Trieste, detenuto pachistano evade dal carcere

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Un detenuto del carcere Ernesto Mari di Trieste ha approfittato dell’ora d’aria per scavalcare il muro di cinta, raggiungere un’area di cantiere che dà su via Coroneo e fuggire.

Lo riporta la stampa locale precisando che l’evaso si chiama Khan Nasir, è un cittadino pachistano, di 31 anni, ritenuto pericoloso.
L’evasione sarebbe avvenuta ieri sera e, quando è stata notata, è cominciata una caccia all’uomo con Polizia, Carabinieri e Polizia penitenziaria, in tutta la città, dal centro alla zona del Porto Vecchio, dove di solito trovano rifugio i migranti, dall’altopiano carsico alle aree periferiche.

Fabiana Pugliese

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Pozzuoli, 16enne muore in uno scontro tra scooter e auto

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Un giovane di 16 anni è morto e il suo amico di 17 è rimasto gravemente ferito in un incidente stradale verificatosi questa mattina a Pozzuoli, in provincia di Napoli.

I due si stavano recando a scuola, ad Arco Felice, in scooter quando si sono scontrati, per cause ancora da accertare, con un’auto. Il 16enne, di Marano, è morto sul colpo mentre il compagno, di Bacoli, è stato trasportato all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. Sul posto dell’incidente, in via Fasano, si è recata la Polizia Municipale per avviare le indagini. I veicoli coinvolti sono stati sequestrati.

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Decoro urbano e cittadinanza attiva: il quartiere si mobilita con gli Amici della Pineta

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Domenica 14 dicembre, a partire dalle ore 9:30, il quartiere ha vissuto un’importante giornata di cittadinanza attiva grazie all’iniziativa promossa dall’ Associazione Amici della Pineta, che ha organizzato un intervento di pulizia e decoro urbano nelle aree di Pineta e Viale Letizia.
Armati di guanti, sacchi e tanto entusiasmo, i volontari hanno risposto all’appello, trasformando una semplice mattinata in un esempio concreto di cura del bene comune. Tra loro anche i ragazzi del gruppo scout Napoli Primo, la cui energia e disponibilità hanno contribuito a rendere l’intervento ancora più efficace. Non sono mancati, inoltre, i residenti, che hanno deciso di mettersi in gioco, dimostrando come la partecipazione dal basso possa diventare motore di cambiamento.

«È stata una mattinata all’insegna della collaborazione e dell’amore per il proprio territorio», fanno sapere dall’Associazione. «Un’occasione non solo per restituire bellezza agli spazi che viviamo ogni giorno, ma anche per costruire relazioni e senso di appartenenza».

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Dal libro al grande schermo: torna il premio “Una storia per il Cinema”

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Per il settimo anno consecutivo a partire dal 10 Novembre 2025 torna “Una Storia per il Cinema”, Premio che offre l’opportunità agli autori più intraprendenti di varcare la soglia del mondo del cinema.

Romanzi, opere teatrali, racconti, soggetti e sceneggiature, hanno la concreta possibilità di diventare un film, una serie o un’altra opera audiovisiva, realizzando il sogno del meritevole vincitore.

Non importa quale sia il genere; dalla commedia al romanzo rosa, dal dramma all’horror, dal western all’opera per bambini. Ciò che conta è l’originalità della storia (che dovrà essere frutto dell’ingegno umano e non dell’intelligenza artificiale) e credere nelle potenzialità della propria opera. Inoltre, la grande novità di quest’anno vede il contest allargato a tutti gli italiani all’estero, come volontà di valorizzare la nostra identità culturale anche per chi è espatriato, fermo restando che le opere devono essere sempre scritte in lingua italiana.

Una giuria tecnica e un comitato di lettura popolare analizzeranno tutte le storie valutando idee, originalità, scrittura, espressione, potenzialità di comunicazione e di trasposizione cinematografica. A tal proposito si ricercano volontari per il comitato di lettura provenienti da tutti i settori. 

I successi ottenuti con le opere realizzate nelle scorse edizioni (Il pluripremiato “Il dono del diavolo” ,  il lungometraggio apprezzato dalla critica “Cani di strada”, l’originale thriller “Colpevole”, e il recente lungometraggio “A mamma non piace” in uscita nelle sale nei primi mesi del 2026, (che si è aggiudicato il Premio Sergio Leone all’Imago Film Festival, Miglior Film al Fellini Film Festival e Miglior Film al Berlin Indie Film Festival) testimoniano la validità del premio, mentre opere come il cortometraggio “Happy Birthday Elisabetta” di Zara, in fase di post produzione, “Lo Specchio” “La Festa di Alice” attualmente in preparazione, confemando, nonostante la crisi del cinema italiano, che Una Storia per il Cinema continua audacemente a mietere successi.

I premi della VII edizione “Una storia per il cinema” mirano, come sempre, a valorizzare le opere e gli autori più meritevoli:
Primo premio: L’ opera audiovisiva tratta dalla storia vincitrice
Secondo premio:  La partecipazione ad un corso di scrittura cinematografica
Terzo Premio: Il Pitch Deck dell’opera (premio istituito recentemente utile a presentare il progetto a bandi, festival o fondi di sviluppo).

La giuria di una storia per il cinema si riserva la facoltà di istituire ulteriori premi o ex-equo, e tutte le opere iscritte avranno comunque l’opportunità di essere valutate per altri progetti audiovisivi.

Per informazioni e iscrizioni è possibile visitare il sito del premio www.unastoriaperilcinema.com

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Elisa Forte, l’attrice che abbraccia Napoli con energia e passione

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Napoli accoglie un’energia instancabile che sa muoversi con grazia tra la polvere del palcoscenico e il luccichio dei riflettori internazionali. Elisa Forte è l’epitome di questa dualità, un’attrice che ha saputo fare del lavoro costante e della passione sfrenata il proprio lasciapassare per un anno d’oro.

Abbiamo intercettato questa figura dinamica, reduce da un turbinio di successi in tournée e da atmosfere da gala, per farci raccontare in prima persona il sapore unico di questi ultimi, intensi mesi, sospesi tra l’intimità delle quinte e l’ampiezza di una ribalta sempre più grande.

Se le chiedi dove risieda il cuore pulsante della sua arte, la risposta è immediata e netta: il teatro. Non è solo un luogo di rappresentazione, ma la sua vera e propria “palestra”, il primo amore che continua a forgiare la sua presenza scenica. Di recente, ha riversato molta della sua energia in spettacoli creati apposta per le nuove generazioni, in particolare per i bambini.

Questo lavoro è, a suo avviso, incredibilmente formativo e stimolante, poiché esige una comunicazione energica e diretta, e lei crede fermamente che il teatro per l’infanzia sia cruciale per nutrire la fantasia e la sensibilità del pubblico di domani.

L’eco dei suoi passi, però, non si è limitato alle tavole del palcoscenico. L’ultimo anno è stato costellato di traguardi memorabili, i veri “fiori all’occhiello” di questa stagione artistica. Tra tutti spiccano le esperienze sui tappeti rossi dei principali eventi cinematografici italiani: una partecipazione alla Mostra del Cinema di Venezia, seguita a ruota dalla Festa del Cinema di Roma.

Questi momenti non sono semplici parentesi di glamour; per lei, calcare quei red carpet significa sentirsi parte integrante di una vasta comunità artistica, un riconoscimento tangibile del lavoro e della dedizione profusa. Sono state opportunità eccezionali, sia in termini di visibilità che di incontri professionali di altissimo livello.

Oltre all’ufficialità dei festival, la sua agenda è stata arricchita da una serie di tournée che hanno garantito il contatto più gratificante con il pubblico e con scenari mozzafiato. L’attività che le ha regalato maggiore soddisfazione, per bellezza dei luoghi e intensità del contatto umano, è stata la tournée tra estate e autunno in Toscana.

Recitare in quei contesti unici, immersa tra i borghi storici e le celebri colline, ha trasformato ogni replica in un’esperienza irripetibile, un’autentica fusione tra l’arte della recitazione e la maestosità del paesaggio italiano.

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Scommesse online, sequestrati beni per 40 milioni

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Beni stimati in 40 milioni di euro sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Catania, con il supporto del comando provinciale di Gorizia e, attraverso Eurojust, con l’Autorità giudiziaria romena, a Fabio Lanzafame, di 53 anni, già collaboratore di giustizia, ritenuto contiguo sia alla famiglia mafiosa Santapaola-Ercolano che al clan Cappello-Bonaccorsi.

Il provvedimento di prevenzione ha colpito attività economiche, beni mobili e immobili, conti correnti, somme in contanti riconducibili all’indagato e a prestanome nelle province di Catania, Siracusa e Gorizia, e in Romania, a Bucarest e Pitesti.


Lanzafame è stato condannato nel 2020 e nel 2022 alla pena complessiva della reclusione di circa 7 anni per il suo ruolo di organizzatore di un’associazione a delinquere dedita alla commissione di esercizio abusivo di attività di gioco e scommesse, truffa aggravata ai danni dello Stato, trasferimento fraudolento di valori, autoriciclaggio e riciclaggio dei proventi illecitamente accumulati, con l’aggravante di aver agevolato la mafia. Secondo l’accusa avrebbe permesso l’infiltrazione occulta di Cosa nostra catanese e del sodalizio mafioso dei Cappello creando le condizioni per il loro ingresso nel settore del “gaming online”, anche attraverso l’acquisizione di licenze ed autorizzazioni, necessarie all’apertura ed alla gestione di sale scommesse ed attività commerciali, nelle province di Catania e Siracusa e in altre località siciliane.

In base agli elementi acquisiti e su proposta di questa Procura il Tribunale di Catania ha quindi disposto il sequestro di prevenzione di 20 attività commerciali (12 italiane e 8 estere) attive nel settore dei giochi e scommesse nonché in quello immobiliare, 89 beni immobili, in Italia e in Romania, due autovetture, 20 conti correnti bancari e denaro contante.

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Roma, 1500kg di prodotti sequestrati al mercato Esquilino

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Ingressi presidiati, cinturazione del perimetro e controlli a tappeto nelle aree interne da parte delle forze dell’ordine: è questa la scena che ha visto chi ieri si è trovato a passare nei pressi del mercato Esquilino.
Polizia di Stato, Arma dei carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di porto-Guardia Costiera, Polizia locale, Asl, Ispettorato del lavoro hanno partecipato al blitz pianificato dalla Questura dopo riunioni tematiche svoltesi nelle settimane antecedenti, con il coinvolgimento del Municipio.
Sono molteplici le irregolarità riscontrate.
Nel dettaglio, sono state sospese le licenze di tre attività commerciali per l’impiego di lavoratori in nero, con sanzioni comminate per circa 28.000 euro.

Sul fronte del commercio di prodotti ittici, invece, si è proceduto al sequestro con la distruzione di circa 1300 kg di pescato non conforme alla normativa in materia di informazione al consumatore e tracciabilità.
Ulteriori 200 kg di generi alimentari sono stati sequestrati a carico di tre operatori commerciali per la non tracciabilità degli stessi.
Sono 4 le sanzioni per irregolarità nell’occupazione di suolo pubblico constatate dalla Polizia locale.
Oltre 100 sono le persone identificate, di cui 7 sono stati accompagnati all’ufficio immigrazione, dove è ,emerso che tre cittadini extracomunitari sono stati destinatari di provvedimenti di espulsione.
Sottoposti a controllo sono stati anche i veicoli commerciali utilizzati dagli imprenditori che operano all’interno del mercato di Esquilino, con la contestazione di due sanzioni per la violazione del codice della strada.
I controlli messi in campo nella mattina di ieri si inseriscono in una composita strategia tesa all’innalzamento degli standard securitari della zona.

occhio.com

Opera di Santa Maria del Fiore, nove fermi per truffa milionaria

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La Polizia di Stato sta eseguendo nelle province di Brescia, Milano, Bergamo, Lodi, Prato, Rieti e Vicenza nove fermi di indiziato di delitto emessi dalla Procura di Brescia nei confronti di italiani, albanesi, cinesi e nigeriani, indagati per i reati di emissione di fatture per operazioni inesistenti, riciclaggio e autoriciclaggio.


Sono in corso perquisizioni anche nei confronti di numerose società coinvolte nel circuito delle false fatturazioni e del riciclaggio.

Un decimo soggetto destinatario del provvedimento risulta irreperibile.

Le indagini della Squadra Mobile di Brescia – avviate nel mese di marzo 2025 a seguito di una truffa milionaria perpetrata ai danni dell’Opera di Santa Maria del Fiore, Onlus che si occupa della gestione della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, del Campanile di Giotto e del Battistero di San Giovanni di Firenze – avrebbero scoperto un giro d’affari illegale che, nell’arco di circa sei mesi, avrebbe prodotto un trasferimento illegale di denaro stimato in circa 30 milioni di euro in sei mesi. Sequestrati oltre 500mila euro in contanti, che si aggiungono ai 200mila euro sequestrati lo scorso settembre a una coppia di cinesi. L’indagine della procura di Brescia ha preso il via lo scorso marzo da una denuncia. Nell’ambito di una commessa assegnata ad un’impresa privata per i lavori di restauro e conservazione, secondo quanto si apprende, la onlus era stata indotta ad effettuare i bonifici di pagamento dei lavori, pari a 1.785.000 euro, a favore di un conto corrente fittiziamente intestato.

Albina Celentano

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Al Jazeera: “Almeno 100 palestinesi arrestati in Cisgiordania”

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Sono “almeno 100” i palestinesi arrestati nel corso di vari raid dell’esercito israeliano in Cisgiordania.

Lo riferisce al Jazeera citando l’ufficio dei prigionieri palestinesi a Ramallah..

In particolare, i blitz sono stati compiuti a Nablus – dove sono state arrestate 30 persone – Hebron e Jenin. Tra le persone fermate dall’Idf ci sono numerosi ex prigionieri rilasciati nelle scorse settimane.
   

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Catania, sequestrati oltre 12mila reperti archeologici

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Con tutti i reperti che si sono trovati “si potrebbe aprire uno dei più importanti musei archeologici a livello nazionale”.

Lo dice in conferenza stampa il procuratore di Catania Francesco Curcio per far comprendere l’ampiezza della doppia operazione Ghenos- Scylletium, effettuata oggi alle prime ore dell’alba dai Carabinieri del Gruppo Tutela Patrimonio Culturale di Roma coordinati dalla Procura Distrettuale di Catania e dalla Procura Dda di Catanzaro, con il supporto dei Carabinieri sul territorio (oltre 200 i militari impiegati).

Si è arrivati così al sequestro di oltre a 12 mila reperti archeologici, di cui almeno 7 mila monete antiche di epoca greca e romana, insieme, fra gli altri, a anelli, vasellami, fibule.
Un’operazione per la quale sono state emesse 56 misure cautelari verso persone, ritenute a vario titolo responsabili dei reati di associazione per delinquere, violazione in materia di ricerche archeologiche, impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato, impiego di denaro di provenienza illecita, furto di beni culturali, ricettazione di beni culturali, autoriciclaggio di beni culturali, falsificazione in scrittura privata relativa a beni culturali, uscita o esportazione illecita di beni culturali, contraffazione di opere d’arte, e ricettazione. Le due indagini, condotte parallelamente dai Nuclei Tpc di Cosenza e Palermo, hanno trovato un punto di confluenza quando è emerso che una squadra di “tombaroli” siciliana, comparsa nell’indagine “Ghenos”, operava sia nella regione d’origine che in Calabria, in collaborazione con gli indagati dell’indagine “Scylletium”. Da qui la decisione di eseguire contemporaneamente le due ordinanze. “Sono stati accertati 67 scavi abusivi tra la Sicilia e altre regioni – aggiunge il Pm Francesco Curcio – ed è stato possibile ricostruire, grazie all’eccezionale lavoro dei Carabinieri un’intera filiera illegale, che va dal tombarolo al venditore, fino allo sbocco anche in importanti case d’aste in Italia e all’estero, come in Gran Bretagna e Germania”. In Calabria il gruppo criminale operava pure “allo scopo di agevolare la cosca di ‘Ndrangheta chiamata ‘Arena’ che in tal modo consolidava anche il controllo del territorio nell’area del Crotonese” spiega il procuratore di Catanzaro Salvatore Curcio.

“Siamo felici di aver potuto insieme alla magistratura dare un segnale molto importante rispetto ad un fenomeno che purtroppo è diffuso – sottolinea il generale Antonio Petti, che guida il comando della tutela del patrimonio culturale dei carabinieri -.
Contrastarlo significa non soltanto sottrarre alla criminalità, in questo caso anche organizzata, dei canali di finanziamento illeciti ma fare giustizia portando alla fruizione del pubblico ciò che costituisce patrimonio nazionale per sottrarre gli appetiti economici di contesti illegali”
   

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