Cisgiordania, tre palestinesi uccisi nella zona di Betlemme

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Tre palestinesi armati sono stati colpiti dopo che avevano ferito sei civili israeliani in un agguato armato condotto all’ingresso di un tunnel nella zona di Betlemme, in Cisgiordania.

Lo ha riferito il portavoce della polizia Eli Levy.

Secondo i media, i tre sono stati uccisi. Le condizioni di uno dei feriti israeliani sono gravi, ha aggiunto Levy.
La polizia ha fatto confluire rinforzi nella zona dell’attentato, nel timore che l’attacco non sia ancora concluso.

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Giornalista Khader a Gaza: “I soldati sparano in tutte le direzioni”

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Un testimone oculare, il giornalista Khader che è dentro Al-Shifa, ha detto alla Bbc che i soldati israeliani hanno aperto il fuoco dentro la struttura. “I soldati sono ovunque, sparano in tutte le direzioni”, ha detto l’uomo aggiungendo che i soldati hanno distrutto la parte meridionale del muro dell’edificio e decine di automobili. La Bbc chiarisce di non essere in grado di verificare in modo indipendente.

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Offese alla Meloni sui social, sarà processato a Perugia

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Sarà processato per vilipendio delle Istituzioni repubblicane un quarantacinquenne residente a Perugia coinvolto in un’indagine della digos del capoluogo umbro, coordinata dalla procura diretta da Raffaele Cantone, per avere pubblicato sul suo profilo Twitter post a contenuto ritenuto offensivo e diffamatorio nei confronti della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. L’udienza predibattimentale – per il reato è prevista la citazione diretta in giudizio – è stata fissata a maggio 2024.
L’uomo è stato segnalato alla magistratura dalla digos e dagli specialisti del centro operativo per la sicurezza cibernetica dell’Umbria a dicembre dello scorso anno nell’ambito di un’attività di monitoraggio sui social network.

E’ risultato già noto alle forze di polizia – spiega la procura in un comunicato – per essere stato in precedenza denunciato anche per avere pubblicato analoghi post nei confronti di un ministro del precedente Governo.
Secondo gli investigatori il quarantacinquenne aveva poi condiviso, negli ultimi mesi sempre sulla stessa piattaforma, altri post dai medesimi contenuti considerati diffamatori e minacciosi pubblicati da altri soggetti e rivolti oltre che alla presidente del Consiglio anche ad altri parlamentari che, secondo quanto scritto, “andrebbero giustiziati”. E’ stata quindi eseguita una perquisizione per verificare se l’account fosse effettivamente nella sua disponibilità, come poi emerso, portando anche al sequestro di alcuni device.
La successiva analisi forense ha portato alla luce – riferiscono sempre gli inquirenti – la presenza di “molteplici” app riconducibili a Twitter e altri social network in gruppi-canali legati alle proteste contro la premier, nonché l’esistenza di video autoprodotti, associabili all’indagato nei quali questo denigrava ed augurava la morte di altri esponenti del Governo.
La procura rileva che persino durante la perquisizione, l’uomo postava sul suo profilo Twitter un video nel quale, nel lamentarsi dell’indagine cui era sopposto, pronunciava frasi “minacciose ed offensive” nei confronti della presidente Meloni.
   

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Xi: “Non scommettiamo contro Usa”

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La Cina “non scommette mai contro gli Usa, non interferisce mai nei suoi affari interni, e non ha alcuna intenzione di sfidare gli Stati Uniti o di spodestarli”.
Il presidente Xi Jinping, parlando a San Francisco alla cena di gala della comunità business Usa-Cina, ha detto che “saremo invece lieti di vedere un’America fiduciosa, aperta, in continua crescita e prospera.Allo stesso modo, gli Stati Uniti non dovrebbero scommettere contro la Cina, né interferire negli affari interni del Paese. Dovrebbe invece accogliere favorevolmente una Cina pacifica, stabile e prospera. La cooperazione vantaggiosa per tutti è la tendenza dei tempi”.

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Rio de Janeiro, sensazione termica di oltre 58 gradi

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Rio de Janeiro ha registrato una sensazione termica di oltre 58 gradi, la più alta dall’inizio delle registrazioni del Sistema alerta Rio nel 2014. La misurazione è stata effettuata ieri presso la stazione di Guaratiba, a ovest della città carioca, con la colonnina di mercurio che ha toccato i 58,5 gradi.
Nonostante un fronte fresco stia toccando le coste dello stato di Rio e di San Paolo, le temperature continuano ad essere elevate. L’Istituto nazionale di meteorologia brasiliano mantiene l’allerta rossa di ‘grande pericolo’, per l’ondata di calore che da alcuni giorni sta investendo 16 Stati del Paese, e prevede che le temperature proseguano elevate almeno fino a dopodomani.

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Milano, attivisti di Ultima Generazione verniciano l’Arco della Pace

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Dieci attivisti di Ultima Generazione hanno colorato con vernice arancione l’Arco della Pace, a Milano, utilizzando degli estintori, e srotolando nel frattempo uno striscione arancione con la scritta Fondo Riparazione.

Lo si legge in una nota, che spiega che il blitz è durato pochi minuti, dalle 16.10 alle 16.15 quando sono arrivate le forze dell’ordine che hanno portato le dieci persone in questura a Milano.

“Quanto sta accadendo a Gaza riguarda tutti noi da vicino!” ha detto Mattia, attivista che ha partecipato all’azione di disobbedienza civile, spiegando che “le armi strumento del conflitto in atto sono progettate e vendute anche dalla Leonardo, azienda italiana partecipata al 30% dallo Stato; Eni intanto ha avuto nuove licenze per lavorare su giacimenti di gas naturale al largo delle coste di Israele. I protagonisti sono gli stessi ricchi e potenti che aggravano da anni la crisi climatica e sociale per preservare i propri interessi e profitti e questo influenza profondamente la politica interna ed estera”.

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Gaza, Consiglio Sicurezza Onu chiede pausa umanitaria: no di Israele

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Con dodici voti a favore e tre astenuti – Russia, Regno Unito e Usa – il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione presentata da Malta. Si chiede “pause e corridoi umanitari urgenti ed estesi in tutta la Striscia di Gaza per un numero sufficiente di giorni per consentire l’accesso di aiuti”. Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha chiesto l'”immediato rilascio di tutti gli ostaggi” in mano ad Hamas.

“Questa risoluzione da sola non salverà vite”. Lo ha detto l’ambasciatrice Usa alle Nazioni Unite, Linda Thomas Greenfield, nel suo intervento dopo l’approvazione da parte del Consiglio di sicurezza della risoluzione che chiede “pause umanitarie” lungo tutta la Striscia di Gaza. “Noi – ha aggiunto – dobbiamo cominciare a guardare al futuro e mettere le basi per una pace durevole”.

Gli Usa si sono astenuti sulla risoluzione, ha spiegato Greenfield. Perché “non c’è una condanna di Hamas per gli attacchi a Israele del 7 ottobre”. Ma rispetto alle altre risoluzioni che non sono passate questa viene definita “costruttiva”. La rappresentanza americana ha ribadito il “diritto di Israele a difendersi da atti di terrorismo”. Ma allo stesso tempo ha detto che “gli Usa non vogliono vedere combattimenti in nessun ospedale dove si trovano persone innocenti indifese e malati che cercano assistenza e le persone che si prendono cura di loro”. 

Il ministero degli Esteri israeliano ha rilasciato una dichiarazione affermando di respingere la risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Il ministero ha affermato che non c’è posto per tali misure finché gli ostaggi saranno tenuti in ostaggio da Hamas. L’ambasciatore di Israele presso le Nazioni Unite, Gilad Erdan, ha dichiarato in un comunicato che la risoluzione del Consiglio di sicurezza è “distaccata dalla realtà”. Aggiungendo che “è deplorevole che il Consiglio continui a ignorare e si rifiuti di condannare o anche solo menzionare il massacro compiuto da Hamas”.

“La strategia di Hamas è quella di deteriorare deliberatamente la situazione umanitaria nella Striscia di Gaza. E di aumentare il numero di vittime palestinesi per far sì che le Nazioni Unite e il Consiglio di Sicurezza fermino Israele. Questo non accadrà. Israele continuerà ad agire finché Hamas non sarà distrutto e gli ostaggi non saranno restituiti”, ha dichiarato Erdan.

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Vigonovo, ragazzi scomparsi: l’appello del padre di Giulia Cecchettin

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Non c’è nessuna novità sostanziale. Stiamo aiutando i carabinieri, tracciando il quadro più completo possibile”. Lo ha detto ai giornalisti il padre di Giulia Cecchettin, uscito per qualche minuto dalla caserma dell’Arma di Vigonovo (Venezia), dove ha fatto ritorno pochi minuti dopo.

Intanto sono proseguite nella zona tra Vigonovo e Treviso le ricerche con l’elicottero di tracce del passaggio di Giulia Cecchettin e Filippo Turetta, i due giovani scomparsi da sabato scorso. Sulla zona opera un elicottero dei Vigili del fuoco e una squadra del Corpo che continua le ricerche a terra.

In mattinata è previsto un incontro di coordinamento tra Vigili del fuoco e Carabinieri, per capire su quali punti eventualmente continuare le ricerche o far intervenire cani molecolari e sommozzatori nella zona.

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Napoli, uomo accoltellato ai Quartieri Spagnoli

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Nella serata di ieri i carabinieri sono intervenuti nell’ospedale Pellegrini di Napoli per una persona ferita. Poco prima un 40enne del centro storico si era presentato di sua spontanea volontà con tre ferite da punta e taglio sulle braccia e sul petto. L’uomo è apparso poco collaborativo. Dalle prime sommarie ricostruzioni ancora da verificare pare che l’aggressione sia avvenuta in vico Santa Teresella degli Spagnoli. Ad avvicinarlo uno sconosciuto che senza alcun motivo lo avrebbe colpito con una lama. La vittima non è in pericolo di vita.

Indagini in corso da parte dei carabinieri della compagnia Napoli centro impegnati per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e risalire all’identità dell’aggressore.

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Cina-Usa, prove tecniche di dialogo e distensione

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“Abbiamo fatti alcuni importanti progressi, i colloqui sono stati molto costruttivi e produttivi”. Joe Biden ha sintetizzato così nella sua conferenza stampa le 4 ore di faccia a faccia con Xi Jinping in una scenografica residenza alle porte di San Francisco. Questo era il primo dopo un anno in cui le relazioni tra i due Paesi erano scivolate al punto più basso.

L’obiettivo era avviare il disgelo. Per “capirsi reciprocamente in modo chiaro e fare in modo che la competizione non sfoci in conflitto”, come ha spiegato Biden dopo la stretta di mano. E per “superare le differenze” in un mondo “abbastanza grande per la convivenza e per il successo di Cina e Stati Uniti”, che “non possono voltare le spalle”. Tanto meno sullo sfondo di un’economia globale “in ripresa ma con uno slancio lento, appesantita dal protezionismo”, come gli ha fatto eco Xi Jinping. Il quale ha affermato di credere in un “futuro promettente” delle relazioni Usa-Cina. Ma se il dialogo è ripreso, restano diversi nodi e tensioni. Da Taiwan ai rapporti economici, minati per la Cina dalle sanzioni e dalle limitazioni Usa all’export hi-tech e per Washington dalla mancanza di parità di condizioni competitive.

 I rapporti tra Cina e Usa continueranno ad espandersi. “Credo che una volta aperta la porta alle relazioni bilaterali, non si chiuderà più”, ha detto il presidente Xi Jinping. “Non dobbiamo creare ostacoli di vario genere oppure effetti agghiaccianti”, ha aggiunto Xi alla platea di circa 400 figure di spicco del mondo della Corporate America e di accademici. Tra questi, i numeri uno di Apple Tim Cook e Pfizer Albert Bourla, poche ore dopo il summit con il presidente Joe Biden. 

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