Pakistan, vandalizzato un luogo di culto

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Almeno 13 membri della comunità Ahmadiyya – tra cui cinque donne – sono rimasti feriti quando un loro luogo di culto è stato vandalizzato da estremisti nel Kashmir pakistano.
Circa 40-50 musulmani estremisti hanno attaccato il luogo di culto Ahmadiyya nel distretto di Kotli, nell’Azad Kashmir.”Gli aggressori hanno inizialmente vandalizzato le telecamere a circuito chiuso del luogo di culto, dopodiché hanno distrutto quattro minareti e il pulpito”, ha detto all’ANSA Amir Mahmood, portavoce della comunità Ahmadiyya, aggiungendo che gli aggressori sono poi entrati nell’edificio e hanno causato ulteriori distruzioni.
Secondo Mahmood, gli estremisti hanno aggredito coloro che hanno provato proteggere il luogo e sono entrati anche nell’abitazione adiacente.

“Dodici persone, tra cui cinque donne, sono rimaste ferite e sono in cura presso un ospedale locale”, ha riferito.
La comunità Ahmadiyya è un movimento osteggiato dai fondamentalisti musulmani. Il parlamento pakistano ha dichiarato gli Ahmadi non musulmani nel 1973 e i gruppi musulmani estremisti attaccano continuamente i membri della comunità a causa della loro fede.

occhio.com

India, gas lacrimogeni verso gli agricoltori

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La polizia indiana ha usato i gas lacrimogeni per cercare di disperdere migliaia di agricoltori che stanno marciando su New Delhi in una protesta per chiedere un prezzo minimo per i prodotti agricoli dopo il fallimento dei colloqui con il governo federale.

Le tv mostrano gli scontri in una fitta cortina di gas lacrimogeni vicino ad Ambala, a circa 200 chilometri a nord della capital, dove è stato schierato un massiccio dispiegamento di agenti di polizia.

occhio.com

Arrestato Di Giacco, uomo di spicco della ‘ndrangheta

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Un uomo ritenuto personaggio di assoluta fiducia dei vertici della cosca di ‘ndrangheta dei Bellocco di Rosarno, è stato arrestato dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria.

Si tratta di Pietro Di Giacco, di 42 anni, di San Ferdinando, accusato di associazione mafiosa.

Su richiesta del capo della Dda reggina Giovanni Bombardieri, il gip ha emesso nei confronti di Di Giacco un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
L’indagine, iniziata nel dicembre 2019, trae origine da una attività investigativa sulle dinamiche operative della cosca Bellocco ed il coinvolgimento di alcuni indagati nella gestione della latitanza del boss Domenico Bellocco, di 48 anni. Uno di questi indagati è Di Giacco nei confronti del quale, secondo i pm, ci sono gravi indizi anche in relazione agli affari illeciti della cosca. Dalle indagini sarebbe emerso che Di Giacco avrebbe assicurato una rete di protezione e di comunicazione tra i vertici e si sarebbe reso parte attiva nella realizzazione del programma criminoso della consorteria.
In sostanza, il 42enne sarebbe stato la voce del boss sul territorio mentre quest’ultimo era latitante. Di Giacco sarebbe stato disponibile sia ad avvicinare le vittime di estorsione che a fungere da soggetto a cui rivolgersi per presentare richieste di protezione o assolvere al pagamento del “dovuto” estorsivo alla cosca. A riprova del ruolo ricoperto, l’uomo, secondo l’accusa, avrebbe ricordato di aver fornito in più di un’occasione e per numerosi anni assistenza ai latitanti dei Bellocco senza commettere errori che avrebbero potuto condurre gli investigatori alla loro cattura. Da qui la volontà dell’indagato, emersa dalle indagini dei carabinieri, di monopolizzare la gestione della latitanza di Domenico Bellocco evitando che altri potessero farlo al suo posto, ritenendoli inaffidabili.
Il nome di Di Giacco era comparso anche in vecchie indagini della Dda. A lui era intestata la Fiat Panda nera che il primo settembre 2009 era stata notata dai carabinieri nei pressi del santuario di Polsi dove, come emerso nella maxi-operazione “Crimine”, ci sarebbe stata una riunione di ‘ndrangheta con il capo crimine Domenico Oppedisano e con i boss di tutta la Provincia.
   

occhio.com

Valditara: “Chi compie un atto illecito, deve rispondere dei danni”

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“Stiamo studiando una norma per far sì che chi occupa, se non dimostra di non essere coinvolto nei fatti, risponda civilmente dei danni che sono stati cagionati. È una presunzione che solo dimostrando di essere del tutto estraneo uno può vincere. Chi occupa, chi compie un atto illecito, deve rispondere dei danni. Questa è una mia riflessione personale: credo che studenti di questo tipo non possano essere promossi all’anno successivo”. Così il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara che oggi ha visitato il liceo Severi Correnti di Milano dopo un’occupazione che ha portato a danni quantificati in circa 70mila euro.
   

occhio.com

Kenya, morto il maratoneta Kiptum

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Il keniano Kelvin Kiptum, detentore del record mondiale di maratona, è morto ieri notte in un incidente stradale, insieme al suo allenatore: lo riporta il Guardian.
Il 24enne, che aveva vinto la maratona di Londra ad aprile prima di stabilire il record del mondo a Chicago in ottobre, ha perso il controllo della sua auto mentre guidava a Kaptagat, nel sud-ovest del Kenya, alle 23:00 ora locale (le 21:00 in Italia).
Nell’incidente è morto anche il suo allenatore, Gervais Hakizimana, mentre una terza persona è stata trasportata d’urgenza in ospedale.

occhio.com

Altavilla Milicia, assassino ossessionato da fanatismo religioso

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Oltre a Giovanni Barreca, le due persone fermate ieri dai carabinieri con l’accusa di aver partecipato all’omicidio della moglie e dei due figli dell’uomo, sono Sabrina Fina e Massimo Carandente, due fanatici religiosi.

Come per il muratore 54enne reo confesso dei delitti, le accuse sono di omicidio plurimo e soppressione di cadavere.
La coppia- entrambi sono palermitani – avrebbe conosciuto Barreca durante incontri di preghiera in una chiesa evangelica.
Un rapporto quello tra i due fermati e l’uomo che ha alimentato l’ossessione mistica del muratore, anche lui un fanatico religioso.
Sarebbero stati i due palermitani a istigarlo a uccidere i familiari – Angela Salamone e i due figli di 15 e 5 anni Kevin ed Emanuel – per liberare la casa da presenze demoniache e poi a partecipare materialmente ai delitti. L’unica sopravvissuta alla strage è stata la figlia 17enne di Barreca, ora affidata a una comunità.
La notte tra sabato e domenica è stato il muratore a chiamare i carabinieri. “Ho ucciso la mia famiglia – ha detto – Venite a prendermi”. Nell’abitazione dell’uomo ad Altavilla Milicia i militari hanno trovato i cadaveri dei bambini, probabilmente strangolati. Uno era legato a una catena. In un’altra stanza, sotto choc, c’era la superstite in stato confusionale. I resti della terza vittima sono stati trovati bruciati e sepolti a poca distanza dall’abitazione.
Secondo i primi rilievi – ma l’autopsia darà risposte più precise – la moglie sarebbe stata assassinata giorni fa, i figli venerdì. Barreca e la superstite, dunque, sarebbero stati giorni con i cadaveri in casa.
Alla coppia accusata di complicità nei delitti i carabinieri sono arrivati grazie alle analisi dei cellulari del muratore e ad alcune testimonianze.

Kateryna Fruttaldo

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Grecia, uomo spara in una compagnia di navigazione ed uccide tre persone

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Un uomo armato è entrato in una compagnia di navigazione a Glyfada, sulla costa ateniese, e ha iniziato a sparare uccidendo tre persone.

Lo scrive l’agenzia Ana-Mpa.
Poco fa una squadra della polizia è entrata nell’edificio per localizzare l’omicida, che è stato trovato morto, con accanto un fucile. La zona è stata isolata.
   

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Filippine, terremoto di magnitudo 5.7

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Una scossa di terremoto di magnitudo 5.7 è stata registrata alle 11:22 ora locale (le 4:22 in Italia) nel nord dell’isola di Mindanao, nelle Filippine.
Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) italiano e del servizio di monitoraggio geologico statunitense Usgs, il sisma ha avuto ipocentro a circa 29 chilometri di profondità ed epicentro a sud di Tungao.
Non sono disponibili al momento informazioni su eventuali danni a persone o cose.

occhio.com

Giappone, il 20% degli studenti universitari non vuole figli

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In Giappone, uno dei Paesi con la minore natalità al mondo, uno studente universitario su 5 non intende avere figli, perlopiù a causa di preoccupazioni finanziarie e della percepita riduzione del proprio tempo libero.

È quanto rivela un’indagine condotta dalla società online di lavoro interinale, Mynavi Corp., condotta tra circa 2.300 studenti che completeranno il loro percorso di studi nel 2025.
Nello specifico il 19,2% ha dichiarato di non volere figli: un dato in netto aumento rispetto al 13,1% dell’anno scorso.

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Lecce, morto ragazzo dopo essere caduto dalla carrozzina

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Il pm della procura di Lecce, Alberto Santacatterina, ha disposto l’autopsia per fare luce sul decesso di un 13enne di Giurdignano, morto domenica all’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove era ricoverato dal 6 febbraio scorso dopo essere caduto all’uscita della scuola dalla sedia a rotelle su cui era costretto per una grave patologia.

L’esame sarà eseguito dopodomani dal medico legale Alberto Tortorella.

E’ stato aperto un fascicolo d’indagine per omicidio colposo a carico di ignoti.

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