L’ondata di calore continua a colpire il continente con temperature oltre i 35 gradi. L’Organizzazione mondiale della sanità lancia l’allarme sui decessi legati alle alte temperature, mentre in Italia restano 18 città da bollino rosso
L’ondata di caldo continua a mettere sotto pressione l’Europa. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha comunicato che dal 21 giugno le alte temperature hanno provocato oltre 1.300 morti in eccesso nel continente. L’emergenza coinvolge milioni di persone, mentre in Italia resta alta l’attenzione per il caldo estremo e per il maltempo atteso nelle prossime ore.
Secondo le stime elaborate dall’Agence France-Presse sulle previsioni del Servizio meteorologico tedesco, circa 193 milioni di europei stanno affrontando temperature superiori ai 35 gradi.
Oms: l’Europa si riscalda più velocemente del resto del mondo
Il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha spiegato che l’Europa è il continente che registra il riscaldamento più rapido a livello globale, con una velocità doppia rispetto alla media mondiale.
Per il responsabile dell’organizzazione, lo stress da caldo rappresenta un vero e proprio “killer silenzioso”. Case, scuole e luoghi di lavoro, infatti, non sono stati progettati per affrontare temperature così elevate.
L’Oms invita i governi europei ad adottare piani di prevenzione sempre più efficaci per proteggere soprattutto anziani, bambini, persone fragili e lavoratori esposti al sole.
Italia tra caldo record e temporali
In Italia restano 18 città da bollino rosso, il livello massimo di rischio per la salute. Il picco delle temperature è previsto nella giornata di lunedì.
Contemporaneamente, però, il forte caldo favorirà la formazione di temporali anche intensi. Per questo la Protezione Civile ha diramato un’allerta gialla per nove regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Umbria, Abruzzo, Molise, Calabria, Basilicata e Sicilia.
Le precipitazioni potranno assumere carattere di rovescio o temporale, soprattutto durante il pomeriggio e in serata.
Francia e Germania registrano nuovi record
Anche il resto d’Europa continua a fare i conti con temperature eccezionali.
In Francia l’agenzia nazionale per la salute pubblica ha comunicato che dal 24 giugno si sono registrati circa mille decessi in più rispetto alla media stagionale, soprattutto tra le persone oltre i 65 anni.
In Germania è stato invece registrato il nuovo record nazionale con 41,7 gradi, mentre la Repubblica Ceca ha toccato per la prima volta quota 41,1 gradi.
Secondo uno studio pubblicato da The Economist, nei tre giorni più intensi dell’ondata di calore il caldo estremo potrebbe aver provocato fino a 12 mila morti in eccesso in Europa.
L’emergenza continua
Le autorità sanitarie raccomandano di evitare l’esposizione nelle ore più calde della giornata, bere frequentemente e prestare particolare attenzione alle persone più vulnerabili.
Nei prossimi giorni il caldo dovrebbe attenuarsi gradualmente in alcune aree del continente, ma l’attenzione resta alta per gli effetti sanitari che possono manifestarsi anche diversi giorni dopo la fine dell’ondata di calore.















