Roncoferraro, donna aggredita dall’ex compagno con dieci martellate in testa

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Lotta ancora tra la vita e la morte, in un letto d’ospedale, la trentottenne di origine marocchina presa a martellate dall’ex compagno nella sua abitazione di Villa Garibaldi, frazione del Comune di Roncoferraro, nel Mantovano, dove era entrato con il preciso scopo di farle del male.Lunedì scorso l’uomo, un 40enne residente a Mantova, connazionale della donna e senza un lavoro, è tornato da lei.

Non era la prima volta che tormentava la sua ex, tanto che solo qualche giorno prima era stato denunciato per stalking: troppe volte si era presentato sotto casa per chiedere di entrare. I vicini lo conoscevano bene e con lui avevano più volte discusso, quando arrivava a casa della donna in preda all’ira. Nel suo passato l’uomo aveva parecchi episodi e lesioni nei confronti anche di altre donne, con condanne.

 L’ex compagna, per proteggersi da lui, aveva persino installato delle telecamere davanti all’ingresso dell’abitazione, che si trova al primo piano di una palazzina nel centro di Roncoferraro. Questo non lo aveva però scoraggiato: in un’immagine della telecamere lo si vede che cerca di rendere inutilizzabile il sistema di videosorveglianza. E lunedì nella tarda mattinata si è presentato a casa della donna. Ha salito le scale, è entrato nell’appartamento e ha cominciato a litigare, in maniera sempre più violenta, con l’ex compagna. Ha messo a soqquadro l’appartamento e ha ricoperto di scritte i mobili. Poi, con un martello che forse si era portato da casa, ha cominciato a colpirla alla testa, una, due, tre volte, e poi ancora con una violenza cieca, fino ad infliggerle una decina di colpi che le hanno fracassato il cranio. Come se niente fosse, se n’è poi andato lasciando l’ex compagna coperta di sangue e dolorante in casa. Qualcuno dei vicini lo avrebbe però visto e riconosciuto.

   La donna ha avuto la forza di affacciarsi alla finestra per chiedere aiuto. In cortile c’era un vicino che stava ricevendo una pacco da un corriere di origine marocchina, che ha capito cosa la donna urlava. Sono stati loro a telefonare ai carabinieri e ad un’ambulanza. Quando i militari sono giunti sul posto la donna era già in ospedale, dove è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico neurologico. Prima di finire in sala operatoria, ha fatto in tempo a fornire ai carabinieri il nome e il cognome del suo aggressore e a raccontare che cosa era successo poco prima nella sua abitazione, dove abitava con i figli di 11 e 9 anni, al momento dell’aggressione a scuola, e che poi sono stati affidati all’ex marito e padre dei bambini, anch’egli residente a Roncoferraro.

Poi i medici l’hanno sedata e sottoposta all’operazione chirurgica nel tentativo di salvarle la vita. Ora si trova in prognosi riservata e i medici, seppur ottimisti, attenderanno le prossime ore per dichiararla fuori pericolo. L’ex compagno è stato rintracciato dai carabinieri a casa sua a Mantova e arrestato con l’accusa di tentato omicidio aggravato ed è stato rinchiuso in carcere, in considerazione della sua pericolosità sociale e del pericolo di fuga. L’abitazione è stata posta sotto sequestro e , durante la perquisizione, sono state trovate tracce di sangue che potrebbero appartenere all’ex compagna.

Albina Celentano

occhio.com

Taurianova, trovati due Kalashnikov in un casolare abbandonato

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Due kalashnikov e numerosi fucili da caccia di grosso calibro, ci cui uno equipaggiato con ottica di precisione, sono stati trovati dai carabinieri della Compagnia di Taurianova nei pressi di un casolare in apparenza abbandonato nella periferia di Polistena.

Le armi da guerra erano contenjute all’interno di bidone di plastica interrato nel terreno circostante assieme a tre chili di esplosivo artigianale. Nonostante l’edificio fosse in stato di degrado e apparentemente disabitato, al suo interno sono state rilevate tracce della presenza recente di qualcuno.
Sul luogo del ritrovamento, in considerazione della pericolosità delle armi e degli ordigni, sono intervenuti gli esperti del gruppo artificieri e antisabotaggio del Comando provinciale di Reggio Calabria che hanno messo in sicurezza l’area.
 I tre chili di esplosivo artigianale sono stati ritenuti estremamente pericolosi.

Dotati di miccia a lenta combustione, se utilizzati avrebbero potuto distruggere un veicolo o fare esplodere un’intera abitazione. Per evitare rischi, l’ordigno è stato fatto brillare sul posto.
Le armi, invece, sono state trasferite al Ris di Messina per gli accertamenti balistici. Gli atti del sequestro sono stati trasmessi alla Procura di Palmi, guidata dal procuratore Emanuele Crescenti. Al pm di turno è affidato il coordinamento delle indagini nel tentativo di individuare chi abbia potuto nascondere in quel casolare i fucili e l’esplosivo. I carabinieri non escludono eventuali collegamenti con le organizzazioni criminali operanti nel territorio.

Marco Gaudini

occhio.com

Rimini, due persone muoiono in un incendio in una palazzina

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ncendio mortale in un appartamento all’interno di una palazzina di tre piani dell’Acer questa sera, intorno alle 19, in via Giuliano da Rimini vicino allo stadio Romeo Neri di Rimini.

A perdere la vita, un uomo di 55 di origine campana con diversi problemi di salute, stroncato dalle esalazioni di fumo e la moglie, 42enne di origine straniera, che era stata soccorsa in gravi condizioni.

Ancora da accertare le cause delle fiamme che si sarebbero sviluppate al pian terreno con il fumo a salire, poi, lungo la tromba delle scale. A seguito del rogo, a quanto appreso, sono state evacuate 43 persone – otto di loro affidate alle cure dei sanitari – e una dozzina di appartamenti dell’immobile. Sul posto sono intervenuti gli uomini della Polizia di Stato, della Polizia Locale, i Vigili del Fuoco e i sanitari del 118.

occhio.com

Gela, arrestate dodici persone per droga

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Bloccata un’organizzazione criminale composta da 13 persone, indagate per detezione e spaccio di sostanze stupefacenti, furto e ricettazione da parte dei poliziotti del commissariato di Gela (Cl).

Insieme ai colleghi della Squadra Mobile di Caltanissetta e del Reparto prevenzione crimine di Palermo, gli agenti hanno arrestato 12 persone, di cui tre ai domiciliari mentre per l’ultimo è stato disposto l’obbligo di firma.

Gli investigatori di Gela durante le indagini hanno documentato ben 772 cessioni di cocaina, in alcuni casi sotto l’abitazione dello spacciatore, mentre in altri era proprio quest’ultimo che, dietro il pagamento di somme fino a 500 euro, effettuava la consegna della droga direttamente a domicilio.

L’attività degli indagati, però, non si fermava al solo spaccio. Gli agenti, infatti, hanno accertato diversi furti, tra cui un furgone di proprietà del comune di Gela. Dalle indagini è emerso inoltre che uno degli indagati avrebbe pianificato, e fatto realizzare a tre complici, il furto nell’abitazione dei genitori della fidanzata, fornendo precise indicazioni su dove si trovassero i gioielli e gli altri beni di valore da rubare.

occhio.com

Marsciano, ciclista 77enne muore dopo essere stato investito

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Un uomo di 77 anni che procedeva in bicicletta nella zona di Marsciano è morto verosimilmente dopo essere stato investito.

Per ricostruire quanto successo sono in corso accertamenti dei carabinieri della compagnia di Todi, intervenuti insieme a personale del 118. In base alle prime verifiche il responsabile dell’investimento, non ancora identificato, si sarebbe allontanato.

Ricerche sono in atto da parte dei carabinieri.

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La Corea del Nord invia alla Russia 200 pezzi di artiglieria a lungo raggio

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La Corea del Nord ha spedito circa 200 pezzi di artiglieria a lungo raggio alla Russia ed è “probabile” si appresti a inviare più truppe e armi a supporto della guerra di Mosca contro l’Ucraina.

Lo ha riferito il ministero della Difesa sudcoreano, in merito alle sue ultime valutazioni sulla collaborazione tra il leader Kim Jong-un e il capo del Cremlino Vladimir Putin, secondo la Yonhap. L’agenzia di spionaggio di Seul (Nis) ha stimato di recente che sui circa 11mila soldati inviati al fronte del Kursk da Pyongyang, circa 300 siano rimasti uccisi e circa 2.700 siano stati feriti.
   

occhio.com

Galatone, fermato Loiola per l’omicidio di Danieli

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Il 45enne Cosimo Loiola è stato sottoposto a fermo per l’omicidio del 66enne Sebastiano Danieli, trovato morto ieri con una profonda ferita alla testa nel suo appezzamento di terra a Galatone, in provincia di Lecce.

Il movente dell’omicidio sarebbe legato a dissidi per confini terrieri.

Loiola infatti è il suo vicino di podere. Già in passato i due avevano litigato. Il 45enne non avrebbe ancora confessato.
L’arma usata per il delitto è stata ritrovata, si tratta di un’ascia che era custodita a casa di Loiola. Il fermo è stato disposto dal pubblico ministero Rosaria Petrolo. 

I familiari della vittima, sentiti dai carabinieri, hanno riferito di precedenti minacce di Loiola a Danieli, rivolte anche recentemente. Le indagini sono state condotte dai carabinieri della compagnia di Gallipoli coordinati dal capitano Alessandro Monti, e dal personale del nucleo investigativo provinciale diretto dal tenente colonnello Cristiano Marella. Ad aiutare gli inquirenti anche le immagini delle telecamere delle vicine abitazioni installate nella zona dell’omicidio e lungo il tragitto percorso dal presunto assassino sia prima che dopo l’omicidio. Loiola, che non ha rilasciato alcuna versione sull’accaduto, è stato portato in carcere.
   

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La Toscana approva la legge sul fine vita

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La Toscana sarà la prima Regione italiana a garantire ai malati tempi e modalità certi per l’accesso al suicidio medicalmente assistito.

Dopo un lungo e acceso dibattito, iniziato ieri pomeriggio e proseguito nella giornata di oggi, il Consiglio regionale ha approvato, a maggioranza la legge di iniziativa popolare promossa dall’Associazione Luca Coscioni: un testo presentato in tutte le Regioni ma, finora, mai arrivata all’approvazione. A votare a favore Pd (con l’eccezione della consigliera Dem, Lucia De Robertis che non ha espresso voto) Iv, M5s e gruppo Misto.

Abbracci e lacrime tra i rappresentanti dell’Associazione Coscioni, presenti in aula al momento del voto finale. “Siamo grati ai consiglieri della Regione Toscana per avere approvato la nostra legge ‘Liberi subito’, che definisce tempi e procedure per l’aiuto medico alla morte volontaria – ha commentato la segretaria dell’Associazione Filomena Gallo – È una legge di civiltà perché impedisce il ripetersi di casi, da ultimo quello di Gloria, proprio in Toscana, di persone che hanno dovuto attendere una risposta per mesi, o addirittura per anni, in una condizione di sofferenza insopportabile e irreversibile”.

“Una legge barbara e disumana”, protesta Pro Vita che invita il governo a ricorrere. Tanti i parlamentari di Fdi che bollano la legge come incostituzionale mentre il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, la definisce “una grave forzatura”. A dissentire tra le fila del Pd è Paolo Ciani e non solo per questioni etiche: “Mentre stiamo portando avanti una battaglia contro l’autonomia differenziata, non si spiega -dice- la scelta di una autonomia regionale sul tema del fine vita”.

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Bolzano, 15enne arrestato per terrorismo suprematista

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E’ sospettato di appartenere a un gruppo satanista e neonazista suprematista un 15enne, arrestato questa mattina all’alba dalla Sezione antiterrorismo della Digos della questura di Bolzano, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale per i minorenni di Bolzano.

Il ragazzo è accusato di partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo, fabbricazione ed utilizzo di ordigni esplosivi, porto abusivo di armi, danneggiamento aggravato, detenzione e diffusione di materiale pedopornografico.

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Netanyahu ad Hamas: «Entro sabato gli ostaggi o l’Idf attacca»

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«Se Hamas non restituisce gli ostaggi entro sabato a mezzogiorno, il cessate il fuoco verrà interrotto e le Idf torneranno a combattere intensamente finché Hamas non sarà definitivamente sconfitto» è quanto il Primo Ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha dichiarato al termine del lungo gabinetto di sicurezza. «Alla luce dell’annuncio di Hamas di violare l’accordo e di non rilasciare i nostri ostaggi, ieri sera ho ordinato alle Idf di radunare le forze dentro e intorno alla Striscia di Gaza» ha concluso Netanyahu.

Hamas ha risposto che il movimento «È impegnato a rispettare l’accordo di cessate il fuoco, al quale si sarebbe impegnata anche l’occupazione [Israele, n.d.r.], che però non ha adempito ai suoi impegni ed è responsabile di eventuali complicazioni o ritardi».

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