Giappone, urto tra due aerei ma nessuna conseguenza

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Un aereo della Korea Air – che trasportava 289 passeggeri oltre ai membri dell’equipaggio – ha urtato un aereo della Cathay Pacific all’aeroporto di New Chitose, sull’isola settentrionale di Hokkaido, in Giappone.

Lo riferisce SkyNews citando un funzionario della Korea Air.
Secondo l’agenzia Kyodo News, sull’aereo della Cathay Pacific, che era fermo al momento dell’incidente, non c’era nessuno a bordo. Nell’incidente, in cui uno dei velivoli ha riportato danno a un’ala, non ci sono stati feriti né conseguenze, ha riferito l’emittente giapponese Ntv.

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Messico, attivista trans uccisa all’uscita dal carcere

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Samantha Gómes Fonseca, attivista trans e militante del partito di governo Morena, è stata assassinata in Messico a colpi d’arma da fuoco all’uscita dal carcere di Xochimilco, alla periferia meridionale della capitale messicana.
Secondo una prima ricostruzione dell’omicidio, Gómes Fonseca era salita su un taxi dopo aver avuto un colloquio con un detenuto nel Reclusorio Sur, ma poco dopo la partenza il veicolo è stato bloccato da una persona che ha colpito più volte la militante da distanza ravvicinata.
Molto attiva nella difesa dei diritti umani – l’anno scorso aveva ricevuto una medaglia per questa sua specifica attività – nel novembre scorso si era registrata presso il Consiglio nazionale delle elezioni del partito Morena per candidarsi a senatore nelle liste proporzionali.
Una delle bandiere della sua battaglia politica era la lotta contro la corruzione carceraria, spiegando dopo aver presentato la sua candidatura, che “ho attraversato situazioni difficili a un certo punto della mia vita” e assicuro che “sono ancora in lotta e non sono qui per ingannare nessuno”.

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Reggio Calabria, bene confiscato alla mafia diventa sede per nuovi alloggi

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Sono stati consegnati a Reggio Calabria i lavori di ristrutturazione di un bene confiscato che diverrà sede per nuovi alloggi destinati al patrimonio comunale di edilizia residenziale pubblica.

All’avvio del cantiere erano presenti il sindaco Giuseppe Falcomatà, il vicesindaco Paolo Brunetti, il Rup dell’intervento Giovanni Rombo, insieme ai progettisti e ai responsabili dell’impresa incaricata dei lavori.
“Abbiamo consegnato i lavori per la realizzazione di venti alloggi popolari per rispondere all’emergenza abitativa che c’è nella nostra città – ha affermato il sindaco Falcomatà – i lavori verranno realizzati grazie a un finanziamento dello Stato, a valere sul Pon Legalità, per circa due milioni e mezzo di euro.

Da un lato c’è la valenza sociale importantissima perché si consegnano gli appartamenti a chi ne ha diritto e, allo stesso tempo, lo Stato si riappropria di una parte di territorio e di quelli che sono beni e frutto di attività e proventi criminali. Il cronoprogramma per la realizzazione dei lavori è di circa 24 mesi”.
“Gli immobili frutto di attività illecite da assegnare a chi una casa non ce l’ha ma ne ha diritto – ha poi aggiunto il sindaco – è sempre stato questo il messaggio forte e chiaro che la nostra città ha voluto lanciare a chi ancora oggi vuole fare passare Reggio Calabria soltanto come centro del potere criminale. Nel quartiere di Spirito Santo, oggi, nasce un altro importante progetto sociale abitativo. Un bene confiscato alla criminalità, un enorme palazzo incompiuto, che negli anni si era trasformato in un simbolo di degrado, sarà destinato ad alloggi popolari. Ne realizzeremo 20 in tutto ed i lavori per il completamento della struttura, iniziati proprio in queste ore, serviranno a dare respiro a chi da anni attende un alloggio dignitoso. È questo che deve fare la politica, trasformare il degrado in bellezza, tutelare i diritti, offrire un’opportunità a chi è rimasto indietro. È una strada lunga e senza sosta e noi non siamo stati di sicuro perfetti. Ci sono stati inciampi, rallentamenti, errori, ma non ci fermiamo – sottolinea ancora il sindaco di Reggio Calabria – perché la nostra città merita il meglio che ognuno di noi possa darle”.

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Scomparsa da 12 anni, ergastolo all’ex compagno della madre

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La terza Corte d’assise di Catania, presieduta da Sebastiano Migmeni, ha condannato all’ergastolo Rosario Palermo, 63 anni, per l’omicidio e l’occultamento del cadavere di Agata Scuto, la 22enne figlia della sua allora compagna, scomparsa il 4 giugno del 2012 da Acireale.

Secondo l’accusa il delitto sarebbe stato commesso per evitare che si scoprisse che la giovane, con la quale avrebbe avuto una relazione segreta, era rimasta incinta.

La Corte ha disposto anche l’isolamento diurno per un anno e il risarcimento alle parti civili da quantificare in separata sede. La sentenza accoglie integralmente le richieste del Pm Francesco Puleio
   

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Kenya, il governo cerca di salvare 21 rinoceronti neri

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Il governo keniota attuerà un piano di trasferimento di 21 esemplari di rinoceronte nero in via d’estinzione dal parco nazionale di Nairobi ed altre due riserve, in un’unica area di conservazione a 190 km dalla capitale keniana, per permettere la loro riproduzione ed incrementarne il numero.
 Lo ha dichiarato il direttore generale del Kenya wildlifeservice (Kws), Erastus Kanga, in un comunicato trasmesso ai media, come riporta il sito Kenyans.

Maschi e femmine di rinoceronte nero saranno trasferiti entro la fine di gennaio nella Loisaba Conservancy.
“Questa azione strategica di avere 21 rinoceronti nella Loisaba Conservancy è in linea con la nostra visione di creare habitat vitali, favorendo le condizioni ottimali per la crescita dei rinoceronti”, ha dichiarato Kanga, aggiungendo che i rinoceronti neri erano sull’orlo dell’estinzione tre decenni fa, ma da allora il loro numero è aumentato rapidamente, raggiungendo i 996 esemplari in tutto il Kenya, contro i 240 del 1984, grazie al rafforzamento della sicurezza contro i bracconieri.

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Libano, forte attacco di Israele contro obiettivi degli Hezbollah

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“E’stato uno dei maggiori attacchi condotti dall’inizio della guerra. Ed è stato completato in pochi minuti”.

Così un ufficiale del comando nord di Israele, citato dai media, ha definito l’ operazione combinata tra artiglieria e aviazione scatenata oggi nel sud del Libano contro obiettivi degli Hezbollah. L’attacco – avvenuto dopo i ripetuti lanci da oltre confine – ha colpito decine di postazioni dei miliziani sciiti nel Wadi Saluki, nel Libano meridionale.

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Crosetto: “L’Italia accoglierà 100 bimbi palestinesi per cure”

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“L’Italia accoglierà circa cento bambini palestinesi affetti da gravi complicazioni che, accompagnati dalle loro famiglie, riceveranno assistenza sanitaria presso alcune strutture ospedaliere sul territorio nazionale”.

Lo ha annunciato in una nota il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ieri ha incontrato in videoconferenza il suo omologo francese Sébastien Lecornu.
Parlando della situazione nella Striscia, i due ministri hanno invitato anche gli altri Paesi a fornire sostegno sanitario a Gaza, così come fatto da Italia e Francia.
“L’iniziativa – si legge in una nota – non è stata però seguita da altri Paesi e ciò preoccupa non poco anche in relazione al fatto che a breve le navi ospedale dei due paesi dovranno rientrare per motivi logistici e operativi”.
“L’Italia – conclude il comunicato – sta pianificando l’invio di un ospedale militare da campo, e in tal senso vi sono in corso interlocuzioni con l’Egitto, viste anche le proibitive condizioni di sicurezza nella Striscia di Gaza.

Pasquale D’Ascoli

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Catanzaro, eseguiti venti provvedimenti di fermo per associazione a delinquere

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La Polizia di Stato ha eseguito venti provvedimenti di fermo a carico di altrettante persone accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e di associazione per delinquere finalizzata al traffico di armi. I provvedimenti in esecuzione sono stati emessi dalla Dda del capoluogo calabrese.

L’operazione viene condotta dalla Squadra mobile. I fermi si stanno eseguendo, in particolare, nel quartiere “Gagliano”, ma l’operazione riguarda anche altre zone della città.
L’associazione finalizzata al traffico di armi contestata ad alcuni dei fermati è aggravata dal metodo mafioso. Contestati anche la detenzione ed il porto illegali di armi e munizioni ed altri reati in materia di stupefacenti.
Sono due le organizzazioni criminali, una operante nell’ambito della gestione del traffico di sostanze stupefacenti e l’altra dedita al traffico di armi, quest’ultima con l’aggravante mafiosa ma entrambe riconducibili a soggetti della zona nord della città di Catanzaro scoperte a seguito dell’operazione condotta dalla Squadra mobile di Catanzaro con il supporto di personale della Sisco di Catanzaro, dei Reparti Prevenzione Crimine, di unità cinofile della Questura di Vibo Valentia e del Quinto Reparto Volo della Polizia di Stato che ha portato all’emissione di 20 fermi di indiziato di delitto.
I provvedimenti eseguiti oggi scaturiscono da un’indagine coordinata dalla Dda, che si è sviluppata attraverso investigazioni di tipo tradizionale, attività tecniche, dichiarazioni di collaboratori di giustizia, riscontri sul campo e servizi dinamici sul territorio. In particolare si è operata la ricostruzione dei ruoli dei presunti associati e individuati i vari ambiti di operatività assieme alle attività illecite, in particolare la disponibilità di un imponente numero di armi, 70, e munizioni. Sequestrati 33 chili di sostanze stupefacenti tra marijuana e hascisc nascosti in bidoni sotterrati in alcuni fondi in un’area extraurbana nella zona nord di Catanzaro. Tra le armi da fuoco lunghe e corte (da guerra e comuni) di diverso calibro, ci sono diversi kalashnikov e  circa 7 mila munizioni.
Delineate anche struttura e modus operandi dell’associazione a delinquere attiva nella città di Catanzaro con attività di spaccio diffuso, nella zona nord del capoluogo, individuata anche come base operativa per la  detenzione, l’occultamento, la preparazione, il confezionamento e lo smercio della sostanza stupefacente.

Albina Celentano

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Roma, caccia agli assassini di Alexandru Ivan

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i sono tre persone identificate e ricercate per l’omicidio del 14enne Alexandru Ivan, ucciso nella notte a Roma nei pressi di una stazione della metro C Pantano.

Gli inquirenti, coordinati dalla Procura di Velletri guidata da Giancarlo Amato, sono al lavoro per rintracciare le persone che erano a bordo dell’auto da cui sono partiti i colpi, due dei quali hanno centrato al petto la giovanissima vittima.

L’allarme è scattato intorno alle 3 della notte scorsa. Sul posto il 118, i carabinieri del Nucleo investigativo di Frascati e il pm di Velletri. Il ragazzo era con il compagno della madre. l gruppo di 5/6 romeni avrebbe avuto un litigio fuori a un bar con un altro gruppo di connazionali, probabilmente nomadi, e ci sarebbero stati alcuni schiaffi e spintoni. Poi si sono spostati nel piazzale della metro Pantano dove è arrivata un’auto da cui sono stati esplosi i colpi. La macchina si è poi allontanata. Inutili i soccorsi per il ragazzo romeno. 

occhio.com

Cisgiordania, 25 studenti arrestati per un sit-in di protesta

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Al Jazeera afferma che le forze israeliane hanno preso d’assalto il campus dell’Università nazionale An-Najah a Nablus, in Cisgiordania, arrestando almeno 25 studenti che stavano organizzando un sit-in di protesta.
Citato dall’emittente araba, il rettore dell’ateneo ha affermato che tutte le comunicazioni erano state interrotte dentro e intorno al campus, e che tutti gli studenti presenti hanno ricevuto un messaggio di testo dalle forze israeliane che diceva loro di “arrendersi subito”.

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