Roma, 49enne accoltellato durante una lite

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Arrestato dai carabinieri della compagnia di Roma Monte Sacro un 27enne romano, già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione in caserma per altre vicende, per tentato omicidio ai danni di un impiegato romano di 49 anni.

A quanto accertato la mattina del 12 giugno, al culmine di una accesa lite, andata avanti per tutta la notte, con uno scambio di messaggi, il 27enne ha dato appuntamento alla vittima per un incontro chiarificatore sotto la propria abitazione in zona Vigne Nuove, dove lo avrebbe accoltellato all’addome. Le urla hanno attirato l’attenzione di alcuni cittadini che affacciandosi hanno visto i due sporchi di sangue e hanno dato l’allarme al 112. L’arrestato avrebbe anche cercato di sviare le indagini, raccontando di una fantomatica rapina che il ferito aveva subito ad opera di due sconosciuti. Trovato in una siepe un coltello da cucina con manico e lama in ferro di 28 centimetri su cui erano ben visibili tracce ematiche.

occhio.com

Emilia Romagna, tre incidenti mortali in poche ore

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Tre incidenti mortali, nel giro di poche ore, in Emilia-Romagna.

A perdere la vita due motociclisti, un 62enne nel Riminese e un 30enne nel Cesenate, e il guidatore di un’auto, uscito fuori strada sulla A1 nel Piacentino.
Il primo sinistro, poco dopo la mezzanotte, ha visto protagonista a Gambettola, nel Cesenate, un uomo di 30 anni finito contro il muro di una abitazione dopo avere perso il controllo della sua moto.

Il cuore del giovane, soccorso dal 118, ha cessato di battere durante la corsa dell’ambulanza verso l’ospedale.
Intorno alle 7, sulla Via Marecchiese, a Novafeltria, nel Riminese a perdere la vita, invece, è stato un 62enne che, in sella alla sua motocicletta, è finito contro una macchina che si stava immettendo sulla Marecchiese da una traversa laterale.
Sbalzato dalla sua Ducati Multistrada, il centauro è morto sul posto.
Nella tarda mattinata, infine, un 86enne originario di Frosinone, è morto uscendo di strada per poi ribaltarsi, con la sua auto, lungo la A1 tra Piacenza e Parma, al chilometro 68.
L’anziano è morto sul colpo sbalzato dal veicolo. L’incidente ha provocato lunghe code sull’autostrada.

occhio.com

Foggia, 36enne ucciso in strada

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Potrebbe celarsi la mano della criminalità organizzata mafiosa dietro l’omicidio di Bartolomeo Pio Notarangelo, il 36enne ucciso in una zona impervia del Gargano, in località Tagliata a Mattinata in provincia di Foggia.

A dare l’allarme nel pomeriggio di ieri ai carabinieri sarebbero stati i familiari che, non vedendolo rientrare, lo hanno cercato nei terreni di sua proprietà che aveva acquistato qualche anno fa. Hanno così ritrovato il corpo senza vita dell’uomo.
Ad occuparsi delle indagini sul delitto sono i carabinieri, coordinati dai magistrati della direzione distrettuale antimafia di Bari. Bartolomeo Pio Notarangelo, con precedenti per droga e armi, aveva legami di parentela con la famiglia Quitadamo, ritenuta vicina ad ambienti criminali. Antonio e Andrea Quitadamo – soprannominati Baffino – collaborano con la giustizia da alcuni anni e Notarangelo era cognato del più piccolo dei fratelli, Andrea.
La vittima aveva anche legami di parentela con Angelo Notarangelo, il boss ucciso a Vieste nel 2015 in un agguato mafioso, di cui, di recente, si è autoaccusato Marco Raduano, il boss, un tempo braccio destro di Angelo Notarangelo, ora divenuto da alcune settimane collaboratore di giustizia.
I carabinieri sono al lavoro in un contesto molto complesso, considerata l’assenza di telecamere e possibili testimoni. Lo scorso anno l’azienda di allevamento di bestiame della vittima fu raggiunta da una interdittiva antimafia emessa dal prefetto di Foggia.

occhio.com

Francia, accoltellate quattro persone in un minimarket

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Quattro persone sono state accoltellate, una in modo molto grave, a Metz, in Francia.

Lo rende noto la procura. L’aggressione a colpi di coltello è avvenuta in un minimarket nel quartiere Borny di Metz. L’autore o gli autori sono in fuga. Lo scrive Republicain Lorrain.
Le circostanze non sono ancora chiare e le vittime sono state portate all’ospedale Mercy dai vigili del fuoco. Gli investigatori della sicurezza interdipartimentale stanno proseguendo le loro indagini ma la pista è che potrebbe trattarsi di un regolamento di conti.

Albina Celentano

occhio.com

Gran Paradiso, alpinista precipita e muore

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Un alpinista è morto stamane dopo essere precipitato dalla vetta del Gran Paradiso.

L’incidente è avvenuto intorno alle 9. L’allarme è stato dato da una cordata di alpinisti che si trovava in zona e che ha assistito alla scena. Il corpo senza vita è stato recuperato dal Soccorso alpino valdostano giunto sul posto in elicottero. e portato alla camera mortuaria del cimitero di Courmayeur.
Le operazioni di riconoscimento sono affidate al Soccorso alpino della guardia di finanza di Entrèves. Le cause dell’incidente sono da accertare.

La vittima dell’incidente avvenuto stamane sul Gran Paradiso è un alpinista italiano, proveniente dal Veneto. Secondo i primi accertamenti è precipitato per circa 300 metri. L’uomo era con un compagno di scalata: insieme avevano trascorso la notte al rifugio Chabod. Partiti e arrivati in cima alla parete Nord, per andare verso la vetta sono dovuti scendere per un breve tratto: proprio in questa fase, dove normalmente ci si cala con le corde doppie, è avvenuto l’incidente.

Pasquale D’Ascoli
   

occhio.com

Calabria, 50 migranti dispersi provenienti dalla Turchia

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Una cinquantina di migranti risultano dispersi a causa del ribaltamento, a circa cento miglia dalla costa della Calabria, della barca a vela sulla quale viaggiavano. In soccorso dell’imbarcazione é giunto un mercantile che ha trasferito successivamente i 12 migranti superstiti – tra cui una donna incinta – su un’unità della Guardia costiera che è poi approdata a Roccella Ionica.

In porto é arrivato anche il cadavere di una donna morta dopo essere finita in mare.

Sono state attivate adesso le ricerche delle persone disperse, ma, al momento, non ne é stata recuperata nessuna. I migranti che viaggiavano a bordo dell’imbarcazione erano partiti nei giorni scorsi da un porto della Turchia. Di quanto é accaduto è stata informata la Procura della Repubblica di Locri, che sta coordinando l’attività investigativa. La nave Ocean Viking ha invece soccorso, questa mattina, 54 migranti, tra cui 28 minori non accompagnati, da un gommone sovraffollato, avvistato con un binocolo dal ponte, in acque di ricerca e salvataggio libiche. Lo fa sapere la ong Sos Mediterranee.

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Angri, svolta nelle indagini per l’omicidio di Carotenuto

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Svolta nelle indagini per l’omicidio di Mario Carotenuto, il 35enne che ieri mattina è stato trovato senza vita tra le strade di Angri, in provincia di Salerno. La Procura di Nocera Inferiore, sulla scorta delle indagini effettuate dai carabinieri, ha disposto il fermo di un imprenditore 40enne angrese e di un suo collaboratore 30enne di origini romene.

La vittima, come ricostruito dagli investigatori, è stata raggiunta da un colpo d’arma da fuoco. Per la Procura si sarebbe trattato di un “agguato punitivo” in quanto la vittima, in due precedenti occasioni, avrebbe disturbato clienti e personale di alcuni locali della movida. Le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti in zona hanno permesso ai carabinieri di ricostruire nel dettaglio le fasi di preparazione ed esecuzione dell’omicidio di Mario Carotenuto.

Secondo la ricostruzione effettuata dagli investigatori e che ha portato al fermo di due persone, il 35enne nella serata di sabato si sarebbe reso protagonista di alcune condotte di disturbo nei confronti di clienti e personale di alcuni locali della movida del centro storico di Angri. Comportamenti da cui sono scaturite vere e proprie colluttazioni e che avrebbero generato un successivo “agguato punitivo” mortale nei confronti di Carotenuto. Fatto ricostruito in maniera dettagliata attraverso le indagini coordinate dal pm Michele Migliardi e guidate dal comandante del reparto territoriale di Nocera Inferiore, Gianfranco Albanese.

Gli investigatori hanno, infatti, individuato i presunti responsabili in un imprenditore angrese di 40 anni, titolare di un noto locale della movida del centro storico ad Angri, e di un suo collaboratore 30enne di origini rumene.

Nel corso dell’attività sono state rinvenute e sequestrate una mazza da baseball ed una pistola, utilizzate per l’agguato mortale. I due fermati sono stati condotti in serata presso la casa circondariale di Salerno.    

occhio.com

Marechiaro, anticipato il servizio navetta grazie alla I Municipalità

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La navetta linea 622 che collega il centro città con Posillipo-Marechiaro verrà attivata da domani, lunedì 17 giugno.

Il servizio che inizialmente era previsto dal 1 luglio è stato anticipato e implementato su esplicita richiesta del vicepresidente della I Municipalità Marcello Matrusciano, richiesta ovviamente condivisa e presentata ad Anm dalla presidente Giovanna Mazzone.

A stretto giro la municipalizzata ha accolto favorevolmente la richiesta che va ad agevolare l’enorme flusso di vacanzieri pendolari che già nei feriali di giugno vogliono raggiungere le spiagge di Posillipo. Il servizio sarà attivo dalle 8 alle 20 con un intervallo di 30 minuti.

Una scelta che denota enorme sensibilità verso le esigenze dei cittadini sia della I Municipalità che dei dirigenti di Anm.

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85enne viola il divieto di dimora, ora è agli arresti domiciliari

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Ad 85 anni era sottoposta al divieto di dimora a Terni per atti persecutori nei confronti di alcuni suoi condomini ma – hanno accertato i carabinieri – ha più volte violato il provvedimento, tornando presso la propria abitazione e continuando ad importunare i vicini che l’avevano denunciata.Il gip ha quindi disposto per l’anziana agli arresti domiciliari presso l’abitazione di una figlia in Emilia Romagna.

Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la donna nei mesi scorsi mesi si era resa responsabile di “gravi” comportamenti in danno di alcuni condomini che, esasperati, si erano rivolti all’Arma.Le indagini avevano quindi consentito di acquisire un quadro indiziario ritenuto grave e circostanziato sulla scorta del quale il gip di Terni aveva emesso il provvedimento cautelare del divieto di dimora nel capoluogo.

Misura ora aggravata dal giudice che l’ha trasformata nei domiciliari. 

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Il Papa al G7: “Per la pace serve una buona politica”

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Il Papa ai Grandi della Terra chiede «una buona politica» per «la pace». «Può funzionare il mondo senza politica? Può trovare una via efficace verso la fraternità universale e la pace sociale senza una buona politica? La nostra risposta a queste ultime domande è: no! La politica serve!», afferma il Papa nel discorso citando testualmente la sua Enciclica Fratelli Tutti. Il Papa sottolinea l’importanza della politica. Citando la sua Enciclica ‘Fratelli tutti’, Francesco sottolinea ancora, nel discorso al G7 che «certamente per molti la politica oggi è una brutta parola, e non si può ignorare che dietro questo fatto ci sono spesso gli errori, la corruzione, l’inefficienza di alcuni politici. Non di tutti, alcuni. A ciò si aggiungono le strategie che mirano a indebolirla, a sostituirla con l’economia o a dominarla con qualche ideologia.

E tuttavia, può funzionare il mondo senza politica?». Per il Papa questo non è possibile, «la politica serve», e cita Pio XI: «La politica è la più alta forma di carità, la più alta forma dell’amore». Sempre parlando di tecnologia e pace, il Papa dice: «Quando i nostri antenati, infatti, affilarono delle pietre di selce per costruire dei coltelli, li usarono sia per tagliare il pellame per i vestiti sia per uccidersi gli uni gli altri. Lo stesso si potrebbe dire di altre tecnologie molto più avanzate, quali l’energia prodotta dalla fusione degli atomi come avviene sul Sole, che potrebbe essere utilizzata certamente per produrre energia pulita e rinnovabile ma anche per ridurre il nostro pianeta in un cumulo di cenere». 

Nicola Meneghetti

occhio.com
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