Los Angeles brucia, città messa in ginocchio dagli incendi

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Vasti incendi, alimentati dal forte vento, hanno devastato Los Angeles.

Sunset Boulevard, la famosa strada di West Hollywood, è in rovina. Lo scrive il Los Angeles Times. I residenti hanno raccontato di aver visto banche, bar e supermercati che frequentavano da decenni completamente distrutti.

Billy Crystal e Paris Hilton sono tra le celebrità che hanno perso la casa. Lo racconta la Bbc. Oltre 1.000 edifici sono stati distrutti da sei distinti incendi che hanno interessato la città e i suoi dintorni, punteggiata dalle ville delle star del cinema. Una delle devastazioni più gravi si è verificata nella pittoresca enclave di Pacific Palisades. Una parte del quartiere, un paradiso di strade collinari adagiate sulle montagne di Santa Monica e che scendono fino alle spiagge lungo l’Oceano Pacifico, è stata ridotta in cenere.

Le autorità californiane hanno ordinato agli abitanti dello storico quartiere di Hollywood di evacuare la zona, dopo che è scoppiato un nuovo incendio a poche centinaia di metri da Hollywood Boulevard. “Minaccia immediata alla vita. Questo è un ordine legale di andare via subito. L’area è legalmente chiusa al pubblico”, ha affermato il dipartimento dei vigili del fuoco di Los Angeles pubblicando una mappa che mostra alcune sezioni del famoso quartiere del cinema.

La Casa Bianca comunica che il presidente americano Joe Biden ha annullato il suo viaggio in Italia previsto per oggi, a causa degli incendi che stanno devastando l’area di Los Angeles

occhio.com

Ong: “37 morti in scontri tra forze filo-turche e curde”

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In scontri oggi tra gruppi sostenuti dalla Turchia, supportati da attacchi aerei, e forze guidate dai curdi sono morte 37 persone nella regione settentrionale di Manbij in Siria, ha affermato l’Osservatorio siriano per i diritti umani con sede in Gran Bretagna.

“Feroci battaglie nella campagna di Manbij, nelle ultime ore, tra le Forze democratiche siriane (guidate dai curdi) e le fazioni dell’Esercito nazionale (sostenute dalla Turchia) con copertura aerea turca”, ha segnalato la Ong, affermando che gli attacchi “hanno ucciso 37 persone in un bilancio preliminare”, per lo più combattenti sostenuti dalla Turchia.

occhio.com

Morte Singh, giudizio immediato per l’imprenditore Lovato

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Antonello Lovato sarà processato per omicidio volontario con giudizio immediato davanti alla Corte d’Assise del Tribunale di Latina.

L’udienza è stata fissata per il prossimo primo aprile.

Il Tribunale ha accolto la richiesta della Procura di Latina che ha indagato per la morte del bracciante indiano trentunenne Satnam Singh, abbandonato in strada con un braccio amputato, l’imprenditore agricolo di Borgo Santa Maria e morto successivamente in ospedale. Per l’imprenditore il procuratore capo Giuseppe De Falco e il sostituto Marina Marra avevano chiesto il giudizio immediato per omicidio volontario.

Satnam era stato lasciato davanti alla sua abitazione dopo un terribile infortunio sul lavoro nell’azienda di Lovato. Ma il titolare, anziché portarlo in ospedale o chiamare i soccorsi, lo aveva fatto salire sul suo furgone, per poi lasciarlo davanti casa in un lago di sangue con la compagna Soni. L’incidente è avvenuto lo scorso 17 giugno nelle campagne pontine. Due giorni dopo il ricovero Satnam Singh è morto in ospedale a Roma. Secondo la ricostruzione, se fosse stato soccorso subito forse si sarebbe potuto salvare.

L’arresto di Antonello Lovato è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari Giuseppe Molfese il 2 luglio, dopo la richiesta del sostituto procuratore titolare delle indagini, Marina Marra. Dopo la chiusura delle indagini e la richiesta di giudizio immediato, ora arriva il via libera e la fissazione dell’udienza il primo aprile al tribunale di Latina. 

occhio.com

Gaza, trovati i corpi di due ostaggi

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L’esercito israeliano ha ritrovato a Gaza i corpi dei rapiti Yosef e Hamza Alziadna, 53 e 22 anni, rapiti vivi il 7 ottobre 2023 dal kibbutz Hulit dove lavoravano.

“Ci è stato detto che sono stati trovati i corpi di Yousef e Hamza. Il nostro cuore è spezzato. Speravamo che tornassero vivi tra le braccia della famiglia, ma purtroppo sono tornati senza vita”, ha detto il fratello di Yousef. La famiglia ha raccontato che i due ostaggi sono stati tenuti insieme e trovati insieme. Lo riferiscono i media israeliani citando i familiari.

occhio.com

Torino, donna accoltellata perchè il suo cane abbaia troppo

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Ha accoltellato una donna, ferendola al collo e all’addome, perché infastidito dal fatto che il cane della vittima abbaiasse, secondo lui, troppo.

Un uomo di 72 anni è stato arrestato per tentato omicidio dalla polizia a Torino. I fatti si riferiscono alla sera del primo gennaio, ma solo oggi sono stati resi noti dalla questura del capoluogo piemontese.

L’aggressione è avvenuta in corso Maroncelli, periferia sud della città. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori l’uomo sarebbe sceso da casa in strada, urlando che il cane era troppo rumoroso e avrebbe poi colpito la donna, 63 anni, che si trovava in compagnia di un amico, ferendola gravemente.   Sul posto sono intervenuti gli uomini della squadra volante e l’ambulanza che ha trasportato la donna in ospedale, dove è stata ricoverata in prognosi riservata, nel reparto di terapia intensiva.

Dalle indagini è emerso che già in passato c’erano già stati litigi tra i due sempre a causa del cane.

La Procura di Torino ha richiesto e ottenuto la convalida dell’arresto del 72enne. 

occhio.com

Truffa e riciclaggio: tre arresti in Calabria

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Truffa ai danni dello Stato e autoriciclaggio.

Sono le accuse contestate a tre persone arrestate oggi nel cosentino, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta della Procura di Cosenza. Sequestrati anche 15 milioni di euro e notificati avvisi ad altri otto indagati.
Alla base dei provvedimenti ci sono le indagini svolte dalla Guardia di finanza di Cosenza e dal Centro operativo sicurezza cibernetica della Polizia postale, attraverso intercettazioni telefoniche e telematiche, approfondimenti relativi a segnalazioni per operazioni sospette e altre attività tecniche, che hanno consentito di svelare l’esistenza di una presunta organizzazione criminale composta da sette persone e operante a Cosenza e sulla costa tirrenica. Il sodalizio, secondo quanto emerso dalla indagini, aveva lo scopo di realizzare truffe ai danni dello Stato per il conseguimento di crediti d’imposta, con monetizzazione mediante cessione a Poste Italiane spa e successivo autoriciclaggio della provvista ottenuta mediante acquisto di oro da investimento.
    Durante le indagini, gli investigatori hanno trovato e sequestrato tre chilogrammi circa di monete d’oro per un valore stimato in 170 mila euro. Accertamenti sono stati effettuati anche in Puglia, Toscana, Piemonte, Lombardia e Sardegna. Dalle indagini coordinate dalla Procura di Cosenza è emerso che l’organizzazione prevedeva la presenza di soggetti preposti alla gestione i quali provvedevano a istruire le pratiche di richiesta della cessione del credito di imposta e a beneficiare dei vantaggi economici della frode rappresentati dall’oro da investimento acquistato con i proventi delle operazioni. Inoltre, c’erano altri soggetti incaricati di reclutare le persone che avrebbero fornito le credenziali per la richiesta fraudolenta dei vantaggi tributari ed economici e di altri ancora che dovevano recuperare materialmente l’oro acquistato. Tutte le persone reclutate dall’ organizzazione, formali richiedenti e beneficiari di diversi bonus statali, trattenevano in ragione della loro disponibilità, quale compenso pattuito, il 10% circa della somma illecitamente ottenuta. 

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Bari, trovato uomo morto in casa con diversi colpi di arma da taglio

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Un uomo di circa 60 anni, Franco Dogna, è stato trovato morto nella sua abitazione a Santo Spirito, quartiere a nord di Bari.

A quanto si apprende, ha diverse ferite da arma da taglio, presumibilmente procurate con un coltello. L’uomo viveva da solo e non aveva figli. Ed era un dipendente di Exprivia, società di Molfetta specializzata in progettazione e sviluppo di tecnologie software. A trovare il corpo sono stati sua sorella e il marito. Insospettiti dal non sentirlo da ieri, hanno provato a entrare nell’appartamento di cui avevano solo le chiavi della porta d’ingresso ma non quelle del cancelletto. Quando hanno trovato un vicino di casa gli hanno chiesto di aprirlo e poi sono entrati in casa. L’uomo era disteso a pancia in giù in una pozza di sangue. L’appartamento era in disordine. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona sono state acquisite dai carabinieri.

occhio.com

Cecila Sala è libera ed è già rientrata in Italia

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“È arrivato a Ciampino l’aereo che ha riportato a casa la giornalista Cecilia Sala. Grazie a un intenso lavoro sui canali diplomatici e di intelligence, la nostra connazionale è stata rilasciata dalle autorità iraniane e sta rientrando in Italia”.

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile il ritorno di Cecilia, permettendole di riabbracciare i suoi familiari e colleghi. Il Presidente ha informato personalmente i genitori della giornalista nel corso di una telefonata avvenuta pochi minuti fa”. E’ quanto si legge in una nota di palazzo Chigi.

occhio.com

Brianza, uccide il compagno dopo una lite

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Un uomo di 38 anni è stato colpito a morte dalla compagna con un coltello: la tragedia si è consumata nell’abitazione dei due a Bovisio Masciago, in provincia di Monza.

Erano le 2.30 circa della notte quando, al culmine di una lite furibonda, una donna di 33 anni avrebbe colpito Marco Magagna con almeno un fendete al torace, risultato fatale per l’uomo.

La presunta colpevole, Stella Boggio, è stata fermata dai carabinieri e condotta in caserma per rispondere alle domande degli inquirenti.

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Iran, più di 900 persone giustiziate nel 2024

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In Iran, nel 2024, sono state giustiziate più di 900 persone. È questo il dato allarmante condiviso dall’Onu per denunciare la grave carenza di diritti umani nella repubblica islamica. La maggior parte delle pene di morte è stata inflitta per reati legati alla droga, ma anche per dissidenti.

Quaranta esecuzioni in una sola settimana di dicembre e circa 50 in più rispetto all’anno precedente: è l’allarmante appello di Volker Turk, Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, che ha denunciato le pessime condizioni di vita in Iran ed esortato le autorità iraniane a fermare ogni ulteriore esecuzione.

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