Torino, 27enne denuncia violenza di gruppo

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“Mi hanno stuprata, poi ho sentito uno che diceva a un altro: ‘Adesso sei un uomo’”.

Questo è quanto raccontato da una giovane di 27 anni, di origini peruviane, che ha denunciato una violenza sessuale di gruppo, riferendo che è avvenuta la sera del 15 ottobre all’interno dell’ex discoteca Club 84, struttura abbandonata lungo corso Massimo D’Azeglio, nel parco del Valentino, a Torino.

La vittima, accompagnata dal padre, ha denunciato la violenza il giorno seguente al commissariato di polizia San Paolo.
Secondo quanto ricostruito dal suo racconto, tutto è iniziato quando la giovane si trovava in via Nizza alla ricerca di uno sportello bancomat. Qui è stata avvicinata da un ragazzo, descritto come un diciottenne dall’accento arabo, che si è offerto di aiutarla. “Mi ha portata verso il parco del Valentino ma, prima di arrivare, mi ha strappato il cellulare dalle mani”, ha riferito agli investigatori, aggiungendo che nel tentativo di recuperarlo ha inseguito il ladro fino al parco, dove sarebbe stata violentata da più persone all’interno dell’ex storica discoteca Club 84.
La giovane, che racconta di avere perso poi i sensi, è stata successivamente soccorsa dal 118 in un’altra zona del parco, priva di parte dei vestiti, e trasportata prima alle Molinette, poi all’ospedale ginecologico Sant’Anna. Gli accertamenti medici hanno confermato i rapporti sessuali e durante un recente sopralluogo con le forze dell’ordine, la giovane avrebbe riconosciuto alcuni dei presunti aggressori, che sono stati accompagnati in questura per accertamenti. Le indagini procedono con priorità secondo il Codice rosso e sono affidate alla squadra mobile e al commissariato Barriera Nizza, mentre gli atti sono stati trasmessi alla Procura di Torino.

Marco Gaudini

occhio.com

‘Ndrangheta Patitucci, sequestro di oltre 1,2 milioni di euro

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Beni mobili e immobili per un valore di oltre 1,2 milioni di euro, riconducibili ad un soggetto ritenuto contiguo alla cosca di ‘ndrangheta “Patitucci” e che rientrerebbe nella categoria dei soggetti connotati da “pericolosità qualificata”, sono stati sequestrati dai finanzieri del Servizio centrale Ico e dei Comandi provinciali della Guardia di Finanza di Catanzaro e Cosenza.

Il provvedimento è stato emesso dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Catanzaro della Dda del capoluogo calabrese.
Il destinatario del decreto di sequestro, secondo quanto riferito, risulta coinvolto nei procedimenti penali “Reset”, che ha riguardato la citata organizzazione operante a Cosenza e territori limitrofi, e “Gentleman II”, che ha interessato un sodalizio dedito al narcotraffico operante nella sibaritide, nei quali, rispettivamente, sono stati ipotizzati i reati di partecipazione ad associazione mafiosa e di cessione di sostanze stupefacenti nel periodo compreso tra l’anno 2012 e il 2022.

I procedimenti sono attualmente nella fase di giudizio.
Il sequestro dei beni è stato attuato nell’ambito del procedimento di prevenzione, sulla base di indagini economico – patrimoniali coordinate dalla Procura ed eseguite dagli specialisti del Gico dei Nuclei di Polizia EconomicoFinanziaria di Catanzaro e Cosenza, con la collaborazione del Servizio Centrale Ico, mirate a verificare la effettiva disponibilità, la provenienza dei beni e la sproporzione del relativo valore rispetto ai redditi dichiarati e alla attività lavorativa.
In particolare i sigilli sono stati apposti a 2 unità immobiliari e 2 imprese con relativi patrimoni aziendali, comprendenti numerosi appezzamenti di terreno, motoslitte, quad e rapporti bancari.

Pasquale D’Ascoli

occhio.com

Medesano, trovato il corpo di una donna uccisa con dei colpi di arma da fuoco

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Il cadavere di una donna di 62 anni, uccisa con dei colpi di arma da fuoco è stato rinvenuto, nella tarda mattinata, in una abitazione del quartiere di Strada Santa Lucia a Medesano, nel Parmense.

A quanto si è appreso era italiana così come il marito che risulta irreperibile e per il quale sono state avviate le ricerche da parte dei Carabinieri. La 62enne, così riporta la stampa locale, sarebbe stata una infermiera e il coniuge un corriere. Sul posto, in mattinata, sono intervenuti i militari del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Salsomaggiore. Quello di oggi è il secondo femminicidio compiuto nel Parmense quest’anno dopo la morte, lo scorso maggio, di Silvana Bagatti, 76 anni, uccisa dal marito, Giorgio Miodini, anche lui 76enne, con un colpo di fucile nella casa in cui vivevano a Parma. Dopo avere sparato era stato l’uomo a chiamare le forze dell’ordine e a confessare l’uccisione della moglie, malata da circa vent’anni, e che lui accudiva. La coppia non aveva figli.  

Albina Celentano

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Protezione Civile Gaza: “Massacro di massa nel campo profughi di Jabalia”

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La Protezione civile di Gaza afferma che l’esercito israeliano ha compiuto nelle ultime ore un “massacro di massa” radendo al suolo almeno 10 edifici residenziali nel campo profughi di Jabalia, nel nord della Striscia, Lo riporta l’emittente araba Al Jazeera.

Citando fonti locali, l’agenzia di stampa palestinese Wafa parla da parte sua di circa 150 tra morti e feriti.

occhio.com

Media internazionali: “16 persone uccise in un attacco israeliano a Nuseirat”

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Sedici persone sono state uccise e 32 sono rimaste ferite in un attacco israeliano contro una scuola nel campo profughi di Nuseirat a Gaza: lo riportano i media internazionali.
Secondo l’ospedale Al Awda, citato da Sky News, tra le vittime ci sono anche bambini.

La scuola Al-Shuhada stava dando rifugio a palestinesi sfollati.

occhio.com

Barletta, 14 indagati per frode da 52 milioni di euro sui bonus edilizi

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Falsi crediti maturati su lavori edili mai fatti e relativi a immobili che non esistono.

Una truffa ai danni della casse dello Stato pari a 52 milioni di euro messa a segno usando illecitamente i bonus facciate, ristrutturazione e il sismabonus. A scoprirla sono stati i finanzieri del comando provinciale di Barletta che hanno sottoposto a indagine per indebita percezione di erogazioni pubbliche 14 persone e sequestrato beni dello stesso valore della presunta truffa. Si tratta di crediti d’imposta conservati nel cassetto fiscale di soggetti economici per un importo superiore a 15 milioni di euro, beni immobili, partecipazioni societarie, sette auto e altrettante moto, un orologio di pregio e il saldo di 59 conti correnti intestati agli indagati.

Kateryna Fruttaldo

occhio.com

Denise Pipitone, il padre legale chiede la riapertura delle indagini

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Tony Pipitone, padre legale della piccola Denise Pipitone, la bimba sparita nel nulla a Mazara del Vallo l’1 settembre del 2004, ha chiesto la riapertura delle indagini sulla scomparsa della figlia.

L’indagine era stata archiviata dal gip su richiesta della Procura di Marsala. Pipitone è l’ex marito della madre di Denise, Piera Maggio, che ormai da 20 anni chiede di sapere la verità su quanto accaduto alla bambina.
“Non posso dire se ci sono elementi nuovi perchè la Procura non ha ancora provveduto sulla nostra istanza”, ha commentato la legale di Pipitone, l’avvocata Luisa Calamia. L’istanza, comunque, fa presupporre che ci siano circostanze inedite sul caso, anche perchè la novità è elemento indispensabile per una riapertura dell’inchiesta.
   

occhio.com

Attigliano, due operai morti sull’A1

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E’ di due operai morti e un ferito lieve il bilancio di un incidente stradale accaduto all’alba di oggi sull’A1 fra gli svincoli di Orvieto e Attigliano in direzione sud, in provincia di Terni.

Secondo una prima ricostruzione della polizia stradale, un camion, alla cui guida c’era un 55enne, ha tamponato un autocarro di una ditta della provincia di Latina, fermo in sosta lungo la corsia di emergenza, causando il decesso sul colpo di due operai che erano scesi dal mezzo da lavoro.

Le vittime sono un 52enne della provincia di Potenza ed un 35enne di origini pachistane. Un terzo operaio, di origini bengalesi, è rimasto ferito. Il tratto di Autosole dove è avvenuto il sinistro è stato chiuso e poi riaperto con coda in smaltimento. 

Il terzo operaio, ferito in maniera lieve e sotto choc, si è salvato poiché era rimasto a bordo del mezzo, che sembra avesse finito il carburante e per quello era fermo in corsia d’emergenza.

Nel punto in cui si è verificato l’incidente sono intervenuti gli operatori del 118, gli agenti della polizia stradale e i vigili del fuoco di Orvieto, gli addetti di Autostrade per l’Italia. Il tratto autostradale è rimasto chiuso per il tempo necessario alle operazioni di soccorso e per i rilievi. La Procura di Terni ha disposto il sequestro dei veicoli coinvolti mentre i corpi dei dei due operai morti sono stati trasferiti all’ospedale di Perugia per gli eventuali accertamenti medico legali che l’autorità giudiziaria intenderà disporre.

Fabiana Pugliese

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Roma, padre e figlio trovati con 30 kg di droga in casa

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Sono stati sorpresi con oltre 30 chili di droga e più di 50mila euro in contanti.

Per questo sono finiti in carcere padre e figlio – italiani di 64 e 30 anni – arrestati dai poliziotti del commissariato Appio Nuovo.
A catturare l’attenzione degli investigatori sono state due auto, a loro note, parcheggiate in via Guido Montpellier. È stato di lì a poco che un uomo è uscito da uno stabile vicino con in mano una busta di grosse dimensioni. Salito a bordo di una delle due macchine, è poi sfrecciato in direzione di via di Bravetta dove, una volta raggiunto un parcheggio, si è fermato come se fosse in attesa di qualcuno. A quel punto, i poliziotti gli hanno intimato l’alt. Sottoposto a controllo, l’uomo è stato trovato in possesso di 4 panetti di hashish e 115 grammi di marijuana: sugli involucri contenenti la droga erano chiaramente leggibili il nome del destinatario, il luogo di consegna e la somma da ricevere. Poco più tardi nell’auto del figlio è stata trovata altra droga e in casa oltre 30 chili tra cocaina, marijuana e diversi panetti di hashish nascosti all’interno di confezioni riportanti noti marchi di cioccolata e in un altro appartamento oltre 50mila euro in una cassaforte.

occhio.com

Libano, 17 raid israeliani in poche ore

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Imedia libanesi hanno riferito di almeno 17 attacchi aerei israeliani nella periferia meridionale di Beirut in quella che l’agenzia di stampa nazionale libanese ha descritto come i raid “più violenti” nella zona dall’inizio del conflitto.

Lo riporta Sky News. Prima degli attacchi, un portavoce militare israeliano aveva diramato avvisi di evacuazione. Un attacco aereo ha colpito l’ufficio dell’emittente filo-iraniana Al-Mayadeen che,secondo la tv, era vuoto dall’inizio del conflitto. Il ministero della Salute libanese ha dichiarato che una persona è stata uccisa e altre 5, tra cui un bimbo, ferite.

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