fu presidente della vittoriosa campagna ‘Better Together’ per la permanenza della Scozia nel Regno Unito in occasione del referendum sull’indipendenza del 2014 perso dalla compagine secessionista dell’Snp. Rimasto in carica come deputato fino al 2015 venne poi nominato membro della Camera dei Lord e si ritirò anche da quel ruolo nel luglio del 2020.

occhio.com

Verona, 16enne violentata dall’ex

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Stordita con un taser e violentata dall’ex fidanzatino, sotto lo sguardo impassibile di tre coetanei, che non hanno alzato un dito per aiutarla.

E’ l’incubo vissuto da una ragazza 16enne del Veronese.

Un episodio accaduto un anno fa, alla vigilia di Natale del 2022, e che ora vede per il ragazzo e tre suoi amici la richiesta di rinviato a giudizio da parte della pm di Verona, Federica Ormanni: il primo per violenza sessuale, gli altri per omissione di soccorso.

A far scattare la denuncia era stata la stessa vittima. Ma nel fascicolo d’indagine, la pm aveva raccolto anche la testimonianza di una sua amica, la sola che, presente con gli altri tre nelle vicinanze dell’agguato ha cercato di chiedere aiuto, ma è stata aggredita e picchiata a sua volta.

Sia la vittima della violenza che l’amica erano finite per questo in ospedale. La 16enne era stata già vittima di stalking da parte dell’indagato, che pare non volesse rassegnarsi alla fine della loro ‘storia’. Come in tanti copioni di violenza sulle donne, o di femminicidi, nel campionario dei ricatti dell’ex c’erano anche le minacce di suicidio. La violenza sarebbe avvenuta all’interno di un’automobile, la sera del 24 dicembre 2022. Alla fine di una escalation di messaggi, richieste ossessionanti, e minacce, il ragazzo avrebbe attirato la ex in un appuntamento-trappola, con tre amici appostati nei pressi. Prima avrebbe molestato la ex, poi l’avrebbe colpita con la scarica di un taser, e infine l’avrebbe violentata.

Nelle vicinanze c’era anche un amica della vittima, che, accortasi di quanto stava avvenendo, ha tentato di chiamare al telefono le forze dell’ordine. La violenta reazione dell’aguzzino della 16enne le ha impedito di farlo. E’ stata percossa a sua volta, e si è trovata le mani del ragazzo strette al collo fin quasi a soffocarla, è riportato nella denuncia. Mentre ciò avveniva, scrive la pm, gli altri tre amici, tra i 20 e i 16 anni d’età, hanno assistito alla brutale aggressione, testimoni “silenti e nullafacenti”. Dopo la denuncia di dicembre, la 16enne era stata vittima di una aggressione da parte dell’ex, nel giugno scorso. Ora lui e i tre amici rischiano il processo.

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Napoli: torna il senso unico pedonale a via San Gregorio Armeno

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Come l’anno scorso, il Comune di Napoli ha predisposto il senso unico pedonale a via San Gregorio Armeno, almeno nei weekend, con partenza dal 2 dicembre 2023. Una misura resa necessaria dall’incredibile afflusso nella strada dei presepi. In questo modo, si cerca di evitare la paralisi tra gente che sale e gente che scende. A differenza dell’anno scorso, gli artigiani della zona hanno chiesto e ottenuto che il senso unico sia alternato. Vuol dire che un weekend si potrà andare da San Biagio dei Librai ai Tribunali e nel weekend successivo al contrario.

L’ordinanza si estende anche ai giorni di festa. Nel documento promulgato oggi, il Comune istituisce “al fine di evitare pericolosi assembramenti, il senso unico pedonale in via San Gregorio Armeno – dall’intersezione con via San Biagio dei Librai/vico Figurari, in direzione Piazza San Gaetano – per i giorni e le fasce orarie di seguito indicati in cui è prevedibile un notevole aumento di afflusso di persone: – sabato 2 e domenica 3 dicembre 2023, dalle ore 09:00 alle ore 20:00; – da giovedì 7 a domenica 10 dicembre 2023, dalle ore 09:00 alle ore 20:00; – da sabato 16 a sabato 23 dicembre 2023, dalle ore 09:00 alle ore 20:00; – domenica 24 dicembre 2023, dalle ore 09:00 alle ore 14:00

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Rischio sismico e vulcanico, prove di evacuazione negli ospedali Asl Napoli3

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La Asl Napoli 3 Sud ha programmato le prove di evacuazione per rischio sismico e vulcanico degli ospedali e dei presidi sanitari del territorio di propria competenza, che comprende anche l’area a ridosso del Vesuvio. La prima prova, con l’obiettivo di far fronte al rischio sismico e vulcanico, si è svolta ieri all’ospedale Maresca di Torre del Greco. L’esercitazione ha interessato il reparto di medicina con il coinvolgimento di tre tipologie di pazienti: non autonomo, semiautonomo, autonomo. Lo stesso tipo di intervento è previsto per la giornata di domani, giovedì 30 novembre alle ore 10 nell’ospedale di Boscotrecase. Anche qui ci sarà il coinvolgimento del reparto di medicina e si terrà la simulazione di evacuazione di tre tipi di pazienti.

Più impegnativa la prova in programma venerdì 1° dicembre alle ore 12 al presidio ex Bottazzi di Torre del Greco con il coinvolgimento delle strutture centrali (tra cui direzioni, generale, amministrativa e sanitaria, risorse umane, acquisizione beni e servizi) ubicate tra il secondo piano e il piano terra. È prevista la partecipazione dei dipendenti e dell’utenza per un totale di circa 200 persone. Saranno presenti all’esercitazione anche le squadre antincendio e di primo soccorso.

“Il nostro obiettivo – spiega il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud Giuseppe Russo – è quello di informare, formare e addestrare le figure chiave per la gestione dell’emergenza simulata. Le attività di prevenzione sono fondamentali per essere pronti ad affrontare anche la più remota delle evenienze”.

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