Mosca, incontro tra Putin e Assad

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I presidenti di Russia e Siria, Vladimir Putin e Bashar al Assad, si sono incontrati al Cremlino: lo riferisce la Tass.

“Naturalmente sono molto interessato a sentire la sua opinione su come si sta evolvendo la situazione nella regione mediorientale in generale. Purtroppo mostra una tendenza al deterioramento”, ha detto Putin ad Assad secondo Interfax.
L’incontro è avvenuto ieri sera ma le immagini sono state trasmesse stamattina dalla televisione russa. Mosca potrebbe svolgere un ruolo di mediazione tra Siria e Turchia.
   

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No Tav, denunciati 55 attivisti

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La Digos della questura di Torino ha denunciato 55 fra attivisti No Tav, militanti del centro sociale Askatasuna e antagonisti provenienti da altre località italiane in occasione delle ultime iniziative prese in valle di Susa dal movimento che si oppone alla realizzazione della ferrovia ad alta velocità Torino-Lione.

Le segnalazioni sono state inoltrate per inottemperanza ai provvedimenti dell’autorità e violazione del foglio di via dai comuni della Val Susa. Azioni No Tav contro i cantieri di Chiomonte e San Didero sono state effettuate fra il 12 e il 14 luglio, nel corso di un “campeggio di lotta”, e nei primi giorni di questa settimana. Gli accertamenti sono in corso.

L’ultima ondata di azioni contro il cantiere di Chiomonte è cominciata la sera di lunedì scorso. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, un gruppo di giovani si è staccato da un campeggio organizzato dal collettivo studentesco Ksa (legato ad Askatasuna) e dopo avere raggiunto le recinzioni ha tentato di danneggiare la concertina.
   
Nelle due notti successive altri gruppi fra le trenta e le quaranta persone di area antagonista, alcune delle quali provenienti da fuori Piemonte, hanno ripetutamente tentato di rimuovere le concertine con funi, tenaglie e ganci in acciaio; le forze dell’ordine presenti nell’area recintata sono state bersagliate da pietre e altri oggetti, e hanno risposto con idranti e lacrimogeni. Sempre secondo la ricostruzione della polizia, gli antagonisti avevano come base una piccola tendopoli allestita in Valle Clarea alla vigilia di ‘Alta Felicità’, festival musicale organizzato dal movimento No Tav in programma a Venaus dal 26 al 28 luglio. 

Pasquale D’Ascoli

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Belgio, sette arresti in un’operazione antiterrorismo

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Vasta operazione antiterrorismo in tutto il Belgio: dopo un’ondata di perquisizioni sono state fermate sette persone sospettate di essere legate a un gruppo terroristico e di preparare un attentato.

Lo annuncia la procura federale belga.
Le perquisizioni hanno avuto luogo nelle città di Seraing, Anversa, Saint-Josse-ten-Noode, Menen, Bourg-Léopold, Liegi, Kortrijk, Gand e Zonhoven.

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Gallura, nessuna traccia del turista scomparso il 13 luglio

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Ancora nessuna traccia di Michael Frison: proseguono in queste ore nel territorio di Luras, in Gallura, le ricerche del ragazzo di 25 anni di nazionalità inglese – con madre sarda – irreperibile dallo scorso 13 luglio, quando di lui si sono perse le tracce dopo che si è addentrato nelle campagne di Valdicorru, vicino a Luogosanto.
Alle attività di Sar, Search anche Rescue, stanno partecipando i vigili del fuoco con le unità di terra specializzate provenienti da tutta la regione, insieme ai droni e agli specialisti dei sistemi aeromobili a pilotaggio remoto, alle unità cinofile e a quelle specializzate in topografia applicata al soccorso.

A loro si uniscono i reparti specializzati dei Carabinieri con i Cacciatori di Sardegna, la Guardia di Finanza con il nucleo Soccorso Alpino e il Corpo del Soccorso Alpino Sardo con i loro mezzi logistici e le unità di terra.

Numerose anche le squadre di volontari provenienti dal territorio gallurese, come la protezione Civile Alta Gallura e di Perfugas.
La preoccupazione per le condizioni di salute di Michael continua a crescere tra i familiari: la madre Cristina Pittalis si trova da giorni a Luras e sta partecipando alle ricerche del figlio. Michael è un grande camminatore esperto di escursioni anche in ambienti e condizioni estreme. Si sarebbe allontanato volontariamente dal terreno tra Luras e Luogosanto, adibito a campeggio, nel quale si trovava in compagnia di altre persone, domenica 13 luglio. Stando a quanto raccontano gli amici che erano con lui, al momento della scomparsa era in stato confusionale. Michael Frison è alto 1.70 metri, pesa circa 60 chili ma adesso potrebbe essere più magro, ha capelli lunghi rasati ai lati e ha diversi tatuaggi su caviglie, addome e spalla destra.

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Cervino, alpinista muore cadendo per un centinaio di metri

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Un alpinista è morto stamane precipitando sul versante svizzero del Cervino.

L’uomo procedeva in salita ed è caduto per un centinaio di metri sulla parete Est.

L’incidente si è verificato a quota 3.460 metri e le cause sono ancora da accertare, fa sapere la polizia del Canton Vallese, che sta procedendo all’identificazione della vittima. L’allarme è stato dato nell’immediatezza da altre persone che hanno assistito alla caduta. I soccorritori giunti sul posto in elicottero non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’alpinista.

L’uomo era partito molto presto stamane dal rifugio Hörnli, a 3.260 metri, per raggiungere la vetta (4.478 metri) lungo la via normale svizzera. Come da prassi, la magistratura svizzera ha aperto un’indagine sull’accaduto.

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Save the Children: “12 milioni di bambini sono schiavi”

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Sono quasi 50 milioni le persone vittime nel mondo di varie forme di schiavitù moderna, di cui oltre 12 milioni i minorenni, soprattutto “nelle forme di lavoro forzato che comprende quelle ai fini di sfruttamento sessuale, lavorativo e di attività illecite, e nei matrimoni forzati”, con un trend “in crescita”.

Lo dice il rapporto “Piccoli Schiavi Invisibili”, giunto alla XIV edizione, elaborato da Save the Children e diffuso in occasione della Giornata Internazionale contro la Tratta di Esseri Umani.
“Tra i minori – si legge nel Rapporto – 3,3 milioni sono coinvolti nel lavoro forzato, in prevalenza per sfruttamento sessuale (1,69 milioni) o per sfruttamento lavorativo (1,31 milioni), in ambiti quali il lavoro domestico, l’agricoltura, la manifattura, l’edilizia, l’accattonaggio o le attività illecite, mentre 320mila risultano sottoposti a lavoro forzato da parte degli Stati, come detenuti, dissidenti politici, o appartenenti a minoranze etniche o religiose perseguitate.

I minorenni vittime di matrimoni forzati sono 9 milioni”.
“Il fenomeno dei matrimoni forzati – spiega anche il Dossier – geograficamente interessa maggiormente l’Asia Orientale (14,2 milioni di persone coinvolte nel 2021, più del 66% dei casi stimati), seguita a distanza dall’Africa (3,2 milioni di persone coinvolte, 14,5%), dall’Europa e Asia Centrale (2,3 milioni di persone, 10,4%). La maggior parte dei matrimoni forzati è organizzata dai genitori delle vittime (nel 73% dei casi) o da parenti stretti (16%) e spesso si lega a situazioni di forte vulnerabilità, quali servitù domestica o sfruttamento sessuale”.
“Non possiamo chiudere gli occhi di fronte al fenomeno della tratta e dello sfruttamento minorile, un dramma diffuso nel mondo, ma presente anche nel nostro Paese”, afferma Raffaela Milano, Direttrice ricerca e formazione di Save the Children.
“Parliamo di bambini, bambine e adolescenti traditi dal mondo degli adulti che ha abusato della loro fiducia e calpestato i loro sogni. Questo Dossier è dedicato alle storie dei minori vittime di tratta e sfruttamento accolti nel circuito di protezione italiano. Sono solo una minima parte, la “punta dell’Iceberg”, di un fenomeno sommerso, ampio e diffuso” “Quello della tratta e dello sfruttamento – aggiunge – è un fenomeno che cambia molto rapidamente ed è fondamentale che la sua conoscenza e la mappatura territoriale siano costantemente alimentate dall’impegno delle istituzioni, dell’autorità di pubblica sicurezza, degli enti locali e del terzo settore. Solo un anno fa, il rapporto “Piccoli Schiavi invisibili” squarciava il velo sulla condizione dei figli e delle figlie dei braccianti che lavorano nei terreni agricoli di Ragusa e Latina, mettendo in luce una condizione di sfruttamento portata oggi alle cronache a seguito della morte di Satnam Singh. È necessario che alla commozione e allo sdegno per questo e per altri drammi faccia seguito una azione continuativa e capillare di contrasto al traffico e allo sfruttamento degli esseri umani, nonché un impegno deciso a sostegno delle giovani vittime accolte nel sistema di protezione affinché siano accompagnate nella costruzione di un futuro diverso e libero”.
   

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Kharkiv, tre soldati ucraini morti in una sparatoria

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Una sparatoria tra soldati ucraini di stanza nella regione nordorientale di Kharkiv ha causato tre morti e quattro feriti.

Lo rende noto una divisione dell’esercito di Kiev. “I soldati hanno usato armi da fuoco in una delle unità”, per motivi ancora da chiarire. Tre militari sono rimasti uccisi e altri quattro sono stati feriti”, ha dichiarato la divisione Khortytsia senza fornire ulteriori dettagli. Le circostanze dell’incidente non sono ancora chiare e l’esercito non ha indicato i responsabili, limitandosi a dire che le armi sono state usate per motivi “personali” e non militari.

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Mauritania, naufragio di migranti: 15 morti e 190 dispersi

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È di 15 morti e oltre 190 dispersi il bilancio del naufragio di migranti al largo delle coste della Mauritania: lo dichiara l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim).
Vittime e dispersi viaggiavano su un barcone che si è rovesciato al largo della coste della Mauritania, come hanno precisato l’Organizzazione internazionale per le migrazioni e fonti locali.

“Siamo profondamente rattristati per la morte di 15 migranti e stimiamo la scomparsa in mare di 195 persone dopo che il barcone si è capovolto a Nouakchott (capitale della Mauritania, ndr)”, ha postato l’Oim su X.

Un funzionario della guardia costiera mauritana ha riferito in condizioni di anonimato che sono stati recuperati almeno 25 corpi e sono state salvate 103 persone, mentre risultano disperse diverse decine di migranti.

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Turchia, catturato l’uomo sospettato di essere il responsabile dell’autobomba di Mosca

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Il ministro dell’Interno turco, Ali Yerlikaya, ha affermato che “un terrorista” legato all’autobomba a Mosca è stato catturato a Bodrum, località della Turchia sulla costa del Mare Egeo.

In mattinata la sezione russa dell’Interpol aveva informato Ankara che un cittadino russo di nome Evgenii Serebriakov, responsabile dell’autobomba, era arrivato in Turchia con un volo Mosca-Bodrum delle 09:40, ha fatto sapere Yerlikaya.

L’uomo non è stato fermato ai controlli poiché il suo nome non era nei database dei ricercati ma è stato successivamente catturato in un’operazione della polizia e dell’intelligence dopo la segnalazione di Mosca.
   

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Imola, bambina di cinque anni annega nella piscina di un hotel

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Una bambina di cinque anni è morta annegata nella piscina dell’hotel Molino Rosso a Imola.

E’ successo nel tardo pomeriggio.

La piccola, che abitava con la famiglia in un paese della zona, a quanto si apprende era in piscina con la madre. I Carabinieri stanno ricostruendo il contesto della tragedia, ascoltando i testimoni. La bambina è stata immediatamente soccorsa dal bagnino che stava svolgendo il servizio di salvataggio in piscina. Viste le sue gravissime condizioni è stata trasportata con l’elicottero di soccorso all’ospedale Maggiore di Bologna dove, in serata, è morta. 

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