Damasco, scoperta nuova fossa comune con 100mila corpi
Una fossa comune contenente almeno 100.000 corpi di persone uccise dal regime dell’ex presidente Bashar al-Assad sarebbe stata scoperta nei pressi di Damasco.
La notizia è stata riportata da Mouaz Moustafa, capo dell’ONG Syrian Emergency Task Force, intervistato da Al Jazeera. Moustafa ha dichiarato che il sito di al-Qutayfah, situato a 40 km a nord della capitale siriana, è uno dei cinque luoghi di sepoltura di massa che ha identificato nel corso degli anni. “La stima di 100.000 corpi è la più cauta che possiamo fare” ha aggiunto, definendo la cifra “estremamente prudente”.
Arrestate 12 spie russe in Ucraina
Il servizio di sicurezza ucraino SBU ha annunciato su Telegram, ripreso dal Guardian, di aver smantellato una rete di spionaggio composta da 12 agenti che lavoravano per conto della Russia. Gli agenti erano attivi in località strategiche che ospitano i caccia F-16 e i sistemi di difesa aerea in tutta l’Ucraina.
Lo SBU ha aggiunto che è stata arrestata “la più grande rete di agenti” nel nord e nel sud del paese.
Femminicidio Scialdone: chiesto l’ergastolo per l’ex compagno
La Procura di Roma ha richiesto la condanna all’ergastolo, con isolamento diurno per 18 mesi, per Costantino Bonaiuti, accusato di aver ucciso con un colpo di pistola la sua ex compagna, l’avvocata Martina Scialdone, il 13 gennaio 2023, all’esterno di un ristorante nell’area dell’Appio Latino.
Per l’imputato è contestato l’omicidio volontario con le aggravanti della premeditazione, del legame affettivo e il reato di porto abusivo di arma. Durante la requisitoria, il pubblico ministero ha ricostruito i dettagli dell’aggressione, spiegando che la vittima “voleva porre fine alla relazione”, e che ciò che ha scatenato la reazione violenta di Bonaiuti è stata proprio la decisione della donna di voler essere libera e intraprendere una nuova relazione.
Mosca, attentato con esplosivo uccide generale russo
Il generale Igor Kirillov, comandante delle truppe russe di difesa nucleare, chimica e biologica, è stato ucciso in un attentato a Mosca, secondo quanto riportato dalla Tass. L’esplosione di un ordigno è avvenuta la mattina del 17 dicembre vicino all’ingresso di un edificio residenziale sul viale Ryazansky. La portavoce del Comitato investigativo russo, Svetlana Petrenko, ha confermato che Kirillov e il suo assistente sono rimasti uccisi nell’attacco.
L’attentato sarebbe stato compiuto con un dispositivo a distanza, nascosto in un monopattino elettrico, inizialmente stimato contenere circa 300 grammi di esplosivo equivalente al TNT. Tuttavia, successivamente è stato confermato che l’ordigno aveva una potenza di oltre un chilogrammo di TNT. Le immagini della scena mostrano l’ingresso del condominio gravemente danneggiato, con segni di bruciature e finestre rotte, e macerie sparse. Una residente locale ha raccontato che l’esplosione è stata “molto forte”, inizialmente confusa con il suono di materiali da costruzione, ma subito riconosciuta come un attacco spaventoso.
Un video dell’attentato, circolato online e ripreso anche da Ukrainska Pravda, mostra Kirillov e il suo assistente che escono dall’edificio, poco prima della potente esplosione che solleva in aria il monopattino.
Apricena, donna 49enne muore in un incidente fra due automobili
Una donna di 49 anni è morta in uno scontro tra due automobili avvenuto lungo la provinciale 272 che collega San Marco in Lamis a San Severo all’altezza del bivio per Apricena nel Foggiano.
In seguito al forte impatto, una delle due vetture si è ribaltata.
Sul posto stanno operando vigili del fuoco e sanitari del 118.
Sulla vicenda è intervenuto il consigliere regionale Napoleone Cera che para di una “tragedia annunciata, figlia dell’indifferenza e dell’inefficienza di chi avrebbe il dovere di garantire la sicurezza dei cittadini”. “Da mesi – continua Cera – denuncio la pericolosità dell’incrocio sulla SP272. Le istituzioni competenti – Anas e Provincia di Foggia – hanno scelto di voltarsi dall’altra parte, ignorando appelli e tavoli tecnici, lasciando che la situazione degenerasse”.
Il consigliere regionale annuncia quindi che “presenterà una denuncia-querela contro Anas e Provincia di Foggia per omissione di atti d’ufficio e responsabilità nella mancata messa in sicurezza dell’arteria stradale. Queste morti non possono e non devono passare inosservate!”
Albina Celentano
Speleologa bloccata nella grotta, sono presenti circa venti soccorritori nel tentativo di salvarla
Ottavia Piana, la speleologa infortunata è stata trasportata già ieri sera in un punto all’interno della grotta dove è stato allestito un campo base riscaldato e stamani la barella sta faticosamente procedendo per superare il tratto più stretto della grotta, che va disostruito.
Lo ha riferito stamani il Cnsas Veneto, in azione per i soccorsi nella grotta ‘Abisso Bueno Fonteno’ nel Bergamasco.
“Dal termine del tratto più stretto all’uscita – si legge in una nota – seguirà un lungo tragitto, più lineare. L’infortunata è vigile e collaborativa”. All’interno della grotta sono presenti circa 20 soccorritori, numerosi cambi alle squadre.
Padova, 32enne nigeriano arrestato mentre cerca di aggredire due poliziotti
Un cittadino 32enne nigeriano armato di una grossa ascia ha tentato di aggredire due poliziotti, ed è stato arrestato all’alba a Padova per tentato duplice omicidio.
L’uomo, dopo essersi scagliato contro uno degli agenti, che si è riparato dietro l’auto di servizio, ha cercato di colpire anche il secondo che, dopo avergli intimato l’alt ripetutamente, per difendersi è stato costretto a sparargli alcuni colpi, ferendolo ad una gamba.
L’uomo, subito soccorso, e sedato, si trova ora in ospedale.
Latina, 18 aziende agricole irregolari su 29 controllate
Nell’ultimo trimestre i carabinieri del comando provinciale di Latina, nell’ambito dei servizi e finalizzati alla prevenzione e al contrasto del fenomeno del caporalato, condotti insieme all’Ispettorato territoriale del lavoro di Latina e ai carabinieri del locale Nucleo ispettorato del lavoro, hanno proceduto al controllo di 29 aziende agricole operanti sul territorio pontino nel settore agroalimentare.
All’esito delle verifiche compiute i carabinieri, su 29 aziende controllate, hanno riscontrato irregolarità di diversa natura presso 18 di esse.
I controlli hanno permesso di vagliare la posizione di 140 lavoratori, di cui 130 extracomunitari.
Tra di loro in 18, tutti extracomunitari, sono risultati non regolarmente assunti, mentre uno era anche privo di qualsiasi tipo di autorizzazione o permesso di permanenza sul territorio nazionale.
Alla luce delle irregolarità riscontrate i carabinieri operanti, attraverso il Nucleo ispettorato del lavoro carabinieri di Latina, hanno proceduto alla sospensione delle attività produttive di 7 aziende: in particolare, per una di esse si è proceduto al sequestro di natura penale di strutture fatiscenti adibite a dormitorio, cucina e deposito mezzi e attrezzi agricoli in uso all’azienda nonché a deferire, in stato di libertà, 13 persone che, distintamente e a vario titolo, sono ritenute responsabili di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, mancata sorveglianza sanitaria, mancata valutazione dei rischi e violazione delle leggi afferenti l’impiego di lavoratori senza alcun contratto.
Sono state altresì elevate sanzioni amministrative per oltre 9.000 euro. Più approfonditi accertamenti nei confronti delle 18 aziende presso le quali sono state riscontrate irregolarità, hanno permesso di individuarne 5 quali destinatarie di fondi Ue.
Pertanto, nell’ambito delle previsioni normative recentemente introdotte, per 3 di queste è stata avanzata una segnalazione all’Agea per le valutazioni in ordine alla sospensione/revoca dei finanziamenti ottenuti, sulla scorta delle gravi violazioni delle condizioni di lavoro e ambientali riscontrate.
Napoli, turista 75enne muore investito da uno scooter
Un pedone è stato investito ieri sera da uno scooter a Napoli ed è morto stamani, per le gravi ferite riportate: salgono così a 26 le vittime della strada del 2024 in città.
Un uomo di 75 anni, nato a Bari ma residente in Francia, a Napoli in vacanza insieme alla moglie e a una nipote, è stato investito da uno scooter Honda SH300 mentre attraversava la strada. A bordo del motociclo un ventunenne, al quale è stata ritirata la patente e che è stato sottoposto ad accertamenti per verificare l’eventuale stato di alterazione. Il pedone investito, soccorso e trasportato dal 118 all’ospedale Cardarelli, è stato ricoverato in prognosi riservata ma è morto stamani.
La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’eventuale autopsia, mentre il mezzo è stato sequestrato. Il personale dell’infortunistica stradale della Polizia locale sta svolgendo indagini per ricostruire la dinamica dell’incidente. Salgono a 26 le vittime della strada del 2024 a Napoli: si tratta di 14 pedoni, 9 conducenti di motocicli, due ciclisti e il passeggero di un’auto.












