Senegal-Marocco, finale infinita: rigore sbagliato, proteste e Coppa d’Africa ai supplementari

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La gioia dei giocatori del Senegal
L'esultanza dei giocatori del Senegal
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Una partita lunghissima, nervosa, carica di tensione e colpi di scena. Senegal-Marocco non è stata soltanto una finale di Coppa d’Africa, ma un concentrato di emozioni estreme che ha tenuto in sospeso il pubblico fino all’ultimo respiro. A Rabat, dopo proteste, rigori sbagliati e minuti interminabili di recupero, il Senegal ha vinto 1-0 ai supplementari conquistando il suo secondo titolo continentale.

La rete decisiva porta la firma di Pape Gueye, centrocampista del Villarreal, che al 4’ del primo tempo supplementare ha spezzato l’equilibrio e consegnato la Coppa d’Africa ai Leoni della Teranga, quattro anni dopo il trionfo del 2021.

Senegal-Marocco, cosa è successo nel finale dei tempi regolamentari

La partita sembrava ormai destinata a chiudersi sullo 0-0, quando nel lunghissimo recupero è successo di tutto. Al 92’ il Senegal trova la rete con Gueye, ma l’arbitro aveva già interrotto il gioco per un fallo precedente di Seck. Un episodio che accende le proteste e aumenta la tensione in campo.

Pochi minuti dopo, al 98’, arriva l’episodio che fa esplodere il caos. L’arbitro assegna un rigore al Marocco, decisione giudicata inaccettabile dai giocatori senegalesi. La reazione è durissima: su indicazione dell’allenatore Pape Thiaw, il Senegal abbandona il terreno di gioco in segno di protesta.

Il ruolo di Mané e il rigore sbagliato dal Marocco

In quel momento surreale, con lo stadio in fermento e la partita sospesa, l’unico a restare in campo è Sadio Mané. Il capitano del Senegal si muove tra i compagni, parla con l’arbitro, cerca una mediazione. Dopo minuti di tensione, riesce a convincere la squadra a rientrare.

Il match riprende e il Marocco ha l’occasione più grande della partita. Dal dischetto si presenta Brahim Diaz, che prova il colpo di classe con un “cucchiaio”. La scelta si rivela fatale: Mendy resta in piedi e blocca il tentativo, facendo esplodere la panchina senegalese.

Subito dopo il rigore fallito, l’arbitro fischia la fine dei tempi regolamentari. Si va ai supplementari, con l’inerzia emotiva ormai tutta dalla parte del Senegal.

Senegal-Marocco, il gol che decide la Coppa d’Africa

Il gol che cambia la storia arriva presto. Al 4’ del primo tempo supplementare, Pape Gueye trova lo spazio giusto e batte il portiere marocchino, segnando la rete dell’1-0. È il gol che decide la finale, quello che libera tutta la tensione accumulata in oltre cento minuti di gioco.

Il Marocco prova a reagire, ma la stanchezza e il peso psicologico degli eventi precedenti si fanno sentire. Il Senegal gestisce, resiste e porta fino in fondo una vittoria sofferta ma meritata.

Seconda Coppa d’Africa per il Senegal

Con il successo di Rabat, il Senegal conquista la sua seconda Coppa d’Africa. Il primo trionfo era arrivato nel 2021, quando aveva battuto l’Egitto ai rigori dopo una finale altrettanto combattuta. La vittoria contro il Marocco conferma la maturità di una nazionale ormai stabilmente al vertice del calcio africano.

Per il Marocco resta l’amarezza di una finale persa in casa, dopo aver accarezzato il sogno del titolo e aver avuto la grande occasione dal dischetto nel finale dei tempi regolamentari.

I precedenti e il peso della finale

La finale ha messo di fronte le due migliori nazionali africane secondo il ranking Fifa. Il Marocco era alla sua terza finale di Coppa d’Africa: aveva vinto nel 1976 contro la Guinea e perso nel 2004 contro la Tunisia. Per il Senegal, invece, questa era la quarta finale della storia, con due successi e due sconfitte.

Una partita destinata a restare nella memoria per il suo epilogo caotico, per la tensione che l’ha attraversata e per un gol che ha deciso tutto quando le energie sembravano finite.

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