Cannas Beccia, ritrovato cadavere di un 55enne nella campagne di Monastir

0

Trovato un cadavere nelle campagne di Monastir, in localitá Cannas Beccia.

Potrebbe trattarsi del corpo di un 55enne residente nel paese a venti chilometri da Cagliari: la scomparsa era stata recentemente denunciata da un familiare.
Sul posto i carabinieri della compagnia di Dolianova, con il supporto della sezione Rilievi del Nucleo Investigativo di Cagliari e di una squadra dei vigili del fuoco.

La segnalazione è giunta da un residente della zona che, percorrendo l’area a piedi, ha notato all’interno del Rio Flumineddu la presenza di un corpo. Il cadavere, appartenente a un uomo di mezza età, è stato rinvenuto completamente nudo e in parziale stato di decomposizione, occultato dalla vegetazione.
I primissimi accertamenti sinora svolti non hanno ancora consentito di stabilire con certezza le cause del decesso. Le operazioni di identificazione e di repertazione sono tuttora in corso, sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria, per chiarire la dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità.

occhio.com

Dopo l’avaria dalle parti di Ponza, la nave Msc World Europe è arrivata a Napoli

0

La nave da crociera Msc World Europa, rimasta ferma al largo di Ponza per ore a causa di un’avaria ai motori e poi ripartita autonomamente, è attraccata nel porto di Napoli. A bordo 8.500 persone, di cui duemila membri dell’equipaggio. Da quando il guasto è stato parzialmente risolto dai tecnici, l’imbarcazione ha aumentato costantemente la velocità. Una parte dei passeggeri si accinge a sbarcare perché ha terminato la sua crociera. Successivamente, saranno fatti salire quelli in partenza per un giro del Mediterraneo, che attendevano l’imbarco da questa mattina alla Stazione Marittima, dove la nave era attesa alle 11. Prima di decidere sulla ripresa della navigazione, però, la Msc World Europa sarà sottoposta nelle prossime ore a verifiche tecniche approfondite. Se non saranno riscontrati problemi la nave potrà raggiungere la successiva tappa a Messina. La Msc World Europa compie un percorso di 7 giorni nel Mediterraneo.

Pasquale D’Ascoli

occhio.com

Vietnam, 325mila persone evacuate per il tifone Kajiki

0

Decine ne di migliaia di residenti sono stati evacuati oggi dalla costa vietnamita in vista dell’arrivo del tifone Kajiki, che secondo le previsioni colpirà la fascia centrale del Paese con raffiche di vento fino a 160 km orari.
Le autorità hanno evacuato oltre 325.500 residenti in cinque province costiere, trasferendoli in scuole ed edifici pubblici trasformati in rifugi temporanei, mentre il tifone – il quinto che colpisce il Vietnam quest’anno – si trova ancora nel Golfo del Tonchino con onde che raggiungono i 9,5 metri.
La città costiera di Vinh è stata inondata durante la notte e al mattino le strade erano quasi deserte, la maggior parte dei negozi e dei ristoranti erano chiusi e residenti e commercianti erano impegnati a rinforzare con sacchi di sabbia gli ingressi delle loro proprietà. All’alba quasi 30.000 persone erano state evacuate dalla regione, con un dispiegamento sul territorio di 16.000 militari.

Inoltre, due aeroporti sono stati chiusi e tutti i pescherecci che si trovavano sulla traiettoria del tifone sono stati richiamati in porto.
   

occhio.com

Nicotera, 30 persone intossicate dopo un pranzo in un ristorante

0

Trenta persone sono rimaste intossicate dopo averepranzato nel ristorante di un villaggio turistico di Nicotera Marina, nel Vibonese.

Per cinque degli intossicati, in condizioni più gravi rispetto agli altri, si é reso necessario il ricovero in ospedale. Sul caso hanno avviato indagini i carabinieri del Nas, che hanno ispezionato le cucine del ristorante, prelevato campioni alimentari e disposto la distruzione di tutti i cibi conservati per evitare ulteriori rischi.
Il sindaco di Nicotera, Giuseppe Marasco, in una nota sul suo profilo Facebook, dopo avere rivolto “i migliori auguri di pronta guarigione a tutte le persone coinvolte”, ha affermato che “é importante chiarire che questo episodio non riguarda in alcun modo i ristoranti con libero accesso presenti nel nostro territorio. I nostri locali sono sottoposti a controlli rigorosi e sono conosciuti per l’impegno per la sicurezza alimentare e la qualità dei prodotti offerti. Invito tutti, quindi, a continuare a frequentare i ristoranti della nostra comunità, che rappresentano un pilastro della nostra cultura e tradizione culinaria”.

Marco Gaudini

occhio.com

Ucraina, morto un volontario italiano

0

E’ morto un volontario italiano che combatteva a fianco dell’esercito ucraino, Luca Cecca.

Non si avevano sue notizie dal dicembre 2024.

La notizia della sua morte è stata annunciata su un profilo Facebook che celebra la memoria degli stranieri caduti in Ucraina, il Memorial International Volunteer for Ukraine. “Il nostro amato fratello italiano, Luca Cecca, che prestava servizio in Ucraina come volontario, è caduto sul campo di battaglia. Onore, gloria e gratitudine al nostro fratello”, si legge in un post accanto alla fotografia di Luca Cecca.
Cecca era nato a Roma 34 anni fa e la sua morte è stata confermata da fonti informate dei fatti. Altre fonti riferiscono che sia caduto combattendo nel Donetsk annesso de facto dalla Russia.
Memorial dà oggi notizia della morte anche di un volontario colombiano, Jimmy Mosquera Cuero, e di un francese, Erik Coursier.
Cecca è il nono italiano morto nella guerra in Ucraina, dopo Thomas D’Alba, Antonio Omar Dridi, Manuel Mameli, Angelo Costanza, Massimiliano Galletti, Elia Putzolu (che si era schierato con i filorussi), Benjamin Giorgio Galli, Edy Ongaro.

occhio.com

Gardone Riviera, fingono di buttarsi sotto le auto ma un 27enne viene travolto sul serio

0

Un gioco che per poco non finisce in tragedia: un salto sul marciapiede e l’altro in strada ad ogni passaggio delle auto.

Fino a quando una vettura non è riuscita ad evitare il pedone e lo ha investito.

La vittima, trasportata agli Spedali civili in codice rosso ma non in pericolo di vita, è un ventisettenne irlandese in vacanza con un amico sulla sponda bresciana del Lago di Garda che sabato notte a Gardone Riviera con i coetanei ha dato vita ad un gioco pericoloso che poteva costare loro ancora più caro. Dopo aver esagerato con l’alcol in due hanno iniziato a far finta di lanciarsi sotto le auto in transito lungo la Gardesana, la strada che costeggia il lago di notte, passate le due. Ad avere la peggio è stato il ventisettenne sbalzato sul cofano di una Porsche e poi scaraventato a terra sotto gli occhi dell’amico e di altri giovani che erano nelle vicinanze e sono subito accorsi. Il giovane se l’è cavata con un mese di prognosi, ma gli inquirenti stanno facendo piena luce su quello che al momento pare essere un episodio isolato da parte di ragazzi ubriachi, anche se da tempo rimbalzano sui social sfide fra i giovani come quella del train surfing con ragazzini che si aggrappano a treni e metro in movimento.

In questo caso, dai primi accertamenti non si tratterebbe di una “sfida di coraggio” da mostrare online come nei casi dei giovani che sfidano il brivido sdraiandosi in mezzo alla strada. I due ragazzi non avrebbe infatti registrato alcun video e non avrebbe pubblicato nulla sui social.

Per questo i carabinieri ritengono che sia stata una bravata figlia dell’abuso di alcol. Una bravata comunque ripresa in video: quelli però delle telecamere di sorveglianza. L’automobilista tedesco – negativo ai test di alcol e droga – ha spiegato alle forze dell’ordine di non aver potuto evitare l’incidente perché si è trovato improvvisamente il giovane davanti. Ma altri viaggiatori prima di lui avrebbero segnalato la presenza dei ragazzi che si gettavano in strada. L’impatto è stato violento come dimostra il parabrezza della Porsche distrutto sul lato del guidatore, ma il 27enne fortunatamente non ha riportato conseguenze troppo gravi. I medici hanno stabilito una prognosi provvisoria di 30 giorni per una ferita alla fronte e la frattura dell’osso frontale oltre a delle contusioni polmonari. 

occhio.com

Mestre, bambino cade dal quinto piano: è grave

0

La dinamica è stata simile a quella di molti altri incidenti che hanno visto vittime piccoli sfuggiti al controllo dei genitori.

Stavolta è stato quasi un miracolo quel che è avvenuto sabato sera a Mestre, la città della terraferma veneziana, dove un piccolo di un anno e mezzo, di una famiglia originaria del Bangladesh, è precipitato da una terrazza al quinto piano del condominio dove vive la sua famiglia.

La sua caduta è stata fortunosamente attutita da una tettoia in plastica contro cui il bimbo ha urtato prima di toccare terra. In quel momento nell’appartamento c’era la madre, che stava badando a lui e ad altri due bambini; il padre stava lavorando in un esercizio commerciale. ondo le ricostruzioni il piccolo ha superato le protezioni del terrazzo e si è infilato tra le sbarre di ferro della balaustra, perdendo l’equilibrio e precipitando da un’altezza di 15 metri. L’incidente è avvenuto sotto gli occhi di molte persone che affollano il piazzale su cui si affaccia il condominio, dove risiede una numerosa comunità bengalese.

Nel giro di poco tempo il cortile dietro l’edificio si è riempito di soccorritori, vicini e persone incredule, attirati dalle urla della donna. Subito è giunta sul posto l’ambulanza del Suem 118, i cui operatori hanno optato per l’immediato trasporto del piccolo al reparto di Terapia intensiva pediatrica dell’Ospedale di Padova. Qui è stato accolto e si trova in prognosi riservata, non intubato; i medici gli hanno riscontrato una frattura a una gamba, e lo tengono sotto osservazione almeno fino a lunedì, per valutarne le condizioni cliniche ed escludere altri danni.

Non sarebbe in pericolo di vita nemmeno il bambino di tre anni di nazionalità moldava, ricoverato all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino dopo essere stato trovato dal padre sul fondo della piscina del bed and breakfast dove alloggiava a Omegna (Verbano-Cusio-Ossola).

Solo nelle prossime ore si potranno comunque stabilire le esatte condizioni di salute del piccolo, presumibilmente caduto nella piscina mentre giocava insieme ad altri bambini, e definire eventuali danni riportati nell’incidente. Il bimbo è stato rianimato, ma non è chiaro esattamente quanti minuti sia rimasto in acqua e in arresto cardiocircolatorio. Al momento non è stata aperta alcuna indagine.

occhio.com

Castelbianco, trovato il corpo dell’escursionista francese disperso da venerdì scorso

0

E’ stato ritrovato il corpo dell’escursionista francese di 41 anni disperso da venerdì scorso tra Piemonte e Liguria, nel territorio di Castelbianco (Savona).

Secondo quanto appreso, il corpo si troverebbe in fondo a un crepaccio profondo oltre 200 metri e sarebbe stato individuato da un drone dei vigili del fuoco.
Alle ricerche hanno preso parte squadre dei Vigili del Fuoco e del Soccorso Alpino, i soccorritori Smts (Soccorsi con Mezzi e Tecniche Speciali) della Croce Rossa Italiana, la Guardia di Finanza con un elicottero per il monitoraggio dall’alto e le unità della Protezione Civile, supportate da due squadre cinofile.

Ieri gli sforzi si erano concentrati su falesie, pareti rocciose e gole ripide, luoghi difficili da raggiungere sia a piedi che in elicottero. Qui è intervenuto personale altamente specializzato nelle manovre su corda dei Vigili del Fuoco Saf. Il recupero dovrebbe avvenire stamani.

occhio.com

Idf: “Iniziata la prima fase di occupazione di Gaza”

0

Il poortavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf), il generale di brigata Effie Defrin, conferma che l’esercito dello Stato ebraico ha dato il via alla prima fase dell’invasione terrestre di Gaza City.
“Abbiamo avviato le operazioni preliminari e le prime fasi dell’attacco: le nostre forze controllano già la periferia della città”, ha dichiarato Defrin in un comunicato ufficiale citato dai media internazionali.

Marco Gaudini

occhio.com

Malpensa, un uomo appicca un incendio ai check-in: panico tra viaggiatori e dipendenti

0

E’arrivato all’aeroporto di Malpensa con una bottiglietta riempita di benzina e un martello.

E’ passato fra i viaggiatori del Terminal 1 e ha dato in escandescenze, gettando il liquido infiammabile sui banchi del check-in e poi dandogli fuoco, prima di essere bloccato. Ci sono stati momenti di terrore questa mattina nello scalo milanese affollato di vacanzieri in partenza per le ferie. L’allarme è scattato intorno alle 10:30. A vedere le fiamme che si sono alzate alte con fumo al gate 13 la gente è scappata trascinando i bagagli più o meno ingombranti. temendo di essere vittima di un attentato mentre l’uomo visibilmente alterato, che poi si è scoperto essere un ventottenne originario del Mali, residente a Milano con un permesso per protezione sussidiaria, ha iniziato anche a prendere a martellate i monitor con le indicazioni sui voli, causando un rumore simile a quello degli spari.

“Ho visto il banco del check in di fronte al mio a fuoco. Ho sentito rumore di scoppi e visto un uomo con una maglia bianca e una mascherina chirurgica azzurra e un cappello che urlava. E’ stato allora che ho iniziato a correre per la vita dando la mano a mio marito” ha raccontato Sophie, una turista inglese al britannico Mirror. Ma come lei in tanti sono tornati con la mente ad altri attentati, come quello del 2016 all’aeroporto di Bruxelles con due esplosioni nelle file del check in che causarono la morte di 16 persone oltre ai due attentatori kamikaze. “Follia”, c’è chi ha commentato sui social, “Pensavo di morire”.

Non è stato questo il caso. Subito un addetto ha cercato di spegnere le fiamme che si stavano propagando mentre poco distante è intervenuto un responsabile di Sea, la società di gestione degli aeroporti milanesi, che ha atterrato il giovane gettandoglisi addosso con un estintore come scudo dopo avergli chiesto inutilmente di mettere giù il martello. Intanto in suo aiuto sono arrivati alcuni passeggeri e gli addetti alla sicurezza di Sea, che hanno disarmato il ragazzo, e la polizia che lo ha fermato. L’uomo, che indossava pantaloni beige una polo bianca, un cappellino da baseball calato in testa e una mascherina sul volto, è stato arrestato dalla Polaria con l’accusa di danneggiamento aggravato. Nel frattempo sono intervenute le squadre di vigili del fuoco di Malpensa, che hanno evacuato il terminal e messo in sicurezza la zona dove si erano sprigionate fiamme e soprattutto fumo.

Sono stati lunghi momenti con tutti i passeggeri assiepati fuori dallo scalo prima del rientro alla normalità, senza particolari conseguenze per i voli ma con tanto spavento e una notizia che, con le immagini girate dai viaggiatori, ha fatto il giro del mondo. Il ventottenne ha un unico precedente: ieri è stato denunciato dai carabinieri a Milano per aver danneggiato una vetrina con il martello. A quanto avrebbe detto, la sua è stata una sorta di ‘vendetta’, verso lo scalo. Lo scorso 16 agosto infatti era già arrivato a Malpensa dove aveva cercato di imbarcarsi per l’Arabia Saudita, ma gli era stato impedito e gli era stato ritirato il passaporto perché ritenuto falso. “

Sono stati limitati i disagi per i passeggeri. Detto questo non è facile riuscire a bloccare nell’immediato un esagitato a mani nude. Avendo strumenti che possano bloccarne l’azione, i danni allo scalo sarebbero stati più circoscritti” ha osservato il presidente di Enac Pierluigi Di Palma. Al momento il ventottenne si trova in cella di sicurezza a Malpensa. Sono comunque già fissati per domani la convalida dell’arresto e il processo per direttissima. “Una delle ‘risorse’ che ci pagheranno le pensioni, secondo la sinistra” ha ironizzato sui social Matteo Salvini, seguito da diversi altri esponenti del centrodestra.

occhio.com
Avviso sui cookie di WordPress da parte di Real Cookie Banner