Milano, donna trovata morta nella sua abitazione: apparteneva ad una famiglia di immobiliaristi

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Si occupava della gestione degli immobili ereditati da suo padre Fiorenza Rancilio, la donna trovata morta nella sua abitazione a Milano.

Fiorenza era infatti figlia di Gervaso Rancilio, e non aveva alcuna parentela con Roberto che fondò l’azienda Rancilio Group che produce macchine da caffè.
Gervaso Rancilio si era trasferito a cercare fortuna in Francia e poi era tornato nel Milanese dove aveva costruito interi quartieri in alcuni paesi nell’hinterland di Milano.
Proprio davanti a un suo cantiere a Cesano Boscone, Gervaso Rancilio e suo figlio Alfredo vennero circondati da un commando di 8 persone la mattina del 2 ottobre 1978.
Alfredo venne caricato su un furgone e di lui non si seppe più nulla fino a quando il boss Saverio Morabito raccontò che venne ucciso perché aveva cercato di ribellarsi ai suoi carcerieri.

occhio.com

Urbino, ritrovate ossa umane in località Ca’Staccolo

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In una zona impervia e boschiva di Urbino sono state ritrovate ossa umane tra le quali un teschio.
Il recupero dei resti è avvenuto ieri, da parte dei carabinieri della Compagnia di Urbino, in località Ca’ Staccolo, dopo la segnalazione di un cacciatore.

I successivi approfondimenti hanno permesso di rinvenire altre ossa, uno scarponcino con all’interno ossa del piede, una maglia, un pantalone e un marsupio all’interno del quale c’era un portafogli con i documenti personali di Maurizio Cesaroni, 68 anni, la cui scomparsa fu denunciata dai familiari lo scorso luglio all’Arma di Fano.

L’uomo si era allontanato il 25 giugno precedente dall’ospedale di Urbino, facendo perdere le proprie tracce nonostante le ricerche.
Sarà ora compito della Medicina legale effettuare le dovute analisi, per dare un’identità ai resti recuperati che, ieri sera, dopo una lunga e attenta attività di repertamento, sono stati sequestrati e messi a disposizione della Procura.
Dopo la segnalazione del cacciatore, i carabinieri si sono recati sul posto e hanno riscontrato la presenza di un teschio umano. Grazie al supporto di personale specializzato nei rilievi tecnico-scientifici del Comando Provinciale di Pesaro e la collaborazione del locale distaccamento dei Vigili del Fuoco, hanno eseguito un’approfondita ispezione dei luoghi, che ha permesso di rinvenire altre ossa riconducibili ad arti superiori e inferiori, oltre a uno scarponcino, gli altri indumenti e il marsupio contenente il documento d’identità. Della scomparsa del 68enne fanese si è occupata anche la trasmissione di Rai Tre ‘Chi l’ha visto.

occhio.com

Incidente treni, indagato uno dei due macchinisti

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La Procura di Ravenna ha indagato per disastro ferroviario colposo uno dei due macchinisti coinvolti nello scontro tra treni verificatosi lunedì sera a Faenza.

Si tratta di un 44enne della provincia di Venezia avvisato come atto dovuto in ragione della consulenza tecnica che a giorni verrà affidata per stabilire le cause dell’incidente.

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Veneto, padre di un giocatore insulta l’arbitro donna

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Un Daspo che gli vieterà ogni manifestazione sportiva per 5 anni è stato inflitto nei confronti di 50enne, padre di un giovane giocatore di basket, che durante una partita ha insultato l’arbitro donna dell’incontro, urlandole, tra le altre, “devi fare la stessa fine di quella di Vigonovo”, c riferimento al femminicidio di Giulia Cecchettin.
Il provvedimento è stato emesso dal questore di Padova, Marco Odorisio.

Contro l’arbitro, una 17enne, l’uomo aveva rivolto altrri insulti di tipo sessista. Il fatto era avvenuto il dicembre scorso, durante la partita di pallacanestro under 17 maschile tra le squadre Camin e Cittadella Brenta Gunners.
Gli accertamenti erano partiti in seguito alla querela sporta dal padre della ragazza.
   

occhio.com

Turchia, arbitro aggredito dal presidente dell’Ankaragucu

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Il campionato turco di calcio di prima divisione è stato interrotto “a tempo indeterminato” in seguito all’aggressione subita ieri sera da un arbitro al termine di una partita, perpetrata principalmente dal presidente dell’Ankaragucu, come dichiarato dalla Federazione calcistica della Turchia (TFF). Secondo le immagini trasmesse in diretta televisiva, il presidente del club di Ankara, Faruk Koca, è entrato in campo dopo la partita tra la squadra di casa e il Rizespor e ha colpito con un pugno in faccia l’arbitro Halil Umut Meler. Il Rizespor aveva appena pareggiato (1-1) pochi istanti prima nel recupero. Caduto a terra, l’arbitro si è raggomitolato per proteggersi, ma è stato successivamente colpito più volte in faccia da almeno altri due uomini, presumibilmente membri della squadra locale. Meler è stato successivamente trasferito in ospedale con l’occhio sinistro visibilmente gonfio, secondo i media turchi. Il ministro dell’Interno turco Ali Yerlikaya ha annunciato su X, un social network, l’arresto di tre uomini, tra cui il presidente dell’Ankaragucu. La TFF ha deciso di “rinviare a tempo indeterminato” tutte le partite del campionato. L’Associazione turca degli arbitri ha denunciato una “serata nera” per il calcio turco, auspicando che i responsabili del calcio e della giustizia prendano tutte le misure penali necessarie. L’Ankaragucu ha chiesto scusa ai tifosi e all’intera comunità sportiva per l’incidente, mentre il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha condannato l’attacco, affermando che non permetterà mai che la violenza interferisca nello sport turco. L’Akp, il partito islamista conservatore di Erdogan, ha avviato una procedura di esclusione contro Koca, il presidente dell’Ankaragucu, che è stato eletto deputato dell’Akp nel 2002 e nel 2007.

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Polonia condannata per violazione dei diritti sui gay

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La Corte europea dei diritti umani ha condannato la Polonia perché il Paese non ha alcuna forma di riconoscimento legale e protezione per le unioni tra persone dello stesso sesso.

Nella sentenza i togati di Strasburgo hanno stabilito che Varsavia sta quindi violando il diritto al rispetto della vita privata e familiare delle coppie dello stesso sesso che hanno una relazione stabile.
Attualmente, spiga la Cedu, queste persone non sono in grado di regolare aspetti fondamentali della loro vita insieme, come quelli riguardanti la proprietà, il mantenimento, la tassazione e l’eredità.

Inoltre, nella maggior parte delle situazioni, la loro relazione non ha alcun peso nei rapporti con le autorità giudiziarie o amministrative.
A rivolgersi alla Cedu tra il febbraio del 2017 e giugno 2018 sono state 5 coppie che hanno tentato in vano di far riconoscere la loro unione dalle autorità polacche. Nella sentenza la Corte di Strasburgo spiega che l’odierna condanna non riguarda il fatto di permettere il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

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Guagnano, vasta opèerazione antidroga

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Operazione antidroga e sequestro di armi: vasta operazione nella zona tra Lecce e Brindisi.

All’alba, l’operazione di vasta portata della polizia ha scosso Guagnano coinvolgendo più di 100 unità. L’obiettivo principale era smantellare un presunto giro di droga e traffico d’armi, entrambi collegati a una rete criminale che si estende oltre i confini locali. La localizzazione precisa dell’azione è stata in via Vittorio Veneto, all’interno di un’abitazione che ospitava individui non originari del luogo. Nel corso dell’inchiesta, diretta dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce, sarebbe emerso il controllo di frange storiche della Sacra corona unita nei comuni di S. Sono oltre cento i poliziotti impegnati tra le province di Lecce e Brindisi nell’esecuzione di numerose ordinanze di custodia cautelare e perquisizioni nei confronti degli aderenti ad una presunta associazione dedita al traffico di stupefacenti e detenzione illegale di armi.

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Spagna, ritrovata la donna bergamasca scomparsa

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Roberta Cortesi è stata ritrovata in Spagna, dove non dava più notizie di sé dal 25 novembre.

Ora ha contattato la sorella Alessandra e la mamma Eliana in Italia e, in brevi telefonate, ha confermato di stare bene.

Le circostanze non sono ancora chiare, ma la donna, cameriera a Malaga, non sarebbe rimasta vittima di alcun reato, come i familiari avevano comprensibilmente temuto. Di lei non si avevano infatti notizie da 17 giorni: l’ultima volta aveva contattato proprio la mamma, a Osio Sotto, alle 12,19 di sabato 25 novembre, poco prima di iniziare il turno di lavoro in un ristorante della città andalusa. Una telefonata di circa cinque minuti, nella quale era parsa del tutto serena e tranquilla. Alla mamma – con la quale la bergamasca si sentiva quasi quotidianamente – aveva detto che avrebbe iniziato il turno e che alle 17, a fine lavoro, l’avrebbe richiamata. Cosa che non era però avvenuta. Alle 20 si era comunque regolarmente presentata per il turno serale al ristorante. Dopodiché era scomparsa, nella notte tra sabato 25 e domenica 26 novembre.

Proprio domenica si sarebbe di nuovo dovuta presentare al lavoro, ma era risultata assente e non aveva nemmeno avvisato il titolare del locale. Da quel momento era sparita nel nulla. Dopo quattro giorni i familiari si erano presentati dai carabinieri a Osio Sotto e avevano sporto denuncia di scomparsa. Si era così attivata l’Interpol, in contatto con la polizia spagnola e l’ambasciata italiana a Madrid. Nel frattempo è emerso che qualche settimana fa Roberta Cortesi era stata denunciata per un furto in un supermercato spagnolo, ma anche questa circostanza è tutta da chiarire, così come dovrà chiarire dov’è rimasta in queste settimane la trentaseienne e come mai non si era più messa in contatto con i familiari né si era presentata al lavoro.

Pasquale D’Ascoli
   

occhio.com

Kenya, omicidio Tirop: ipotesi femminicidio per gelosia

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Spunta la pista del femminicidio per gelosia, nel processo per l’omicidio della campionessa di atletica keniota, Agnes Tirop, ex detentrice del record mondiale dei 10 mila metri.
Come riferisce il sito Citizen Digital, il processo a carico di Ibrahim Rotich, marito della mezzofondista e principale sospettato dell’omicidio, avvenuto il 13 ottobre 2021, ha preso una nuova piega dopo che un testimone ha dichiarato che Rotich pensava che la moglie avesse una relazione extraconiugale con un soldato dell’esercito keniota.
Il testimone ha raccontato ai giudici che il marito della defunta gli aveva chiesto di parlare con lei per riconciliarli sui sospetti riguardanti il militare e di aver organizzato una cena a casa sua, in cui le divergenze sembravano essere state risolte.
L’atleta venticinquenne era stata trovata morta nella sua casa di Iten, al ritorno dalla Germania, dove aveva battuto il record mondiale, con diverse ferite da taglio al collo e all’addome.

La prossima udienza si terrà il 15 dicembre.

Fabiana Pugliese

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Corte Costituzionale, Barbera è il nuovo presidente

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Augusto Barbera è il nuovo presidente della Corte costituzionale.

Professore emerito di diritto costituzionale all’Università di Bologna, Barbera era dal mese scorso il presidente facente funzioni della Corte. Eletto dal Parlamento giudice costituzionale nel 2015 su indicazione del Pd, Barbera è stato parlamentare fra il 1976 e il 1994, prima con il Pci e poi con il Pds. Nominato ministro per i Rapporti con il Parlamento nel governo Ciampi, si dimise con altri tre esponenti della sinistra 24 ore dopo il giuramento per il no della Camera all’autorizzazione a procedere per Bettino Craxi.

Ha 85 anni, è nato a Aidone (Enna), è sposato e ha due figli e guiderà la Consulta per un anno. Franco Modugno, Giulio Prosperetti e Giovanni Amoroso sono i nuovi vicepresidenti della Corte costituzionale. A indicarli è stato il nuovo presidente Augusto Barbera.

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