Vigilessa uccisa nel 2024, ergastolo per Gualandi

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La Corte d’Assise di Bologna ha condannato all’ergastolo Giampiero Gualandi, ex comandante 64enne della polizia locale di Anzola (Bologna), che era a processo per l’omicidio volontario aggravato della collega vigilessa Sofia Stefani, 33 anni, con cui aveva una relazione extraconiugale.

La Corte, presieduta dal giudice Pasquale Liccardo ha emesso il verdetto dopo sette ore di camera di consiglio. La procuratrice aggiunta Lucia Russo aveva chiesto l’ergastolo, mentre la difesa di Gualandi di riqualificare il reato in omicidio colposo. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni.

occhio.com

Gavirate, vasto incendio in un’azienda di materie plastiche

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Incendio in una ditta di materia plastiche a Groppello, frazione di Gavirate (Varese).

Le fiamme sono divampate dopo le 22 di ieri e subito sono divampate in tutta la fabbrica. Sul posto sono arrivate diverse squadre dei vigili del fuoco che stanno ancora lavorando alle operazioni di spegnimento e raffreddamento.
Le fiamme si sono sviluppate all’interno di una ditta che lavora materiale plastico. Sul posto sono intervenuti 40 operatori con quattro autopompe, due autobotti, un’autoscala, due fuoristrada e un furgone adibito al trasporto di bombole contenenti aria respirabile.
   

L’incendio ha interessato la zona di stoccaggio del materiale plastico e dopo circa tre ore di lavoro si è evitato che le fiamme potessero coinvolgere anche la zona di produzione.
Al momento il rogo è sotto controllo e parzialmente spento, sono in corso le operazioni di bonifica, messa in sicurezza e le attività investigative rivolte alla ricerca delle cause. Non ci sono stati feriti. Sul posto i tecnici di Ats e Arpa che sta monitorando la situazione.
“Si invita la popolazione, soprattutto gli abitanti di Groppello e Oltrona, a tenere le finestre chiuse e a non stendere all’esterno i panni fino a nuovo avviso -si legge in una nota del Comune – La protezione civile girerà fra le abitazioni delle vie circostanti l’azienda coinvolta per avvisare la popolazione direttamente”.
   

occhio.com

Maltempo, i carabinieri salvano sei persone a Villaricca

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Sei persone, tra cui due anziani e una donna incinta, rimaste intrappolate nelle auto per l’allagamento della rete stradale causato dalle forti piogge, sono state salvate ieri dai carabinieri di Marano a Villaricca, in provincia di Napoli.
Su segnalazione della centrale operativa le pattuglie dei militari sono intervenute con vigili del fuoco e 118 in via Roma all’ altezza del cosiddetto “Ponte di Surriento”, dove l’ acqua aveva raggiunto il metro e 60 centimetri nei punti più profondi e ha coperto le auto fino al tetto.
I militari hanno salvato sei persone tra cui due anziani, due minorenni e una donna incinta, tirate fuori dalle auto rimaste in panne.

Le strade limitrofe sono state chiuse.

occhio.com

Chiuso l’ultimo consolato russo in Polonia

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Il ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski ha affermato che, in risposta al sabotaggio ferroviario, la Polonia ritirerà il consenso – di fatto chiuderà – l’ultimo consolato russo rimasto in Polonia nella città di Danzica, nel nord. Il ministro ha definito gli incidenti “un atto di terrorismo sponsorizzato dallo Stato” da parte della Russia, aggiungendo che “la chiara intenzione era quella di causare vittime umane”.

Lo scrive il Guardian. I due precedenti consolati, a Poznań e Cracovia, erano stati chiusi in risposta a precedenti episodi di sabotaggio, che la Polonia sostiene siano stati ispirati dalla Russia.

occhio.com

Occupato stabilimento ex Ilva a Genova

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È durata pochi minuti l’assemblea dei lavoratori dell’ex Ilva a Genova in sciopero che hanno scelto di occupare lo stabilimento e la strada della mobilitazione per protestare “contro il blocco degli impianti del nord e il piano che prevede l’aumento della cassa integrazione straordinaria fino a 6mila unità”.

I lavoratori con i mezzi si sono mossi in corteo verso la stazione ferroviaria di Genova Cornigliano, dove si terrà un presidio ad oltranza.

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Sesto al Reghena, venti feriti per uno scontro tra bus e auto

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Un autobus con una ventina di studenti a bordo, è uscito di strada ed è finito in un fosso laterale a Sesto al Reghena (Pordenone), dopo uno scontro con un’auto.

L’incidente è avvenuto poco dopo le 15 nella zona che costeggia il cimitero cittadino, all’altezza di in un’intersezione insidiosa. Il bilancio finale è di tre feriti e una quindicina di contusi, ma le conseguenze sarebbero potute essere drammatiche se la corriera, invece di restare sospesa su un lato, avesse finito la propria corsa completamente fuori dalla carreggiata.
Ad avere la peggio sono stati un ragazzo, che accusava una compressione toracica dovuta alla carambola, e la conducente della vettura: il primo è stato trasportato in ospedale in elicottero, mentre la donna, dopo essere stata stabilizzata sul posto, è stata condotta al Pronto soccorso in ambulanza. Nessuno è in pericolo di vita.
Decisivo il ruolo dell’autista – anch’egli ferito ma in maniera lieve – che ha contribuito all’evacuazione dei giovani passeggeri. Una ragazza, in particolare, che era posizionata nelle prime file, è rimasta incastrata ed è stata liberata dall’uomo, che si è anche sincerato che tutti gli studenti fossero riusciti ad evacuare prima di lasciare a propria volta il mezzo.
Sul posto, allertati dalla centrale operativa Sores Fvg, sono stati inviati, oltre a due ambulanze e al velivolo con l’equipe sanitaria di rianimazione, anche l’automedica, i cui professionisti hanno sottoposto tutte le persone coinvolte a una visita sul posto, prima che venissero accompagnate, per accertamenti, anche con mezzi privati, nei nosocomi della zona.
Il bilancio è di una quindicina di codici verdi per contusioni varie. Peggiore è stato lo choc: numerosi studenti erano spaventati e hanno raccontato di non essersi nemmeno resi conto dell’urto prima di ritrovarsi, di fatto, a testa in giù. Per mettere in sicurezza l’area, contribuire ai soccorsi e bonificare la carreggiata dai detriti, sono intervenuti alcuni equipaggi dei vigili del fuoco. I rilievi sono stati condotti dai carabinieri: all’origine dello scontro sembrerebbe esserci stata una mancata precedenza.
Gli studenti coinvolti nell’incidente frequentano l’istituto Lepido Rocco, che gestisce direttamente il trasporto per i propri allievi tra diverse sedi del Veneto, che sono situate a Motta di Livenza, San Donà di Piave, Caorle, Castelfranco Veneto e Lancenigo. Per il servizio si avvale della collaborazione di una ditta privata.

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Catania, arrestato corriere della droga mentre trasportava 35kg di cocaina

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Un corriere della droga, che trasportava con un Suv 35 chilogrammi di cocaina, è stato arrestato da militari del nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza del capoluogo etneo durante un controllo all’imbocco della tangenziale di Catania, nella zona del casello autostradale di San Gregorio.

La sostanza stupefacente, che era nascosta nei borsoni da viaggio dell’uomo, secondo stime degli investigatori, avrebbe fruttato proventi illeciti per oltre 7 milioni di euro.

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Italia, c’è il rischio concreto di non andare ai Mondiali per la terza volta consecutiva

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Dopo la brutta sconfitta contro la Norvegia a Milano (1-4), l’Italia calcistica si interroga sul futuro della Nazionale. Giovedì ci saranno i sorteggi per gli spareggi di marzo per andare ai Mondiali 2026 e c’è il serio rischio che l’Italia non vi parteciperà per la terza volta consecutiva. Agli spareggi, gli azzurri potrebbero affrontare nuovamente Svezia e Macedonia del Nord che furono le squadre avversarie nel 2017 e 2022.

Prima della partita contro la Norvegia, L’Italia aveva vinto cinque partite di seguito con Gattuso in panchina, ma aveva affrontato squadre modeste, come Israele, Moldavia, Estonia. Alla prima partita contro una nazionale forte, l’Italia ha messo in evidenza tutti i propri limiti. Sono ormai tanti anni che l’Italia soffre per mancanza di talento, il livello medio del campionato italiano è più basso rispetto ad altri campionati. I motivi sono tanti e per cambiare marcia, andrebbero fatte delle riforme federali di cui tante volte si è parlato, ma che non sono mai state programmate. Bisognerebbe dare la possibilità ai giovani di emergere, magari facendo in modo che le società vengano maggiormente incentivate ad investire sul vivaio. Il numero degli stranieri è, forse, troppo alto ed inoltre la loro qualità è bassa. Nelle scuole calcio, si insegna ai ragazzini molto la parte atletica e poco quella tecnica. Sono tutte considerazioni a livello generale che andrebbero prese in considerazione dalle autorità calcistiche. Ad ogni modo, Gattuso e la squadra devono concentrarsi sugli spareggi perché c’è ancora la possibilità di qualificarsi e non andare ai Mondiali per la terza volta consecutiva sarebbe davvero un disastro calcistico per una Nazionale che, nella sua storia, ha vinto la competizione iridata ben quattro volte.  

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Taranto, sette indagati per le elezioni del 2022

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La Procura di Taranto indaga sulle elezioni politiche del 2022: sono sette gli indagati, tra cui due esponenti di Forza Italia, il consigliere regionale uscente Massimiliano Di Cuia (ricandidato alle imminenti elezioni regionali) e il deputato Vito De Palma.

Con loro risultano coinvolti anche quattro componenti del seggio 54 del capoluogo ionico (presidente, segretaria e due scrutatrici) e un rappresentante di lista. 
I capi d’imputazione contestano, a vario titolo, falso ideologico, alterazione del voto, induzione in errore di pubblici ufficiali e violazioni della normativa elettorale.

Secondo la ricostruzione del pm Mariano Buccoliero, i membri del seggio avrebbero concorso a modificare l’esito dello scrutinio alla Camera, omettendo il controllo voto per voto e attribuendo a Forza Italia voti che sarebbero stati espressi per Fratelli d’Italia. Le contestazioni includono anche la compilazione di verbali e tabelle con dati ritenuti falsi e l’inserimento artificioso della cifra 52 accanto alla lista FdI, così da far apparire ribaltato il risultato reale: 213 voti a Fratelli d’Italia riportati invece a Forza Italia.
Nei confronti di Di Cuia e De Palma l’accusa è di aver poi utilizzato quei risultati, pur conoscendone la presunta falsità, per chiedere la rettifica all’Ufficio centrale circoscrizionale di Bari, inducendo l’autorità a certificare come veri i dati alterati. Una modifica che, secondo la Procura, fece scattare il seggio alla Camera in favore di De Palma a danno del candidato Marcello Lanotte. Gli episodi sono contestati tra Taranto e Bari tra il 25 settembre e il 28 novembre 2022.
Nessun atto ricevuto, totale estraneità ai fatti. Ribadisco che sono stato io a presentare un esposto affinché fossero acquisiti gli atti della sezione che mi venivano negati”, scrive in una nota il deputato De Palma. E il consigliere regionale Di Cuia afferma: “Prendo pubblicamente le distanze da qualsiasi ipotesi per le accuse che mi vengono mosse. Intendo precisare che nella sezione oggetto di indagine non sono mai stato presente. Ed ancora, la notifica dell’avviso di conclusioni delle indagini preliminari proprio alla vigilia delle elezioni regionali appare piuttosto singolare”.

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Belvedere Spinello, arrestato 73enne perchè molestava e pretendeva soldi da una donna

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Un 73enne è stato arrestato dai carabinieri di Belvedere Spinello perché ritenuto responsabile di reiterati atti persecutori.

L’anziano, secondo l’accusa, si è presentato sotto l’abitazione della vittima e, con atteggiamento intimidatorio, avrebbe preteso la consegna di una somma di denaro.
Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo era già stato destinatario in passato di un provvedimento di ammonimento emesso dal questore, segnale, per gli investigatori, della pericolosità della sua condotta e della persistenza delle pressioni esercitate sulla persona offesa.
Nonostante la misura preventiva, infatti, il 73enne, secondo l’accusa, avrebbe continuato a esercitare comportamenti molesti e minacciosi anche nei confronti di altri membri della famiglia della vittima, culminati nell’intervento dei militari dell’Arma.
Al termine delle formalità, l’uomo è stato trasferito nella casa circondariale di Crotone a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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