Palmi, bidello accusato di violenza sessuale

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Violenza sessuale aggravata nei confronti di una bambina di sei anni.

E’ l’accusa che ha portato agli arresti domiciliari un collaboratore scolastico. A emettere il provvedimento nei suoi confronti, eseguito dai carabinieri, il tribunale di Palmi su richiesta della procura.
Secondo la denuncia formalizzata dai carabinieri di Cinquefrondi, la violenza sarebbe avvenuta a scuola: la piccola aveva raggiunto l’uomo – un sessantenne originario della provincia di Reggio Calabria- in una stanza per una fotocopia che le aveva chiesto la maestra. E lui approfittando del fatto che erano soli avrebbe costretto la bambina a subire atti sessuali.
Tornata in classe la bimba non si era confidata nè con gli insegnanti nè con i compagni. Era riuscita invece ad aprirsi con la mamma alla quale ha raccontato nel dettaglio quello che le aveva fatto l’uomo. La rapida attivazione del “codice rosso”, applicato tempestivamente d’intesa e con il coordinamento della procura di Palmi, ha consentito ai militari dell’arma di procedere agli accertamenti in pochi giorni . Una volta acquisita la testimonianza della bambina, alla presenza di una psicologa nominata dai pm, hanno concluso in brevissimo tempo l’attività di indagine.

occhio.com

Ecauador, 10 morti per violenze legate a bande criminali

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Almeno 10 persone, tra cui due agenti delle forze dell’ordine, sono state uccise in violenze legate a bande criminali in Ecuador, ha detto martedì la polizia.
    Otto persone sono state uccise e altre tre sono rimaste ferite a Guayaquil, città portuale dell’Ecuador, epicentro dell’ondata di violenza generalizzata che attraversa il Paese andino.

Sempre ieri, le autorità hanno annunciato la morte di due agenti “vilmente assassinati da criminali armati” a Nobol, a una quarantina di km a nord di Guayaquil, nella regione di Guayas.

occhio.com

Milano, ciclista investito e ucciso

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Un uomo di 37 anni è stato investito e ucciso, nella notte tra martedì e mercoledì, a Milano, mentre si trovava in strada a bordo della sua bici elettrica.

L’auto investitrice si è fermata a prestare i primi soccorsi ma per lui non c’è stato nulla da fare. E’ accaduto alle 2.35 in viale Umbria all’altezza di via Pistrucci, nella zona Est del capoluogo lombardo. Secondo i primi accertamenti il semaforo in quel momento era funzionante e quindi uno dei due mezzi sarebbe passato con il rosso. Il 118, intervenuto sul posto, non ha potuto che constatare il decesso. La conducente, una 25enne, è stata denunciata per omicidio stradale.
Secondo i primi accertamenti della Polizia locale il ciclista indossava il casco, che però è saltato via nell’impatto, a causa del quale l’uomo è stato sbalzato lontano subendo gravi traumi alla testa. Sulla vettura, una Peugeot 206, viaggiavano due persone: oltre alla conducente c’era un suo amico di 22 anni.

Kateryna Fruttaldo
   

occhio.com

Ucraina, attacco a Kharkiv: nessuna vittima

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L’attacco russo di ieri sera a un centro sanitario per bambini a Kharkiv, nell’Ucraina nord-orientale, non ha provocato vittime: lo ha reso questa attina noto il sindaco della città, Igor Terekhov, come riporta Ukrainska Pravda.
“Riguardo ai bombardamenti notturni. Hanno colpito un centro sanitario per bambini alla periferia della città.

Due attacchi aerei. Diversi edifici sono stati danneggiati”, ha scritto Terekhov su Telegram, aggiungendo che “non ci sono state vittime poiché il centro era vuoto”.

Pasquale D’Ascoli

occhio.com

Israele, esercito prosegue operazioni a Khan Yunis e Maghazi

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L’esercito israeliano sta continuando le operazioni contro Hamas a Khan Yunis nel sud della Striscia e a Maghazi nel centro dell’enclave palestinese.
Secondo il portavoce militare sono stati oltre 150 gli attacchi contro obiettiv di Hamas nelle ultime 24 ore.

A Maghazi – secondo la stessa fonte – i soldati della Brigata Golani hanno diretto numerosi raid aerei su “operativi di Hamas” e hanno “scoperto 15 imbocchi di tunnel”. A Khan Yunis sono stati attaccati e uccisi “molti operativi di Hamas”.

Albina Celentano
   

occhio.com

Piantedosi: “Dal 7 ottobre 135 episodi di antisemitismo in Italia”

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Dal 7 ottobre in Italia si è registrato un “netto incremento di episodi di antisemitismo: 135 su tutto il territorio nazionale fino al 31 dicembre: scritte sui muri, striscioni anti-Israele, cori durante cortei , danneggiamenti, imbrattamenti, insulti.

Sono state deferite all’autorità giudiziaria 42 persone ritenute presunte responsabili di questi episodi”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in audizione alla Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza.

“Dalle analisi della polizia di prevenzione emerge che le organizzazioni di estrema destra ed estrema sinistra convergono in una lettura della crisi israelo-palestinese in favore della causa palestinese e disfavore verso lo Stato israeliano portato al punto della negazione del suo diritto di esistere”, ha detto il ministro dell’Interno.

 “Non vi è dubbio” che quanto accaduto alla manifestazione per l’eccidio di via Acca Larentia “suscita indignazione, è contrario alla nostra cultura acquisita. E l’indignazione è trasversale”, ha detto il ministro dell’Interno in audizione. “Vietare e non osservare è controproducente e meno proficuo”, ha aggiunto Piantedosi, commentando la manifestazione.

occhio.com

E’ sotto processo per omicidio, viene arrestato in Lettonia

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E’ sotto processo per omicidio in appello, dopo una condanna all’ergastolo subita in primo grado, ma si era allontanato dalla propria abitazione trovando riparo nel suo paese, la Lettonia, dove adesso è stato nuovamente arrestato.
Mihails Dimitriks, di 46 anni, è accusato – insieme a due donne ucraine – dell’omicidio di Yuri Zinchenko, cittadino ucraino il cui cadavere fu trovato nel settembre 2017 nel bagagliaio di una vettura sul lungomare di Cariati (Cosenza).

Il processo d’appello è stato rinviato una prima volta per incompetenza territoriale. Nelle more, Dimitriks era stato scarcerato per decorrenza dei termini cautelari e sottoposto all’obbligo di firma a Cirò Marina, da dove, nel maggio scorso, si è allontanato nonostante le ripetute ricerche dei carabinieri della locale Compagnia.
La Corte d’assise di Catanzaro, acquisite le informative dei carabinieri, ha emesso, in pochissimo tempo, un mandato di cattura internazionale a carico del quarantaseienne. Grazie alla collaborazione tra diverse autorità, l’uomo è stato individuato in Lettonia dove le autorità locali lo hanno fermato in stato di ebrezza alcolica alla guida di un’autovettura.

occhio.com

Palma Campania, il sindaco è agli arresti domiciliari

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E’ finito agli arresti domiciliari il sindaco di Palma Campania (Napoli), Aniello Donnarumma, tra i destinatari di otto misure cautelari emesse dal gip di Nola su richiesta della locale procura al termine di indagini dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna.

Oltre al sindaco risultano indagati due dipendenti comunali e cinque imprenditori.

I reati ipotizzati sono, a vario titolo, corruzione, turbata libertà degli incanti, falso in atto pubblico, depistaggio e subappalto non autorizzato. I militari hanno notificato gli arresti domiciliari al sindaco e a un altro indagato, mentre per gli altri personaggi coinvolti sono stati eseguiti tre divieti di dimora e tre divieti della durata di un anno di contrattare con la pubblica amministrazione.

Sotto la lente di ingrandimento degli investigatori sono finiti gli appalti di lavori, servizi e forniture (manutenzione stradale, cura delle aree verdi, ristrutturazione di edifici scolastici e carotaggi su fondi interessati dallo sversamento di rifiuti) concessi, secondo i carabinieri e la procura, in cambio di denaro o altre utilità. Emerso anche un presunto tornaconto elettorale connesso all’assunzione, da parte degli imprenditori beneficiari dell’appalto, di soggetti segnalati dai pubblici ufficiali. 

 Oltre che al sindaco di Palma Campania (Napoli) Aniello Donnarumma, esponente di Fratelli d’Italia, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno notificato gli arresti domiciliari anche all’ingegnere Salvatore Felice Raia (responsabile del IV e V settore del Comune di Palma Campania).
I divieti per la durata di un anno di contrattare con la pubblica amministrazione emessi dal gip di Nola su richiesta della procura riguardano invece gli imprenditori Antonio Nunziata, Angelo Miranda e Aniello Sorrentino.I divieti di dimora a Palma Campania infine riguardano l’architetto Monica Ventura (responsabile unico procedimento di affidamento del comune di Palma Campania), Nicola Borrelli (procuratore speciale per conto di una nota catena di supermercati) e Luigia Barone (dipendente di un società coinvolta nelle indagini ritenuta dagli inquirenti elemento di collegamento tra la ditta e i dipendenti comunali indagati).

Complessivamente sono diciannove le persone iscritte nel registro degli indagati della Procura di Nola. 

Kateryna Fruttaldo

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Aja, 250 giuristi per sostenere la causa contro Israele

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“Esortare” il governo spagnolo ad appoggiare la causa per genocidio intentata presso la Corte penale internazionale dal Sud Africa contro Israele per il conflitto a Gaza: è lo scopo di una petizione firmata nel Paese iberico da circa 250 tra giuristi, avvocati e docenti universitari, con l’intenzione di farla pervenire all’esecutivo guidato dal socialista Pedro Sánchez domani, in vista della prima udienza di questo caso in programma all’Aja giovedì.
Stando ai firmatari, tra cui ci sono diversi giuristi di prestigio, uno dei possibili risultati immediati è l’eventuale applicazione della Corte di misure cautelari che potrebbero “frenare la violenza a Gaza”.
“La Convenzione sulla prevenzione e la repressione del crimine di genocidio impone agli Stati di impiegare tutti i mezzi ragionevolmente disponibili per prevenire il genocidio, compreso il ricorso alla Corte internazionale di giustizia in conformità con l’articolo IX della Convenzione”, ha spiegato una delle firmatarie, Ana Manero, docente di Diritto internazionale presso l’Università Carlo III di Madrid.

Manero ha inoltre ricordato che “la Spagna può presentare una dichiarazione di intervento come ha già fatto nella causa ‘Ucraina contro la Russia’”.

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Il deputato Pozzolo è stato sospeso dal gruppo FDI

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Il deputato Emanuele Pozzolo è stato sospeso dal gruppo di FdI. Lo ha deciso l’ufficio di presidenza del gruppo, come spiegano fonti parlamentari.

“L’ufficio di Presidenza del Gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia alla Camera – spiega il capogruppo Tommaso Foti – ha adottato in data odierna, in via d’urgenza, la misura cautelare della sospensione dal gruppo stesso dell’onorevole Emanuele Pozzolo”. L’affidamento di una consulenza balistica sarà uno dei prossimi passi dell’inchiesta della procura di Biella su quanto avvenuto la notte di capodanno alla Pro Loco di Rosazza, dove un proiettile è esploso dalla pistola del parlamentare Emanuele Pozzolo ha ferito uno dei presenti. I magistrati attendono anche l’esito dello stub, l’esame finalizzato ad accertare la presenza di residui di polvere da sparo su mani e indumenti del parlamentare. Ad occuparsene sono i carabinieri del Ris di Parma. Solo in seguito dovrebbero interrogare Pozzolo, che resta l’unico indagato nel procedimento.

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