Crans-Montana, indagato il sindaco dopo la strage del Constellation: 41 morti nel rogo del locale

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sindaco Nicolas Féraud
Rogo del locale Constellation indagato il sindaco di Crans Montana Nicolas Féraud
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Svolta nell’inchiesta sul devastante incendio del discobar avvenuto nella notte di Capodanno. Tra gli indagati il sindaco Nicolas Féraud e altri funzionari pubblici. Spunta anche l’ipotesi di riciclaggio e schema Ponzi

Svolta nell’inchiesta sulla strage del Constellation, il discobar di Crans-Montana distrutto da un incendio nella notte di Capodanno in cui 41 persone hanno perso la vita. La magistratura ha iscritto nel registro degli indagati anche il sindaco Nicolas Féraud, insieme ad altri funzionari legati alla gestione della sicurezza e dei controlli amministrativi.

Le accuse sono molto gravi: omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo. Gli investigatori ritengono che possano esserci state gravi carenze nei controlli e nell’applicazione delle norme di sicurezza all’interno del locale.

Parallelamente all’indagine sulle responsabilità amministrative, gli inquirenti stanno analizzando anche la provenienza dei capitali dei proprietari del locale, con l’ipotesi di riciclaggio e possibili frodi finanziarie.

Le responsabilità amministrative sotto indagine

Secondo gli investigatori, l’amministrazione locale potrebbe non aver garantito controlli adeguati sulle condizioni di sicurezza del discobar.

Tra le persone indagate figura il sindaco Nicolas Féraud, accusato di possibili responsabilità legate alla vigilanza sulle attività pubbliche.

Insieme a lui risultano coinvolti altri funzionari che, nel corso degli anni, avevano avuto ruoli nella gestione della sicurezza e nei controlli amministrativi.

Gli inquirenti ritengono che il Comune potrebbe non aver fatto rispettare alcune norme fondamentali per la tutela della sicurezza dei clienti del locale.

L’indagine mira quindi a stabilire se eventuali omissioni nei controlli possano aver contribuito alla tragedia.

Incendio a Crans Montana durante il Capodanno
I soccorsi dopo l’incendio nel locale di Crans Montana durante la notte di Capodanno

L’ipotesi di riciclaggio e lo schema Ponzi

Un altro filone dell’inchiesta riguarda le attività economiche dei proprietari del locale, che sono ora al centro di approfondimenti finanziari.

Gli investigatori stanno analizzando la provenienza del patrimonio di Jacques Moretti, imprenditore e proprietario del Constellation.

Secondo alcune ipotesi investigative, il sistema economico costruito attorno alle attività della famiglia potrebbe essere stato basato su operazioni finanziarie fittizie e su un possibile schema Ponzi.

Gli accertamenti riguardano anche il sospetto riciclaggio di denaro, oltre a presunte frodi legate a finanziamenti e mutui utilizzati per sostenere le attività del gruppo.

Le autorità stanno verificando la reale solidità economica delle società collegate al locale e l’origine dei capitali utilizzati.

Gli otto minuti di inferno nel locale

Nel frattempo gli investigatori hanno ricostruito i momenti drammatici dell’incendio grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza.

Secondo la ricostruzione, l’incendio si sarebbe sviluppato rapidamente all’interno del discobar mentre il locale era affollato.

I filmati mostrerebbero i frammenti roventi del soffitto che iniziano a cadere sulla folla, provocando il panico tra i presenti.

In quei momenti si sono consumati anche gesti di grande coraggio.

Tra questi quello di Matéo Lesguer, il deejay del locale, che avrebbe tentato di spegnere le fiamme utilizzando un estintore.

Il giovane è morto durante il tentativo di salvare altre persone presenti nel locale.

Un’inchiesta che potrebbe allargarsi

Le indagini sulla tragedia del Constellation sono ancora in corso e potrebbero coinvolgere ulteriori soggetti.

Gli investigatori stanno analizzando:

  • le condizioni strutturali del locale
  • il rispetto delle norme antincendio
  • i controlli effettuati negli anni precedenti
  • la gestione amministrativa delle licenze

L’obiettivo è ricostruire con precisione tutte le responsabilità che potrebbero aver contribuito alla tragedia.

Il caso ha scosso profondamente la comunità di Crans-Montana e ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nei locali pubblici e sui controlli delle autorità.

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