Sisma di magnitudo 4.4 ai Campi Flegrei: gente in strada, scuole evacuate

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terremoto Pistoia epicentro
La zona colpita dal sisma nel Pistoiese

E’stato di magnitudo 4.4, secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologica, il terremoto registrato alle ore 12:07 con epicentro i Campi Flegrei.

La scossa, avvertita nettamente a Napoli, anche ai piani bassi, ha provocato paura a nei Comuni Flegrei: a Pozzuoli e negli altri centri la gente è uscita in strada.

Al momento non si hanno segnalazioni di danni. Pochi secondi prima della scossa di magnitudo 4.4 se ne è verificata una di magnitudo 2.1. Nella zona dei Campi Flegrei dopo la scossa delle 12:07 con magnitudo 4.4, ne è stata avvertita un’altra forte alle 12:22. In questo caso la magnitudo è stata di 3.5. La gente è scesa in strada a Pozzuoli, luogo dell’epicentro del sisma. 

Sono state sette, finora, nel giro di 28 minuti, le scosse di terremoto avvertite ai Campi Flegrei, la più forte delle quali di magnitudo 4.4 alle 12:07. In precedenza si erano verificate due scosse di magnitudo 2.1, alle 12:06 e alle 12:07, in contemporanea con la scossa principale. Alle 12:27 una scossa di magnitudo 1.9 e una di 1.6 e alle 12:34 una scossa di 1.2. 

occhio.com

Venezia, chiesto il rinvio a giudizio per il sindaco Brugnaro

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La Procura ha formulato al gip la richiesta di rinvio a giudizio per il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e per gli altri indagati (erano in tutto 34) nell’inchiesta per corruzione, denominata ‘Palude’, che ha coinvolto il Comune della città lagunare.

Nella richiesta al gip, i pm Roberto Terzo e Federica Baccaglini confermerebbero l’impianto accusatorio principale, con le ipotesi di corruzione nei confronti di Brugnaro, dei direttore generale e del vicecapo di gabinetto di Ca’ Farsetti, Morris Cerron e Derek Donadini, e dell’ex assessore Renato Boraso.

Marco Gaudini

occhio.com

Medio Oriente, colloquio telefonico tra Netanyahu e Trump

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l primo ministro Benyamin Netanyahu ha incontrato oggi l’inviato speciale per il Medio Oriente del presidente degli Stati Uniti, Steve Witkoff, insieme all’ambasciatore Usa in Israele, Mike Huckabee.

Successivamente, Netanyahu ha parlato al telefono con Donald Trump.

Lo ha ringraziato per l’assistenza nella liberazione del soldato dell’Idf Idan Alexander. Il presidente americano, da parte sua, ha ribadito il suo impegno nei confronti di Israele e il desiderio di continuare una stretta collaborazione con il primo ministro”. Lo riferisce una nota dell’Ufficio di Netanyahu.

Albina Celentano

occhio.com

Roma, spari contro un’auto: ferito un uomo

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Un uomo è stato ferito a colpi d’arma da fuoco a Vitinia, nel quadrante sud di Roma.

E’ accaduto ieri mattina alle 6.30 in via Ostiense. Sul posto i carabinieri della stazione e della compagnia di Ostia. A quanto ricostruito, l’uomo è uno straniero ancora da identificare, mentre era a bordo della propria auto in direzione Roma sarebbe stato affiancato da un altro veicolo dal quale sono stati esplosi vari colpi d’arma da fuoco che lo hanno colpito in varie parti del corpo, tra cui testa e addome. E’ è stato trasportato d’urgenza in ospedale in gravi condizioni.

Lavora come buttafuori in alcune discoteche l’uomo ferito gravemente a colpo di pistola stamattina all’alba mentre era in auto a Vitinia, nel quadrante sud di Roma. E’ quanto ricostruito dagli investigatori. L’uomo è stato identificato: si tratta di un cittadino egiziano di 27 anni. Sono in corso indagini dei carabinieri per ricostruire l’accaduto e risalire a chi ha premuto il grilletto.

occhio.com

Agrigento, donna 41 enne madre di cinque figli, si suicida dandosi fuoco lungo la strada provinciale

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Il giorno della festa della mamma s’è trasformato in tragedia per una famiglia di Favara, paese di poco più di trentamila abitanti a 22 km da Agrigento.

Una donna di 41 anni, madre di 5 figli, ha deciso di farla finita appiccando il fuoco in un distributore di carburante, lungo la strada provinciale che collega Aragona Caldare con Favara.

Un gesto estremo, su cui i carabinieri stanno cercando di fare chiarezza; la vittima era separata dal marito.

Le immagini del sistema di video-sorveglianza dell’impianto, acquisite dagli investigatori, mostrerebbero la donna mentre cosparge di benzina la propria auto a diesel, dando poi fuoco. Il cadavere carbonizzato è stato trovato accanto alla Fiat Punto completamente avvolta dalle fiamme da un vigile del fuoco di passaggio, che ha immediatamente avvertito la centrale dei pompieri e i carabinieri accorsi in breve tempo.

All’inizio s’era ipotizzato un incidente; sottoposto a controlli l’impianto però è risultato senza alcuna anomalia, poi i filmati delle telecamere hanno mostrato la drammatica dinamica. In un primo momento la salma è stata trasferita al cimitero di Favara e il distributore di carburante è stato sequestrato dagli investigatori. Dopo avere fatto gli accertamenti tecnici sulla colonnina dell’impianto e analizzato i filmati, i carabinieri hanno riconsegnato la salma ai familiari su disposizione del sostituto procuratore di turno di Agrigento.

“Una mamma che lascia una famiglia distrutta a cui noi rivolgiamo le nostre condoglianze dinnanzi ad una tragedia tanto grande. Insieme all’amministrazione e al consiglio comunale manifestiamo la nostra vicinanza alla famiglia”, dice il sindaco di Favara, Antonio Palumbo. I funerali sono in programma domani, alle 15,30, nella chiesa Madre di Favara.

Alessia Pinzarrone

occhio.com

Strage di Monreale, un altro giovane accusato di concorso in strage

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Terzo fermo per la strage di Monreale: a finire in manette, con l’accusa di concorso in strage, su disposizione della procura di Palermo coordinata dal procuratore Maurizio de Lucia, è Mattias Conti, 19 anni, come gli altri due arrestati, originario del quartiere Zen.

Avrebbe partecipato alla sparatoria costata la vita a Massimo Pirozzo, Salvo Turdo e Andrea Miceli, assassinati a colpi di pistola, in pieno centro, a Monreale, durante una rissa.

Prima di Conti, che ha fatto fuoco sulla folla, erano stati fermati Salvatore Calvaruso e Samuel Acquisto. Quest’ultimo avrebbe istigato gli amici a sparare. Sarebbe stata una foto pubblicata dalla fidanzata di uno dei tre ventenni assassinati durante la sparatoria del 27 aprile scorso a Monreale, a consentire agli investigatori di individuare il terzo giovane palermitano coinvolto nella strage: Mattias Conti, fermato oggi dalla procura di Palermo.

La ragazza ha postato sui social una foto, scattata poco prima della sparatoria, in cui si vedono due dei tre arrestati accompagnata da un commento e da una serie di insulti. Il post è stato poi acquisito dai carabinieri. Nello scatto c’erano Salvatore Calvaruso, il primo dei fermati, e lo stesso Conti con indosso il medesimo abbigliamento visibile nei filmati di videosorveglianza della zona della strage, acquisiti poi, dalla polizia giudiziaria.

Conti aveva scarpe scure ed un piumino. In foto con i due c’era anche un altro ragazzo. L’immagine è stata fondamentale per l’identificazione del fermato, poi riconosciuto anche da diversi testimoni oculari. 


Mattias Conti, uno dei tre fermati per la strage di Monreale, costata la vita a tre ventenni; dopo aver fatto fuoco, avrebbe alzato in aria le braccia in segno di vittoria. Lo racconta uno dei testimoni oculari che hanno consentito l’identificazione di Conti che ora risponde di concorso in strage con Salvo Calvaruso e Samuel Acquisto.

“Lui è quello sul motore grosso, aveva un giubbotto bianco e il casco Momo Design grigio opaco con le scritte nere – ha raccontato – Lui era seduto dietro questa moto (come passeggero), che era un GS (preciso di aver visto i borsoni laterali), il suo giubbino era bianco con le cuciture tipo Blauer. Dopo la prima raffica di colpi io mi ero allontanato, quindi tornavo indietro verso la piazza e in quel momento vedevo arrivare verso di me, sulla strada, il GS: a bordo c’era il soggetto in foto e io lo vedevo che, mentre stringeva in una mano il casco descritto prima, alzava entrambe le braccia in aria, come per fare un segno di vittoria”. 

occhio.com

Russia e Cina, firmati oltre venti documenti di cooperazione bilaterale

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I presidenti cinese e russo, Xi Jinping e Vladimir Putin, hanno partecipato alla cerimonia di firma “di oltre 20 documenti di cooperazione bilaterale”, oltre che della “Dichiarazione congiunta della Repubblica popolare cinese e della Federazione russa sull’ulteriore approfondimento del partenariato strategico cooperativo globale nella nuova era”.

Lo riferisce l’agenzia Xinhua.

occhio.com

Genova, tre operai feriti per il crollo del muro di un cantiere

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Tre operai sono rimasti feriti per il crollo di un muro nel parco Acquasola, nel centro di Genova, in corrispondenza del cantiere per la fermata della metropolitana ‘Corvetto’.Due operai sono stati trasferiti in codice rosso al San Martino il terzo al Galliera in codice giallo. Sul posto stanno intervenendo i vigili del fuoco e il personale del 118. Sul posto le volanti della polizia e la polizia municipale.
   

occhio.com

47 anni fa, il ritrovamento del corpo di Aldo Moro

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Sono passati 47 anni da quella mattina del 9 maggio 1978, quando in via Caetani viene fatta trovare una Renault 4 amaranto con il cadavere di Aldo Moro nel portabagagli.

Il presidente della Dc era stato rapito da un commando delle Br 55 giorni prima. Il luogo del ritrovamento è proprio dietro Botteghe Oscure, sede del Pci e poco distante da piazza del Gesù, sede della Dc.  Tanti i dubbi sollevati da chi ritiene improbabile che i brigatisti quella mattina abbiano attraversato tutta la città per arrivare da via Montalcini al centro storico, con quell’ingombrante carico. C’è chi ipotizza che il prigioniero si trovava in realtà in un covo nei dintorni di via Caetani. 

L’informato Mino Pecorelli scrive il 17 ottobre 1978: “Il ministro di Polizia (Cossiga, ndr.) sapeva tutto, sapeva persino dove era tenuto prigioniero: dalle parti del ghetto”. Altra suggestione: via Caetani costeggia due palazzi storici, Palazzo Caetani e Palazzo Antici Mattei. In quest’ultimo il Sismi fa degli accertamenti dopo via Fani identificando il direttore d’orchestra russo, naturalizzato italiano, Igor Markevitch e la moglie, Topazia Caetani. Markevitch venne poi indicato come possibile intermediario nella trattativa per liberare Moro e, da alcuni, addirittura come colui che condusse gli interrogatori sul politico. Successivamente, il Sisde installerà un ufficio nella piccola via alle porte del ghetto. L’ennesimo enigma di una storia ancora oscura, come una strada non illuminata.

occhio.com

Prato, uomo ucciso a coltellate al culmine di una lite

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Omicidio in strada a Prato durante una lite tra due albanesi, nei giardini di via Baracca, zona Galceti.

Lo rende noto la procura ricostruendo che a loro si sono avvicinati altri connazionali, uno dei quali colpiva uno dei contendenti con un coltello all’addome.

La persona accoltellata è stata subito ridotta in fin di vita ed è morta a seguito di arresto cardiocircolatorio verosimilmente causato dalle copiosa emorragia. Sul posto la polizia di Stato. La procura ha disposto indagini per omicidio volontario che sono già in corso.
   

I soccorritori hanno trovato anche un altro albanese accoltellato, ma ancora in vita, un giovane di 21 anni. Pare dai primi accertamenti della squadra mobile che sia rimasto ferito cercando di difendere dagli aggressori l’altro poi rimasto ucciso. La lite è stata fra albanesi e al momento è ignoto il motivo. Anche la vittima non è stata ancora identificata perché non aveva documenti con sé. Si tratta comunque di un uomo dell’età apparente di circa 35 anni. L’omicida è scappato e ci sono ricerche in corso. Non è stato trovato il coltello usato per uccidere. L’aggressione è stata in un giardino pubblico, nella zona di via Baracca, a Prato Nord. Secondo quanto emerge, al vaglio degli investigatori della polizia ci sarebbero già due sospetti ma l’indagine è in piena evoluzione.

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