Assalto al Crédit Agricole con 25 ostaggi: terrore in banca, poi la fuga nel sottosuolo. Rabbia dei correntisti per le cassette svuotate
Una rapina da film ha sconvolto Napoli, nel quartiere Vomero, dove una banda ha assaltato una filiale del Crédit Agricole in piazza Medaglie d’Oro. Il colpo, messo a segno con estrema precisione, ha lasciato dietro di sé 25 ostaggi e un bottino ancora da quantificare. I malviventi sono riusciti a fuggire attraverso i cunicoli fognari, facendo perdere le proprie tracce. La vicenda ha generato paura tra i clienti e rabbia tra i correntisti. Le indagini sono in corso.
“Erano gentili, ma sempre criminali”
Nonostante la tensione, alcuni ostaggi hanno raccontato dettagli sorprendenti sul comportamento dei rapinatori. “Erano napoletani e nei modi quasi gentili”, ha riferito uno dei presenti, sottolineando però la gravità della situazione. I banditi, armati e con il volto coperto da maschere, avrebbero mantenuto un atteggiamento controllato. Le vittime sono state fatte spostare più volte all’interno della banca. Un comportamento freddo e organizzato.
La gestione degli ostaggi e l’ora di terrore
All’interno della filiale, la situazione è stata drammatica. I clienti e il personale sono stati radunati e chiusi in una stanza, senza possibilità di comunicare con l’esterno. “Ci mancava l’aria, avevamo paura”, ha raccontato un ostaggio, descrivendo momenti di forte tensione. Tra le persone presenti c’erano anche anziani e soggetti fragili. L’intera vicenda è durata circa un’ora, ma per chi era dentro è sembrata infinita.
Il blitz delle forze dell’ordine
La liberazione è avvenuta grazie all’intervento dei carabinieri e dei vigili del fuoco. Le forze dell’ordine sono riuscite a entrare nella filiale sfondando un vetro blindato. L’operazione ha permesso di mettere in sicurezza gli ostaggi senza conseguenze gravi. Alcune persone hanno accusato malori, ma nessuno è rimasto ferito in modo serio. L’intervento è stato decisivo per evitare il peggio.

Cassette di sicurezza svuotate e clienti in rivolta
Terminata la fase di emergenza, è esplosa la rabbia dei correntisti. I rapinatori avrebbero svuotato numerose cassette di sicurezza, contenenti oggetti di valore, documenti e contanti. Davanti alla banca si è radunata una folla di clienti in cerca di risposte. Il direttore della filiale ha comunicato che non sono stati toccati gli armadi principali, ma il danno resta ingente. La quantificazione del bottino è complessa.
Il colpo studiato nei dettagli
Gli investigatori ritengono che si tratti di un’operazione pianificata nei minimi particolari. I banditi indossavano abiti da lavoro, simili a quelli dei corrieri, per non destare sospetti. Il travestimento e l’organizzazione suggeriscono una banda esperta. Il colpo è stato eseguito con precisione e rapidità. Tutti elementi che fanno pensare a una strategia consolidata.
La fuga nelle fogne e la caccia alla banda
Dopo aver completato il colpo, i rapinatori sono riusciti a fuggire attraverso il sistema fognario della città. Un percorso che ha permesso loro di evitare i controlli delle forze dell’ordine. Almeno tre persone sarebbero coinvolte nell’azione. Le indagini sono affidate alla Squadra Mobile e ai carabinieri, che stanno analizzando immagini e rilievi tecnici. La caccia all’uomo è in corso.
Un colpo milionario che riapre il tema sicurezza
Il bottino potrebbe essere molto elevato, considerando il contenuto delle cassette di sicurezza. La vicenda riaccende il dibattito sulla sicurezza delle infrastrutture urbane e dei sistemi sotterranei. Napoli si interroga ancora una volta sulla vulnerabilità del proprio territorio. L’episodio lascia aperti molti interrogativi. Le prossime ore saranno decisive.















