Hong Kong, dopo 48 ore domato l’incendio divampato mercoledì

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Il governo di Hong Kong ha riferito che sono state completate, dopo quasi 48 ore di duro lavoro da parte dei vigili del fuoco, le operazioni di spegnimento del violento incendio scoppiato nel primo pomeriggio di mercoledì che ha distrutto 7 delle otto torri residenziali di Wang Fuk Court, nel distretto settentrionale di Tai Po.

Allo stato, in base all’ultimo bollettino diffuso, i morti sono saliti a quota 94, mentre i feriti sono 78. Resta ancora incerto il reale numero dei residenti dispersi e che, secondo i media locali, potrebbero sfiorare le 300 unità.

Albina Celentano

occhio.com

Barcellona, trovato morto giovane italiano scomparso

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È stato ritrovato morto nel quartiere dell’Eixample di Barcellona Rocco Amato, un giovane originario di Francolise, in provincia di Caserta, la cui scomparsa era stata denunciata domenica scorsa da amici e familiari con un tam tam via social.

Il ritrovamento del corpo del giovane è avvenuto in circostanze ancora non chiarite dalla polizia spagnola, che ha avviato un’indagine sulla morte.

Si è poi subito attivato il consolato generale d’Italia a Barcellona, che ha assistito dal primo momento i genitori di Rocco Amato, che hanno raggiunto la città di Gaudì. Secondo un’ipotesi il giovane sarebbe inciampato in una siepe mentre correva – per motivi da scoprire – cadendo in un’area sottostante, dove c’era un parcheggio. Il corpo del giovane è stato già sottoposto ad esame autoptico, del quale tuttavia ancora non sono stati diffusi gli esiti.

L’allarme in Italia per la scomparsa di Rocco era partito dopo le sue mancate risposte al cellulare. Sembra che il giovane risiedesse da due anni a Barcellona, dove alloggiava presso un parente che lo aveva aiutato ad inserirsi in Catalogna. Tuttavia il giovane casertano risultava iscritto al registro degli italiani all’estero (Aire) a Berlino, in Germania.

“Non conoscevo Rocco, so che era andato via da Francolise da almeno una decina di anni. Viaggiava e si spostava molto. Conosco invece i genitori, brave persone, e a loro ci stringiamo come comunità. Siamo molto dispiaciuti” ha detto il sindaco di Francolise Saturnino Di Benedetto, confermando dunque la circostanza che il 29enne non vivesse da tempo a Sant’Andrea del Pizzone, frazione di Francolise. Ma qui aveva comunque lasciato tante amicizie, come quella di Aurora, tra gli amici che più si sono spesi sui social per alzare l’attenzione sulla scomparsa di Rocco.

“Eravamo insieme venerdì scorso, non posso credere a quello che è successo, sono choccata” racconta la ragazza, amica di una vita, che condivideva con Rocco la passione per la musica. “Rocco era un ragazzo pieno di vita – lo descrive con emozione Aurora – era socievole e molto educato, amico di tutti, conosceva tante persone, amava la musica e seguiva molti artisti di musica elettronica; eravamo accomunati da questa passione. Lui amava tanto viaggiare, era sempre in giro per il mondo”.

Sui social il giovane, che non era fidanzato, si faceva chiamare “Capa tosta”, ma era noto tra gli amici anche come “Buffalo”, per la sua passione per la mozzarella di Bufala Campana Dop, “che amava spesso regalare”. 
   

occhio.com

Cascina, donna anziana è morta intrappolata con la sua auto in un fosso

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Una donna anziana è morta intrappolata in seguito ad un incidente stradale in località Arnaccio a Cascina, nel Pisano, dove un’auto è finita in un fosso e si è ribaltata.

Salvo un uomo che invece viaggiava con lei.
Sul posto il personale del 118, le forze dell’ordine e i vigili del fuoco che hanno liberato il corpo dell’anziana. L’uomo era stato invece estratto con l’aiuto di alcuni passanti e affidato alle cure del personale sanitario che lo ha condotto in ospedale per accertamenti anche se le sue condizioni non sarebbero gravi. La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio delle autorità.

All’interno dell’abitacolo la donna è rimasta intrappolata, perdendo la vita.

occhio.com

Israele: “Nuova operazione antiterrorismo in Cisgiordania”

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L’esercito israeliano ha annunciato il lancio di una “vasta operazione” contro gruppi armati palestinesi nel nord della Cisgiordania occupata.
“Durante la notte l’Idf ha iniziato a operare nell’ambito di una vasta operazione antiterrorismo nella regione settentrionale della Samaria”, ha dichiarato l’esercito in un comunicato, utilizzando il nome biblico con cui gli israeliani indicano la Cisgiordania settentrionale.

L’Idf ha precisato che non si tratta di un dispiegamento nell’ambito dell’operazione antiterrorismo lanciata a gennaio e rivolta principalmente ai campi profughi palestinesi della regione, ma di una “nuova operazione”.

occhio.com

Sette persone arrestate nel crotonese per aver favorito la latitanza di persone condannate

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Avrebbero favorito la latitanza di due persone legate al locale di ‘ndrangheta di Cirò già condannate in via definitiva.

Per questo i carabinieri del Comando provinciale di Crotone hanno eseguito questa mattina un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sette persone, ritenute coinvolte a vario titolo in un’articolata rete di fiancheggiatori funzionale a favorire la latitanza dei due esponenti del clan.

Il provvedimento è stato emesso dal Gip su richiesta della Dda di Catanzaro. L’attività, condotta dai carabinieri e avviata nel luglio 2024, ha consentito di ricostruire un sistema di supporto logistico che, secondo gli inquirenti, avrebbe agevolato la latitanza di Carmine Siena, di 43 anni, e di Antonio Anania (52) già condannati in via definitiva dopo la pronuncia della Cassazione nel 2024 per associazione mafiosa nell’ambito del processo con rito abbreviato nato dall’operazione “Stige”. I due, entrambi di Cirò Marina, dovevano scontare pene residue rispettivamente di 3 anni e 25 giorni e di 5 anni e 2 mesi di reclusione ed erano stati latitanti per circa un anno. Siena era stato catturato il 6 agosto 2024, mentre Anania il 19 novembre 2024.
Le indagini avrebbero documentato attività di assistenza continuativa ai latitanti, tra cui la consegna di schede telefoniche intestate a terzi, utili – secondo l’accusa – a eludere le investigazioni in corso e a mantenere contatti con l’organizzazione mafiosa. Le condotte contestate configurano il reato di procurata inosservanza della pena, aggravato dall’aver favorito l’attività dell’associazione mafiosa, nonché l’ipotesi di associazione per delinquere di stampo mafioso.
Per cinque degli indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre per altri due sono stati applicati gli arresti domiciliari.

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Rutte: “La guerra in Ucraina potrebbe finire entro la fine del 2025”

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“La guerra in Ucraina potrebbe concludersi entro la fine del 2025. Ma la fine della guerra e di qualsiasi “piano di pace” non cambierà il fatto che la Russia continuerà a rappresentare una grave minaccia per l’Europa”.

Lo sostiene, in un’intervista al Pais, il segretario generale della Nato Mark Rutte.
Rutte ha osservato che la guerra in Ucraina potrebbe concludersi entro la fine del 2025 e che desidera “fare tutto il possibile” per aiutare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a “rendere realtà” la pace in Ucraina. “Condivido pienamente la visione di Trump: questa carneficina deve finire”, ha affermato.
   

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Niscemi, quattro arresti per droga

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Quattro persone sono state arrestate dalla polizia a Niscemi per traffico e spaccio di sostanze stupefacenti ed estorsione in esecuzione provvedimento restrittivo emesso dal gip di Gela su richiesta della locale Procura.

Per tre indagati, un 24enne, un 25enne e un 37enne è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per il quarto, invece, gli arresti domiciliari.

Quest’ultimo è stato rintracciato a bordo di motonave diretta al nord Italia.
L’indagine della polizia di Niscemi, iniziate nel 2023, secondo l’accusa, hanno consentito di delineare un contesto criminale dedito al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti nel quale, a vario titolo, sono coinvolti sette indagati. Il 25enne sarebbe stato il punto di riferimento nel Niscemese per la vendita al dettaglio di hashish che comprava a Gela. Quando la droga era disponibile i ‘clienti’ venivano avvisati dagli indagati con l’invio di un messaggio sul cellulare contenente due emoticons: il pollice alzato e la faccina che sorride. La cessione avveniva prevalentemente in un casolare di campagna dove gli acquirenti si recavano ad acquistarla.
Agenti del commissariato di Niscemi, durante le indagini, condotte attraverso appostamenti, pedinamenti e intercettazioni, hanno documentato cinquanta episodi di cessione di hashish e segnalato alla Prefettura sedici consumatori.

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Vasto incendio in Iran, in fiamme foreste Patrimonio Unesco

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L’Iran ha chiesto urgentemente aiuti esteri per spegnere un vasto incendio che da diversi giorni divampa nel nord del Paese, distruggendo foreste dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Queste foreste, che si estendono per circa 1.000 chilometri lungo il Mar Caspio in Iran e nel vicino Azerbaigian, costituiscono un complesso forestale “unico” per la sua età, stimata tra i 25 e i 50 milioni di anni, e per la sua biodiversità, con oltre 3.200 specie vegetali.
L’incendio divampato a inizio mese è stato domato dopo pochi giorni, ma ha ripreso vigore il 15 novembre, riferisce l’Irna.
    “Di fronte all’impossibilità di contenere l’incendio e di impedirne la propagazione alle foreste circostanti,” l’Iran “ha chiesto urgente assistenza ai paesi amici”, ha scritto su X Mohammad Jafar Ghaempanah, vice del presidente iraniano Massoud Pezeshkian.

occhio.com

Elezioni regionali: cdx in Veneto, csx in Puglia e Campania

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Con il totale delle sezioni scrutinate, 5.825, alle elezioni regionali in Campania il candidato del campo largo Roberto Fico è stato eletto presidente con il 60,63% dei voti (1.286.188 voti). Il candidato del centrodestra Edmondo Cirielli ha ottenuto il 35,72% dei voti (757.836 voti), il candidato Giuliano Granato (Campania Popolare) ha ottenuto 2,03% dei voti (43.055 voti), Nicola Campanile (Per Nicola Campanile presidente) ha ottenuto 0,95% dei voti (20.235 voti), Stefano Bandecchi (Dimensione Bandecchi) ha ottenuto 0,49% dei voti (10.497 voti), e infine Carlo Arnese (Forza del Popolo) ha ottenuto il 0,17% dei voti (3.663 voti).

Con il totale delle sezioni scrutinate, 4.032, alle elezioni regionali in Puglia il candidato del campo largo Antonio Decaro è stato eletto presidente della Regione con il 63,97% dei voti (919.665 voti). Il candidato di centrodestra Luigi Lobuono ha ottenuto 35,13% dei voti (505.055 voti), mentre la candidata Ada Donno (Puglia pacifista popolare) ha ottenuto il 0,70% dei voti (10.070 voti) e Sabino Mangano (Alleanza civica per la Puglia) ha ottenuto il 0,20% dei voti (2.819 voti).

Con il totale delle sezioni scrutinate, 4.729, alle elezioni regionali in Veneto il candidato del centrodestra Alberto Stefani è stato eletto presidente della Regione con il 64,39% (1.211.356 voti). Il candidato del campo largo Giovanni Manildo ha conquistato il 28,88% (543.278 voti). A seguire i candidati Riccardo Szumski (Resistere Veneto) ha raggiunto il 5,13% (96.474 voti), Marco Rizzo (Democrazia sovrana popolare) ha ottenuto 1,09 % (20.574 voti) e Fabio Bui (Popolari per il Veneto) 0,51% (9.590 voti).

occhio.com

Rizziconi, arrestato 29enne per coltivazione di marijuana

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Un giovane incensurato di 29 anni è stato arrestato dai carabinieri per coltivazione di marijuana.

È avvenuto a Rizziconi dove i militari dell’Arma della locale stazione, affiancati dalla Sezione operativa della Compagnia di Gioia Tauro e dallo Squadrone eliportato cacciatori “Calabria”, hanno scoperto una piantagione all’interno di una vasta distesa di serre perfettamente mimetizzate tra gli uliveti.
Attirati dall’odore acre della marijuana provenire da alcune serre apparentemente dedicate alla floricoltura, i carabinieri hanno eseguito una perquisizione trovando una vera e propria coltivazione professionale composta da 545 piante di canapa indiana, disposte in 24 filari e sostenute da un sistema di irrigazione. Questo avrebbe consentito una produzione di marijuana costante e di elevata resa.
Ignaro della perquisizione, giunto sul posto, il responsabile della serra è stato arrestato e posto ai domiciliari mentre la piantagione è stata sequestrata e poi distrutta su disposizione della Procura di Palmi.

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