Dani Alves condannato a 4 anni e mezzo per stupro

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Dani Alves è stato condannato a 4 anni e mezzo di carcere, per stupro.

Per l’ex calciatore del Barcellona e della Juventus, accusato di aver aggredito sessualmente una ragazza di 23 anni nel bagno dell’area riservata della discoteca Sutton di Barcellona il 30 dicembre 2022, il tribunale di Barcellona ha disposto anche a 5 anni di libertà vigilata, dopo la fine della pena, e 9 anni di obbligo di allontanamento ad almeno 1 km di distanza dal domicilio della vittima, oltre a 150.000 euro di risarcimento dei danni.

Lo si apprende da fonti giuridiche.

occhio.com

Venezuela, 24 morti per il crollo di una miniera clandestina

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Sono almeno 24 i morti per il crollo di una miniera d’oro clandestina avvenuto nella giungla del sud del Venezuela.
Si tratta di un bilancio ancora provvisorio mentre le autorità proseguono le ricerche di eventuali sopravvisuti e dispersi.
L’incidente si è verificato martedì nella miniera “Bulla loca”, nello stato di Bolivar, a sette ore di navigazione dalla città La Paragua. Il vice ministro della Protezione civile Carlos Perez Ampueda ha pubblicato su X un video dell’incidente dove si possono osservare decine di persone che lavorano nelle acque poco profonde di una miniera a cielo aperto quando una parete di terra cede lentamente su di loro.
Secondo le stime delle autorità, nella miniera clandestina operavano al momento dell’incidente circa 200 persone.

Alcune sono riuscite a fuggire mentre altre sono state travolte.

occhio.com

Ecuador, sei vittime per il maltempo

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Sono almeno sei le vittime del maltempo che ha colpito l’Ecuador negli ultimi giorni.

Lo rivela il ministro per la Gestione dei rischi Jorge Carillo Tutiven.
“Siamo preparati, abbiamo le risorse necessarie per assistere la popolazione” ha dichiarato il ministro alla stampa locale, aggiungendo che, oltre alle vittime, “22mila persone sono state colpite” dalle forti piogge che si sono abbattute nel Paese latinoamericano.

Secondo i meteorologi ecuadoriani, il maltempo, tipico della stagione invernale, è stato intensificato dalle temperature mediamente più alte della superfice oceanica del Pacifico.

occhio.com

Terzo mandato, bocciato l’emendamento della Lega

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Bocciato l’emendamento della Lega al decreto elezioni sul terzo mandato per i governatori delle regioni.

In commissione Affari costituzionali, dove il provvedimento è all’esame, si sono espressi contro la proposta di modifica leghista, Fratelli d’Italia e Forza Italia sostenuti da Pd, M5s, Avs.

A sostegno della proposta della Lega ha votato Italia viva. Azione non ha partecipato al voto. In tutto ci sono stati 4 voti favorevoli, 16 contrari, un’astensione e un non ha partecipato.

occhio.com

Raid su Gaza, 48 morti

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Gli attacchi israeliani hanno ucciso stanotte almeno 48 persone nel sud e nel centro di Gaza, metà dei quali donne e bambini.

Lo dicono funzionari sanitari della Striscia citati dall’Ap sul suo sito.

Sette attacchi israeliani hanno colpito Rafah stamattina, uno dei quali ha raso al suolo una moschea e devastato gran parte dell’isolato circostante, scrive Ap. Un altro attacco ha colpito una casa a Rafah che ospitava la famiglia al-Shaer, uccidendo almeno 4 persone, tra cui una madre e suo figlio. Secondo i funzionari dell’ospedale locale, gli attacchi notturni nel centro di Gaza hanno ucciso 44 persone, tra cui 14 bambini e 8 donne.

occhio.com

Campofelice di Roccella, operaio muore investito dal crollo di un muro

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Un operaio edile di 50 anni è morto a Campofelice di Roccella, nel Palermitano, investito dal crollo del muro di un’abitazione in ristrutturazione che si trova in via Madonnina di Gibilmanna.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i sanitari del 118, carabinieri e personale dell’Asp.

occhio.com

Times: “Navalny ucciso con un pugno al cuore”

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Il leader dell’opposizione russa Alexei Navalny è stato ucciso con un pugno al cuore, una tecnica degli agenti delle forze speciali dell’ex Kgb, dopo essere stato esposto a condizioni di congelamento per diverse ore.

Lo scrive il Times citando Vladimir Osechkin, fondatore del gruppo per i diritti umani Gulagu.net.

Secondo Osechkin, che ha citato una fonte che lavora nella colonia penale artica dove Navalny è morto venerdì, i lividi trovati sul corpo dell’oppositore sono compatibili con la tecnica del “pugno unico”. Prima della sua morte, Navalny, 47 anni, era stato costretto a trascorrere più di due ore e mezza in uno spazio di isolamento all’aperto dove la temperatura poteva scendere fino a -27 gradi, ha detto Osechkin. Di norma i detenuti non vengono tenuti all’aperto per più di un’ora.

Un tribunale dell’estremo nord russo esaminerà il mese prossimo una denuncia presentata dalla madre di Navalny, alla quale viene impedito di vedere il corpo del figlio: lo hanno reso noto i suoi collaboratori. Lyudmila Navalnaya si è recata nella remota prigione IK-3 dove suo figlio è morto, ma da sabato, quando è arrivata, le è stato impedito di vedere la salma.

Secondo l’agenzia di stampa Tass, la corte ha ricevuto una denuncia per “atti illegali” e l’udienza si svolgerà a porte chiuse. Il tribunale della città artica di Salekhard esaminerà il caso il 4 marzo, riferiscono i collaboratori.

Il responsabile della fondazione anti-corruzione di Navalny, Ivan Zhdanov, aveva fatto sapere ieri che Lyudmila Navalnaya aveva presentato la denuncia accusando il Comitato investigativo russo di inazione nel consegnare la salma del dissidente. Navalny era il principale avversario politico di Putin ed è morto il 16 febbraio in un carcere nell’Artico dove era rinchiuso per motivi politici e dopo aver denunciato per tre anni di essere vittima di gravi soprusi dietro le sbarre.

Marco Gaudini

occhio.com

Buccinasco, abbattuti quattro nuovi autovelox

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Fleximan arriva anche nel Milanese: a Buccinasco sono stati abbattuti quattro nuovi autovelox, posizionati dall’amministrazione comunale solo qualche giorno fa.

Ne ha dato notizia il sindaco Rino Pruiti, sui social media parlando di “un gesto vile ad opera di delinquenti che dimostrano di non avere rispetto per la vita e la tutela delle persone, oltre che per i beni comuni”.

L’allarme è scattato la scorsa notte, quando un automobilista ha allertato il 112 dell’abbattimento di un autovelox in via Meucci. I carabinieri ne hanno poi scoperte altre tre, in via Emilia e via De Amicis. Al momento non vi sono state rivendicazioni per il gesto, come accaduto in altre zone d’Italia.

“Non volete rischiare di prendere una multa? Rispettate i limiti di velocità, andate piano, rispettate la vita”, ha aggiunto il sindaco Pruiti.

Fabiana Pugliese

occhio.com

Tuglie, driver muore sulla pista della Nardò Technical Center

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Un driver dipendente di una ditta esterna, Mattia Ottaviano, di 36 anni, di Tuglie (Lecce), è morto stamattina sulla pista della Nardò Technical Center, il centro prove di proprietà Porsche gestito da Porsche Engineering.

A quanto è dato di sapere, il collaudatore era in sella di una motocicletta che, per cause in corso di accertamento, si è scontrata con un’auto.

Il conducente della vettura è rimasto ferito. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Polizia e della Polizia Locale. Le attività all’interno della pista al momento sono state sospese.  Lo scontro avrebbe coinvolto una Porsche Panamera e una moto Ducati Panigale. Subito dopo l’impatto (la Ducato avrebbe tamponato la Porsche), la moto ha preso fuoco. Il centuauro è morto a seguito delle lesioni subite dopo essere stato sbalzato dalla moto. 

I due collaudatori erano al lavoro sulla pista per testare rispettivamente una moto e un’autovettura. Per cause in corso di accertamento, la moto ha tamponato la vettura che la precedeva e il motociclista è morto a seguito della caduta. Sul posto sono in corso i rilievi delle forze dell’ordine ed è atteso l’arrivo del pm di turno del Tribunale di Lecce, Alessandro Prontera, che avvierà un fascicolo.
L’impianto Porsche di Nardò si sviluppa su una superficie complessiva di 700 ettari, e offre una grande varietà di piste di prova, per garantire un’ampia gamma di possibilità di testing.
“Tutte le piste – è scritto nel sito web del circuito – sono caratterizzate da elevati standard di sicurezza e confidenzialità”. 

occhio.com

Cosenza, uomo arrestato perchè trovato in auto con 500 grammi di cocaina

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E’ stato sorpreso mentre viaggiava in auto con 500 grammi di cocaina ed è stato arrestato.

L’uomo è stato fermato per un controllo dai finanzieri del Gruppo di Cosenza mentre viaggiava a bordo della propria auto nei pressi dello svincolo di Cosenza Sud dell’Autostrada A2.
I finanzieri hanno chiesto al soggetto dove fosse diretto e le motivazioni del viaggio, ricevendo risposte incerte ed evasive da parte dell’uomo che ha ha mostrato un atteggiamento sospetto. I militari hanno quindi proceduto ad un controllo del veicolo trovando mezzo chilo di sostanza stupefacente. I Finanzieri hanno poi provveduto a sequestrare la droga e l’automezzo, mentre il responsabile, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato portato nella casa circondariale di Cosenza.
Una volta immesso nelle piazze di spaccio lo stupefacente sequestrato avrebbe potuto fruttare al dettaglio ricavi per oltre 120.000 euro.

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