Indonesia, erutta il vulcano Marapi: 22 vittime

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E’ salito a 22 il bilancio degli escursionisti morti dopo l’eruzione del vulcano Marapi in Indonesiai.

Lo ha detto oggi Abdul Malik, capo dell’agenzia di ricerca e salvataggio di Padang. Una persona risulta ancora dispersa. Il monte Marapi, con un picco di 2.891 metri, ieri ha sollevato nel cielo una colonna di cenere alta 3 mila metri.

“Evacuazione difficile” ha dichiarato Abdul Malik, capo dell’Agenzia di ricerca e salvataggio di Padang, parlando all’indomani dell’eruzione.

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Calcio, Allegri nominato “Coach of de month”

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E’ l’allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri, il ‘Coach of the month’ di novembre della Serie A.

La consegna del trofeo, informa la Lega serie A, avverrà nel pre-partita di Juventus-Napoli, in programma venerdì prossimo alle 20.45.
“Max Allegri è uno dei grandi ‘maestri’ del nostro calcio e quest’anno ha reso la Juventus un mix perfetto tra calciatori giovani e più esperti, riportandola a essere una delle principali pretendenti al titolo – ha dichiarato l’Ad della Lega Serie A, Luigi De Siervo La sua straordinaria esperienza e il carattere forte gli stanno consentendo di gestire al meglio una rosa che pur ha dovuto sopperire ad assenze importanti. La sua Juventus, che prosegue nel testa a testa con l’Inter, continua a essere la squadra con la più lunga serie aperta di imbattibilità in campionato”.

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Caso Regeni, quattro 007 egiziani a processo

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Vanno a processo i quattro 007 egiziani accusati di avere sequestrato, torturato ed ucciso Giulio Regeni tra il gennaio e il febbraio del 2016 al Cairo.

Al termine di un tortuoso iter giudiziario e dopo che la Consulta, nel settembre scorso, aveva fatto uscire il procedimento dal pantano in cui era finto a causa dell’assenza degli imputati, il gup di Roma ha disposto il giudizio fissando l’avvio del processo al 20 febbraio 2024 davanti alla prima sezione della Corte d’Assise.

Nel processo sarà parte civile la Presidenza del Consiglio che ha sollecitato, in caso di condanna degli imputati, un risarcimento di 2 milioni di euro. “Ringraziamo tutti, oggi è una bella giornata”, si è limitata a dire Paola Deffendi, la madre di Giulio lasciando visibilmente commossa la cittadella giudiziaria della Capitale assieme al marito Claudio. Dal canto suo la Procura incassa un secondo rinvio a giudizio dopo quello poi “naufragato” sul nodo legato all’assenza del generale Tariq Sabir, i colonnelli Athar Kamal e Uhsam Helmi e il maggiore Magdi Ibrahim Abdel Sharif. “L’assenza degli imputati non ridurrà il processo ad un simulacro – ha sostanzialmente detto in aula il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco -. Poter ricostruire pubblicamente in un dibattimento penale i fatti e le singole responsabilità corrisponde ad un obbligo costituzionale e sovranazionale. Un obbligo che la Procura di Roma con orgoglio ha sin dall’inizio delle indagini cercato di adempiere con piena convinzione”.

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Dumenza, bimbo di 3 anni azzannato dal dobermann di famiglia

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Un bambino di 3 anni è stato azzannato dal dobermann di famiglia che ha ferito anche la nonna accorsa per difenderlo.

Il fatto è avvenuto intorno a mezzogiorno in un’abitazione privata a Dumenza (Varese) ed è ora al vaglio dei Carabinieri della Compagnia di Luino.
Non è chiaro se il piccolo stesse giocando con il cane, che in passato non ha mai avuto comportamenti aggressivi stando a quanto accertato dagli inquirenti, oppure se si trovasse semplicemente nelle vicinanze.

L’esemplare adulto di dobermann lo ha azzannato e così ha fatto anche con la nonna del bimbo accorsa per difendere il nipote. La donna è riuscita a mettere se stessa e il piccolo al sicuro e a chiamare il 112.
I due feriti sono stati trasportati in ospedale in codice giallo: non sono in pericolo di vita. Il cane sarà affidato al servizio veterinario di Ats Insubria.
   

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Ruanda, firmato nuovo accordo per i migranti

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Accordo fatto fra i governi di Londra e Kigali per tentare di salvare il contestatissimo piano Ruanda – sul trasferimento in Africa a scopo dissuasivo di quote di migranti sbarcati illegalmente in Gran Bretagna e in attesa di risposta a richieste di asilo nel Regno – bocciato il mese scorso dalla Corte Suprema di britannica.

La firma, preannunciata ieri, è stata messa oggi nella capitale ruandese da James Cleverly, ministro dell’Interno della compagine di Rishi Sunak, e dalla sua controparte locale.

Il nuovo accordo prevede tra l’altro l’invio di avvocati britannici nel Paese africano, in funzione di garanti delle tutele minime e dei diritti essenziali assicurati dalla normativa del Regno a coloro che dovranno esservi trasferiti. La speranza dell’esecutivo Tory è che questo basti ad aggirare le obiezioni dei giudici. Il testo aggiornato, secondo Cleverly, “risponde alle preoccupazione della Corte” offrendo fra l’altro una garanzia scritta sul fatto che “il Ruanda non espellerà verso altri Paesi nessuna delle persone trasferite nel quadro del partenariato” bilaterale con Londra.

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Libano, bombardamenti da parte di Israele

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L’aviazione e l’artiglieria israeliane hanno effettuato insistiti bombardamenti sul sud del Libano, contro le località a ridosso della linea di demarcazione tra i due paesi.
I raid di Israele si sono concentrati su quasi tutte le aree della linea del fronte con Hezbollah, da Naqura sulla costa mediterranea fino alle Colline di Kfar Shuba vicino al confine con la Siria.
Il movimento armato libanese filo-iraniano ha rivendicato stamani tre diversi attacchi contro postazioni dell’esercito israeliano lungo la linea di demarcazione tra i due paesi.
Lo si apprende da una serie di comunicati del Partito di Dio diffusi dalla sua tv al Manar.
Le postazioni militari israeliane colpite da Hezbollah sono quelle di fronte alle cittadine libanesi di Blida e Tayhan e nell’area contesa delle Fattorie di Shebaa.

Fabiana Pugliese

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Russia, uomo ucciso da una tigre

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Un esemplare di tigre dell’Amur, una specie in pericolo, avrebbe ucciso un uomo nella regione di Khabarovsk, nell’estremo oriente russo: lo sostiene il Comitato investigativo russo, ripreso dal Moscow Times.

Stando all’organizzazione no profit “Centro Tigre dell’Amur”, citata sempre dal Moscow Times, la tigre vagava attorno al villaggio di Obor e avrebbe ucciso il cane dell’uomo, che l’avrebbe seguita nella foresta.
Le autorità della regione di Khabarovsk riferiscono di quasi 300 episodi in cui delle tigri sarebbero entrate quest’anno in zone abitate.

Secondo gli esperti citati dal Moscow Times, l’aumento degli incontri tra esseri umani e tigri siberiane potrebbe indicare “gravi disagi” negli habitat degli animali. “A mio avviso”, questi episodi “sono associati alla distruzione degli habitat dei predatori a causa del disboscamento, della caccia eccessiva delle prede della tigri e della peste suina africana che ha decimato la restante popolazione di cinghiali”, ha detto lo zoologo Sergei Kolchin alla testata Kedr, che si occupa di ambiente.

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Agrigento, donna sfregiata con l’acido dal marito

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Una donna è stata portata in ospedale, al “San Giovanni di Dio” di Agrigento, dopo essere stata raggiunta e sfregiata al volto e alle spalle da acido.

A lanciarglielo contro sarebbe stato il marito.

E’ accaduto in via Tiepolo a Palma di Montechiaro dove sono intervenute le pattuglie della polizia di Stato.
La ferita è stata portata, con un’ambulanza del 118, al pronto soccorso.   Anche il coniuge è rimasto ustionato alle mani. 

La donna, una cinquantenne di Palma di Montechiaro, che è stata raggiunta al volto e alle spalle dall’acido lanciato dal marito, aveva già denunciato il consorte. I due si erano separati da un po’ di tempo e la donna, avviando l’iter del codice rosso, era stata trasferita ed alloggiata in una comunità protetta. Stamani, la cinquantenne è andata nella sua ex abitazione, in via Tiepolo, per prendere dei vestiti e il marito (i due sono ancora formalmente sposati), si è nascosto dietro la porta e quando la donna ha varcato l’uscio le ha gettato l’acido. La donna si è difesa ed è nata una colluttazione, durante la quale l’acido si è riversato sulle mani dell’uomo, un noto pregiudicato, che è adesso ricoverato al centro Grandi ustioni dell’ospedale “Cannizzaro” di Catania.

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Funerali Giulia, presenti diecimila persone

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Una folla commossa ha salutato il feretro di Giulia Cecchettin al termine dei funerali celebrati nella Basilica di Santa Giustina a Padova.

Diecimila persone all’interno e all’esterno della basilica si sono strette al dolore della famiglia della ventiduenne uccisa dal fidanzato Filippo Turetta. “Che la memoria di Giulia ci ispiri a lavorare insieme contro la violenza, che la sua morte sia la spinta per cambiare”, il messaggio letto di papà Gino in chiesa. Tanti i giovani e gli studenti presenti. Un forte applauso, grida, campanelli e chiavi scosse verso il cielo hanno salutato la bara bianca al termine del rito funebre. Un applauso e palloncini bianchi a forma di cuore hanno salutato l’uscita del feretro di Giulia anche dalla chiesa di Saonara dove si è tenuta la parte privata della cerimonia funebre. Gino Cecchettin – stretto ai figli Elena, in lacrime, e Davide – ha atteso che il feretro entrasse nel mezzo funebre e a piedi si è diretto verso il cimitero dove Giulia sarà sepolta vicino alla madre, scomparsa un anno fa. “Guardo il cielo e ti vedo in mezzo alle stelle, che fai a metà di un gelato con la mamma. Prima o poi ci rivedremo, lo prometto, ma fino a quel momento so che sarai con me, perché sei il mio angelo custode, perché in fin dei conti lo sei sempre stato”. E’ il saluto di Elena alla sorella.

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Incidente con Suv: Chiesto giudizio immediato per lo youtuber

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Potrebbe essere fissato a breve il processo per Matteo Di Pietro, il ventenne che il 14 giugno scorso uccise, nel corso di un drammatico incidente automobilistico a Casal Palocco, quartiere nell’area sud di Roma, un bambino di cinque anni e ferì la madre di quest’ultimo e la sorellina.

Per Di Pietro la Procura di Roma ha chiesto il giudizio immediato, rito che consente di saltare il filtro dell’udienza preliminare, per le accuse di omicidio stradale e lesioni.

Ora la richiesta è al vaglio dell’ufficio del gip.
L’indagato, legato al collettivo di youtuber Theborderline, era al volante di un Suv Lamborghini preso a noleggio e andò ad impattare contro la Smart con a bordo il piccolo. Nell’ordinanza cautelare, con cui il gip dispose i domiciliari per Di Pietro, è emerso che l’auto viaggiava a oltre 124 km orari “immediatamente prima dell’impatto” con la piccola Smart. A bordo del Suv erano presenti altre quattro persone che stavano effettuando riprese con il cellulare per una sfida social.
Il ventenne aveva preso a noleggio il potente Suv con “l’unico ed evidente fine – scriveva il gip nell’ordinanza – di impressionare e catturare l’attenzione di giovani visitatori del web per aumentare i guadagni della pubblicità, a scapito della sicurezza e della responsabilità e di conseguenza a procedere ad una velocità superiore ai limiti indicati. Tanto più che alcuni dei passeggeri presenti all’interno della Lamborghini avevano più volte invitato a ridurre la velocità che percepivano eccessiva rispetto al limite dei 50 km/h”.
La richiesta di giudizio immediato è arrivata a poche settimane dal deposito di una maxi consulenza che era stata disposta dalla Procura. Negli atti dell’indagine viene ricostruita la dinamica di quanto avvenuto. Secondo i dati del Gps “il Suv al momento di imboccare via di Macchia Saponara alle ore 15:38, si fermava. Dopo avere imboccato la via riprendeva velocità raggiungendo in soli 14 secondi la velocità di 124 chilometri orari immediatamente prima dell’impatto. L’assenza di tracce di frenata – si legge nei documenti – dimostra verosimilmente che la decelerazione improvvisa e rapidissima è stata conseguenza dell’avvistamento dell’auto in prossimità del punto in cui si è verificato l’incidente”.

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