Lutto nel mondo del cinema: è morto Fritz Wepper

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E’ morto ad 82 anni l’attore tedesco Fritz Wepper, noto soprattutto per aver recitato nella serie televisiva tedesca L’ispettore Derrick, che fu prodotta dal 1974 al 1998 ed ebbe un notevole successo sia in Germania che all’estero, Italia compresa. Nella serie, Wepper interpretava l’ispettore Harry Klein, assistente del protagonista, l’ispettore capo Stephan Derrick. Dal 2002 al 2021 recitò anche nella serie Un ciclone in convento, in cui interpretava l’antagonista, il sindaco di una piccola città della Baviera.

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Bari, aperto un fascicolo sull’allarme bomba di alcune stazione ferroviarie

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La Dda di Bari ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, per fare chiarezza sull’allarme bomba di questa mattina che ha interessato le stazioni ferroviarie di Trani, Barletta e Bari-Palese.

A Trani il sindaco ha chiuso per alcune ore tutte le scuole, mentre la circolazione ferroviaria è sospesa tra Barletta e Bari dalle 6.26. A quanto si apprende, è ipotizzabile un reato distrettuale, ad esempio il terrorismo.La vicenda è tutta da chiarire e si attendono gli esiti degli accertamenti sul liquido contenuto nei flaconi trovati nel beauty lasciato nella stazione di Trani nel quale erano contenuti anche cavi e un telefonino.

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Giugliano, muore una studentessa di 15 anni durante le lezioni a scuola

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Una studentessa di 15 anni è morta stamattina, durante le lezioni in un istituto superiore di Giugliano, molto probabilmente per un malore. Sono stati i carabinieri della stazione di Giugliano ad intervenire all’istituto superiore Guglielmo Marconi, in via Spazzilli. Durante le lezioni la ragazza avrebbe accusato un malore, morendo poco dopo, nonostante i tentativi di rianimazione di un equipaggio del 118.

Il corpo è stato portato al reparto di Medicina Legale dell’ospedale San Giuliano, su disposizione dell’autorità giudiziaria.
   

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Cina: “Ripristinare la pace in Ucraina è la cosa più urgente da fare”

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epa10655479 A handout photo made available by Russian Foreign Ministry Press Service shows Special Representative of the Chinese Government on Eurasian Affairs Li Hui listens Russian Foreign Minister Sergei Lavrov during their meeting in Moscow, Russia, 26 May 2023. Li Hui plans to hold talks on a peaceful settlement of the crisis in Ukraine. The Chinese envoy visited Belgium, Poland, France, Ukraine, Germany during his tour, where he discussed China's peace plan for a political settlement of the conflict in Ukraine. EPA/RUSSIAN FOREIGN MINISTRY PRESS SERVICE / HANDOUT HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

La Cina ritiene che la riconciliazione in Ucraina sia uno degli obiettivi più urgenti da raggiungere in questo momento.

“Crediamo che ripristinare la pace sia il compito più urgente, la cosa più urgente da fare”, ha affermato il rappresentante speciale per gli affari eurasiatici Li Hui, incontrando a Pechino diplomatici e giornalisti stranieri dopo la sua seconda missione all’estero volta ad aiutare la soluzione del conflitto che lo ha portato all’inizio del mese in Russia, Ucraina, Polonia, Francia, Germania e a Bruxelles per incontrare le controparti dell’Unione europea.
Li, inoltre, ha osservato di ritenere che la Russia e l’Ucraina ritengano che la crisi verrà risolta attraverso i colloqui di pace, anche se entrambe le parti sembrano “irremovibili sulle loro posizioni e hanno enormi differenze quando si tratta avviare il dialogo”.

L’inviato speciale cinese, per molti anni ambasciatore cinese a Mosca, ha affermato anche che la Russia ha apprezzato gli sforzi di Pechino nel suo ultimo round di diplomazia della navetta, mentre l’Ucraina ha considerato importante la sua recente visita a Kiev. Pechino desidera vedere “una conferenza di pace internazionale riconosciuta da entrambe le parti, con la loro partecipazione in egual misura”. Sotto questo aspetto, la Cina ha avanzato proposte “con l’unico intento di garantire il successo della conferenza di pace che la Svizzera ha deciso di ospitare quest’anno” ed è pronta ad accettare “a braccia aperte” qualsiasi cosa possa favorire la riduzione della tensione e l’avvio dei negoziati. L’iniziativa di Berna è ancora in preparazione e la Cina “sta comunicando attivamente con le parti interessate”. Li ha sottolineato inoltre che durante i colloqui avuti a Kiev, l’Ucraina ha specificamente confutato “le false affermazioni” secondo cui la Cina avrebbe preso distanza nelle sue relazioni con Pechino, apprezzando invece “la posizione equilibrata cinese” sulla questione e condividendo l’opinione e le prospettive per i colloqui di pace.

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Libia, trovata una “fossa comune” con almeno 65 corpi

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Una “fossa comune” con almeno 65 corpi è stata scoperta nel sudovest della Libia.

Lo riferisce l’Organizzazione internazionale per le migrazioni in una nota.
“Le circostanze della loro morte e la loro nazionalità restano ignote, ma si ritiene che siano morti mentre venivano trasportati clandestinamente attraverso il deserto – aggiunge l’Oim – Quest’ultima tragedia evidenzia l’urgente necessità di affrontare le sfide della migrazione irregolare, attraverso una risposta coordinata al traffico di migranti. Senza percorsi regolari per la migrazione legale, tali tragedie continueranno a essere una caratteristica lungo questo percorso”.
“Le autorità libiche stanno indagando su questi decessi”, prosegue il comunicato dell’Oim che “invita la Libia, insieme alle agenzie partner delle Nazioni Unite, a garantire un recupero dignitoso, l’identificazione e il trasferimento dei resti dei migranti deceduti, nonché a notificare e ad assistere adeguatamente le loro famiglie”.
Secondo il Missing Migrants Project, aggiunge ancora l’Oim, nel 2023 sono stati registrati almeno 3.129 tra morti e scomparsi lungo la rotta del Mediterraneo, escluso quest’ultimo episodio. “L’Oim invita tutti i governi e le autorità lungo il percorso a rafforzare la cooperazione regionale per garantire la sicurezza e la protezione dei migranti, indipendentemente dal loro status e in tutte le fasi del loro viaggio”.

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Estradato dal Brasile il boss Vincenzo Pasquino

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E’ stato estradato in Italia Vincenzo Pasquino, di 33 anni, detenuto in Brasile dal 2021, anno in cui fu arrestato in un residence di Joao Pessoa dalla polizia federale del Paese sudamericano e dai carabinieri del Ros, dopo un periodo di latitanza, mentre era in compagnia del boss della ‘ndrangheta e narcotrafficante Rocco Morabito, di Africo.
L’estradizione è stata eseguita dalla Polizia federale del Brasile, che ha consegnato Pasquino al Servizio di cooperazione internazionale di polizia.

L’arrivo in Italia è stato possibile grazie alla collaborazione tra organi diplomatici e giudiziari italiani e brasiliani, con il coordinamento della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo.
Pasquino era ricercato dalla Dda di Torino per una condanna definitiva a 17 anni di reclusione per traffico di droga ed é coinvolto, inoltre, nell’inchiesta “Eureka” della Dda di Reggio Calabria su un presunto narcotraffico internazionale.

Secondo quanto è emerso dall’inchiesta della Dda reggina, coordinata dal Procuratore della Repubblica, Giovanni Bombardieri, e dal Procuratore aggiunto, Giuseppe Lombardo, Pasquino avrebbe rappresentato l’articolazione in Brasile della cosca di ‘ndrangheta dei Nirta di San Luca.
La Dda di Reggio Calabria, di recente, ha chiesto il rinvio a giudizio di Pasquino in quanto, secondo quanto é detto nel capo d’imputazione che gli viene contestato, “nel periodo di latitanza in Brasile ha mantenuto i contatti con i fornitori della cocaina in Sudamerica, stabilito nuovi canali di approvvigionamento ed organizzato le importazioni in Italia”.

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Piacenza, grave incidente sull’autostrada A1: due morti e sei feriti

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È di due morti, un ferito grave e altri cinque in condizioni meno serie, il bilancio del grave incidente stradale che si è verificato a Piacenza sull’autostrada A1 questa mattina poco prima delle 8. Al chilometro 56, lungo la corsia Nord, si sono scontrati un’auto e almeno due mezzi pesanti, probabilmente a causa della nebbia. Sul posto mezzi dei vigili del fuoco e del 118 di Piacenza, insieme alle pattuglie della polizia stradale e al personale tecnico di Autostrade.
L’incidente ha avuto pesanti ripercussioni sul traffico con la chiusura di quel tratto e la deviazione del flusso di auto.

Autostrade per l’Italia ha comunicato la chiusura temporanea del tratto compreso tra il bivio con l’A21 e Basso lodigiano verso Milano. Sul luogo dell’evento attualmente il traffico circola su due corsie e si registrano almeno sette chilometri di coda verso Milano. Ai mezzi provenienti da Bologna e diretti verso Milano si consiglia di immettersi in A1 verso Verona, quindi in A4 verso Milano.  

 Sono state identificate dalla polizia stradale le due vittime del grave incidente stradale avvenuto stamattina a Piacenza lungo l’autostrada A1 al chilometro 56 sulla corsia Nord. Si tratta di un 33enne dominicano e un 21enne italiano che erano insieme a bordo di un’auto, una Renault, che è stata travolta da un mezzo pesante.
Restano intanto sempre molto gravi le condizioni di un terzo uomo trasportato d’urgenza dal 118 all’ospedale di Piacenza.

Poco prima delle 10.30 è stato riaperto sulla A1 Milano-Napoli il tratto compreso tra il bivio con l’A21 e Basso lodigiano verso Milano che era stato chiuso a causa di un grave incidente avvenuto all’altezza del chilometro 55, in territorio piacentino. Sul luogo dell’evento attualmente il traffico circola su tre corsie e si registrano otto chilometri di coda, in diminuzione, verso Milano. 

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Roma, anziana rimane in panne e viene travolta da una macchina

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Scesa dall’auto rimasta in panne è morta travolta da una macchina.

L’incidente è avvenuto stamattina sulla Tangenziale Est di Roma, all’altezza dello svincolo A 24, in direzione San Giovanni.

Sul posto pattuglie del II Gruppo Sapienza della polizia locale.
A quanto ricostruito la donna italiana di 85 anni è stata colpita mentre si trovava fuori dalla sua vettura, verosimilmente in panne al centro della carreggiata, da una macchina guidata da una 65enne che si è fermata a prestare soccorso. Chiuso il tratto di strada per i rilievi. Indagini in corso per stabilire l’esatta dinamica dell’incidente.

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Dnipro, missile russo colpisce filobus pieno di operai: decine di feriti

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L’esercito russo ha bombardato la centrale idroelettrica del Dnipro, la circolazione sul ponte stradale della diga è stata bloccata: ha riferito il consigliere del sindaco di Mariupol Pyotr Andryushchenko, aggiungendo che un missile russo ha colpito un filobus pieno di operai che attraversava la diga, decine di persone sono rimaste ferite.

Il capo del dipartimento di polizia di Zaporizhzhia Ivan Fedorov ha detto alla tv nazionale che “dalle 4 del mattino, i russi hanno colpito le infrastrutture civili, causando molti danni”, riferisce Ukrainska Pravda.

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Carbonia, donna di 77 anni muore in uno scontro frontale tra due auto

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Una donna di 77 anni è morta e un uomo di 73 è ricoverato in ospedale a seguito di uno scontro frontale tra due auto avvenuto oggi pomeriggio a Carbonia sulla strada provinciale 2.
L’anziana è deceduta dopo il ricovero al Sirai.

Nello stesso ospedale è stato trasportato il 73enne: i medici gli hanno riscontrato diverse fratture e altre ferite, la prognosi è riservata ma non sarebbe in pericolo di vita.
L’incidente si è verificato intorno alle 18 all’altezza del chilometro 59 della provinciale.

L’impatto è stato violentissimo: sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per estrarre i feriti dalle due auto coinvolte. Ancora da chiarire la dinamica dello scontro frontale. Sul posto il 118 e i carabinieri per i rilievi di legge.

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