Delitto Garlasco, Stasi ottiene la semilibertà

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Alberto Stasi fa un altro passo verso la libertà.

Dopo aver già ottenuto due anni fa il “lavoro esterno”, ossia la possibilità di uscire tutti i giorni dal carcere per darsi da fare come contabile in un’azienda milanese, da oggi è stato “ammesso” anche al “regime di semilibertà”. E tra non molto, qualche mese, potrà chiedere pure l’affidamento in prova ai servizi sociali, misura alternativa alla detenzione.
A quel punto, sarà effettivamente fuori e finirà di scontare la pena, con il termine possibile entro il 2028 considerando pure la liberazione anticipata, con lavori socialmente utili.
“L’abbiamo saputo poco fa. Proviamo solo, ancora una volta, tanta amarezza. Speriamo solo di non incontrarlo mai”, ha commentato, parlando con l’ANSA, Rita Preda, la madre di Chiara Poggi, uccisa quasi 18 anni fa a 26 anni.


Un provvedimento, quello favorevole a Stasi, che, tra l’altro, va di fatto ad incrociarsi con le nuove indagini a Pavia, che puntano su un nuovo presunto responsabile, Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara. Non tanto nuovo nemmeno, perché archiviato di fatto già due volte. E che attende, sempre “sereno e con fiducia” come ripete, l’avvio del maxi incidente probatorio con analisi genetiche, nel quale potrebbe, però, cambiare il perito. E ciò dopo la ricusazione da parte dei pm del genetista Emiliano Giardina, la cui imparzialità viene messa in discussione per un’intervista a ‘Le Iene’ di qualche anno fa.
Sempre un’intervista al programma Mediaset ma più recente, di fine marzo, ha rischiato di compromettere il passaggio di Stasi, che pareva scontato dato le relazioni del carcere di Bollate “tutte positive”, dal lavoro esterno alla semilibertà. Ora potrà stare fuori per gran parte del giorno. Non solo per il lavoro, ma anche, come prevedono le norme, per attività “istruttive” e di reinserimento sociale. Dovrà tornare a Bollate la sera per dormire e gli orari, comunque, saranno tutti indicati nelle prescrizioni.

Come scrivono i giudici del Tribunale di Sorveglianza (Caffarena, Gentile e due esperti), il 41enne, ex bocconiano e in carcere da dieci anni dopo la sentenza definitiva del 2015, anche se si è sempre proclamato innocente, ha tenuto “un comportamento in linea con l’accettazione della condanna” a 16 anni per l’omicidio della fidanzata a Garlasco, nel 2007. E “ha sempre manifestato empatia e sofferenza verso” la vittima.
La Procura generale, diretta da Francesca Nanni, con la sostituta pg Valeria Marino, aveva chiesto il rigetto dell’istanza evidenziando un unico ‘neo’ nel suo comportamento, ovvero la mancata richiesta di autorizzazione al magistrato di Sorveglianza per quell’intervista, durante un permesso premio che era stato concesso.
In un documento agli atti del procedimento, però, il direttore del carcere, Giorgio Leggieri, aveva voluto precisare che era “stata registrata durante il permesso premio”, il 22 marzo, e che “non si sono rilevate, pertanto, infrazioni alle prescrizioni”. Stessa linea tenuta nell’ordinanza dai giudici.
“Non ha alcun divieto di parlare coi giornalisti e quell’intervista, poi, aveva dei toni assolutamente pacati”, ha spiegato anche uno dei suoi legali, l’avvocata Giada Bocellari, richiamando altri passaggi del provvedimento.


Anche Stasi ha accolto questa decisione, fondamentale per lui, con “soddisfazione”, da quanto si è saputo, contento che sia stata “riconosciuta” la sua “correttezza” nel percorso in carcere. Per i giudici, ci sono tutte le condizioni ormai “per promuovere un’ulteriore progressione trattamentale, fondata sulla accettazione della condanna (nonostante la posizione negatoria), nonché sulla assoluta adesione alle regole”.
Tutto ciò anche perché, come mettono nero su bianco i magistrati, il fine pena “non è lontano”. 

occhio.com

India e Nepal, 69 morti in questa settimana per il maltempo

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Almeno 69 persone sono morte questa settimana a causa di temporali insolitamente intensi nello Stato del Bihar, nell’India orientale, e nel vicino Nepal: lo hanno reso noto oggi le autorità dei due Paesi.
Nel Bihar, almeno 61 persone hanno perso la vita tra giovedì e venerdì, mentre in Nepal altre otto persone sono morte a causa di “fulmini” mercoledì e giovedì.
Secondo l’ufficio locale del dipartimento Meteorologico Indiano, forti piogge colpiranno nuovamente il Bihar oggi.
L’anno scorso, gli esperti avevano avvertito che il cambiamento climatico stava alimentando un allarmante aumento dei fulmini in India, che uccidono più di 1.900 persone all’anno nel Paese più popoloso del mondo.

I fulmini hanno causato 101.309 morti tra il 1967 e il 2020, con un forte aumento tra il 2010 e il 2020, secondo un team di ricercatori guidato dalla Fakir Mohan University nello stato orientale di Odisha.

occhio.com

Palermo, morto ieri sera il bambino rimasto vittima di un incidente lunedì scorso

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Thomas Viviano, il bambino di soli quattro anni rimasto vittima di un incidente con una minimoto lunedì scorso nel quartiere Boccadifalco a Palermo, è deceduto ieri sera all’ospedale pediatrico Di Cristina.

Dopo quattro giorni di agonia le sue condizioni, apparse disperate fin dal momento del ricovero in ospedale, sono precipitate.

L’incidente era avvenuto nel pomeriggio del 7 aprile in via Giovanni Bruno, a poca distanza dall’abitazione del bambino. Il piccolo si trovava su una minimoto, un mezzo che, secondo gli accertamenti della Polizia Municipale, era provvisto di rotelle, quando è finito violentemente contro un muretto.
A soccorrere il piccolo era stato il padre, che lo aveva trasportato all’ospedale Ingrassia. Qui, vista la gravità delle sue condizioni, il bambino era stato intubato e subito trasferito all’Ospedale dei Bambini Di Cristina. Presso la struttura pediatrica, Thomas era stato sottoposto a un delicato intervento neurochirurgico a causa delle gravissime lesioni interne e delle fratture facciali riportate. Ieri purtroppo, le condizioni del bambino si sono ulteriormente aggravate. I medici dell’Ospedale Di Cristina hanno avviato la procedura per l’accertamento della morte cerebrale, un iter di osservazione che si è concluso in serata con la conferma del decesso. Gli agenti dell’Infortunistica della Polizia Municipale stanno proseguendo le indagini. La dinamica, infatti, era apparsa poco chiara fin da subito: secondo alcune ipotesi investigative, il piccolo Thomas potrebbe non essere stato da solo sulla minimoto al momento dell’impatto.

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Bologna, operaio investito e ucciso da un furgone in tangenziale

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Un furgone avrebbe investito e ucciso un operaio al lavoro in un cantiere sulla tangenziale di Bologna e altre due persone sono rimaste ferite in un incidente avvenuto poco prima delle 6 .

Il tratto compreso tra lo svincolo 3 Ramo Verde e lo svincolo 4 via del Triumvirato, verso la A14, è stato chiuso per i soccorsi e poi riaperto.

Il cantiere, spiega Autostrade, è in fase di rimozione e correttamente segnalato. La dinamica è ancora al vaglio della Polizia stradale ma dalle prime ricostruzioni risulta che il mezzo abbia investito l’operaio, di una ditta esterna.

occhio.com

Brindisi, 19enne muore in un incidente stradale

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Un 19enne è morto in un incidente stradale poco fa a Brindisi.

Il giovane era in sella a una moto che, per cause da accertare, si è scontrata con un furgone che transitava nella corsia opposta di marcia. I soccorritori del 118 hanno tentato di rianimare il giovane ma non c’è stato nulla da fare. Indaga la polizia locale.

occhio.com

Fino Mornasco, operaio muore nel cantiere di una scuola

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Un operaio italiano di 54 anni, al lavoro nel cantiere per la realizzazione della nuova scuola media di Fino Mornasco, in provincia di Como, è morto questo pomeriggio attorno alle 17.30 precipitando da una altezza di circa 10 metri.

I soccorritori, arrivati sul posto anche con un’eliambulanza, hanno provato a salvare l’operaio ma i traumi riportati erano troppo gravi. Gli accertamenti sono condotti dai carabinieri. L’operaio, italiano, era residente a Cogliate (Monza Brianza).

occhio.com

Carlo e Camilla in visita privata dal Papa

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Sorridente e senza ossigeno: così Papa Francesco compare nella foto con Carlo e Camilla che ha incontrato ieri pomeriggio.
La sala stampa vaticana ha diffuso questa mattina l’immagine dei reali con il Pontefice a Casa Santa Marta.
Anche Carlo e Camilla, vestiti di nero, appaiono sorridenti.
Il re ha un pacchetto rosso in mano, probabilmente un dono del o per il Papa, mentre la regina stringe la mano al Pontefice seduto in poltrona.

occhio.com

Messina, sequestrati beni per 1,2 milioni di euro per bonus edilizi su immobili inesistenti

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Finanzieri del comando provinciale di Messina hanno dato esecuzione a due ordinanze cautelari con cui, su richiesta della Procura di Patti, è stato disposto il sequestro di oltre 1,2 milioni di euro a titolo di profitto illecito.

Secondo l’accusa la somma sarebbe frutto di una maxitruffa realizzata da più persone in materia di bonus edilizi, perpetrata nella prima fase di erogazione delle agevolazioni fiscali, antecedenti al decreto ‘antifrode’ dell’11 novembre 2021.
In particolare, militari delle Tenenze di Sant’Agata di Militello, Patti e Capo d’Orlando, coordinati dalla Procura di Patti, hanno individuato la condotta illecita di otto persone che, con azioni analoghe, avevano generato direttamente dai rispettivi cassetti fiscali, sul portale dell’Agenzia delle entrate, crediti inesistenti dopo lavori di ristrutturazione edilizia (“Bonus Facciate”, “Sismabonus” e “Bonus ristrutturazione”) su immobili inesistenti o di proprietà di ignari soggetti.
crediti generati fittiziamente sono stati ceduti a Poste Italiane, estranea all’inchiesta, che ha accreditato i corrispettivi su conti correnti accesi appositamente.

Le somme sono state poi trasferite all’estero, in brevissimo tempo e in maniera frazionata, su conti correnti in Lituania, Estonia, Belgio e Regno Unito attraverso l’utilizzo di società che forniscono il servizio di iban virtuali, in modo da ostacolarne la tracciabilità. Per tale motivo gli otto indagati sono stati anche ritenuti responsabili del reato di autoriciclaggio.

occhio.com

Cagliari, donna aggredita dai suoi 13 pitbull

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E’ stata aggredita dai suoi pitbull e ha rischiato di essere sbranata una donna di 38 anni, soccorsa ieri notte in un’abitazione di piazza delle Muse a Cagliari.
Per salvarla sono dovuti intervenire gli accalappiacani che hanno bloccato gli animali e permesso l’accesso in casa agli agenti della squadra volante, della polizia locale e del 118. Al numero unico emergenze è arrivata una telefonata che segnalava il caso della donna aggredita dai propri cani.
Arrivati sul posto, gli agenti della Questura di Cagliari hanno trovato cinque pitbull di grosse dimensioni liberi davanti all’ingresso.

A quel punto è stato chiesto l’intervento degli accalappiacani che hanno bloccato gli animali.
Sul posto sono arrivati anche il veterinario dell’Asl e la polizia locale. La 38enne è stata soccorsa e trasportata al Policlinico di Monserrato, dove è stata medicata per escoriazioni e ferite in diverse parti del corpo. La donna è stata dimessa in nottata con una prognosi di dieci giorni.
Dentro la casa i poliziotti hanno trovato altri otto cuccioli di pitbull. Tutti i cani sono stati trasferiti al canile Dog Hotel. La polizia municipale ha avviato una serie di accertamenti per verificare la microchippatura di tutti gli animali. Ma non solo. Si stanno valutando le condizioni di salute e l’eventuale affidamento ad altri proprietari: i cani dai primi accertamenti erano malnutriti.
Inoltre gli agenti della Sezione di vigilanza ambientale della municipale dovranno stabilire se un numero così elevato di cani poteva essere tenuto in un’ abitazione.

Impossibile entrare.

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Sei bambini feriti in un incidente stradale durante una gita scolastica tra San Vittore del Lazio e Caianello

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Si erano alzati presto per salire sul bus che li aspettava davanti alla loro scuola ed andare in gita a Paestum.

Il viaggio dei 41 bambini della quinta elementare del Secondo Comprensivo di Frosinone si è concluso però poco dopo le 8 del mattino, nel tratto di autostrada tra San Vittore del Lazio e Caianello, al confine tra Lazio e Campania.

È lì che il mezzo sul quale viaggiavano è andato ad urtare con violenza un autoarticolato che lo precedeva. A bordo con i 41 bambini c’erano 6 maestre, 2 mamme e 2 autisti. Tanto spavento, una ferita ad un ginocchio per una maestra e qualche escoriazione per il conducente che era alla guida, molto spavento per 4 bambini in particolare: tutti sono stati visitati sul posto da un medico dell’Ares 118 e nessuno dei 6 feriti è in codice rosso, per tre bimbi un codice giallo.

Tramite due ambulanze, sono stati smistati per una visita tra i Pronto Soccorso del Santa Scolastica di Cassino e del Santissima Trinità di Sora. Intorno alle 11 i bambini sono stati riaffidati alle famiglie: saliti su un bus sostitutivo sono stati portati all’Area Varlese di fronte al casello di Cassino dove hanno trovato ad attenderli i genitori. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i Vigili del Fuoco e la Polizia Stradale che ha avviato subito le indagini con cui ricostruire le cause dell’incidente.

I due autisti sono stati sottoposti agli esami con cui verificare l’eventuale presenza di alcolici o droghe nel sangue, sono stati sequestrati i telefonini per verificare se al momento dell’impatto fossero distratti da una conversazione, sono state acquisite le scatole nere con i dati di movimento del bus. Dalla sua lettura sarà possibile risalire anche alla velocità del mezzo, che nell’impatto con il rimorchio dell’autoarticolato ha distrutto tutta la parte anteriore.

Per consentire il recupero dei mezzi il tratto di autostrada in direzione di Caianello è stato chiuso per il tempo necessario. Il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli, appresa la notizia dell’incidente ha subito contattato la dirigente scolastica Mara Bufalini ed il dirigente della Polizia Stradale per essere informato.

“Desidero esprimere la mia più sentita vicinanza ai bambini, agli insegnanti, alle famiglie, all’autista del mezzo e a tutto il personale coinvolto in questo brutto incidente. Sono vicino con il cuore a chi ha vissuto questi attimi di paura. Resterò in costante contatto con la dirigente per monitorare da vicino della situazione”.

Fabiana Pugliese

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