Rider, il sistema di selezione è “discriminatorio”

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E'”discriminatorio” il “sistema di selezione” dei rider, da parte di Foodinho (gruppo Glovo), che, attraverso un “punteggio di eccellenza”, offre migliori “se non maggiori” opportunità di lavoro, perché possono scegliere in anticipo gli slot delle “successive” prestazioni, “a coloro che si dimostrino maggiormente produttivi” con più consegne e “disponibili” in orari serali, fine settimana e festivi.

Lo ha stabilito la sezione lavoro del Tribunale di Palermo accogliendo un ricorso di Nidil Cgil, Filcams Cgil e Filt Cgil, rappresentati dagli avvocati Giorgia Lo Monaco, Maria Matilde Bidetti, Carlo de Marchis e Sergio Vacirca.

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Molestò bambini, condannato a 700 anni di carcere

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Oltre 700 anni di carcere per aver molestato sessualmente i bambini di cui avrebbe dovuto prendersi cura.

Matthew Antonio Zakrzewski, 34 anni, un babysitter uomo che si faceva chiamare ‘manny’ (unione delle parole ‘man’ e ‘nanny’), era stato ingaggiato da diverse famiglie in California.

E’ stato arrestato nel 2019 dopo la denuncia di una coppia di genitori di Laguna Beach, cittadina a poco più di un’ora a sud di Los Angeles, che lo hanno accusato di aveva toccato in modo inappropriato il figlio. Lo riferisce il Guardian.
Successivamente sono state identificate altre vittime. Sono tutti maschi, di età compresa tra i due e i 12 anni. La condanna è arrivata in risposta a 34 capi d’accusa, tra cui aggressione sessuale. Dopo la lettura della sentenza, l’uomo non ha mostrato segni di pentimento e non si è scusato con i genitori delle vittime. “Vado fiero di aver portato il sorriso ai vostri figli – ha dichiarato – e i bei tempi passati assieme sono stati al 100% sinceri”.

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Bonus Cultura, scoperta truffa in tutta Italia

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Hanno carpito le identità dei ragazzi appena maggiorenni fingendosi impiegati di Uffici Anagrafe comunali, “facilitatori” della procedura per il Bonus Cultura, e hanno utilizzato i dati accedendo abusivamente alla APP18 predisponendo falsi voucher d’acquisto.

Dunque hanno attivato uno SPID con le vere generalità dei ragazzi ma con un provider diverso dal fornitore del servizio Spid attivato dai giovani, e fatto acquisti da ditte complici. Lo hanno scoperto i Carabinieri in una inchiesta condotta dalla Procura di Trieste.

Sono stati scoperti 620 casi in tutta Italia ma il numero è in aumento. La truffa si aggira sui 300 mila euro.

Gli ordini di servizi e materiali venivano successivamente validati dalla società incaricata dal Ministero che, indotta in errore, disponeva i bonifici, effettuati su un conto corrente di una banca triestina, con contestuale esaurimento dei bonus di 500 euro spettanti ai legittimi titolari raggirati. La somma complessivamente confluita sul conto corrente è di circa 300mila euro.

occhio.com

Gaza, “catturati 300 terroristi”

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Durante l’operazione di terra in corso a Gaza sono stati “catturati 300 terroristi” poi portati in Israele “per ulteriori interrogatori”.

Lo ha fatto sapere l’esercito secondo cui “le informazioni che emergono dagli interrogatori sono di grande valore ed hanno portato all’eliminazione di operativi e alla preservazione della sicurezza dei soldati”.
Secondo la stessa fonte, dagli interrogatori sono emerse informazioni “sulla collocazione di tunnel del terrorismo, di magazzini e armi, oltre alla denuncia dei metodi operativi del nemico e dei suoi sforzi di assimilazione all’interno della popolazione civile”.

Un ufficiale superiore dell’esercito ha detto “che sono state ricevute migliaia di telefonte da cittadini di Gaza: una scala mai vista finora. E’ evidente – ha aggiunto – che i residenti della Striscia sono insoddisfatti della barbara condotta di Hamas, il normale cittadino comprende che Hamas sta portando un disastro dal quale sarà difficile riprendersi”.

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Putin parteciperà al vertice sul conflitto israeliano-palestinese

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Paesi del Brics terranno domani un vertice straordinario in videoconferenza sul conflitto israelo-palestinese.

Lo riferisce il servizio stampa del Cremlino, sottolineando che vi parteciperà anche il presidente Vladimir PutinLo scrive l’agenzia Interfax.
Il Sudafrica presiederà domani una riunione virtuale straordinaria dei Brics (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica) “sulla situazione a Gaza e in Medio Oriente”. Lo ha annunciato oggi la presidenza sudafricana. Il Cremlino ha reso noto che vi parteciperà il presidente russo Vladimir Putin. Il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa, “in qualità di presidente del gruppo dei Paesi Brics”, ha convocato “una riunione congiunta straordinaria” sulla situazione a Gaza domani alle 12. A questo incontro virtuale parteciperanno gli altri capi di Stato dei Brics, così come i leader dei Paesi invitati, durante il recente vertice del gruppo a Johannesburg, ovvero Arabia Saudita, Argentina, Egitto, Etiopia, Iran ed Emirati Arabi insieme. Il presidente sudafricano, che venerdì ha chiesto un’indagine alla Corte penale internazionale (Cpi) sulla guerra tra Israele e la Striscia di Gaza, insieme ad altri quattro Stati, aprirà l’incontro dei Brics, dove ciascuno degli altri Paesi , membri o ospiti, dovrebbero poi parlare, si precisa nella nota di Pretoria. All’incontro parteciperà anche il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres. Al termine del vertice i leader “dovrebbero adottare una dichiarazione congiunta sulla situazione in Medio Oriente, in particolare a Gaza”.
Il governo sudafricano ha annunciato all’inizio di novembre che avrebbe richiamato i suoi diplomatici di stanza in Israele per consultazioni, per “segnalare” la sua “preoccupazione” per le “atrocità” commesse, a suo dire, da Israele a Gaza

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Migranti, l’Olanda prevede 750 milioni per ospitarli

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L’Agenzia centrale per l’accoglienza dei richiedenti asilo olandese (Coa) prevede di destinare 750 milioni di euro al ricovero dei richiedenti asilo sulle navi nei prossimi anni.

Nonostante la legge sulla distribuzione dei richiedenti asilo sia attualmente all’esame del Senato, la Coa prevede che questa soluzione, costosa e temporanea, sia l’unico modo per garantire che nessuno debba dormire per strada.
La legge di distribuzione, riporta il NL Times, obbligherà i comuni a creare rifugi per i richiedenti asilo.

Il Senato sta attualmente esaminando la legge. Ma anche se venisse introdotta domani, la Coa prevede che “per il momento dovremo ancora fare affidamento su questi tipi di luoghi di emergenza”. Il fatto è che molti comuni sono riluttanti ad accogliere i richiedenti asilo e la Coa deve far fronte a una carenza permanente di posti letto. Quindi, i vantaggi delle navi superano gli svantaggi.
“Innanzitutto, questa non è la nostra scelta ideale, preferiamo investire in sedi permanenti su terra: l’acquisto di un terreno e la costruzione o la ristrutturazione di un edificio sono sempre più convenienti nel lungo periodo rispetto a questa soluzione temporanea e continuerò a trasmettere questo messaggio ai comuni”, ha dichiarato il presidente della Coa Milo Schoenmaker. Ma nel frattempo le persone in fuga verso i Paesi Bassi hanno ancora bisogno di un posto caldo dove dormire.
“Affittando le navi è possibile creare rapidamente spazi di accoglienza. Queste navi sono attrezzate per un soggiorno più lungo e possono essere ormeggiate con relativa facilità. Ci hanno davvero aiutato”, ha detto Schoemaker. Negli ultimi due anni, decine di navi nei Paesi Bassi hanno ospitato migliaia di richiedenti asilo e rifugiati.

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Argentina, vince Milei: Massa ammette la sconfitta

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L’ultraliberista di destra Javier Milei vince le presidenziali in Argentina col 56%, dopo lo scrutinio dell’86% dei voti.
“E’ stata una campagna lunga e a tratti difficile. La giornata di oggi ratifica una cosa: che l’Argentina ha un sistema forte, solido e che rispetta sempre i risultati.
Ovviamente non sono quelli che aspettavamo.Mi sono felicitato con Milei che è il presidente che gli argentini hanno scelto per i prossimi quattro anni”. Così il primo passaggio del discorso del candidato progressista Sergio Massa, che ammette la sconfitta al ballottaggio presidenziale.
   

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Roma, operaio muore in un cantiere

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Tragedia sul lavoro al centro di Roma.

E’ accaduto all’interno del cantiere di un palazzo in via Ludovisi, in zona via Veneto.

Dalle prime informazioni, sembra che l’operaio sia rimasto schiacciato da un macchinario. Sul posto é intervenuto il 118 che inutilmente ha provato a rianimarlo e i carabinieri della Stazione via Vittorio Veneto e della compagnia Roma Centro.

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Droga, sgominata una banda italo-albanese

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Sgominata una banda italo-albanese operante prevalentemente tra Sardegna, Toscana, Liguria, Emilia Romagna, Marche e Abruzzo.

Dalle prime ore di oggi, nelle province di Cagliari, Sassari, Nuoro, Genova, Forlì Cesena, Ravenna, Firenze, Pescara e Teramo, i carabinieri del Comando Provinciale di Cagliari e della Compagnia di Quartu Sant’Elena, insieme a reparti territoriali e specializzati e il supporto della direzione centrale per i servizi antidroga, stanno eseguendo decine di provvedimenti cautelari per associazione finalizzata al traffico internazionale di droga. I provvedimenti sono stati richiesti dalla Dda cagliaritana ed emessi dal Gip. 

Sono ancora in corso perquisizioni nei confronti dei destinatari dei provvedimenti e di altri soggetti, risultati vicini al gruppo criminale. L’operazione, vista la rete di conoscenze tra i componenti, è stata denominata “Family and Friends”.  

Sono quaranta le persone arrestate dai carabinieri nell’ambito della maxi operazione antidroga denominata “Family and Friends” grazie alla quale è stata smantellata una organizzazione criminale italo-albanese operante in Sardegna con ramificazioni anche in Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Marche e Abruzzo. Per 22 persone si sono aperte le porte del carcere, 18 ordinanze sono agli arresti domiciliari. Al vertice del gruppo criminale c’era un uomo di Quartu Sant’Elena (città metropolitana di Cagliari) che gestiva i rapporti con la Spagna per l’importazione di hascisc e con l’Albania per la cocaina. Lo stesso soggetto, secondo gli investigatori, coordinava altri due gruppi criminali uno che operava a Quartu e si occupava dello spaccio nel Cagliaritano e uno a Sassari. Nel corso delle indagini, durate diversi mesi, sono stati sequestrati ingenti quantitativi di hascisc, marijuana e cocaina.
   

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Morta dopo la pizzeria, ipotesi di avvelenamento accidentale

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Punta verso l’avvelenamento accidentale l’inchiesta sulla morte di Gerardina Corsano, la 46enne di Ariano Irpino (Avellino), deceduta in ospedale il 31 ottobre scorso per avvelenamento, come hanno stabilito gli esami effettuati dai laboratori dell’Istituto superiore di sanità che hanno definitivamente escluso l’ipotesi di intossicazione da botulino.

Il fatto che la donna fosse stata colta da malore insieme al marito subito dopo una cena in pizzeria ad Ariano Irpino aveva inizialmente fatto pensare che i due avessero consumato prodotti mal conservati, ipotesi poi smentita dalle analisi.

Dopo il sequestro dei telefoni cellulari del marito, il 52enne Angelo Meninno, e di alcuni componenti la famiglia di quest’ultimo, disposto dal pm che coordina le indagini, Maria Amalia Capitanio, gli investigatori sottolineano che non ci sono nuovi indagati e che non c’è al momento alcuna ipotesi di omicidio volontario. Quella dei cellulari sarebbe insomma una acquisizione procedurale, non frutto di nuove ipotesi investigative.
La Procura di Benevento, guidata da Aldo Policastro, sta approfondendo piuttosto un’altra pista: la possibile contaminazione dovuta a fertilizzanti e fitofarmaci, una “tossinfezione” causata dalla manipolazione di sostanze chimiche utilizzate per la conservazione dei prodotti destinati all’agricoltura (cereali, legumi da granella e semi oleosi) che la coppia vendeva nell’azienda intestata alla moglie e gestita soprattutto dal marito. L’uso di prodotti potenzialmente letali potrebbe far supporre un avvelenamento casuale: serviranno ovviamente altri e più complessi esami di laboratorio per trovare riscontri in proposito.
In attesa di prove tangibili nel registro degli indagati restano iscritti per omicidio colposo e lesioni i due titolari della pizzeria, marito e moglie, nella quale Gerardina cenò la sera del 28 ottobre scorso, e il medico del Pronto Soccorso dell’ospedale di Ariano Irpino che visitò in due distinte occasioni Gerardina e suo marito prima di dimetterli. I due cominciarono ad avvertire malesseri subito dopo il ritorno a casa in contrada Fiumarelle, al confine tra i comuni di Ariano Irpino e Flumeri. Per ben due volte, nei giorni successivi, la coppia a causa dei dolori che avvertiva si era recata al pronto soccorso dell’ospedale “Frangipane” di Ariano Irpino. Dopo essere stati visitati, vennero dimessi. Poi la crisi che ha portato al decesso di Gerardina, mentre il marito, ricoverato nell’ospedale Cotugno di Napoli, è riuscito a salvarsi. 

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