Mirafiori, contratti di solidarietà fino a dicembre

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Dalla fine di agosto al 31 dicembre a Mirafiori saranno utilizzati i contratti di solidarietà.

Lo ha annunciato Stellantis ai sindacati. Saranno coinvolti – sottolinea la Fim Cisl Torino – oltre 3.000 lavoratori: di questi 1.057 della carrozzeria della linea della 500 Bev, 115 della Costruzione e stampi, 334 delle presse. Le linee della 500 elettrica e della Maserati erano già interessate dai contratti di solidarietà.
   

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Crollo Scampia, c’è la terza vittima

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Terza vittima per il crollo di Scampia: nell’ospedale Cardarelli di Napoli è deceduta Patrizia Della Ragione, 53 anni.

Era stata ricoverata per un politrauma, aveva riportato anche la frattura della milza e del bacino. Patrizia Della Ragione era la madre di Roberto Abbruzzo, la prima vittima del crollo, di 29 anni.

L’altra vittima, Margherita Della Ragione, 35 anni, era la nipote di Patrizia Della Ragione deceduta oggi.

Giuseppe e Luisa Abbruzzo, rispettivamente di 34 e 23 anni, figli di Patrizia Della Ragione, sono ricoverati all’Ospedale del Mare, Giuseppe in gravi condizioni. La donna deceduta era la nonna di quattro delle sette bambine ricoverate nell’ospedale pediatrico Santobono. 

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Cina, allerta per una tornata di piogge torrenziali nelle prossime ore

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La Cina settentrionale si prepara a una tornata di piogge torrenziali straordinarie che potrebbero causare inondazioni e smottamenti, costringendo le autorità ad emettere la seconda più alta risposta e,ergenziale di fronte alle catastrofi naturali, anche nella capitale Pechino.

Il Dragone è alle prese con condizioni meteo di tipo estremo, tra forti precipitazioni a est e a sud, e il caldo torrido al nord.
Dopo giorni di temperature oltre i 35 gradi, Pechino ha attivato l’allerta gialla per l’arrivo delle piogge che, in base a un avviso inviato sui cellulari, potrebbero durare anche 30 ore di fila.

Si stima, infatti, che potrebbero cadere sino a 150 millimetri di acqua sulla capitale tra oggi e giovedì sera, secondo l’avviso pubblicato anche sul sito WeChat della municipalità. Gli acquazzoni potrebbero “innescare torrenti di montagna, smottamenti di fango e altri disastri secondari”, si legge.
Le autorità cittadine hanno ordinato la chiusura temporanea di alcune località turistiche e di ostelli in montagna e lungo il fiume per motivi di sicurezza, si legge nella nota. I circa 23 milioni di residenti di Pechino, nei messagi ricevuti, sono stati invitati “a ridurre le attività all’aperto, a stare lontani dalle zone collinari o lungo i fiumi e a prendere nota dei luoghi di rifugio”.
Anche le autorità della vicina provincia di Hebei, che circonda Pechino e ospita più di 70 milioni di persone, hanno avvertito sui rischi delle inondazioni, ha riferito l’agenzia Xinhua. Il quartier generale cinese per il controllo delle inondazioni e i soccorsi contro la siccità ha avvertito che esiste un “rischio elevato” che le forti piogge possano causare disastri naturali. Nelle province orientali dello Zhejiang e del Fujian, si prevede che il tifone Gaemi si debba abbattere giovedì, dopo aver colpito la vicina Taiwan. Le autorità hanno emesso l’allerta rossa per il tifone e il Fujian ha sospeso tutti i servizi ferroviari. I media locali hanno riferito che le zone costiere potrebbero vedere onde alte dai quattro ai sei metri. Gaemi ha costretto Taipei a chiudere le scuole e a rivedere le esercitazioni militari annuali in corso.
Inondazioni improvvise nel nord e nel sudovest della Cina hanno ucciso almeno 20 persone durante il fine settimana.

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Arrestate tre educatrici per maltrattamenti in un asilo nel Milanese

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Sono finite agli arresti domiciliari, in un’inchiesta del Nucleo investigativo dei carabinieri, la titolare e due educatrici di un asilo nido nel Milanese per maltrattamenti aggravati nei confronti di 35 bambini di un’età compresa tra i 6 mesi e i 3 anni.

L’asilo era già stato oggetto di analoghe indagini da parte dei carabinieri di Legnano, a seguito delle quali, nel gennaio del 2023, la stessa titolare e altre 5 educatrici erano state sottoposte alla misura cautelare dell’obbligo di firma con il divieto di esercizio della professione per 12 mesi.

L’inchiesta, coordinata dal pm di Milano Maria Cardellicchio e dall’aggiunto Letizia Mannella, che vede indagate anche altre due educatrici, ha preso il via in seguito alle segnalazioni di maltrattamenti rese da due ex educatrici dell’asilo privato nel settembre del 2023. Stando a quanto ricostruito nel corso delle indagini, le tre donne urlavano a breve distanza dal viso dei bambini a scopo punitivo, usando toni aggressivi ed espressioni scurrili, li strattonavano e tiravano loro le orecchie, facendoli sedere con forza sulla sedia o sul seggiolone, dove li confinavano al buio lasciandoli chiusi in bagno da soli quando non riuscivano a dormire. Sempre secondo l’accusa, i bambini venivano messi nella culla e chiusi da soli in una stanza quando piangevano, senza nemmeno venire cambiati quando era necessario. La titolare del nido era stata già mandata a processo lo scorso marzo insieme a cinque educatrici di allora poiché, stando alle indagini, avevano avuto atteggiamenti violenti e di “sopraffazione” nei confronti dei bimbi. A denunciarle erano state delle ex stagiste.

Marco Gaudini

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Vieste, disposta l’evacuazione di un residence con 1200 turisti per un vasto incendio

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A causa dell’avanzamento dell’incendio che sta interessando il bosco sovrastante baia San Felice a Vieste, i vigili del fuoco hanno disposto a scopo precauzionale l’evacuazione della vicina Baia dei campi la struttura ricettiva che ospita circa 1200 persone.

In azione anche due canadair e un elicottero dei vigili del fuoco oltre ai mezzi impegnati da terra. Le fiamme si sono sviluppate in una zona impervia e spinte dal forte vento avanzano verso la struttura ricettiva.

I turisti che non hanno l’automobile vengono trasportati a bordo di barche via mare ed ospitati in una palestra messa a disposizione dal comune di Vieste. Il sindaco Giuseppe Nobiletti, che sta seguendo da stamani sul posto l’evolversi della situazione, ha comunicato che altri turisti saranno ospitati nella struttura di Pugnochiuso che si è resa disponibile. Baia dei Campi dista circa un chilometro dal punto in cui si è sviluppato l’incendio.

Il sindaco Giuseppe Nobiletti, che sta seguendo da stamani sul posto l’evolversi della situazione, ha comunicato che altri turisti saranno ospitati nella struttura di Pugnochiuso che si è resa disponibile. Baia dei Campi dista circa un chilometro dal punto in cui si è sviluppato l’incendio. La procura di Foggia aprirà un’inchiesta per stabilire le cause dell’incendio che questa mattina è divampato nel bosco sovrastante baia San Felice a Vieste nel Foggiano determinando anche l’evacuazione a scopo precauzionale di un villaggio con circa 1200 turisti alloggiati. L’inchiesta sarà volta a stabilire se l’incendio sia stato doloso o di altra natura. Sul posto stanno operando, oltre che mezzi da terra, anche due canadair e un elicottero dei vigili del fuoco.

Si fa sempre più strada l’ipotesi che il vasto incendio che sta devastando il bosco sovrastante Vieste abbia un’origine dolosa. Lo conferma il tenente colonnello Giuliano Palomba comandante del reparto carabinieri parco nazionale del Gargano e dell’Alta Murgia che sta coordinando l’indagine. “Abbiamo individuato già da questa mattina l’origine dell’incendio e provveduto a sequestrare degli oggetti che fanno supporre l’origine dolosa delle fiamme”. “Abbiamo comunicato tutto ciò che abbiamo rintracciato alla magistratura. Da giorni seguivamo delle tracce che ci hanno condotto a due filoni investigativi su cui ci stiamo concentrando”.

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Comitato Vele Scampia: “Ci vogliono gli alloggi sostitutivi”

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Il dolore “per la perdita di due giovani innocenti, due figli delle vele, che non meritavano di vedere spezzata così la propria vita e i propri sogni”.

Ma anche la rabbia perché a Scampia “non c’è tempo da perdere e il popolo delle Vele non può aspettare”.

Lo scrive, in una nota il Comitato Vele di Scampia, che lancia soprattutto un appello: “Tutte le istruzioni, da quelle locali e quelle europee, tutti i partiti che oggi hanno preso parola su quanto accaduto nella vela celeste, si impegnassero da subito ad organizzare una task force straordinaria, affinché siano costruiti immediatamente gli alloggi sostitutivi per tutti gli abitanti delle tre vele e la Vela Gialla e la Rossa siano finalmente abbattute”.
“Quei mostri di cemento in cui per anni abbiamo vissuto, hanno costruito al loro interno una comunità che è come una famiglia. Per questo tutti noi abbiamo perso dei fratelli, dei figli. Vogliamo inoltre unirci all’apprensione di tutta la città per le bambine, per i feriti, soprattutto per chi ancora è in gravi condizioni – si legge nella nota – Da anni in ogni corteo, ad ogni occupazione, ad ogni blocco stradale, in ogni incontro gridiamo alle istituzioni tutte che non c’è tempo da perdere. Lo gridiamo non solo perché una casa dignitosa è un diritto essenziale per tutti, ma perché nessuno meglio di noi conosce le condizioni di estrema precarietà e fragilità in cui versano le vele diventate purtroppo un campo di battaglia per le forze politiche avverse che hanno rallentato il compimento del processo”.
“In quarant’anni abbiamo sudato ogni risultato, costruito un modello di autodeterminazione capace di respingere la narrazione negativa che ci voleva ‘brutti sporchi e cattivi’, ma soprattutto abbiamo fatto pesare tutti i ritardi, perché mai e poi mai avremmo voluto arrivare al punto di dover piangere dei morti. Deve essere chiaro quindi che quello che è successo non può in alcun modo rappresentare un motivo di rallentamento di un processo che va anzi velocizzato – si sottolinea – Vogliamo inoltre che sia chiaro che gli abitanti della Vela celeste sfollati non hanno occupato l’Università, ma che sono semplicemente entrati in un luogo che appartiene innanzitutto a loro perché quell’edificio, oggi orgoglio della città, è frutto del piano di riqualificazione del quartiere pensato e voluto in questi decenni proprio dagli abitanti delle vele. Entrare all’Università è stata una soluzione obbligata per dare rifugio a centinaia di persone che hanno dovuto fare i conti con una macchina dei soccorsi impreparata e non attrezzata”.
“Vogliamo ringraziare tutti i singoli e le associazioni per la solidarietà e per la mobilitazione di queste ore e ringraziare inoltre per la solidarietà gli artisti che hanno a cuore le vele di sostenerci in questa difficile battaglia.
Abbiamo allestito un punto di raccolta al cantiere 167 in via della Resistenza per i beni di prima necessità e ne allestiremo a breve un altro a Mezzocannone occupato, in via Mezzocannone civico 12″, conclude la nota.
   

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Catania, 25 ordinanze di custodia cautelare per reati di associazione mafiosa

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La Polizia sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 25 persone, indagate nell’ambito dell’inchiesta Ombra della Dda di Catania contro appartenenti della frangia degli Ercolano, che con la cosca Santapaola compongono la famiglia di Cosa nostra etnea.

Tra i destinatari anche esponenti di vertice del clan, compreso il nuovo reggente di Cosa nostra di Catania.

Il provvedimento ipotizza a vario titolo i reati di associazione mafiosa, estorsioni, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, porto e detenzione illecita di armi da sparo, usura, lesioni personali aggravate dall’uso di armi da sparo.

Il provvedimento del gip, emesso su richiesta della Direzione distrettuale antimafia della Procura distrettuale etnea, è eseguito da personale dello Servizio centrale operativo e della Squadra mobile della Questura di Catania con il coordinamento della Direzione centrale Anticrimine della Polizia. Particolari sull’operazione Ombra saranno resi noti durante un incontro con i giornalisti che si terrà alle 10.30 nella sala riunione della Questura di Catania.  

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Calabria, sequestrate società per venti milioni di euro per traffico illecito di rifiuti

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Numerose società, per un valore di 20 milioni di euro, sono state sequestrate dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico dei carabinieri per traffico illecito di rifiuti nelle province di Reggio Calabria e Cosenza.
Il blitz è scattato questa mattina quando i militari del Noe hanno dato esecuzione al provvedimento di sequestro disposto nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria guidata dal procuratore Giovanni Bombardieri.
L’inchiesta ha permesso di acquisire gravi indizi riguardanti l’esistenza di un’attività imprenditoriale dedita al traffico illecito di rifiuti prodotti da centinaia di esercizi commerciali dislocati nella provincia di Reggio Calabria.
Traffico che sarebbe stato gestito e organizzato da due imprenditori reggini con la collaborazione di propri dipendenti, nonché degli impresari delle altre società coinvolte.

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Nepal, aereo si schianta durante il decollo: ci sono diverse vittime

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Un aereo passeggeri che trasportava 19 persone si è schiantato questa mattina durante il decollo nella capitale del Nepal, Kathmandu.

Secondo la polizia, diverse persone sono morte nello schianto mentre il pilota è stato salvato.
L’aereo della Saurya Airlines si è schiantato intorno alle 11:15 locali (le 7.30 italiane), hanno detto ile forze armate del Nepal.

Il quotidiano Kathmandu Post ha riferito che a bordo c’erano 19 persone, compreso l’equipaggio. Il portale Khabarhub ha riferito che l’aereo ha preso fuoco dopo essere scivolato sulla pista. Il velivolo era in rotta verso Pokhara, importante centro turistico del Paese.
   

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Mosca, esplode autobomba: ferito un funzionario militare

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Le autorità russe hanno riferito che un ordigno esplosivo installato all’interno di un’auto parcheggiata nel nord di Mosca è esploso provocando due feriti.

“È stato accertato che il 24 luglio, in uno dei parcheggi nel nord della capitale, un oggetto non identificato installato in un’auto è esploso, provocando il ferimento di due persone”, ha riferito su Telegram la rappresentante del ministero degli Interni russo Irina Volk, citata da Ria Novosti.

Volk ha chiarito che i feriti sono stati portati in una struttura medica mentre la polizia sta indagando per stabilire tutte le circostanze della vicenda e arrestare le persone coinvolte.

Secondo quanto riferito dai servizi operativi russi citati dall’agenzia Tass, l’esplosione è avvenuta quando un uomo e una donna sono saliti su una Toyota Land Cruiser parcheggiata in via Sinyavinskaya, nel nord della capitale. Secondo le informazioni preliminari, l’uomo ha perso i piedi e la donna è stata ferita dalle schegge. Inoltre, cinque automobili vicine sono rimaste danneggiate a causa dell’esplosione.

Nell’esplosione dell’autobomba avvenuta oggi a nord di Mosca sarebbe rimasto ferito Andrey Torgashov. Lo scrivono diversi media russi, tra cui Rbc e il portale indipendente Meduza che cita alcuni canali Telegram secondo cui l’uomo sarebbe un funzionario militare russo. Secondo fonti del ministero dell’Interno citate da Rbc, nel 2022 Torgashov è stato il fondatore della società di sicurezza privata Vector-Zashchita. Citando il canale Telegram Astra, Meduza scrive che Torgashov sarebbe il vice capo di un centro dell’unità di comunicazione satellitare militare 33790 nella regione di Mosca.

Fabiana Pugliese

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