Russia e Ucraina, scambiati 95 prigionieri

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Russia e Ucraina liberano 95 prigionieri di guerra per ciascun paese: lo annuncia il ministero della Difesa russo.
Ciascuna delle due parti ha rilasciato 95 soldati, a meno di un mese dal precedente scambio.

“A seguito di un processo di negoziazione, 95 militari russi, che erano in pericolo di vita durante la detenzione, sono tornati dal territorio controllato dal regime di Kiev”. In cambio sono stati restituiti 95 prigionieri di guerra delle forze armate ucraine”, ha dichiarato il Ministero della Difesa russo in un comunicato stampa.

occhio.com

Trasporti locali, domani sciopero di 4 ore

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Trasporti locali a rischio domani nelle principali città. Le principali sigle sindacali scioperano infatti per 4 ore nell’ambito delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale Autoferrotranvieri ed Internavigatori.
Lo ricorda una nota della Filt Cgil sulla protesta indetta unitariamente a Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna, sottolineando che “lo sciopero interesserà bus urbani e extraurbani, tram, metro e ferrovie metropolitane ed è organizzato nel rispetto delle fasce di garanzia e con modalità stabilite a livello territoriale”.
Nelle principali città mezzi pubblici del servizio urbano fermi a Milano dalle 8.45 alle 12.45, a Torino dalle 18 alle 22, a Genova dalle 11.45 alle 15.45, a Venezia dalle 19.30 alle 23.30, a Bologna dalle 11 alle 15, a Firenze dalle 18 alle 22, a Roma dalle 8.30 alle 12.30, a Napoli dalle 11.30 alle 15.30.
“Il rinnovo del Ccnl – spiega la Federazione dei Trasporti della Cgil – la cui trattativa è stata interrotta per l’atteggiamento non costruttivo delle associazioni datoriali, è un diritto irrinunciabile per restituire dignità a tutti gli autoferrotranvieri ed è il primo elemento indispensabile allo sviluppo del trasporto pubblico nell’interesse di lavoratrici, lavoratori, cittadini e per una crescita sostenibile del Paese.
Un settore quello del trasporto pubblico locale, caratterizzato da un crescente deterioramento delle condizioni lavorative e retributive, dalla conseguente e strutturale carenza negli organici aziendali, da episodi di aggressioni fisiche e verbali, sempre più diffusi ai danni degli operatori front line, dalla cronica difficoltà nel reperire nuovi conducenti e altre figure specializzate, dal rischio sempre più tangibile della riduzione dei servizi”.
“Inoltre è importante – sottolinea infine la Filt Cgil – rinnovare il contratto in tempi rapidi anche in vista di eventi importanti come il Giubileo e le Olimpiadi invernali che impatteranno notevolmente sulla mobilità e contestualmente serve un impegno concreto da parte del Governo e delle forze politiche per finanziare il Fondo nazionale dei trasporti”.

Kateryna Fruttaldo

occhio.com

Francia, Macron accetta le dimissioni di Attal

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Tutto come previsto: primo Consiglio dei ministri della nuova legislatura, ultimo per il governo Attal ancora in carica.

Il presidente Emmanuel Macron ha accettato le dimissioni del premier – sempre freddi i rapporti fra i due anche se Gabriel Attal gli ha oggi espresso “gratitudine” – ed ha lasciato in carica il governo solo “per gli affari correnti”, facendo intendere che la situazione dovrebbe ragionevolmente protrarsi alcune settimane, fino alla fine delle Olimpiadi di Parigi 2024 almeno. Lasciando così alle forze politiche – oggi più lontane che mai da una soluzione per individuare un primo ministro condiviso – il tempo di trovare un’intesa.


Nella gauche però la situazione è diventata esplosiva. Nove giorni dopo la vittoria elettorale alle legislative – che ha regalato la maggioranza relativa al Nuovo Fronte Popolare – i due poli dell’alleanza, a sinistra Lfi, La France Insoumise, al centro il Partito socialista, sono ormai muro contro muro. Non trattano più, non ci sono attività negoziali in corso, le ultime proposte sono state trattate come carta straccia dalle controparti: Huguette Bello, deputata de La Réunion proposta dai comunisti e approvata da Verdi e Insoumis, è stata scartata dai socialisti; Laurence Tubiana, economista e climatologa, proposta dal Partito socialista, è stata definita “non seria” da Lfi in quanto “Macron compatibile”. Le reazioni sono state di rottura: “Olivier Faure (il segretario socialista, ndr) si oppone in modo totale a qualunque proposta non venga dal suo partito”, hanno tuonato i mélenchoniani; “con tre formazioni su 4 favorevoli, non vedo come Lfi possa pretendere di imporsi, noi costituiamo la maggioranza”, ha replicato Faure dopo la bocciatura dell’ipotesi Tubiana. Mentre Fabien Roussel, leader dei comunisti, ha maliziosamente suggerito che “Lfi preferisce stare all’opposizione”.

occhio.com

Giugliano, trovato cadavere di un uomo all’interno di un parco

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E’ giallo sulla morte di un uomo di 79 anni il cui cadavere segnato da una ferita al capo, è stato ritrovato la scorsa notte in un vialetto all’interno di un parco a Giugliano (Napoli).
Sul posto, in via Staffetta, erano circa le 2, sono giunte una volante del locale commissariato di polizia e un’ambulanza del 118, ma per l’uomo non c’era già più niente da fare e i medici non hanno potuto fare altro che constatarne l’avvenuto decesso.
Si indaga sulla vita privata dell’uomo che non ha precedenti penali.

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Reggio Emilia, giovane accoltellato in zona stazione

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Un giovane è stato accoltellato in zona stazione a Reggio Emilia poco prima delle 19 di questa sera.

La vittima, un 26enne di nazionalità ghanese, è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Santa Maria Nuova, ma non risulterebbe essere in pericolo di vita. A colpirlo con un paio di fendenti sarebbero stati due nordafricani ora ricercati dalle forze dell’ordine.
Sul posto sono intervenuti per primi i carabinieri che hanno rinvenuto a terra, sotto i portici di viale IV Novembre, due coltelli sporchi di sangue, poi sequestrati. Stando a quanto ricostruito, alla base dell’aggressione ci sarebbe un presunto furto di un telefonino e un monopattino conteso.
Momenti di tensione quando sul posto è arrivato il fratello della vittima, assieme a un nutrito gruppo di connazionali, che ha cominciato a inveire contro una decina di persone, di origine magrebina, dall’altra parte della strada, accusandoli di far parte di una ‘banda’ appartenente ai due presunti aggressori. Un ghanese ha cominciato a lanciare transenne, biciclette e sedie in strada, bloccando il traffico degli auotobus per qualche minuto. Infine si è registrato un accenno di rissa dopo alcune provocazioni tra ‘bande’, sedata dall’intervento di diverse pattuglie di polizia locale, questura e carabinieri per scongiurare il peggio e riportare alla calma la situazione sul luogo.
Per il timore di vendette e visto il clima di alta tensione nel quartiere, la questura ha rafforzato il presidio dinamico e il passaggio delle Volanti per la serata e la nottata.

occhio.com

Bari, 47 ordinanze di custodia cautelare per droga

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Un traffico internazionale di droga attivo da anni che partiva dalla Spagna e terminava nel nord Barese è stato scoperto dai carabinieri nel corso di indagini coordinate dalla procura di trani che hanno portato all’esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 47 persone.

Degli indagati, molti dei quali residenti a Trani e Bisceglie, 31 sono finiti in carcere, otto agli arresti domiciliari mentre altri otto sono stati raggiunti da divieto di dimora nel comune di residenza. Per tutti le accuse contestate a vario titolo, sono cessione, offerta in vendita, distribuzione e commercializzazione di sostanze stupefacenti.
Secondo quanto accertato dalle indagini, durate tre anni e iniziate dopo che i carabinieri hanno intercettato nel maggio 2021 uno dei corrieri della droga, il gruppo si occupava di importare dalla Spagna cocaina, hashish e marijuana che arrivavano via mare: da qui il nome dell’inchiesta, oltremare. I destinatari delle misure, disposte dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Trani, Ivan Barlafante, sono uomini e donne di varia età e ognuno aveva un compito: c’era chi si occupava dell’approvvigionamento e chi dello smercio al dettaglio.
I particolari dell’operazione, portata a termina da 250 carabinieri del comando provinciale di Barletta-Andria- Trani, coadiuvati in fase esecutiva dai comandi provinciali di Bari e Foggia e dai reparti specializzati dello squadrone eliportato carabinieri Cacciatori Puglia, del sesto nucleo elicotteri carabinieri di Bari e del nucleo cinofili di Modugno, saranno resi noti in una conferenza stampa che si terrà alle ore 10.30 in Procura a Trani.

occhio.com

Donna trovata morta in un dirupo, fermato il compagno

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“Sono caduta…perdonami… aiutami ad alzarmi… con questo mi salvi”. E’ stata preceduta da una lunga agonia e da ripetute richieste d’aiuto, delle suppliche rimaste inascoltate, la morte di Marta Maria Ohryzko, ucraina di 32 anni trovata senza vita domenica mattina a Ischia dai carabinieri di Barano, nella zona del Vatoliere.

La scarpata si trova vicino alla roulotte in cui abitava con il convivente, che poi ha avvisato le forze dell’ordine.

L’uomo, un 40enne nato in Russia, è stato sottoposto a fermo dai carabinieri e dalla Procura di Napoli (la IV sezione, fasce deboli) con l’accusa di maltrattamenti contestati nella forma più afflittiva, quella che prevede la morte e una condanna tra 12 e 24 anni di carcere.

Non è ancora chiaro come la povera Marta Maria sia finita in quel dirupo, nel primo pomeriggio di sabato. Una cosa però è certa: malgrado fosse ferita, per ore e ore ha chiesto aiuto e perdono via cellulare al compagno russo, fino a sera, senza riuscire a risvegliarne la pietà. Secondo quanto emerso dall’analisi delle conversazioni sui cellulari, tradotte dal cirillico, sembra ormai acclarato che lui sapesse dove si trovava. Ma non ha mosso un dito per aiutarla. Anzi. Quando l’ha trovata ha sì, chiamato i carabinieri, ma avrebbe anche cancellato le chat su WhatsApp, che poi l’avrebbero inchiodato.

La storia della fragile Marta Maria è di quelle che mettono i brividi. E non solo per l’epilogo: abuso di alcol, aggressioni, maltrattamenti, minacce (non solo nei suoi confronti), pugni, schiaffi e bruciature. Violenze, solo in parte denunciate, che andavano avanti da un paio di anni. E quando ha preso il coraggio a due mani per presentare denuncia, alla fine si è fermata, proteggendo il compagno russo che verosimilmente odiava la nazione della compagna (“ucraini di m… che devono morire”). Il primo messaggio d’aiuto, “sono caduta”, è delle 15,45 di sabato. L’ultimo alle 19,33. “Perdonami per tutto… aiutami per favore ad alzarmi… con questo mi salvi”. Poi ci sono due telefonate, in serata: alle 21,17, di ben 5 minuti, a cui c’è stata una risposta, e l’ultima alle 21,24, questa senza risposta.

A questi messaggi d’aiuto inascoltati seguirà il ritrovamento del cadavere, ma la mattina di domenica 14 luglio. Ai carabinieri dell’isola, Emiliano (così il cittadino russo è conosciuto) ha riferito che sabato era in collera con lei: aveva disatteso i suoi ordini e avevano litigato, ancora una volta: quel giorno la donna aveva bevuto, dice lui. E avevano bisticciato più volte per questo motivo.

Sta di fatto che la fragile Marta Maria aveva subito più volte delle aggressioni e, alla fine, sempre secondo un racconto tutto da verificare, avrebbe fatto le valigie e se ne sarebbe andata. Poi la caduta, le richieste d’aiuto disattese, la morte e il ritrovamento. Ci sono ancora aspetti da chiarire, forse ma ciò che resta di questa brutta storia è che sarebbe bastato poco per salvare la sua giovane vita. Lei stessa avrebbe potuto fare qualcosa di più per se. Ma, forse, ha preferito, chiamare una volta di troppo il compagno invece che le forze dell’ordine. Forse l’ha voluto proteggere ancora una volta, come aveva sempre fatto, anche in punto di morte. Gli inquirenti sono tuttora al lavoro per scoprire le cause della morte di Marta Maria: sarà l’autopsia a fare luce sulla natura del decesso, come anche sulla natura delle ferite trovate sul suo corpo. Intanto lui è in cella, a Napoli, in attesa dell’udienza di convalida del fermo.

Nicola Meneghetti

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Barano d’Ischia, donna morta perchè il compagno ha ignorato le sue richieste di aiuto

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E’ morta dopo un’agonia durata ore, durante le quali, malgrado ferita, ha chiesto aiuto via telefono – con messaggi in chat e telefonate – tutte ignorate dal compagno di nazionalità russa.

La vittima, Marta Maria Ohryzko, 32enne ucraina è stata ritrovata senza vita domenica mattina dai carabinieri della stazione di Barano di Ischia, nella zona del Vatoliere.

Il corpo era in una scarpata a poca distanza dalla roulotte in cui abitava con il convivente che ha allertato i soccorsi e che è stato sottoposto a fermo dai militari dell’arma e dai pm della sezione “fasce deboli” della Procura di Napoli con l’accusa di maltrattamenti.

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Parlamento Europeo, Roberta Metsola rieletta presidente

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Grazie della vostra fiducia.
Sarà un parlamento per tutti in Europa, per rispettare le promesse dei padri fondatori”. Lo ha detto la presidente dell’Eurocamera, Roberta Metsola, dopo la sua rielelezione alla guida del Parlamento europeo.

“Sono convinta che la nostra sia un’Europa per tutti, che tra insegnamenti dalle lezioni del passato e dagli ideali che non sono scomparsi”, ha aggiunto Metsola.
Metsola è stata confermata alla guida dell’Eurocamera con una maggioranza record della Plenaria. Metsola infatti è stata eletta con 562 sì su 699 votanti

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Afghanistan, almeno 35 vittime per forti temporali nella città di Jalalabad

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Almeno 35 persone sono morte e altre 230 ferite oggi a causa dei forti temporali che hanno colpito la città di Jalalabad e i suoi dintorni, nell’Afghanistan orientale.

Lo ha reso noto Quraishi Badloon, capo del Dipartimento di informazione culturale di questa provincia al confine con il Pakistan

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