Omicidio Paganelli, arrestato Louis Dassilva

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Louis Dassilva è stato arrestato per l’omicidio di Pierina Paganelli.

La Squadra Mobile di Rimini diretta dal commissario capo Marco Masia è in via Del Ciclamino dalle 5 per notificare al 34enne senegalese la custodia cautelare.

L’uomo è l’unico indagato per la morte di Pierina Paganelli, 78 anni, uccisa la notte del 3 ottobre nel garage di casa con 29 coltellate. La mattina seguente il 4 ottobre il suo cadavere era stato scoperto dalla nuora, Manuela Bianchi, amante del senegalese. Bianchi questa mattina alle 10 è attesa in Questura per essere sentita dal sostituto procuratore, Daniele Paci, come persona informata sui fatti. Dassilva era stato interrogato il 25 giugno scorso in Procura dal sostituto procuratore Paci alla presenza del difensore Riario Fabbri e la consulente Roberta Bruzzone. In quell’occasione diversamente da quanto atteso, Dassilva non si era avvalso della facoltà di non rispondere confermando quanto già detto nei primi interrogatori. L’arresto di oggi è stato eseguito con ordinanza del Gip del Tribunale di Rimini, Vinicio Cantarini.

Francesca Tufano

occhio.com

Trento, turista francese aggredito da un orso

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E’ un 43enne francese l’uomo aggredito questa mattina da un orso in Trentino.

Il turista era uscito per una corsa mattutina in località Naroncolo, nei pressi di Dro, quando, per cause in corso di accertamento, è stato aggredito dal plantigrado. La dinamica dei fatti è al vaglio del personale del corpo forestale provinciale che ha raccolto elementi utili e tracce biologiche per identificare l’esemplare.

Da quanto si apprende, il ferito è in ospedale a Trento, è rimasto ferito alle braccia e alle gambe ma non è in pericolo di vita.

occhio.com

Parigi, militare ferito a coltellate

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Un militare francese impegnato nell’operazione antiterrorismo Sentinelle è stato ferito a coltellate da un uomo mentre pattugliava la Gare de l’Est a Parigi.

Il sospettato è stato arrestato.

Lo ha annunciato il ministro degli Interni Gérald Darmanin. La prognosi del soldato “non è compromessa”, ha detto il ministro su X. Il soldato è stato ferito alla spalla, ha precisato una fonte della polizia.

occhio.com

Carabiniere ucciso nel 2018, concessi i domicliari a Hjorth

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La Corte d’Assise di Appello Roma, accogliendo una istanza avanzata dai difensori, ha disposto gli arresti domiciliari la Gabriele Natale Hjorth, che il 3 luglio scorso ha visto ridursi la pena a 11 anni e 4 mesi per la morte del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega.

I giudici hanno stabilito che la detenzione debba avvenire, così come chiesto, nell’abitazione della nonna del ragazzo a Fregene, centro del litorale romano.

occhio.com

Venezia, arrestato l’assessore Boraso

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L’assessore alla Mobilità del Comune di Venezia, Renato Boraso, è stato arrestato nell’ambito dell’indagine su reati amministrativi svolta dalla Guardia di Finanza.

L’abitazione di Boraso è stata inoltre sottoposta a perquisizione.
Nell’inchiesta sono coinvolte 18 persone, a vario titolo, e le misure cautelari eseguite sarebbero una decina.

occhio.com

L’Aquila, nessun risarcimento per i familiari di sette ragazzi morti per “condotta incauta”

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Altra sentenza choc nell’ambito dei processi civili per i decessi nel sisma dell’Aquila del 6 aprile 2009: la Corte d’Appello dell’Aquila ha confermato il pronunciamento di primo grado del 2022 che aveva scagionato la Presidenza del Consiglio dei ministri da ogni responsabilità per la morte di sette studenti in vari crolli nel terremoto di circa 15 anni fa.

I familiari delle giovani vittime non solo non avranno nessun risarcimento avendo assunto una “condotta incauta”, ma dovranno anche pagarsi le spese legali, quasi 14 mila euro.

Secondo i giudici insomma le cause sono da ricercare nelle decisioni assunte dai ragazzi assolvendo da ogni colpa, come in primo grado, la Commissione Grandi Rischi che si era riunita all’Aquila il 31 marzo del 2009, cinque giorni prima del tragico sisma, lanciando messaggi rassicuranti.

Sulla vicenda il Tribunale dell’Aquila aveva prima condannato a sei anni i sette scienziati che avevano partecipato alla riunione per poi assolverli in appello ad eccezione di Bernardo De Bernardinis, l’allora vicecapo della Protezione civile, la cui condanna a due anni è stata confermata anche in Cassazione. De Bernardinis, che aveva presieduto la riunione al posto dell’allora capo della Protezione civile nazionale, Guido Bertolaso, aveva inviato, subito dopo, messaggi rassicuranti che avrebbero indotto gli aquilani a non prendere le misure tradizionali, tra cui quella di uscire di casa dopo una scossa. Contro il pronunciamento della Corte di Appello dell’Aquila è probabile che ci sarà il ricorso in Cassazione.

Stando ai giudici di secondo grado non ci sarebbero prove certe delle rassicurazioni in relazione alla condotta dei giovani, mancherebbe quindi il cosiddetto ‘nesso causale’ per attribuire responsabilità di natura civile. I ragazzi non sarebbero stati condizionati e dunque rassicurati dalle risultanze dei comportamenti dei componenti della Commissione Grandi Rischi presenti all’Aquila cinque giorni prima del sisma, e nemmeno dalle dichiarazioni in tv di De Bernardinis e, alla stampa, dall’allora sindaco, Massimo Cialente.

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Brenta, recuperata la seconda vittima

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Èstato recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco nelle acque del Brenta, a Campo San Martino (Padova) il corpo privo di vita del giovane cingalese 23enne disperso dal pomeriggio di ieri.Il giovane era entrato in acqua forse per recuperare un pallone, quando è andato in difficolta. Un’altra persona, un romeno 30enne è entrato in acqua per aiutarlo, ma entrambi sono scomparsi.
Alle 22:40 di ieri è stato recuperato dai sommozzatori di Vicenza il primo corpo, quello del romeno. Stamani le operazioni di soccorso sono riprese nella zona del primo ritrovamento, dove la corrente è particolarmente intensa. Alle 11:25 il recupero della seconda vittima.
Sul posto hanno operato, oltre ai sommozzatori, l’elicottero Drago 154 e in nucleo Sapr per le ricerche dall’alto, il personale Tas (Topografia applicata al soccorso), l’imbarcazione fluviale Hidra dotata di ecoscandaglio, operatori del nucleo Speleo Alpino Fluviale e del distaccamento di Cittadella (Padova).

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Bagnoli, firmata l’intesa tra Meloni e Manfredi

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La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni ed il Commissario Straordinario di Governo al Sin (sito di interesse nazionale) Bagnoli-Coroglio, Gaetano Manfredi, hanno appena firmato il Protocollo d’intesa per la realizzazione degli interventi inseriti nel programma di risanamento ambientale e rigenerazione urbana del comprensorio di Bagnoli-Coroglio.

All’area, che da oltre trent’anni attende azioni di rinascita, vengono destinati 1,2 miliardi di euro.
“La sfida – ha detto Meloni – è trasformare un’area inquinata e abbandonata, che è stata un simbolo di incapacità delle istituzioni” in “un moderno polo turistico balneare e commerciale che sia all’altezza di quella straordinaria città che è Napoli”.

Sarà, ha sottolineato Manfredi, “una delle operazioni di risanamento ambientale e rigenerazione urbana più importanti d’Europa ed è destinata a diventare un grande polo per gli investimenti, sia pubblici che privati”. Manfredi ha ricordato che “con la copertura finanziaria possiamo far partire i lavori di tutto: sia delle bonifiche ma soprattutto delle infrastrutture”, mentre Invitalia convoglierà gli investitori privati per creare “attività di accoglienza, ricerca, terziario avanzato”.
   

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Reggio Calabria, ipotesi di duplice infanticidio nei confronti di una ragazza di 24 anni

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Duplice infanticidio a Reggio Calabria: questa l’ipotesi di reato per la quale la Procura ha aperto un’indagine nei confronti di una ragazza di 24 anni residente nella zona sud della città.

L’inchiesta nasce dal ritrovamento in un armadio di due feti avvolti in un lenzuolo da parte della madre dell’indagata che ha subito chiamato la polizia.

Ricoverata nel reparto di Ostetricia e Ginecologia del Gom, dove si era recata nei giorni scorsi accusando dei malori, la ragazza avrebbe partorito in circostanze che ancora devono essere ricostruite dalla squadra mobile di Reggio Calabria.

Quel che è certo è che i due feti sono stati trovati all’interno di un armadio e che sono stati scoperti a causa del cattivo odore che usciva dal mobile. Le salme sono state sequestrate e nelle prossime ore il sostituto procuratore di turno Chiara Greco disporrà l’autopsia.

Sarà l’autopsia a stabilire di quanti mesi fossero i feti trovati nascosti all’interno di un armadio in un appartamento a Reggio Calabria anche se da un primo esame esterno sembrerebbero “completamente formati”. L’autopsia dovrà anche stabilire se i due feti siano nati vivi oppure fossero già morti e se siano stati partoriti regolarmente o se si sia trattato di aborto.Le indagini dovranno anche accertare chi fosse a conoscenza della gravidanza della ragazza – attualmente ricoverata nel Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria – e, nel caso, di quanti mesi fosse. Resta anche da capire se la ragazza abbia partorito da sola o se sia stata aiutata da qualcuno.

Gli investigatori della Squadra mobile guidata da Gianfranco Minissale hanno sentito familiari e conoscenti compreso il fidanzato della giovane che, in queste ore, potrebbe essere interrogata dal pm.

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Giulianello, tre vittime in un devastante incidente stradale

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Un devastante incidente stradale ha causato la morte di tre persone a Giulianello, un piccolo paese in provincia di Latina, la scorsa notte. Le vittime includono due minorenni, un ragazzo di 16 anni e una ragazza di 14 anni, insieme a un uomo di 46 anni.

Il tragico evento è avvenuto poco dopo le 20:00, quando, per ragioni ancora in fase di accertamento, un motorino guidato dal sedicenne con la quattordicenne come passeggera si è scontrato con una moto condotta dall’uomo di 46 anni. I servizi di emergenza sono arrivati rapidamente sul luogo dell’incidente con diverse unità del servizio medico 118. Tuttavia, nonostante gli sforzi, tutti e tre sono stati dichiarati morti sul posto a causa della gravità delle loro ferite.

Le autorità stanno attualmente lavorando per determinare la causa esatta dell’incidente. Questa tragedia ha profondamente scosso la comunità locale, lasciando molti a piangere la perdita prematura di queste giovani vite e della vittima adulta. Ulteriori dettagli sono attesi man mano che l’indagine prosegue.

Questo evento straziante sottolinea l’importanza della sicurezza stradale e l’impatto devastante che tali incidenti possono avere su famiglie e comunità.

Alessia Pinzarrone

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