Libano, 13 morti per attacchi israeliani

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E’ di almeno 13 morti l’ultimo bilancio degli attacchi israeliani di ieri sul sud del Libano.

Lo rende noto una fonte della Croce rossa locale, citata dai media internazionali. Almeno otto persone sono rimaste uccise in un attacco di droni sulla città di Nabatiye, mentre altre cinque sono morte in raid su Aadchit e al-Sawana. La milizia libanese Hezbollah ha dichiarato sul suo canale Telegram che tre dei suoi membri sono stati uccisi negli attacchi.

Un precedente bilancio fornito dall’agenzia di stampa statale libanese Nna parlava di quattro morti a Nabatiye. Un portavoce militare israeliano ha dichiarato ieri che gli attacchi hanno colpito “una serie di obiettivi di Hezbollah nelle aree di Jabal el Braij, Houneh, Dunin, Aadchit e Souaneh”. In mattinata le milizie filoiraniane avevano lanciato dal Libano diversi razzi contro due basi militari israeliane della Galilea, uccidendo una giovane soldatessa e ferendo altre otto persone.

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Libri: “Anche in carcere viene Natale”. Presentazione al Dante Alighieri di Quarto

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Il recente libro dell’avvocato Giovanna Di Francia verrà presentato venerdì 16 febbraio, alle ore 17, presso la sala dell’Istituto Paritario “Dante Alighieri di Quarto, in via Campana 383.

La protagonista del racconto è Nanà, un’imprenditrice che finisce dietro le sbarre del carcere di Pozzuoli. Accanto alle vicissitudini della protagonista, il racconto tocca la realtà carceraria ed in particolare quella femminile.

La scrittrice non ricorre a giudizi. La pena detentiva non viene discussa. È accettata come corretta, ma inevitabilmente crea altre drammatiche situazioni, soprattutto in ambito familiare.

Sottrarre un genitore, in particolare la madre, sebbene colpevole, si ripercuote non poco sulla serenità familiare ed in particolare sui figli che diventano vulnerabili ancor più, finendo inevitabilmente con il compromettere anche il proprio futuro.

L’incontro è organizzato dall’Associazione “Anteas Amici dei Campi Flegrei” che il presidente Alfonso Coppola e il segretario, il professor Giovanni Giustino, ne hanno curato la realizzazione con il professor Francesco Orlandino, preside dell’Istituto “Dante Alighieri”, il professor Ciro Do Francia e l’Associazione “Nuova Dicearchia”.

Dialogheranno con l’autrice il professor Eugenio Russo e Silvia Prato e una delegazione di alunni del 2°Circolo di Quarto.

Modera il professor Mimmo Tiseo, vice presidente di Anteas.

Invitati i sindaci di Quarto, Pozzuoli e Bacoli e i parroci del Comune di Quarto.

Sarà presente don Luigi Merola.

occhio.com

Reggio Calabria, nove persone arrestate nell’ambito di un’indagine sulle case popolari

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Nove persone sono state arrestate dai carabinieri a Reggio Calabria nell’ambito di un’indagine su presunti illeciti nella gestione delle assegnazioni delle case popolari da parte dell’Aterp, l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica.

Tra gli arrestati un presunto boss della ‘ndrangheta, Carmelo Murina, di 60 anni, ed un suo parente.

Ai domiciliari anche l’ex dirigente dell’Aterp reggina, Eugenia Rita Minicò, di 67 anni.
Gli arrestati avrebbero costituito, secondo l’accusa, un sodalizio criminale che gestiva illecitamente l’assegnazione degli alloggi popolari in varie zone della città. Per due degli arrestati é stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre gli altri sette sono finiti ai domiciliari. L’operazione, denominata “Case popolari” ed in cui sono coinvolte, complessivamente, 37 persone, é stata condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Reggio Calabria. Gli arresti sono stati fatti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip distrettuale di Reggio Calabria, Stefania Rachele, su richiesta della Dda, guidata da Giovanni Bombardieri. Il reato contestato dal Gip agli arrestati è l’associazione per delinquere, con esclusione dell’aggravante mafiosa che era stata contestata, invece, dalla Dda, finalizzata all’illecita gestione di immobili di edilizia popolare ed alla commissione di condotte estorsive.

occhio.com

Avellino, due persone trovate morte nella loro abitazione

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Foto auto polizia generica a Vittoria

Choc in una zona residenziale di Avellino dove due persone sono state trovate morte.

Secondo una prima ricostruzione degli agenti della Questura di Avellino, che stanno indagando per fare luce sull’accaduto, si tratterebbe di un omicidio-suicidio.
La tragedia è avvenuta a Bosco dei Preti, la collina che costeggia la variante statale del capoluogo irpino. 

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo, di 63 anni circa, avrebbe ammazzato con una pistola regolarmente detenuta la figlia affetta da grave patologia e poi si sarebbe tolto la vita.

occhio.com

Palermo, il sindaco e la sua scorta sventano il furto di una moto

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Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla e la sua scorta ieri sera attorno alle 21 hanno sventato il furto di una moto.

Usciti da palazzo Palagonia e diretti in via Roma a bordo dell’auto con il lampeggiante nella vicina via Alloro hanno visto una ragazza che tentava di attirare lo loro attenzione.

C’erano due uomini stavano cercando spingendo una moto verso il furgone. Non appena hanno visto l’auto con il lampeggiante i due sono saliti sul furgone fuggendo via e abbandonando la moto di grossa cilindrata.
La ragazza che aveva assistito alla scena ha spiegato al sindaco quanto stava accadendo. I due erano usciti da vicolo Cefalà spingendo la moto e stavano cercando di caricarla sul furgone. Non appena hanno visto il lampeggiante hanno temuto di essere scoperti e sono fuggiti.
Sono intervenuti gli agenti della polizia municipale e i poliziotti della polizia di Stato. Dalle indagini è emerso che la moto era stata rubata l’8 febbraio e che in vicolo Cefalà c’era un magazzino dove venivano nascoste le moto per poi essere portate via. Una sorta di luogo di transito per nascondere i mezzi rubati per poi portarli via di sera quando le stradine di Palermo sono meno percorse. Stavolta il piano è stato sventato dal passaggio dell’auto del sindaco che ha permesso al proprietario di avere restituita la moto rubata. 

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Rigopiano, ex prefetto condannato a un anno e otto mesi

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L’ex prefetto di Pescara Francesco Provolo è stato condannato a un anno e otto mesi nel processo d’appello per la tragedia di Rigopiano, avvenuta il 18 gennaio del 2017 e costata la vita a 29 persone che morirono nell’hotel travolto da una valanga.

La decisione dei giudici della Corte d’Appello dell’Aquila è arrivata al termine della camera di consiglio durata quasi 5 ore. Nel processo di primo grado Provolo era stato assolto.

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Bolzano, fisioterapista trovata con la gola tagliata

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I carabinieri della Compagnia di Bolzano stanno cercando l’autore della violenta aggressione a Waltraud Kranebitter Auer, fisioterapista di 61 anni molto nota in città, trovata con la gola tagliata ed un versamento cerebrale nella rimessa dei garage del condominio in cui vive, in via Cavour.

Il tentato omicidio è avvenuto verso la mezzanotte e in casa c’erano i nipotini della donna, che non si sono accorti di nulla, anche se la porta d’ingresso dell’appartamento è stata trovata aperta.

La donna è stata trovata priva di sensi da un vicino di casa: è in gravissime condizioni ma non sarebbe in pericolo di vita. Pare che la donna sia stata attratta nei garage, qualcuno avrebbe infatti disattivato il contatore dell’energia elettrica.

Gli inquirenti stanno indagando sui rapporti tra Waltraud Kranebitter Auer, 61 anni, accoltellata la scorsa notte nell’area dei garage del condominio in cui abita a Bolzano, ed i suoi famigliari. Pare quindi che la donna, fisioterapista nota e apprezzata in città, conoscesse il suo aggressore. La donna, da quanto trapela, era appena tornata da Monaco, dove era stata assieme ai nipoti. “Lo conosceva senz’altro, ma non posso dire niente. Sanno tutti gli investigatori”, dice una parente raggiunta al telefono dall’ANSA. 

Waltraud Kranebitter Auer è ricoverata in coma farmacologico all’ospedale di Bolzano. La donna, pur essendo sedata, non sarebbe in pericolo di vita.

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Cisterna di Latina, arrestato il finanziere che ha ucciso madre e sorella dell’ex

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“Ho litigato e poi ho sparato”.

Questo ha detto Cristian Sodano ai poliziotti arrivati dopo la segnalazione dello zio che ha riferito alle forze dell’ordine che il nipote, dopo avere sparato a due persone, da Cisterna si stava dirigendo verso Latina.

Gli agenti della Squadra Mobile hanno trovato Sodano affacciato ad una finestra di un’abitazione della quartiere Q4 di Latina. Il finanziere non ha opposto resistenza e ha riferito di avere sparato alla madre e alla sorella dell’ex con la pistola d’ordinanza, trovata dai poliziotti su un divano del salotto dell’appartamento, dopo un litigio.    

occhio.com

Ferrara, 24 indagati per apologia di fascismo

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Ventiquattro perquisizioni a Ferrara nei confronti di altrettanti indagati per apologia di fascismo, istigazione all’odio razziale, minacce e vilipendio delle forze armate.

Il provvedimento, emesso dalla Procura estense, è in esecuzione da parte degli operatori della Polizia di Stato delle Digos di Ferrara, Bologna e Ravenna, coordinate dalla direzione centrale della Polizia di prevenzione. Sul campo anche operatori specializzati della Polizia postale per analizzare il materiale informatico oggetto di sequestro.

L’indagine che ha portato all’operazione ‘Bravi ragazzi’  è partita da una cena, prima di Natale, durante la quale un gruppo di persone si sarebbe ritrovato, in un ristorante, inneggiando al nazismo e a Hitler. C’erano anche volantini con contenuti simili e con minacce nei confronti delle forze di polizia. L’obiettivo delle perquisizioni e degli accertamenti in corso, anche informatici, è di capire se l’episodio in questione sia stato isolato o se si è di fronte a un gruppo strutturato.

Si sono presentati in uniforme arancione in un locale nel quartiere ebraico di Ferrara, dopo avere distribuito una serie di volantini inneggianti al Duce e al Fuhrer, quindi avrebbero minacciato di morte alcuni clienti che tentavano di interrompere i cori razzisti, filo nazisti e di plauso per la morte di appartenenti alle forze dell’ordine. E’ quanto emerso dall’inchiesta. Nonostante l’intervento delle volanti, i giovani, tutti italiani, tra i venti e i trent’anni, hanno continuato ad inneggiare il Duce “senza preoccuparsi delle conseguenze delle loro condotte”, spiega la Questura ferrarese. Gli agenti della Digos e della Direzione centrale della polizia di Prevenzione, hanno sviluppato i profili dei giovani organizzando il blitz avvenuto all’alba.

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Letame al Pirellone per una protesta ambientalista

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Un cuore di letame davanti all’ingresso del Pirellone, sede del Consiglio regionale della Lombardia, e uno striscione con scritto: ‘Regione e clima: amore tossico’.

È la protesta organizzata questa mattina da una ventina di attivisti di Extinction Rebellion, nel giorno di San Valentino, contro “l’ipocrisia del governo e delle Regioni su crisi climatica e distruzione degli ecosistemi”.
 La Regione Lombardia “ha contrastato attivamente la direttiva europea sull’inquinamento atmosferico – commentano gli attivisti – ed è una delle Regioni con il più alto consumo di suolo”. Un attivista davanti al Pirellone ha anche cantato delle canzoni rap a tema ambientale. I partecipanti al presidio chiedono a Regione Lombardia di “garantire a piccole e medie imprese la possibilità di azzerare le emissioni” e di “istituire una assemblea cittadina regionale sul tema del sistema agro-economico lombardo”. 

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