Bolzano, distrutti 10 tir per via di un incendio al deposito Fercam

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Un incendio di grandi dimensioni ha interessato il capannone dell’azienda di trasporti e logistica altoatesina Fercam, a Bolzano Sud nelle prime ore del mattino.

La chiamata di emergenza è arrivata alla centrale del Corpo Permanente dei Vigili del Fuoco di Bolzano alle ore 4:31, segnalando le fiamme che si erano rapidamente estese all’intera struttura e a più di dieci tir parcheggiati all’interno.
Le operazioni di spegnimento sono state tempestive e non si registrano feriti, grazie anche all’intervento del Corpo permanente dei vigili del fuoco di Bolzano e delle squadre di Vigili del fuoco volontari di San Giacomo, Bolzano, Gries e Oltrisarco. L’incendio è stato messo sotto controllo alle ore 6:30, limitando i danni. Sul posto sono giunti anche i tecnici dell’Agenzia per l’Ambiente, che hanno monitorato possibili rischi ambientali, e gli organi di polizia per coordinare le operazioni di sicurezza. Il servizio sanitario era presente, ma fortunatamente non sono stati necessari interventi.
Non si sono registrati problemi per l’inceneritore nelle vicinanze né per il traffico sull’autostrada, che è rimasto regolare. Le cause dell’incendio sono ancora in fase di accertamento da parte delle autorità competenti.

occhio.com

Foggia, otto arresti per assalti con esplosivo a bancomat

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Icarabinieri di Foggia hanno arrestato otto persone accusate di far parte di un’associazione a delinquere che utilizzava esplosivo per assalti agli sportelli automatici di banche e poste in diverse regioni.

Gli arresti sono stati eseguiti su disposizione del gip. Le accuse sono, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata ai furti aggravati dall’utilizzo di materiale esplosivo, violazione della legge sulle armi, ricettazione e riciclaggio.
Le indagini sono state avviate a dicembre del 2023.
L’associazione, con sede in provincia di Foggia, avrebbe utilizzato ordigni artigianali – le cosiddette ‘marmotte, assimilabili per caratteristiche e composizione ad armi da guerra, per danneggiare le casseforti collegate ai dispositivi di prelievo automatico e impossessarsi del denaro.
    Secondo la ricostruzione della procura di Foggia e dei carabinieri, il modus operandi della compagine criminale prevedeva l’impiego di auto di grossa cilindrata rubate, o con targhe clonate, per gli spostamenti. E l’utilizzo di carte di credito prepagate – fornite da uno degli indagati e intestate a stranieri – inserite nelle bocchette degli sportelli Atm per assicurarne l’apertura e consentire la successiva introduzione della marmotta.
    Le indagini al momento avrebbero accertato nei confronti degli indagati la responsabilità di 17 degli oltre 80 assalti compiuti ai danni di banche e uffici postali tra luglio e settembre 2024 in Puglia (nelle province di Foggia e Bari), Piemonte (in provincia di Torino, dove risiede stabilmente un indagato che fungeva da collegamento con quel territorio), Campania (in provincia di Avellino), Lombardia (nelle province di Pavia e Milano) e Basilicata (in provincia di Potenza). I 17 assalti avrebbero fruttato complessivamente circa 290mila euro.
   

occhio.com

Olbia, anziana invalida muore nel rogo della sua casa

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Aveva 75 anni, Vanda Castorani, originaria del Lazio ma da anni residente a Olbia, la donna morta nell’incendio divampato questa mattina alle 10 all’interno della sua abitazione nella zona di Olbia 2, in via Pisurzi 6.

Secondo una prima ricostruzione, l’anziana con invalidità è stata sorpresa dalle fiamme mentre si trovava a letto.

I soccorritori hanno trovato la sedia a rotelle in una stanza e la donna, carbonizzata, in un’altra. Vanda Castorani viveva da sola nell’appartamento ma aveva l’assistenza, alcune ore al giorno, di una badante che vive a pochi metri da lei.

Sul posto i vigili del fuoco e i carabinieri. Dai primi accertamenti sembrerebbe che le fiamme siano divampate per cause accidentali e che l’incendio non sia di origine dolosa. Il procuratore di Tempio Pausania Gregorio Capasso ha disposto l’immediato invio sul luogo del magistrato di turno. L’intera area e l’immobile sono state posti sotto sequestro e la salma dell’anziana è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. 

occhio.com

Catania, 20 arresti per traffico di sostanze stupefacenti

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Operazione antimafia della Polizia di Stato nel catanese.

Gli agenti della squadra mobile di Catania e del commissariato di Adrano, su delega della Dda di Catania e con il coordinamento della Direzione Centrale Anticrimine, hanno eseguito 20 arresti.

I destinatari della misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Catania sono accusati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione, traffico di sostanze stupefacenti e porto e detenzione illecita di armi da sparo, reati aggravati dalla finalità di agevolare l’associazione.
    L’indagine, che riguarda il clan Scalisi di Adrano articolazione territoriale della famiglia Laudani di Catania, ha documentato il riassetto dei vertici e l’attuale organigramma dell’organizzazione mafiosa. Sono state inoltre accertate numerose estorsioni ai danni di di commercianti ed imprenditori adraniti costretti a pagare mensilmente somme di denaro agli esattori dell’organizzazione mafiosa.

occhio.com

Catanzaro, otto arresti per concussione e corruzione

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carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro e personale della Digos della Questura, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Catanzaro, hanno eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal Gip nei confronti di 8 persone, 2 in carcere e 6 ai domiciliari.
    Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione finalizzata alla commissione di falsi materiali e ideologici commessi da P.U.

in atti pubblici, corruzione, concussione e omissione di atti d’ufficio, nonché induzione indebita a dare o promettere utilità, tentato peculato, tentata truffa aggravata, invasione di terreni o edifici.

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Francia, Pelicot condannato a 20 anni per gli stupri aggravati contro l’ex moglie

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Dominique Pelicot è stato condannato in Francia al massimo della pena, 20 anni di carcere, per gli stupri aggravati contro l’ex moglie Gisèle Pelicot, che per dieci anni ha drogato per violentarla e farla violentare da decine di uomini che reclutava sulle chat.

I 50 coimputati sono stati dichiarati tutti colpevoli. Non si tratta di tutti gli uomini che hanno abusato della donna, inerme e addormentata dalle droghe, ma sono solo quelli che sono stati identificati. Gran parte di essi vengono ritenuti colpevoli di ”stupro aggravato in riunione e somministrazione” di droghe a Gisèle Pelicot. Le pene inflitte vanno dai 3 ai 13 anni di reclusione. La maggior parte degli imputati condannati oggi verranno inoltre schedati sul Fijais, banca dati francese che include gli autori di reati sessuali o violenti.

Il processo sugli stupri di Mazan si chiude così ad Avignone. ”Penso alle vittime” di stupro “non riconosciute, le cui storie restano spesso nell’ombra. Voglio che sappiate che condividiamo la stessa lotta”, ha detto Gisèle Pélicot dopo la sentenza. “Ho attualmente fiducia nella nostra capacità di cogliere collettivamente un futuro in cui ognuno, donne e uomini, possano vivere in armonia, nel mutuo rispetto e nella comprensione”, ha aggiunto. La donna è stata acclamata da centinaia di persone all’uscita dal tribunale.

Dominique Pelicot ”prende atto” della condanna e non esclude di fare appello. ”Sfrutteremo il termine di dieci giorni che ci viene concesso per capire se fare appello”, ha detto l’avvocato di Pelicot, Béatrice Zavarro, precisando che nulla è stato ancora deciso.

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Firenze, quattro persone morte per il monossido

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Una famiglia, con tre adulti e un bambino, mentre un altro bambino è stato trasportato d’urgenza all’ospedale pediatrico Meyer, è stata trovata morta in una casa a San Felice a Ema, frazione alle porte di Firenze.

Tra le ipotesi è che siano stati intossicati dal monossido di carbonio.
   

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Lecce, 43enne ucciso a colpi di kalashnikov

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Un uomo di 43 anni, Giuseppe De Giosa, originario di Bari, è stato ucciso a colpi di kalashnikov mentre si trovava in via Papini, nel quartiere Santa Rosa, a Lecce.

De Giosa era già noto alle forze dell’ordine. Almeno tre i colpi esplosi, secondi i primi rilievi compiuti dalla polizia scientifica, che hanno colpito l’uomo al volto e al torace. La salma è stata trasferita in obitorio, in attesa dell’affidamento dell’autopsia. Non è da escludere che killer e vittima siano arrivati sul posto insieme.

A bordo dell’auto Fiat Panda del 43enne sono stati trovati circa 7 chilogrammi di hascisc. Potrebbe essersi trattato di un regolamento di conti legato alla gestione dello spaccio di sostanze stupefacenti. La vittima, secondo le prime ipotesi investigative, potrebbe aver ‘invaso il territorio’ incorrendo nella reazione dei killer. Ma gli inquirenti non escludono alcuna pista. Le indagini della polizia sono coordinate dalla Dda di Lecce. 

“Quello che è accaduto oggi al quartiere Santa Rosa a Lecce desta una grande preoccupazione. C’è una recrudescenza della criminalità che sta minando la sicurezza del nostro territorio. Non possiamo permettere che l’illegalità rialzi la china, serve una reazione forte dell’intera comunità”, afferma la presidente del Consiglio regionale della Puglia, Loredana Capone.

“Una collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine e cittadini per fare fronte comune contro la violenza e le infiltrazioni criminali nella nostra società. Come presidente del Consiglio regionale della Puglia assicuro il pieno sostegno dell’assise regionale a sostenere iniziative che possano garantire la sicurezza delle nostre città”, conclude Capone.

Per domani mattina alle ore 10.00 in Prefettura, anche su richiesta del sindaco Adriana Poli Bortone, è stata convocata una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. 

Marco Gaudini

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Usa, in sciopero migliaia di lavoratori di Amazon

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Migliaia di lavoratori di Amazon aderenti al sindacato Teamsters sono in sciopero in sei impianti in quattro stati americani.

Teamsters rappresenta 7.000 dipendenti di Amazon, meno dell’1% della forza lavoro totale negli Stati Uniti.

“Se il vostro pacco è in ritardo per le feste prendetevela con Amazon e la sua insaziabile avidità. Avevamo dato ad Amazon una chiara scadenza per sedersi al tavolo e fare la cosa giusta”, ha detto il presidente di Teamsters Sean O’Brien.

Albina Celentano
   

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Zelensky: “Putin è pazzo, ama uccidere”

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“Vladimir Putin è il vero nazista di oggi e parla di de-nazificare l’Ucraina, vive nella sua bolla”.

Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al termine dell’incontro con i leader Ue rispondendo ad una domanda sui cosiddetti negoziati di pace all’inizio della guerra.

“Voleva privarci del nostro futuro, delle nostra indipendenza, mantenerci nella sfera russa, toglierci l’esercito: questo non è un accordo”, ha detto. “Putin è pericoloso per tutti: penso che sia pazzo e credo che anche lui sa di essere pazzo e ama uccidere”.
   

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