Fondazione Open, prosciolti Renzi e Boschi

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Matteo Renzi è stato prosciolto dal gup di Firenze Sara Farini per l’inchiesta sulla fondazione Open, nata per sostenere le iniziative politiche del leader di Iv quando era segretario del Pd.

Con lui prosciolti anche Maria Elena Boschi e tutti gli altri 9 indagati tra cui l’ex ministro Luca Lotti, l’imprenditore Marco Carrai e l’avvocato Alberto Bianchi.

occhio.com

Campania, 504 indagati per truffe alle assicurazioni

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E’di 23 persone raggiunte da misure cautelari – 22 finiti agli arresti domiciliari e un obbligo di firma – tra medici, avvocati, falsi testimoni e procacciatori d’affari su un totale di 504 indagati, il bilancio della maxi indagine sulle truffe alle compagnie assicurative coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere e condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Aversa (Caserta) e del Nas di Napoli.
Le indagini, partite nel 2019 e proseguite fino a oggi, hanno permesso di far venire alla luce pratiche per falsi incidenti per quattro milioni di euro.

La Procura aveva chiesto inizialmente 54 misure cautelari ma dopo gli interrogatori del gip eseguiti sulla base della cosiddetta Legge Nordio sono stati emessi 23 provvedimenti cautelari.
A 17 indagati è stata anche contestata l’associazione a delinquere finalizzata alle truffe.

La base operativa del gruppo era stata localizzata a Casal di Principe dove operava un falso fisioterapista con tanto di centro per i trattamenti che è stato sequestrato.
In totale i Nas hanno scoperto e sequestrato altri tre centri diagnostici tra Caserta e Napoli dove venivano attestate false lesioni e falsi trattamenti terapeutici per raggirare le assicurazioni. Le apparecchiature sequestrate in uno dei centri diagnostici sono state donate all’ospedale San Giuseppe Moscati di Aversa.

Pasquale D’Ascoli

occhio.com

Congo, si rovescia una barca sovraffollata: muoiono 25 persone

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Un’imbarcazione sovraffollata si è capovolta su un fiume nel Congo centrale, uccidendo almeno 25 persone, tra cui diversi bambini, con decine di dispersi, hanno detto funzionari e residenti locali.
Si ritiene che a bordo dell’imbarcazione, partita dalla città di Inongo, a nord-est della capitale Kinshasa, ci fossero più di 100 passeggeri.

Si è capovolta a poche centinaia di metri dallo scalo di partenza.

Le ricerche dei dispersi sono ancora in corso, nel timore che il bilancio delle vittime possa essere molto più alto. La barca capovolta era anche carica di merci, secondo Alex Mbumba, un residente della zona.
Il naufragio è stato il quarto quest’anno nella provincia di Maï-Ndombe, una regione circondata da fiumi e dove molti si spostano attraverso il trasporto fluviale.
 I funzionari congolesi hanno spesso messo in guardia contro il sovraccarico sulle barche. Tuttavia, almeno 78 persone sono annegate a ottobre quando una barca sovraccarica è affondata nell’est del paese, mentre 80 hanno perso la vita in un incidente simile vicino a Kinshasa in giugno.

occhio.com

Pavia, madre e figlio muoiono in ospedale durante il parto

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Era il loro primo figlio.

Un sogno che Florin Catalin Lovin e la moglie Andreea Mihaela Antochi, una coppia di origine romena residente a Villanterio (Pavia), stava per coronare. Ma l’attesa per quel bambino tanto desiderato ha avuto un epilogo tragico. La donna, 30 anni, è morta durante il parto al Policlinico San Matteo di Pavia.
Insieme a lei è deceduto anche Sasha Andrei, il bimbo che aveva in grembo.

   La Procura di Pavia ha aperto un fascicolo d’indagine, dopo l’esposto presentato da Florin Catalin Lovin, rimasto in poche ore senza la moglie e il figlio. L’uomo, disperato in seguito al duplice lutto che lo ha colpito, chiede che venga fatta luce su quanto è successo.

   Prima ancora dell’avvio dell’inchiesta giudiziaria, la direzione del San Matteo aveva disposto un accertamento diagnostico per chiarire le cause della morte di madre e figlio.

   Da quanto si è saputo sino ad ora, la mamma non aveva manifestato in passato particolari problemi di salute: questo, almeno, è quanto risultava ai medici del San Matteo. Nel reparto di Ostetricia del Policlinico, è stata sottoposta domenica alle procedure per indurre il parto.

   Durante il lungo travaglio, nella notte tra lunedì 16 e martedì 17 dicembre, Andreea Mihaela Antochi ha accusato gravi sintomi di insufficienza respiratoria ed è andata in arresto cardiaco. I medici hanno provato a rianimarla, un tentativo che si è protratto per circa un’ora. Non c’è stato nulla da fare.

   I medici quindi hanno cercato inutilmente di salvare almeno il neonato con il taglio cesareo. Purtroppo anche questo disperato tentativo è risultato vano.

   Il fascicolo contro ignoti è stato aperto dalla Procura di Pavia con le ipotesi di reato di omicidio colposo e responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario. E’ stata acquisita tutta la documentazione sanitaria riguardante il caso.

   La Procura inoltre ha disposto l’autopsia sulle due salme, che verrà effettuata all’istituto di Medicina Legale. Il procedimento penale vuole “accertare eventuali condotte colpose – sottolinea una nota della Procura – e individuare eventuali responsabilità dei sanitari” che hanno avuto in cura la donna e il bambino.Questa sera la direzione del Policlinico di Pavia ha diffuso un comunicato. “Per tutta la comunità del San Matteo questa è una giornata di lutto – sottolinea la nota del San Matteo -. La morte di una mamma e del suo bambino è un dramma dolorosissimo e il nostro pensiero accorato è tutto rivolto a chi non c’è più e ci stringiamo a chi ne piange la scomparsa. C’è un’indagine in corso a cui il nostro istituto garantisce piena collaborazione per i dovuti accertamenti. Per parte nostra, non possiamo fare altro che ribadire il valore e l’alta professionalità dei medici e di tutto il personale del San Matteo, che dedicano tutta la propria vita, con incredibile abnegazione, a salvare vite e a farne nascere di nuove”. 

occhio.com

Sorso, donna investita e uccisa da un camion della nettezza urbana

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Si chiamava Maria Loi e aveva 72 anni la donna investita e uccisa stamattina a Sorso da un camion della nettezza urbana, nel piazzale di un distributore di carburanti, al centro del paese in provincia di Sassari Secondo i riscontri della polizia locale, che sta effettuando i rilievi dell’incidente, intorno alle 9.30 la vittima stava attraversando la piazzola della stazione di servizio di via Cottoni, quando è stata travolta da un camion gru della ditta che gestisce il servizio di igiene urbana a Sorso.

L’autista del mezzo, dall’alto della cabina di guida, non ha visto l’anziana, l’ha investita e schiacciata passandole sopra con il mezzo pesante.

Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, il 118 e la polizia locale, ma per la donna non c’era più nulla da fare. Secondo gli ultimi dati disponibili, il 2024 è stato un altro anno nero per gli incidenti stradali mortali nell’Isola. Nel 2023 l’Istat aveva registrato 110 decessi, mentre quest’anno si arrivati, con la donna investita e uccisa oggi, a 107, una dozzina solo tra novembre e dicembre.

occhio.com

Sannicandro, 19enne ucciso in strada

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Un giovane di 19 anni è stato ucciso questa sera a Sannicandro di Bari. La vittima è stata freddata mentre si trovava nella piazza del paese.

Al momento non si conoscono altri particolari sull’accaduto.

Indagano i carabinieri.

Marco Gaudini

occhio.com

Catania, dodici arresti per estorsione

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Su delega della Procura di Catania, oltre 100 militari del comando provinciale dei carabinieri, supportati dai reparti specializzati dell’Arma, stanno eseguendo un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale (6 in carcere e 6 all’obbligo di dimora) emessa dal gip.

Sono inoltre in corso perquisizioni domiciliari con contestuale informazione di garanzi nei confronti di ulteriori 8 indagati in stato di libertà.

Secondo l’accusa gli indagati sono ritenuti responsabili, in concorso e a vario titolo, di estorsione, furto aggravato, ricettazione aggravata, produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti, nonché detenzione illegale di armi.
L’operazione, denominata “Villa Glori”, ha permesso di colpire un gruppo criminale, con disponibilità di armi e con base operativa in una “stalla” situata nel quartiere Picanello di Catania. Il gruppo, utilizzando strumenti altamente tecnologici, avrebbe perpetrato decine di furti di veicoli in tutta la provincia etnea. Successivamente, gli indagati avrebbero estorto somme di denaro, che superavano le migliaia di euro a seconda del valore di mercato del mezzo, ai proprietari per la restituzione tramite il cosiddetto metodo del “cavallo di ritorno”. In alternativa, i veicoli venivano venduti per essere smembrati per ricettare i pezzi nel mercato nero. Dalle indagini è inoltre emerso che 12 indagati sarebbero stati anche coinvolti in un’attività di traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, principalmente marijuana, hashish e droghe sintetiche.

Marco Gaudini

occhio.com

Cina-India, riprendono i colloqui sui confini

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Ajit Doval, il Consigliere nazionale indiano per la sicurezza, è in Cina, dove questa mattina ha incontrato a Pechino il Rappresentante Speciale della Cina per il controllo dei confini e il ministro agli Esteri Wang Yi.
L’agenzia indiana Pti informa che nel corso dei colloqui sono stati discussi vari temi, tra cui la gestione degli accordi di pace lungo il confine tra i due Paesi e la ripresa dei rapporti bilaterali, che sono rimasti congelati per più di quattro anni dopo lo stallo seguito allo scoppio di violenze nel Ladakh orientale.
L’ultimo incontro dei Rappresentanti Speciali dei due Paesi si era tenuto a Delhi nel 2019.

Fabiana Pugliese

occhio.com

Aprilia, esplosione in via Apollo: da giorni si sentiva l’odore del gas

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La comunità di Aprilia è sconvolta dalla tragedia consumatasi lunedì pomeriggio in via Apollo, dove un’esplosione ha distrutto la villetta della famiglia Raffa, causando la morte di tre persone. Carlotta Marinangeli, 12 anni, sua nonna Laura Di Petrillo, 73 anni, e Ornella Clementini, 60 anni, sono state travolte dal crollo della struttura. Giovanni Raffa, 79 anni, ex consigliere comunale e unico sopravvissuto, è ricoverato in codice rosso al San Camillo di Roma, ma le sue condizioni sembrano in miglioramento.

Le prime indagini ipotizzano che l’esplosione sia stata causata dalla saturazione di gas nei locali interrati, forse a seguito di una perdita nell’impianto collegato al serbatoio esterno di GPL. L’onda d’urto ha distrutto parte del piano terra e scagliato detriti a decine di metri, rendendo difficoltoso il lavoro di soccorso. I Vigili del fuoco, supportati da unità cinofile specializzate, hanno lavorato fino a tarda notte per estrarre i corpi dalle macerie.

La famiglia lamentava da qualche giorno una puzza di gas e, secondo quanto si apprende, il rifornimento del serbatoio era stato effettuato solo qualche ora prima della tremenda esplosione che ha investito l’immobile.

La Procura di Latina ha aperto un’indagine e disporrà le autopsie sulle vittime. La città è in lutto e si prepara a commemorare le tre vite spezzate con il cordoglio del commissario prefettizio Paolo D’Attilio, che ha annunciato il lutto cittadino.

occhio.com

Morto per un’operazione allo stomaco, arrestato il chirurgo già sotto processo per altri casi

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Il tribunale di Nola ha condannato a due anni di carcere il medico Stefano Cristiano, il chirurgo bariatrico che operò allo stomaco Raffaele Arcella, 29enne di Caivano che morì poco dopo l’intervento eseguito presso la Clinica Trusso di Ottaviano.

La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico Alessandra Zingale, che ha condannato l’imputato anche al risarcimento da liquidarsi in sede civile a favore degli eredi di Arcella (difesi da Fernando Maria Pellino).
Cristiano è sotto processo anche al tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) per la morte per colpa medica del 69enne Francesco Di Vilio e per le lesioni gravi procurate alla 30enne Angela Iannotta.

occhio.com
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