Nord Israele, cinque vittime per lancio di razzi dal Libano

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Il presidente del consiglio di Metula vicino al confine con il Libano, nel nord di Israele, ha annunciato che cinque persone sono state uccise dal lancio di razzi e un’altra persona è rimasta gravemente ferita.

Lo riporta Haaretz.
L’attacco è avvenuto in una zona agricola nei pressi della città. Quattro delle vittime sono lavoratori stranieri provenienti dalla Thailandia e uno è un cittadino israeliano. Un membro del team di risposta alle emergenze di Metula ha detto ad Haaretz che l’esercito aveva permesso ai lavoratori di entrare nella zona, nonostante si tratti di una zona militare chiusa.

Marco Gaudini

occhio.com

Giaveno, folla e commozione al funerale di Matilde Lorenzi

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Una folla davanti alla chiesa di San Lorenzo a Giaveno ha accolto e il feretro di Matilde Lorenzi, la giovane promessa dello sci italiano scomparsa a soli 19 anni in un incidente in allenamento in Alto Adige, sui ghiacciai della Val Senales.

Anche la chiesa è già piena di persone. In prima fila c’è la nonna materna di ‘Matildina’, come la chiamavano amici e parenti, nonna Rosina: “Il Signore ci ha portato via una meraviglia”, dice in lacrime. Amici, semplici cittadini sono accorsi per rendere omaggio alla giovane atleta.
Ci sono il ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, e la sottosegretaria alla Difesa con delega alla promozione e al coordinamento delle attività sportive militari, Isabella Rauti, il sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito Salvatore Camporeale e il comandante delle truppe alpine Michele Risi. I rappresentati dell’Esercito con cui Matilde era tesserata. Su un cuscino, vicino alla bara, c’è il suo cappello da alpina. La mamma, il padre, i fratelli e il fidanzato della 19enne in lacrime si abbracciano davanti alla bara, su cui c’è un cuscino di rose rosse e bianche, prima che questa venga portata dentro la chiesa.
Ci sono tanti giovani, molti con indosso la tuta delle diverse società sportive. Al braccio una fascia con il nome di Matilde.
I funerali saranno celebrati da monsignor Alessandro Giraudo, vescovo ausiliare di Torino. Lutto cittadino nel paese che conta circa 17mila abitanti.
   

occhio.com

Roma, 14enne muore per shock anafilattico

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Il malore fatale dopo aver mangiato una porzione di dolce e, in pochi istanti, la vacanza con i genitori nella capitale si trasforma in tragedia per una turista inglese di 14 anni, morta probabilmente per uno shock anafilattico legato a un’allergia alle arachidi.

Sulla vicenda la Procura vuole fare piena luce e ha aperto un fascicolo d’indagine per omicidio colposo in concorso a carico dei due titolari della tavola calda di circonvallazione Gianicolense, a Roma, dove la famiglia aveva cenato.

Il dramma si è consumato la scorsa settimana quando, poco dopo aver ingerito il dolce, la quattordicenne ha cominciato ad avere difficoltà respiratorie. La situazione è ben presto precipitata. Inutili le manovre salvavita e la corsa in ambulanza al vicino ospedale San Camillo dov’è stato soccorso anche il papà che, sconvolto, ha accusato a sua volta un malore. Sul posto sono intervenuti i poliziotti del commissariato Monteverde e personale della Asl Roma3. Subito sono scattati gli accertamenti per ricostruire come sono andate esattamente le cose e stabilire se dietro la morte della ragazza ci siano delle responsabilità. In particolare bisogna chiarire se nel dolce ci fossero tracce di arachidi e se nel menu della tavola calda sia indicata con precisione la loro presenza nei vari piatti serviti al pubblico.

I genitori della ragazza inglese avrebbero riferito di aver informato il personale del locale dell’allergia di cui soffriva la figlia che, già in passato, aveva avuto reazioni allergiche violente. Una circostanza ancora da chiarire. Gli inquirenti stanno cercando di stabilire se la comunicazione sia stata compresa e se ci fossero tracce di frutta secca negli alimenti consumati e non indicati nel menù.

Si sta procedendo, quindi, al sequestro del menu e delle porzioni dei due dolci che vengono serviti nel locale. Verranno effettuati analisi di laboratorio per chiarire se all’interno ci sia la presenza di arachidi. In queste ore è stato inoltre conferito l’incarico al medico legale per l’esame autoptico che stabilirà con esattezza le cause della morte della quattordicenne che era da poco arrivata a Roma per per godersi una settimana di vacanza tra musei e siti archeologici.

occhio.com

Morte di Aurora, convalidato il fermo del fidanzato

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Il Tribunale per i minorenni di Bologna ha convalidato il fermo del 15enne accusato da Procura e carabinieri di aver ucciso la fidanzata Aurora, 13 anni, il 25 ottobre a Piacenza.

Confermata anche la misura cautelare: il ragazzino resta quindi in carcere, dove si trova da lunedì scorso.

L’udienza di convalida si era tenuta ieri e poi il giudice del Tribunale minorile si era riservato la decisione. Il 15enne, aveva spiegato il suo avvocato, Ettore Maini, al termine dell’udienza, “ha risposto alle domande”, ma non ha voluto aggiungere altro né spiegare il tenore o il contenuto delle dichiarazioni del suo assistito.

occhio.com

37 arresti in un’operazione contro la criminalità giovanile

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Oltre 8600 persone controllate, 37 arresti e 51 denunce.

E’ il bilancio una vasta operazione di polizia giudiziaria, volta al contrasto della criminalità giovanile, che ha coinvolto 800 operatori su tutto il territorio nazionale coordinati dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, in 30 province.

L’iniziativa ha portato anche al monitoraggio mirato di social network.

Cinque degli arresti – ai quali si è arrivati grazie all’impegno delle Squadre Mobili e al supporto dei Reparti Prevenzione Crimine – riguardano minorenni. E minorenni sono anche 17 dei 51 denunciati. Ricettazione, possesso di armi e strumenti atti ad offendere e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio sono i reati contestati. 

Francesca Tufano

occhio.com

Fonni, quattro giovani morti in un incidente stradale

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Quattro ragazzi di Fonni di età compresa tra i 17 e i 20 anni, sono morti in un incidente stradale avvenuto ieri nel tardo pomeriggio sulla provinciale 69 alla periferia del paese.

I quattro sono stati sbalzati fuori dall’auto, una Fiat Punto, che è uscita di strada in una curva ribaltandosi più volte e finendo in una scarpata. Si tratta di Michele Coinu, di 21 anni, Lorenzo Figus, di 17, Marco Innocenti, di 18, e Michele Soddu di 22.

Tutti e quattro i ragazzi lavoravano nel caseificio Fattorie Gennegertu, di proprietà della famiglia della sindaca del paese, Daniela Falconi. I corpi, scoperti poco prima della mezzanotte, dopo le ricerche partite quando i quattro non avevano fatto rientro a cena, sono già stati restituiti stamattina alle famiglie. La dinamica dell’incidente appare chiara: l’auto su cui viaggiavano i ragazzi, usciti dalle loro case nel pomeriggio, è andata dritta nell’affronatare la curva, finendo nella scaparta. Nel punto in cui la vettura è voltata nel dirupo, non sono state trovate tracce di frenata. L’ora di morte risalirebbe tra le 17.30 e le 18.L’allarme è stato dato dai genitori dopo le 20.

Da qui le molte ore passate da parenti, amici, forze dell’ordine e vigili del fuoco a cercare l’auto e i quattro giovanissimi. La notizia della morte dei quattro ha sconvolto il paese di Fonni. Questa sera la comunità si stringerà attorno alle famiglie con una fiaccolata organizzata dal parroco don Luciano Monni, che partirà dalla parrocchia di San Giovanni Battista alle 20 e passerà davanti alle case dei quattro ragazzi morti. Per domani sono previsti i funerali e l’amministrazione comunale ha annunciato il lutto cittadino.   

occhio.com

Livorno, sequestrato un carico di 40 kg di cocaina

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Un carico di 40 chili di droga, suddiviso in 36 panetti per un valore sul mercato di circa 3 milioni di euro secondo gli inquirenti, è stato sequestrato al porto di Livorno da Guardia di finanza e Agenzia delle dogane.
Tre le persone arrestate: si tratta, secondo quanto appreso, di tre cittadini albanesi scoperti dai finanzieri e dal personale di Adm mentre cercavano di recuperare lo stupefacente da un container, arrivato dall’Ecuador, dopo essersi illegalmente introdotti nell’area portuale.

I tre sono stati sorpresi dai finanzieri del gruppo di Livorno e dai funzionari del reparto antifrode dell’ufficio delle dogana nel corso della consueta attività di controllo doganale e di vigilanza negli spazi doganali: sarebbero entrati nell’area portuale di notte.

Lo stupefacente, dopo essere stato campionato ed analizzato dal laboratorio dell’Adm, verrà distrutto in un inceneritore.
Un plauso è stato rivolto a Gdf e Adm, dal prefetto di Livorno Giancarlo Dionisi “per un’operazione di così alto livello professionale e di così alto impatto sulla criminalità organizzata che intende utilizzare Livorno come porta di ingresso della droga nel nostro Paese”.

occhio.com

Spagna, le vittime dell’alluvione salgono a 155

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Secondo un nuovo bilancio dei servizi di sicurezza i morti per le alluvioni a Valencia e dintorni sono 158.
Le autorità valenciane hanno aumentato ad almeno 155 il bilancio delle vittime delle piogge e delle inondazioni di Dana, nella Comunità Valenciana.

Inoltre, un’altra persona è morta in Andalusia e altre due in Castilla-La Mancha.

occhio.com

Morto durante uno stage nel 2022, condannati il tutor e una collega

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Lorenzo Parelli era uno studente di 18 anni.

Nel gennaio del 2022 stava effettuando il suo ultimo giorno di stage in un’azienda del territorio. Un periodo che l’aveva soddisfatto e di cui si sentiva gratificato: ne parlava positivamente a casa e con gli amici. E non escludeva di tornarci, in quella fabbrica, una volta terminati gli studi all’Istituto Bearzi di Udine.

Il giorno dopo sarebbe dovuto tornare in classe per raccontare ai compagni la propria esperienza. In quell’aula, invece, non ci entrò mai più, perché una putrella d’acciaio, del peso di oltre 150 chili, staccatasi da un sostegno, lo colpì alla testa, uccidendolo all’istante.

Si è concluso il processo: il Gup di Udine ha condannato, con il rito abbreviato, per omicidio colposo con l’aggravante della violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, a 3 anni di reclusione Claudio Morandini, l’operaio che quel giorno era affiancato alla vittima e che si era allontanato dalla postazione poco prima del dramma, e a 2 anni e 4 mesi Emanuele De Cillia, il tutor aziendale, assente il giorno dell’incidente a causa del Covid.

Accettato il patteggiamento di 3 anni per l’imprenditore Pietro Schneider e una sanzione di 23 mila euro per la sua azienda. La famiglia della vittima non si è costituita parte civile nel procedimento penale: lo ha escluso l’esito della causa civile, che si è già conclusa con il risarcimento. L’episodio drammatico della morte del giovanissimo studente friulano venne ricordato anche dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sia nel suo discorso di insediamento, sia a Udine, il 29 aprile del 2022, quando incontrò i genitori.

Nei giorni scorsi, il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, in occasione del Consiglio Generale ha sottoscritto la “Carta di Lorenzo”, il documento dedicato alla memoria del ragazzo, con cui Confindustria si impegna a promuovere la sicurezza sul lavoro nei contesti scolastici e formativi attraverso azioni mirate a prevenire gli incidenti e a implementare la tutela della salute e della sicurezza dei giovani coinvolti in esperienze professionali. Un documento nato sul territorio friulano, dallo sforzo congiunto di mamma e papà di Lorenzo e del presidente di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti, che ha lanciato il progetto “zero morti sul lavoro”, per cercare di scongiurare nuove vittime di questa piaga moderna.

Francesca Tufano

occhio.com

Messina, tre arresti per furti di rame

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Si erano specializzati in furti seriali nei cimiteri di diversi paesi tra le province di Messina e Palermo per impossessarsi di rame.

I carabinieri di Santo Stefano di Camastra (Me) hanno eseguito una ordinanza cautelare arrestando tre persone poste ai domiciliari mentre ad una quarta è stato imposto l’obbligo di dimora, con l’accusa di furto e ricettazione. Il bottino dei raid, tutti avvenuti tra il febbraio e l’aprile di quest’anno, riguardava pluviali di scolo in rame delle acque meteoriche asportati da numerose cappelle gentilizie di ben 11 cimiteri e oltre a bobine di cavi, sempre in rame, rubate nella stazione ferroviaria di Santo Stefano di Camastra.
I ladri affidavano poi ad un complice di Palermo il materiale per rivenderlo.

occhio.com
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