India, 40 operai intrappolati in un tunnel

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Sono ancora in corso in India le operazioni di salvataggio dei 40 operai intrappolati da tre giorni in un tunnel in costruzione crollato nello stato himalayano dell’Uttarakhand.
Secondo Ranjit Kumar Sinha, responsabile degli oltre 100 uomini della Protezione Civile che stanno rimuovendo i detriti per raggiungere gli operai, la loro “liberazione” è prevista entra mercoledì.”Gli operai sono tutti vivi e in buone condizioni, e nella porzione del Silkyara tunnel in cui si trovano c’è ossigeno ancora per almeno 5-6 giorni”, ha detto Sinha.
Le autorità dello stato hanno costituito un comitato di esperti per indagare sulle cause dell’accaduto e verificare se esistano altri punti a rischio all’interno dell’infrastruttura in costruzione.
Gli operai erano all’interno di una galleria di 4,5 chilometri che unirà due luoghi sacri all’induismo: i santuari himalayani di Silyara e di Dandalgaon. Durante i lavori almeno 200 metri del tunnel sono franati, imprigionandoli.
   

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Inviato Rai aggredito nel Foggiano

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Un inviato della trasmissione ‘Mi manda Rai Tre’, Stefano Maria Sandrucci, è stato aggredito a colpi di bastone mentre si trovava a San Nicandro Garganico, nel Foggiano, per una inchiesta “sulle scuole private e sui cosiddetti diplomifici, gli istituti paritari accusati di rendere più facile il conseguimento dei titoli di studio rispetto alle scuole pubbliche”.

Lo comunica in una nota ‘Mi manda Rai tre’ allegando il video dei momenti in cui il cronista viene minacciato e inseguito da una persona che brandisce un bastone.

Secondo quanto riferito dalla trasmissione Rai, “il presunto traffico di falsi diplomi e falsi attestati” avverrebbe “ad opera di un istituto riconducibile ad un noto politico della zona – ex parlamentare ed ex sindaco – e a suo figlio, a sua volta consigliere comunale in carica e candidato alla carica di primo cittadino alle ultime elezioni”. “Imbattendosi in quest’ultimo”, riporta la nota, “il nostro collega, con il garbo e la gentilezza che hanno sempre contraddistinto l’intera attività inchiestistica di Mi Manda RaiTre, gli chiedeva la disponibilità a rispondere ad alcune domande, permettendogli di replicare alle accuse della Procura di Foggia”. Ma “l’indagato, improvvisamente, afferrava dalla propria vettura una mazza aggredendo Sandrucci e tentando di colpirlo alla testa. Solo per prontezza di riflessi e fortuna il nostro inviato non veniva colpito in pieno. L’aggressore, non soddisfatto, continuava però a inveire e minacciare di morte Sandrucci, per poi rivolgere le medesime attenzioni all’operatore di ripresa che trovava riparo dietro un’automobile”. ‘Mi manda Rai Tre’ sottolinea che l’inviato e l’operatore “hanno cercato riparo nella vicina caserma della Guardia di finanza, dove i militari raccoglievano il loro racconto, per poi tenere a distanza l’aggressore che nel frattempo era sopraggiunto in sede, accompagnato poi dal padre”. Sandrucci non ha ancora sporto denuncia. 

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Capodrise, donna strangolata dal figlio

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E’ stata strangolata dal figlio con problemi psichiatrici solo per avergli ricordato di prendere le medicine.

Lo aveva già denunciato ad agosto, ma i due continuavano a vivere insieme.

E’ morta così a Capodrise, nel Casertano, la 54enne Patrizia Lombardi Vella. Il figlio di 29 anni, Francesco Plumitallo, è stato arrestato dalla Polizia del Commissariato di Marcianise per omicidio, su disposizione della procura di Santa Maria Capua Vetere, e condotto in carcere. E’ stato proprio lui ad avvertire telefonicamente il 113 di quello che aveva fatto.
La 54enne è sorella di don Gianni Vella, vicario generale della Diocesi di Caserta, che vive nello stesso stabile di via Santa Maria Degli Angeli in cui risiedevano madre e figlio, ma in un appartamento diverso da quello in cui è avvenuta la tragedia. Don Gianni, disperato e sotto choc, conosceva bene la complicata situazione del nipote, con un passato di gravi problemi di tossicodipendenza e un presente fatto di cure presso il Centro di Salute Mentale dell’Asl di Caserta e presso un psichiatra di Casagiove. Con la madre, è emerso, Francesco litigava spesso, proprio perché la donna gli ricordava puntualmente di prendere le medicine, ma lui spesso non lo faceva. E così, ogni volta che saltava le cure, ricadeva in frequenti e pericolosi scatti d’ira.
La 54enne usava però il bastone e la carota, severa ma anche comprensiva con quel figlio difficile, anche se ad agosto, dopo che le era stata incendiata l’auto, aveva rotto gli indugi e lo aveva denunciato ai poliziotti di Marcianise, cui aveva raccontato della lite che aveva avuto con Francesco prima che questi desse fuoco alla vettura.
Anche stamani la donna, separata dal marito, aveva ricordato al figlio di prendere le medicine, ma lui aveva risposto picche: dalle indagini della Polizia non è emerso però che tra i due vi sia stata una lite in seguito al rifiuto, come successo in altre circostanze, ma è quasi certo che il 29enne abbia colto di sorpresa la madre, forse alle spalle, strangolandola a mani nude.
Il delitto poco dopo le 9. “Venite a casa, ho strangolato mia madre”, ha detto al 113 Plumitallo. Poco dopo è giunta sul posto una volante del Commissariato di Marcianise e all’interno dell’appartamento i poliziotti hanno trovato il cadavere della donna e accanto il figlio che li aspettava. Condotto negli uffici del Commissariato, Plumitallo, assistito dagli avvocati Raffaele e Gaetano Crisileo, ha spiegato in lacrime di aver ucciso la madre in seguito ad un raptus e ad un profondo stato di confusione mentale, che gli era stato provocato dalla circostanza di non aver preso le medicine prescritte. “Non ho capito più nulla, sono pentito”, ha detto il giovane, il cui arresto dovrà ora essere convalidato dal giudice per le indagini preliminari. 
   

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Gaza, Direttore ospedale: “179 corpi in una fossa comune”

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ll direttore dell’ospedale Al-Shifa di Gaza, vicino al quale si combatte, ha affermato che “179 corpi” sono stati sepolti in una “fossa comune” all’interno della struttura.

Il direttore, Mohammed Abu Salmiya, ha detto che la fossa comune, scavata all’interno della struttura, ospita anche i 7 neonati prematuri morti dopo lo spegnimento delle incubatrici per mancanza di energia.

“Siamo stati obbligati a seppellirli in una fossa comune. C’erano corpi che bloccavano i corridoi del complesso ospedaliero e le celle frigorifere degli obitori non hanno più corrente”, perché ormai l’ospedale è privo di carburante, ha spiegato Abu Salmiya.
   

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Tenerife, onda anomala uccide turista italiana

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Doveva essere una vacanza al caldo dell’Oceano ma si è trasformata una tragedia per una donna valtellinese annegata dopo essere stata travolta da un’onda anomala sulla spiaggia di Tenerife.

Era in pensione da circa un anno e, dopo una vita di lavoro, aveva deciso di trascorrere un intero mese insieme al compagno, Dino Botatti, alle Canarie.

Ieri mattina. invece, è arrivata la morte per Rosalinda Tegiacchi, 65enne ex dipendente della Provincia di Sondrio in pensione da circa un anno, volontaria del Gruppo di protezione civile dell’Ana (Associazione nazionale alpini) di Tresivio (Sondrio), paese in cui viveva. La donna da tutti conosciuta come Rosy, è annegata nell’Oceano atlantico, travolta ed inghiottita da un’onda anomala. Si trovava sulla spiaggia con il compagno, con cui stava cercando di rifarsi una vita dopo essere rimasta vedova anni fa del marito, Valentino. “Una passeggiata tranquilla sulla battigia, i piedi nell’acqua – racconta Riccardo Tangherloni, coordinatore della sezione Ana -. All’improvviso è arrivata un’onda anomala, che l’ha trascinata nell’Oceano. Il compagno mi ha riferito che ha tentato invano di tenerla a sé, ma era troppo violenta la forza dell’acqua, e Rosy è stata inghiottita”. I due bagnini che si trovavano sulla spiaggia si sono tuffati e hanno cercato in ogni modo di raggiungerla, ma solo dopo quasi due ore di tentativi l’hanno trovata. A riva, i soccorritori hanno cercato di rianimarla, ma era troppo tardi, Rosalinda Tegiacchi era già morta. Aveva raggiunto Tenerife una decina di giorni fa, e contava di rimanerci tutto il mese. Era conosciuta e apprezzata soprattutto per la sua attività di volontariato, sempre in prima linea quando c’era bisogno, nei recenti eventi alluvionali in Emilia Romagna o a Milano a tagliare gli alberi abbattuti dal maltempo nel parco Trenno. Specializzata in antincendio boschivo, negli anni ha partecipato a diverse campagne promosse dal Gruppo Ana. Ora si pensa a rimpatriare in Valtellina la salma, ma le pratiche burocratiche, di cui si sta occupando in prima persona il compagno che si trova ovviamente ancora a Tenerife, non sono affatto semplici. Forse sarà cremata là e tornerà l’urna ceneraria. La donna, vedova, non aveva figli. “Ho appreso con grande dolore la notizia della scomparsa della nostra Rosy – dichiara Fernando Baruffi, sindaco di Tresivio – preziosa collaboratrice che ha affrontato le difficoltà della vita con grande determinazione, sacrificio e spirito altruistico. Ha assistito il marito ammalato grave per anni senza perdersi di coraggio e donandogli un rene”.

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Messico, trovato morto magistrato noto per le sue battaglie Lgbt

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E’ stato trovato morto nella sua casa di Aguascalientes il magistrato messicano Jesus Ociel Baena Saucedo, la prima persona non binaria a ricoprire il ruolo di giudice elettorale in tutta l’America Latina.

Insieme a Ociel è anche stato trovato il corpo di un’altra persona, con ogni probabilità si tratterebbe del suo compagno.
“Saranno condotte delle indagini, al momento non sappiamo se si tratta di un omicidio o di un incidente. Prima di dare qualsiasi informazione dobbiamo verificare cosa sia successo”, ha dichiarato durante una conferenza stampa la ministra della Sicurezza pubblica Rosa Icela Rodriguez.
Ociel Baena era conosciuto in America Latina per le sue battaglie a favore dei diritti Lgbtq+ e per essere stato il primo magistrato elettorale non binario.

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Stati Uniti, lettera di 400 dirigenti contro il sostegno a Israele

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Cresce il dissenso interno all’amministrazione Biden per il suo sostegno a Israele nella guerra a Gaza.

Più di 400 esponenti di nomina politica e membri dello staff di circa 40 agenzie governative, scrive il New York Times, hanno inviato oggi una lettera di protesta al presidente sollecitandolo a chiedere urgentemente un cessate il fuoco immediato nella Striscia e a spingere Israele a consentire l’arrivo degli aiuti umanitari nel territorio palestinese.

Si tratta dell’ultima di varie lettere di protesta inviate da dirigenti di vari rami dell’amministrazione Biden.

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Sicilia, scossa di terremoto 3.6

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Una scossa d terremoto dalla magnitudo 3.6 è stato registrato dall’Ingv a 6 chilometri sud-ovest da Cerami, in provincia di Enna. Il sisma è stato rilevato dagli strumenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia quattro minuti dopo le 15 e localizzato a una profondità di 32 chilometri. La scossa è stata avvertita dagli abitanti di vari Comuni ennesi. Al momento, non si segnalano danni a persone o cose

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Gualdo Tadino, un uomo uccide un gatto perchè camminava sul cemento fresco di casa sua

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Ha ucciso un gatto, sparandogli, perché camminava sul cemento fresco. Un uomo è stato denunciato a Gualdo Tadino, in provincia di Perugia, per uccisione di animale ed esplosioni pericolose. Con i carabinieri forestali si è giustificato sostenendo che il felino aveva danneggiato la gettata di cemento fresca appena realizzata nella sua proprietà.

Secondo la ricostruzione fornita dai carabinieri, il gatto è stato ucciso all’interno di un centro abitato ed è stato poi ritrovato morto, colpito da numerosi pallini di arma da fuoco, in un’area incolta in una frazione gualdese. La proprietaria dell’animale ha quindi formalizzato una denuncia contro ignoti. I militari sono riusciti a risalire al presunto autore dell’uccisione e dai riscontri è emerso che il gatto era stato ferito mortalmente da un colpo di fucile sparato da distanza ravvicinata. I militari hanno anche proceduto ai sensi del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza al ritiro cautelare delle tre armi da fuoco e delle oltre 500 cartucce detenute dal presunto autore del fatto, tutto regolarmente denunciato. 

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Marocco, il sisma non ferma i turisti

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Sono 12 milioni i turisti arrivati in Marocco quest’anno, fino alla fine di ottobre.

Un aumento del 39% rispetto al 2022, malgrado le crisi internazionali e soprattutto il terremoto che l’8 settembre ha colpito il cuore del Paese, con l’epicentro sulle montagne dell’Alto Atlante, a circa 80 chilometri da Marrakech, tra le città più visitate.
Un risultato che inorgoglisce il ministro del Turismo Fatim-Zahra Ammor: “Siamo sulla buona strada per un anno record con 14 milioni di turisti. Congratulazioni a tutto il settore e manteniamo la rotta per i prossimi due mesi”, ha sottolineato Ammor.

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