Croce di Brancoli, cacciatore ferito da colpo di arma da fuoco

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Incidente di caccia questa mattina nella zona della Croce di Brancoli, nel territorio di Lucca, dove un cacciatore di circa 50 anni è rimasto ferito all’addome da un colpo d’arma da fuoco ed è stato portato in codice rosso con l’elicottero Pegaso all’ospedale Cisanello di Pisa.

La dinamica dell’incidente, avvenuto intorno alle 10:30, è ancora in corso di accertamento.
La natura impervia della zona ha reso più complesse e lunghe le operazioni di recupero del cacciatore ferito ed è stato necessario calare col verricello l’equipaggio dell’elicottero.
Sul posto sono intervenuti, insieme al 118, i vigili del fuoco e il Soccorso alpino.

Sono stati informati anche i carabinieri e la polizia.

occhio.com

Donna deceduta a Torri di Quartesolo, si attendono i risultati dell’autopsia

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La squadra Mobile di Vicenza spera in un aiuto dall’esame autoptico per prendere una pista decisa sulla morte di Diana Canevarolo, la donna di 49 anni ritrovata giovedì alle 5 del mattino nel cortile della sua abitazione a Torri di Quartesolo (Vicenza) in una pozza di sangue e deceduta ieri all’ospedale San Bortolo di Vicenza.

Il conferimento dell’incarico sarà martedì e l’autopsia potrebbe essere fatta lo stesso giorno o al massimo mercoledì. La sua morte, per ora è un mistero, e le ipotesi, avanzate nei giorni scorsi dal procuratore berico, Lino Giorgio Bruno, sono diverse: “potrebbe essere l’azione violenta di terzi, – ha detto – ma potrebbe essere anche un fatto accidentale. La vittima presenta una vastissima ferita al cranio, una lesione molto seria, non consentono naturalmente accertamenti diretti per capire se ci sia stato l’uso di mezzi contundenti”. Ieri era stata decretata la morte cerebrale e trascorse le sei ore di osservazione nel reparto di Rianimazione dell’ospedale berico, i medici hanno dichiarato la morte clinica. Al momento non ci sono indagati. Le indagini comunque proseguono anche oggi.
   

occhio.com

Cambogia, quattro persone uccise negli attacchi thailandesi

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Almeno quattro civili cambogiani sono stati uccisi negli attacchi thailandesi: è quanto riferisce alla Afp il ministro dell’Informazione cambogiano.
Il ministro Neth Pheaktra ha dichiarato che gli scontri di oggi al confine con la Thailandia hanno causato anche circa dieci feriti.

“Almeno quattro civili cambogiani sono stati uccisi negli attacchi thailandesi” nelle province di Oddar Meanchey e Preah Vihear, ha affermato il ministro. La Thailandia, che ha condotto attacchi aerei lungo il confine, ha riferito di un soldato ucciso e di altri otto feriti.

occhio.com

Barberino del Mugello, esplosione in un’abitazione: muore un 71enne

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Un uomo di 71 anni è morto a seguito di un’esplosione seguita da incendio verificatasi intorno alle 4.30 nella sua abitazione a Barberino del Mugello (Firenze), in via Garibaldi.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno effettuato anche verifiche sulla stabilità delle abitazioni circostanti.
Intervenuti anche i carabinieri che hanno avviato indagini.
L’esplosione ha interessato un’abitazione al primo piano.

Non risulterebbero altri feriti.
   

occhio.com

Roma, arrestato un primario dell’ospedale Sant’Eugenio

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Un primario è stato arrestato a Roma il 4 dicembre scorso mentre intascava una mazzetta da tremila euro da un imprenditore.

Si tratta di Roberto Palumbo, responsabile del reparto Nefrologia dell’ospedale Sant’Eugenio.

Con lui gli agenti della Squadra Mobile hanno fermato anche l’imprenditore, Maurizio Terra, che si occupa di strutture con strumentazione per la dialisi. Ed è proprio la gestione dei pazienti dializzati al centro dell’inchiesta della Procura di Roma che vede indagate complessivamente 12 persone.
Il medico è stato portato in carcere, l’imprenditore è ai domiciliari, in attesa che il gip decida sulla convalida. I pm di piazzale Clodio indagano da circa un anno su un giro di mazzette legate alla gestione dei pazienti in dialisi dimessi e che venivano “dirottati” in strutture private.
I due sono stati fermati in strada dopo essersi incontrati nei pressi della Regione Lazio. In base a quanto si apprende l’imprenditore a bordo dell’autovettura in uso al primario ha consegnato a Palumbo la mazzetta in banconote da 100 e 50 euro poi intercettata dagli agenti della Mobile – Sezione Anticorruzione. Nel corso di perquisizioni sono stati sequestrati i telefoni cellulari, che verranno ora analizzati dagli inquirenti per verificare se già in passato tra i due ci sia stato uno scmabio di denaro.
Il procedimento si concentra sulla gestione dei pazienti con necessità di dialisi e che venivano assegnati a cliniche private convenzionate con il Sistema sanitario Nazionale. Strutture che operavano nel territorio dell’Asl Roma 2, del quale l’ospedale Sant’Eugenio è centro di riferimento nel settore delle patologie renali.

occhio.com

Femminicidio di Pianello Vallesina, trovato il marito a Braccano di Matelica

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È durata poco più di 30 ore la fuga di Nazif Muslija, il 50enne di origine macedone ritenuto responsabile del femminicidio della moglie, Sadjide Muslija, avvenuto ieri a Pianello Vallesina di Monte Roberto (Ancona). L’uomo, che era scappato a bordo della sua Smart bianca, è stato trovato dai Carabinieri riverso al suolo, gravemente ferito, in un bosco nella frazione Braccano di Matelica (Macerata).

L’uomo avrebbe tentato di uccidersi, ma intorno alle 16,30 un cacciatore che si trovava nell’area lo ha notato e soccorso prima di lanciare l’allarme.
La Procura di Ancona, che disporrà l’autopsia sul corpo della donna, aveva emesso nei confronti dell’uomo, accusato di omicidio volontario aggravato, un mandato di fermo internazionale.
Dopo la giornata di rilievi di mercoledì, i carabinieri della Sezione investigazioni scientifiche (Sis) sono tornati nella casa dove abitava la donna – trovata morta sul letto con dei colpi violenti al cranio e al torace – alla ricerca di tracce microscopiche e dell’oggetto che suo marito avrebbe usato per ucciderla. I militari hanno sequestrato un tubo di ferro da cantiere che presenterebbe tracce ematiche e che ora verrà sottoposto ad analisi.
    Nel frattempo è polemica sul percorso che avrebbe dovuto affrontare l’uomo in un Centro per uomini autori di violenza (Cuav) della durata di un anno. Un percorso legato al suo patteggiamento a un anno e dieci mesi di reclusione per le aggressioni e i maltrattamenti alla moglie. L’uomo aveva un anno di tempo per svolgere il percorso da quando la sentenza era passata in giudicato a settembre 2025: avrebbe dovuto fare incontri ogni due settimane per una durata totale di 60 ore.
    L’avvocato dell’uomo, Antonio Gagliardi, ha tuttavia affermato che “non c’era posto nell’associazione indicata dal percorso” A intervenire è stata la stessa procuratrice capo della Repubblica ad Ancona, Monica Garulli, che ha parlato di “una storia che lascia l’amaro in bocca”. “Non si possono trattare tutti i casi di violenza nello stesso modo. Credo che questo caso avrebbe meritato una corsia preferenziale, che nel caso in specie non c’è stata. – ha affermato Garulli – Io penso che nel momento in cui si individua una struttura deputata al percorso di recupero, per evitare il pericolo di recidiva bisogna comprendere qual è il pericolo di recidiva e differenziare i percorsi a seconda della gravità dei fatti”.
    Anche il Centro antiviolenza di Ancona, per voce della presidente dell’associazione che lo gestisce, Roberta Montenovo, chiede misure più adeguate. “Si dovrebbe fare una valutazione del rischio in previsione di un possibile comportamento di escalation in senso negativo. – ha sottolineato Montenovo – Anche in attesa di qualsiasi tipo di percorso dovrebbero essere previste delle misure”.

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Cade un elicottero in Valtellina, muore un passeggero

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E’ morto uno dei quattro uomini a bordo dell’elicottero caduto ieri mattina prima delle 9 nel territorio comunale di Lanzada, in Valtellina.

La vittima è stata trovata a poca distanza dall’impatto e per lui non c’è stato nulla da fare. Non sono gravi invece i tre uomini rimasti feriti nell’incidente. Tra i feriti c’è anche Maurizio Folini, pilota di 60 anni di Chiuro (Sondrio) che ha compiuto numerose operazioni di elisoccorso sull’Everest, che avrebbe riportato soltanto la lesione a una mano. Il deceduto sarebbe invece un operaio che era a bordo del velivolo per il sorvolo dell’area franata dove doveva lavorare assieme ai colleghi.  I tre lavoratori avrebbero dovuto essere lasciati da Folini alla base della frana per i sopralluoghi da terra ma l’elicottero è precipitato per cause ancora da accertare.  Sull’area posta sotto sequestro ci sono i militari del Soccorso Alpino della Guardia di finanza di Sondrio, aiutati dai Vigili del fuoco per il recupero dell’elicottero. Il pilota, Maurizio Folini di 60 anni, è stato ricoverato con traumi minori all’ospedale di Sondrio, così come uno dei passeggeri di 57 anni. E’ stato invece portato con l’elisoccorso all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo il terzo passeggero di 27 anni con traumi agli arti superiori e inferiori. Nessuno dei tre è in pericolo di vita.

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Roma, 14 arresti per spaccio e tentato omicidio

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Maxi blitz di dda e carabinieri contro la criminalità organizzata a Roma.

Arrestate 14 persone accusate, a vario titolo, di tentato omicidio, detenzione illecita di armi da sparo, tentato sequestro di persona aggravato dal metodo mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso e (in alcune ipotesi) dal fine di agevolare le attività del ‘clan Senese’.

Dalle indagini dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, coordinate dalla Dda di Roma, sono emerse responsabilità riguardo due tentati omicidi avvenuti a Roma, attività di spaccio, un tentativo di estorsione nei confronti di un gioielliere su cui convergevano gli interessi anche del clan Di Lauro, attivo nella provincia di Napoli.

Albina Celentano

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Villapiana, 38enne muore in un incidente stradale

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Un uomo di 38 anni, Basilio Paletta, è morto a causa di un incidente stradale accaduto a Villapiana, in provincia di Cosenza.
Paletta stava percorrendo, alla guida della propria automobile, il lungomare quando, per cause in corso d’accertamento, la vettura é finita fuori strada concludendo la sua corsa contro un albero.

L’automobile, subito dopo l’incidente, ha preso fuoco.
Il personale del 118 ha soccorso l’uomo e lo ha portato nell’ospedale di Trebisacce, dove Paletta é morto poco dopo il ricovero. I carabinieri della Compagnia di Cassano allo Ionio, intervenuti sul posto insieme alla polizia locale, hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente.

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Parma, disposta l’autopsia per il bimbo morto al nido

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La Procura di Parma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo per fare chiarezza sulla morte del bimbo di 13 mesi, avvenuta ieri nell’asilo nido comunale Brucoverde.

“L’apertura del fascicolo ci permette di fare accertamenti sulla cause reali della morte del piccolo, se vi erano malattie pregresse, abbiamo disposto l’autopsia. Al momento non risultano persone indagate” spiega il Procuratore Alfonso D’Avino all’Ansa.
Il nido è gestito direttamente dal Comune di Parma, questa mattina l’attività della struttura è ripresa. Una prima ipotesi è quella che il decesso sia dovuto ad un arresto cardiocircolatorio durante il sonnellino pomeridiano.
   

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