Siria, 12 civili uccisi in un attacco turco

0

Almeno 12 civili sono rimasti uccisi negli attacchi turchi di ieri contro il Pkk in Siria.

Lo riferiscono le forze curde.
I raid sono stati effettuati in seguito all’attentato contro la sede dell’Industria Aerospaziale in provincia di Ankara che ha provocato la morte di 5 persone e 22 feriti. L’attacco non è stato rivendicato, ma il governo turco ha attribuito la responsabilità al Pkk, il gruppo armato curdo che da oltre 40 anni è coinvolto in un conflitto con l’Esercito di Ankara.
“Nelle ultime ore… una nuova ondata di attacchi (turchi) nel nord e nell’est della Siria” ha ucciso 12 civili, tra cui due bambini, e ne ha feriti altri 25, si legge in una dichiarazione delle Forze democratiche siriane guidate dai curdi e sostenute dagli Stati Uniti.

occhio.com

Bologna, esplosione in un capannone: due morti e una decina di feriti

0

Un’esplosione, probabilmente innescata da un compressore, che ha fatto crollare una parte di un capannone ed ha provocato due morti, un ferito grave e una decina in condizioni più lievi: è successo nel tardo pomeriggio a Bologna, in una città ancora alle prese con i danni delle esondazioni dei giorni scorsi.  Le vittime erano due giovani lavoratori: Lorenzo Cubello, di 37 anni, e Fabio Tosi, 34 anni, entrambi nati a Bologna. 

L’esplosione è avvenuta alla Toyota Material Handling attorno alle 17.20.

L’azienda, che si trova nella zona di Borgo Panigale, alla periferia della città, è una delle più importanti del distretto meccanico bolognese, produce carrelli elevatori e occupa circa 850 persone. Quello che è successo dovrà essere vagliato e approfondito: la cosa certa è che l’esplosione ha fatto crollare una parte del capannone. Un operaio è morto immediatamente, un altro dopo essere stato trasportato all’ospedale Maggiore. Pesante anche il conto dei feriti: uno è ricoverato in gravi condizioni, altri dieci sono stati soccorsi fra il Maggiore ed altri ospedali della provincia, ma le loro condizioni non destano particolare preoccupazione.

Immediatamente sono scattati i soccorsi da parte dei vigili del fuoco, carabinieri, polizia e personale sanitario. Il primo obiettivo è assicurarsi che non ci siano altri operai sotto le macerie: un’ipotesi che al momento sembra esclusa, anche se le ricerche fra le macerie proseguono. Dopo l’esplosione, che è stata distintamente avvertita in buona parte della città, davanti ai cancelli dello stabilimento si sono radunati operai e familiari, in apprensione per la sorte dei loro colleghi.

L’azienda Usl ha inviato sul luogo dell’incidente anche uno psicologo per dare assistenza ai familiari delle vittime e agli operai che hanno vissuto in prima persona l’incidente.
Sul posto anche il sindaco di Bologna Matteo Lepore: “si tratta dell’ennesima strage sul lavoro”, ha detto. Il territorio bolognese, solo sei mesi fa, ha subito un altro gravissimo incidente sul lavoro, la strage dei sette tecnici che stavano lavorando a un collaudo nella centrale idroelettrica di Suviana.

Il tema della sicurezza sul lavoro è da tempo all’attenzione anche nell’azienda dove è avvenuto l’incidente: i delegati sindacali avevano proclamato per domani due ore di sciopero a fine turno proprio per chiedere una maggiore attenzione su questo tema. “Questa – dice Gian Pietro Montanari della Fiom-Cgil – non è l’azienda peggiore del mondo, però bisogna accertare se c’era manutenzione o se non c’era. Scioperi c’erano stati anche in passato, l’ultimo per alcuni nuovi strumenti su cui i lavoratori chiedevano il collaudo. In passato c’era stato anche un incendio nel reparto verniciatura”.

I due operai della Toyota di Bologna non sono stati le uniche vittime del lavoro della giornata: a Galatina (Lecce) Un operaio è morto in mattinata. Da una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe rimasto schiacciato da un camion in manovra, appena arrivato sul posto per montare l’impalcatura che sarebbe servita a effettuare dei lavori di ristrutturazione alla facciata di un edificio. I soccorritori intervenuti non hanno potuto fare nulla per salvarlo.

occhio.com

Galatina, 47enne muore in un incidente sul lavoro

0

Un operaio è morto questa mattina a Galatina, in provincia di Lecce, in un incidente sul lavoro.
La vittima è Maurizio Misciali, 47 anni.

Da una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe rimasto schiacciato da un camion in manovra, appena arrivato sul posto per montare l’impalcatura che sarebbe servita a effettuare dei lavori di ristrutturazione alla facciata di un edificio. I soccorritori intervenuti non hanno potuto fare nulla per salvarlo. L’incidente è avvenuto in via Modena. Misciali era originario di Collemeto. Sono intervenuti gli agenti del locale commissariato e gli ispettori dello Spesal.

occhio.com

Napoli, 15enne ucciso in pieno centro

0

Un ragazzo di 15 anni è stato ucciso a colpi di pistola la scorsa notte in Corso Umberto a Napoli.

Sull’accaduto sono in corso indagini da parte della Polizia di Stato: la Squadra Mobile sta cercando di fare luce sul possibile coinvolgimento nel grave fatto di sangue di altri due giovani feriti, che si sono recati nell’ospedale Cto della città.

Si tratta di due ragazzi medicati dai sanitari: il primo per alcune escoriazioni sulle braccia e sulla fronte mentre all’altro è stata riscontrata una ferita d’arma da fuoco su un braccio. La Polizia di Stato è intervenuta la scorsa notte in via Carmeniello al Mercato, all’angolo con corso Umberto I, dopo una telefonata che segnalava l’esplosione di colpi d’arma da fuoco e il ferimento di un giovane che poi si è scoperto essere nato nel 2009.

occhio.com

Omicidio Ramondino, arrestato un 16enne

0

Sarebbe un 16enne il responsabile dell’omicidio di Gennaro Ramondino, il 20enne i cui resti sono stati ritrovati a Pianura, quartiere della periferia occidentale di Napoli. Prima avrebbe commesso l’omicidio, poi bruciato il corpo della vittima. Sarebbe un pusher di 16 anni il responsabile della morte di Gennaro Ramondino, il 20enne i cui resti carbonizzati sono stati ritrovati lo scorso 1° settembre tra alcune sterpaglie a Pianura, quartiere della periferia occidentale di Napoli, nel corso di un intervento dei Vigili del Fuoco. Il movente del delitto sarebbe legato ad alcuni dissidi relativi alla gestione dello spaccio di sostanze stupefacenti in zona.

occhio.com

Kiev, uccisi 581 bambini dall’inizio della guerra

0

Almeno 581 bambini sono stati uccisi in Ucraina e altri 1.649 sono rimasti feriti dall’inizio dell’invasione del Paese da parte delle forze russe: lo ha reso noto l’ufficio del Procuratore generale, come riporta Ukrinform.
Tra le ultime vittime in ordine di tempo, l’ufficio del Procuratore cita un’adolescente di 14 anni uccisa la notte scorsa in un attacco russo sulla città di Sumy e un ragazzino di 11 anni morto ieri durante un bombardamento russo nella regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale.

occhio.com

Brics, incontro tra Putin e Xi

0

Le relazioni tra Russia e Cina “sono diventate un modello di come dovrebbero essere costruite le relazioni tra gli Stati nel mondo moderno”: lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin incontrando il suo omologo cinese Xi Jinping al vertice Brics a Kazan, in Russia.

Lo riporta l’agenzia Interfax.

occhio.com

Avellino, violenza in carcere: tagliato il lobo di un orecchio a un detenuto

0

Serata di violenza ieri nel carcere di Avellino, dove due agenti sono stati sequestrati e poi picchiati, e dove un detenuto, vittima di una missione punitiva, è stato aggredito dagli altri carcerati che gli hanno tagliato il lobo dell’orecchio e rotto un braccio, costringendolo alle cure dei medici in ospedale.

A rendere noto l’episodio è Maurizio De Fazio, sindacalista dell’ Uspp Campania. Per diverse ore la casa circondariale avellinese è rimasta presidiata dalle forze dell’ordine. Secondo De Fazio “va subito ristabilito l’ordine e la sicurezza interna del carcere di Bellizzi, soprattutto con il loro trasferimento dei detenuti riottosi”.
Ciro Auricchio e Giuseppe Moretti, rispettivamente segretario regionale e presidente dell’Uspp, tornano a puntare il dito contro la “fragilità del sistema di sicurezza del carcere, più volte denunciato ai vertici dell’Amministrazione penitenziaria, anche a causa dello scellerato cambio delle modalità di custodia dei detenuti con l’istituzione del regime aperto per gran parte del giorno, a cui si aggiunge il depauperamento delle risorse umane”.
Ad Avellino, fa sapere l’Uspp, si registra un deficit di personale 60 unità: “Bisogna dunque che il Dap disponga da subito l’invio dell’unità speciale Gom presso la struttura irpina, per ristabilire l’ordine e la sicurezza interna. Solidarietà, infine, ai colleghi aggrediti da parte del sindacato”, conclude l’Uspp. 

   In una nota il vicepresidente del CON.SI.PE Luigi Castaldo e il delegato nazionale dirigenti Polizia Penitenziaria CON.SI.PE Vincenzo Santoriello ricordano che “da tempo abbiamo segnalato le criticità organizzative in cui versa il carcere di Avellino Bellizzi, ora è giunto il momento di dare un segnale forte di cambio di rotta, urge il ripristino dell’ordine e della sicurezza prima di qualche evento critico irreversibile, tutti i detenuti facinorosi, rivoltosi e mandanti, vanno allontanati dal penitenziario sannita fuori regione”.
   

occhio.com

G7: “La situazone di Gaza è catastrofica”

0

“Ribadiamo il nostro appello per un cessate il fuoco immediato a Gaza, il rilascio incondizionato di tutti gli ostaggi, un aumento significativo e sostenuto del flusso di assistenza umanitaria e la fine del conflitto.

La situazione a Gaza è catastrofica e decine di migliaia di vite innocenti sono state perse. Ribadiamo l’assoluta necessità che la popolazione civile sia protetta e che ci debba essere un accesso umanitario completo, rapido, sicuro e senza ostacoli, come priorità assoluta”. Lo si legge nel comunicato finale del G7 Sviluppo a Pescara.
   

occhio.com

Pisa, indagati dieci poliziotti per aggressioni a studenti pro Palestina

0

Proseguono le indagini della procura di Pisa su alcuni poliziotti, in merito alle aggressioni del 23 febbraio scorso contro gli studenti che manifestarono in favore della Palestina. Sarebbero una decina gli agenti indagati per quanto accadde nella città alfea, lo si apprende da fonti sindacali.

Le accuse, a vario titolo, sono eccesso colposo di legittima difesa e lesioni lievi colpose. Tra gli indagati ci sarebbero agenti del reparto mobile fiorentino, impiegati nel servizio d’ordine pubblico, e anche i responsabili sulla piazza del dispositivo di sicurezza.

Dopo la manifestazione, sette poliziotti in servizio in piazza il giorno degli scontri si erano auto-identificati, informando la procura.

occhio.com
Avviso sui cookie di WordPress da parte di Real Cookie Banner