Arrestato il sindaco di Sorrento per reati contro la PA

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La Guardia di Finanza ha arrestato il sindaco di Sorrento, Massimo Coppola: secondo quanto si apprende la Procura di Torre Annunziata, coordinata dal procuratore Nunzio Fragliasso, contesta al primo cittadino reati contro la pubblica amministrazione.
 Il primo cittadino è un avvocato, 48 anni.

Alle ultime elezioni del 2020 è stato eletto con un cartello di liste civiche.
Coppola è stato bloccato ieri sera dai finanzieri della compagnia di Massa Lubrense mentre intascava una mazzetta, nel corso di una cena a cui ha preso parte dopo un evento sportivo.
Al momento al primo cittadino viene contestato il reato di induzione indebita a dare o promettere utilità.

occhio.com

Operazione dei CC contro la ‘Ndrangheta: 97 arresti in varie regioni

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Una maxi operazione dei carabinieri per l’esecuzione di tre ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Reggio Calabria, su richiesta della Dda, nei confronti di 97 indagati è in corso nel reggino e in altre città italiane.

Il blitz ha colpito alcune tra le più importanti cosche di ‘ndrangheta i cui sodali sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico, anche internazionale, di droga, detenzione e spaccio di droga, estorsione, sequestro di persona a scopo di estorsione, scambio elettorale politico mafioso e detenzione e porto di armi.

Tra le principali accuse contestate dalla Dda di Reggio Calabria diretta da Giuseppe Lombardo, vi è quella di aver gestito in regime di monopolio il traffico di stupefacenti attraverso una struttura stabile ed organizzata, frutto di “un’alleanza” tra le cosche della provincia, sovraordinata alle singole articolazioni e a queste complementare. L’operazione, denominata “Millenium” è stata eseguita a Reggio Calabria, Milano, Monza e Brianza, Pavia, Nuoro, Bologna, Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia, Roma, Rimini, Verona, Agrigento e Torino ed è stata condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, supportati in fase esecutiva dai militari dei Comandi provinciali competenti per territorio, dal Ros, dallo Squadrone eliportato Cacciatori Calabria e Sicilia, dal 14mo Battaglione “Calabria”, dal Nucleo cinofili e 8° Nucleo elicotteri di Vibo Valentia ed inoltre con il supporto dell’unità Ican (Interpol Cooperation Against Ndrangheta) dello Scip per gli aspetti di cooperazione internazionale di Polizia. Nel corso dell’operazione è stato eseguito anche il sequestro preventivo di due società – attive nella ristorazione e nell’edilizia – ritenute riconducibili agli indagati e utilizzate per favorire le attività illecite dell’associazione. 

Gli ex consiglieri regionali della Calabria Sebastiano Romeo del Partito democratico e Alessandro Nicolò, all’epoca di Fratelli d’Italia, sono indagati in stato di libertà. Nicolò, negli anni scorsi, è stato coinvolto nell’inchiesta “Libro nero” ed è ancora sotto processo. Tra gli arrestati ai domiciliari figura invece l’ex assessore regionale Pasquale Tripodi, per il quale è stata esclusa l’aggravante mafiosa. Nell’operazione, tra i vari reati contestati a vario titolo agli indagati, c’è anche lo scambio elettorale politico-mafioso ma, secondo quanto si è appreso sino ad ora, non ci sarebbero politici in carica tra i destinatari della misura cautelare. Sarebbero invece coinvolti dei soggetti che hanno fatto campagna elettorale alle regionali del 2020 in Calabria. In carcere sono finiti numerosi esponenti della cosca Alvaro di Sinopoli tra cui Cosimo Alvaro detto “Pelliccia”.

occhio.com

Cremlino: “Incontro Putin-Trump non è in preparazione”

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Un vertice tra Vladimir Putin e Donald Trump “non è in questo momento in preparazione”.

Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, dopo che la Casa Bianca aveva detto che il presidente americano “è sicuramente aperto a un incontro faccia a faccia” con quello russo.

Fabiana Pugliese

occhio.com

Perugia, nuovo caso di meningite meningococcica

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Nuovo caso di meningite meningococcica a Perugia.

Nella serata di sabato 17 maggio, la direzione ospedaliera lo ha notificato al servizio di Igiene e sanità pubblica della Usl Umbria. La persona colpita è attualmente ricoverata, ma le cui condizioni cliniche non destano preoccupazione, presso il reparto di malattie infettive del Santa Maria della Misericordia.
L’Usl ha annunciato che è scattata immediatamente l’indagine epidemiologica da parte del servizio dell’Azienda sanitaria che ha portato all’individuazione dei contatti stretti dichiarati, tre conviventi e due conoscenti. Tutte le persone sono state contattate e hanno assunto la profilassi antibiotica.
“La meningite da meningococco – spiega la Usl – è una malattia infettiva che viene trasmessa attraverso il contatto aereo stretto da persona a persona, è un germe molto labile al di fuori dell’organismo umano e non è necessaria alcuna sanificazione ambientale”.
Un altro caso di meningite da meningococco era stato segnalato sempre a Perugia alla fine del mese scorso.

Pasquale D’Ascoli

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Vernio, operaio muore travolto da un camion

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Un uomo di 57 anni, di origine albanese con cittadinanza italiana, è morto a causa di un incidente sul lavoro verificatosi in via del Bisenzio a Vernio, in provincia di Prato.

Secondo quanto spiega la procura pratese, il lavoratore era “impegnato in attività di scarico di materiale da un camion, parcheggiato in una strada in pendenza”: il mezzo “ha perso aderenza e ha travolto” il 57enne, uccidendolo.
La procura “sta procedendo al sopralluogo e agli accertamenti per verificare le modalità del fatto ed individuare le eventuali responsabilità penali. Si procede per omicidio colposo”.
Sequestrato il camion e l’area interessata dall’incidente. Sul posto con i soccorsi sanitari intervenuti, oltre al personale della prevenzione degli infortuni sul lavoro, i vigili del fuoco e la polizia municipale.

Marco Gaudini

occhio.com

Assalto al portavalori, 11 arresti in Sardegna

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Arrestati questa mattina i presunti autori dell’assalto al furgone portavalori del 28 marzo scorso sulla Statale Aurelia, nel territorio di San Vincenzo (Livorno) .  Il commando è composto da un gruppo di 11 uomini, di età compresa tra i 33 e i 54 anni, tutti originari della Sardegna, ritenuti responsabili a vario titolo di rapina pluriaggravata, detenzione e porto di armi da guerra, munizioni ed esplosivi, oltre che di furto e ricettazione.  Nell’assalto con armi da guerra al furgoni portavalori, i malviventi erano scappati portando via 3 milioni di euro.  Vengono dall’Ogliastra, Baronia, Barbagia, piana di Ottana e Goceano.

Albina Celentano

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Catania, 56enne muore in uno scontro tra scooter e auto

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Una 56enne è morta in incidente stradale avvenuto nel tratto della circonvallazione di Catania di via Ulisse, in direzione di Misterbianco.

La donna era su uno scooter che, per cause in corso di accertamento, si è scontrato con un’auto. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, personale del 118 per prestare i soccorsi e le forze dell’ordine per gli accertamenti e le indagini di rito.
   

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Prato di Correggio, fermato il compagno della donna uccisa

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E’ stato fermato nella tarda serata di ieri e portato in carcere nella notte l’uomo accusato da Procura e carabinieri di Reggio Emilia di aver ucciso la compagna, Daniela Coman, romena 47enne, trovata morta nell’abitazione di lui a Prato di Correggio, tra mercoledì e giovedì.

Ieri l’uomo, italiano, era stato interrogato dagli investigatori, coordinati dalla pm Valentina Salvi. Difeso dall’avvocata Annalisa Miglioli, si era avvalso della facoltà di non rispondere, ma a suo carico sono emersi elementi che hanno portato gli inquirenti ad emettere il provvedimento. 

Il cadavere della donna era stato trovato dopo che l’ex compagno, 68 anni aveva presentato denuncia, ieri, ai carabinieri di Sassuolo (Modena). L’uomo non la sentiva da un paio di giorni, mentre era solito parlare spesso, ogni giorno, con la 47enne, con cui ha un figlio e con cui aveva mantenuto buoni rapporti. Pare che Daniela Coman vivesse o almeno frequentasse la casa del nuovo compagno da circa un mese. Mercoledì sera, quando i carabinieri sono andati a cercarla, hanno dovuto forzare la porta, con l’aiuto dei vigili del fuoco. Mancava l’auto di lei, una Peugeot 206 bianca. Ed è stato grazie alla targa della macchina che nella notte è stato rintracciato anche il compagno sospettato, trovato nel Modenese in stato di alterazione. Pare che avesse problemi di tossicodipendenza e alcuni vicini hanno riferito di comportamenti fuori controllo.

Quando è stato possibile, gli investigatori hanno iniziato a interrogarlo, per ricostruire i fatti e il contesto della relazione tra i due. Da alcune fonti è filtrata l’informazione che avrebbe inizialmente fatto parziali ammissioni, ma non sono arrivate comunicazioni ufficiali dalla Procura e dai carabinieri reggiani.

Nella denuncia di scomparsa proprio l’ex avrebbe fatto riferimento alla preoccupazione per il rapporto che Daniela aveva con il nuovo compagno. E sembra che lei si fosse di recente sfogata con una parente sui comportamenti dell’uomo.

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Cesano Maderno, 14enne travolta e uccisa da un treno

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Una ragazzina di 14 anni è morta dopo essere stata travolta da un treno, mentre attraversava i binari della ferrovia, in corrispondenza di un passaggio a livello con le sbarre abbassate, ieri sera verso le 19 a Cesano Maderno (Monza e Brianza).

Dalle prime ricostruzioni si esclude il gesto volontario e sembra che la giovanissima indossasse le cuffiette per la musica e non si sia accorta dell’arrivo del treno regionale diretto a Milano. 

Nello stesso punto in cui la ragazzina di 14 anni è stata travolta e uccisa da un treno, a quanto emerso, si sarebbero verificati diversi incidenti mortali analoghi, tanto da scatenare polemiche da parte dei cittadini del comune brianzolo di Cesano Maderno. La convenzione per la costruzione di un sovrappasso ferroviario, tra Ferrovie Nord e amministrazione comunale, risulta essere stato siglato poco meno di un anno fa. 

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Omicidio Fregene, nuora della vittima cercava su Internet “come togliere il sangue dal materasso”

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Ha effettuato dal cellulare alcune ricerche su internet su “come togliere il sangue dal materasso” e come “come avvelenare una persona” la trentenne fermata per l’omicidio della suocera, Stefania Camboni, trovata morta ieri mattina in una villetta a Fregene.

E’ quanto accertato dai carabinieri coordinati dalla Procura di Civitavecchia. Il cellulare dell’indagata è stato sequestrato. Sul materasso del letto della vittima è stata trovata un’ampia macchia di sangue nascosta da un copriletto.
   

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