Sud Sardegna, trovata una maglia che potrebbe essere del disperso Davide Manca

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Una maglia pesante, simile a un maglione, è stata trovata oggi durante le ricerche di Davide Manca, il velista cagliaritano di 41 anni disperso nell’area di Monte Arcosu a Siliqua, nel sud Sardegna, durante il nubifragio di sabato notte.

L’indumento è stato rinvenuto dai vigili del fuoco che stavano passando palmo a palmo l’alveo del torrente vicino alla diga di Medau Zirimilis dove ieri erano stati rinvenuti anche alcuni resti della Jeep Wrangler a bordo della quale viaggiava lo sportivo cagliaritano, appassionato di fuoristrada, e che è stata trascinata via dall’acqua mentre tentava di raggiungere il rifugio dell’Oasi naturalistica del Wwf. Al momento non si sa se la maglia sia effettivamente di Davide Manca: è stata consegnata ai carabinieri che effettueranno tutti gli accertamenti. Anche ieri i vigili del fuoco con i Nuclei alpino fluviale, unità cinofile, droni e gli specialisti delle telecomunicazioni, hanno setacciato la zona fino a quando la luce lo ha permesso. Discorso analogo per i tecnici del Soccorso alpino, 12 persone tra le quali anche una unità cinofila, arrivata in zona con l’elicottero della Guardia di finanza.Tutti sotto il coordinamento della Prefettura di Cagliari e quello tecnico dei Vigili del fuoco hanno lavorato fino alle 18,30 poi le ricerche sono state sospese per l’arrivo del buio. Proseguiranno domani mattina. 

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Giaveno, una porta di calcio cade addosso ad un bambino di 10 anni

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Un bambino di 10 anni è stato ricoverato in gravi condizioni all’ospedale infantile Regina Margherita a Torino dopo un incidente che si è verificato in un centro sportivo polifunzionale a Giaveno.

Il piccolo, secondo una prima ricostruzione dei fatti, durante una lezione di tennis si è aggrappato per gioco a una porta da calcio che però ha ceduto; è caduto in terra urtando la testa e la struttura gli è rovinata addosso. I carabinieri stanno svolgendo accertamenti.
    

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Spagna, 51 vittime per le inondazioni

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E’ salito a 51 il numero delle vittime delle piogge torrenziali nella provincia di Valencia, secondo i dati ufficiali diffusi dalla Comunità Valenziana ripresi dalla radio Cadena Ser. Si tratta di un bilancio non definitivo, destinato ad aggravarsi, dal momento che sono numerose le persone ancora disperse. Le piogge torrenziali sono state provocate dalla dana, il fenomeno meteorologico con forti piogge e venti, che si è abbattuto nelle ultime 48 ore sulla Spagna.

Molte le persone disperse a causa delle inondazioni che hanno isolato alcune località. La Comunità di Valencia ha attivato un numero telefonico per segnalare familiari di cui non si hanno notizie (900365112). 
   

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Vietnam, 20000 evacuati per una tempesta tropicale

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La tempesta tropicale Trami, che ha colpito il Vietnam centrale domenica, ha causato la morte di tre persone, due nella provincia di Hue e una nella provincia di Quang Nam, dove un ragazzo di 22 anni è stato travolto da un improvviso innalzamento delle acque mentre stava prestando soccorso agli abitanti di una zona inondata a valle di una diga.
Lo scrive Vietnam News.
Molte le zone allagate e le strade interrotte, oltre 20.000 residenti sono stati evacuati dalle aree a rischio di frane, inondazioni e mareggiate, mentre 18.000 famiglie sono rimaste senza energia elettrica.
Per tutta la giornata di domenica è rimasto fermo anche il traffico aereo dei quattro aeroporti della regione duramente colpita.

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Calabria, sequestro di sei attività commerciali ad un imprenditore catanzarese

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Pagava i propri dipendenti 4 euro all’ora a fronte di una prestazione di oltre 50 ore alla settimana, sottraeva una parte della paga, limitava il godimento delle ferie ed in caso di infortunio sul lavoro lo faceva passare come infortunio domestico.

Per tale ragione un imprenditore titolare di cinque supermercati a Montepaone, Soverato e Chiaravalle Centrale, insieme ad altre due persone, è stato arrestato dai finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro che hanno anche sequestrato 6 attività commerciali con un patrimonio aziendale per un valore di oltre 27 milioni di euro.  I finanzieri, in esecuzione di un’ordinanza del gip su richiesta della Procura di Catanzaro, hanno anche arrestato e posto ai domiciliari un consulente del lavoro e una responsabile amministrativa dell’azienda mentre per
due responsabili dei punti vendita è stata disposta la misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza. I cinque sono indagati per associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento del lavoro, alle estorsioni e ai reati di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. Le società di capitali che gestivano le attività commerciali sono state affidate ad amministratori giudiziari nominati con lo stesso provvedimento.
I provvedimenti cautelari scaturiscono dall’attività svolta dal Gruppo investigazione criminalità organizzata del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Catanzaro che si è articolata in attività di intercettazione e di perquisizioni. Dalle indagini sarebbe emerso che i cinque indagati, sotto le direttive del titolare delle imprese ed approfittando della condizione di necessità e vulnerabilità derivante da precarietà economica, avevano imposto condizioni di lavoro degradanti e pericolose sul luogo di lavoro ad oltre 60 dipendenti, violando sistematicamente la normativa sull’orario di lavoro e corrispondendo una retribuzione palesemente inadeguata o comunque insufficiente rispetto alla quantità e qualità del lavoro svolto (4,00 euro all’ora, a fronte di una prestazione di attività lavorativa di oltre 50 ore a settimana) o sottraendo parte della retribuzione (con restituzione in contanti). Inoltre ai dipendenti sarebbe stato limitato il godimento dei giorni di riposo settimanale e delle ferie annuali, garantiti dalla legge, con sole due settimane di ferie all’anno e sarebbero stati costretti ad operare in ambienti che
non rispettavano le norme di sicurezza.
I cinque, secondo l’accusa, inoltre, non avrebbero dichiarando gli infortuni sul lavoro come tali, ma indicandoli come incidente domestico, impedendo così di ottenere le necessarie tutele previdenziali e risarcitorie previste dalla legge.
Il consulente del lavoro e la responsabile amministrativa, che coadiuvavano attivamente l’imprenditore, secondo gli investigatori avevano il compito, rispettivamente, di redigere contratti di lavoro
apparentemente part-time e false buste paga non riportanti le reali ore lavorate e di occuparsi della gestione contabile delle attività, collaborando nella redazione dei contratti di lavoro; i responsabili dei punti vendita erano delegati al controllo dei dipendenti, cui chiedevano l’effettuazione di turni massacranti negando la possibilità di usufruire di parte delle ferie cui avevano diritto. Inoltre, in occasione della verificazione di infortuni sul lavoro, accompagnavano i lavoratori in ospedale per costringerli a rendere dichiarazioni false in merito alla dinamica dell’incidente.

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Piove di Sacco, trovato morto un bambino partorito in casa

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Un bambino che era stato partorito in casa è stato trovato morto questa mattina in un’abitazione a Piove di Sacco (Padova).

La madre è stata accompagnata all’ospedale di Padova, per le cure mediche e per chiarire la vicenda. Sul posto sono intervenuti gli operatori del Suem 118, che hanno avvertito i carabinieri. Il parto era avvenuto in casa, e sulle circostanze del fatto sono in corso gli accertamenti dei militari.

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E’ morta la sciatrice Matilde Lorenzi

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È morta Matilde Lorenzi, la giovane promessa dello sci azzurro che ieri era caduta durante un allenamento sul ghiacciaio della val Senales, in Alto Adige.Era ricoverata in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva all’ospedale San Maurizio di Bolzano, ma le sue condizioni erano apparse sin da subito molto gravi.
La giovane torinese, cresciuta sportivamente al Sestriere, stava scendendo lungo la pista Grawand G1 in un tratto abbastanza pianeggiante quando – secondo quanto ricostruito – gli sci si sono divaricati e le lamine hanno perso contatto con il manto nevoso.

Quindi la caduta nella quale aveva sbattuto violentemente il volto sul terreno ghiacciato.
Lorenzi era un’atleta dell’Esercito e a dare la notizia della sua scomparsa è stato il ministro della Difesa Guido Crosetto con un post pubblicato sui social, in cui ha espresso il più profondo cordoglio.

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Gagliano del Capo, 37enne muore folgorato da una scarica alettrica

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Un uomo di 37 anni, Luca Orlando, è morto nella tarda serata di ieri a Gagliano del Capo (Lecce) folgorato da una scarica elettrica che l’ha investito mentre stava maneggiando il cavo elettrico di una prolunga nella sua abitazione.
L’uomo era in casa insieme alla compagna e ad uno zio.

Vani i tentativi del personale sanitario del 118 di rianimarlo.

Sul posto insieme ai carabinieri sono intervenuti anche i vigili del fuoco. L’intervento ha consentito di mettere in sicurezza l’area. Sono intervenuti anche i tecnici Enel per ulteriori verifiche.

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India, 150 persone ferite per l’esplosione di fuochi d’artificio

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Sono oltre 150 le persone ferite, di cui almeno una decina gravemente ustionate, per l’esplosione di un deposito di fuochi d’artificio, nel tempio di Kasaragod, nello stato indiano del Kerala.
L’incidente è avvenuto durante un rito notturno, al quale stavano assistendo migliaia di fedeli.
Le esplosioni, causate dalla caduta di alcune scintille sul deposito che si trovava a pochi metri dal recinto in cui si celebrava il rito, hanno trasformato l’area in una palla di fuoco, creando il panico tra i fedeli.

Molti sono rimasti feriti nella calca mentre tentavano di fuggire.
Le autorità informano di aver fermato i responsabili del tempio, che non aveva l’autorizzazione per usare i fuochi d’artificio.

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Rodri vince il Pallone D’Oro 2024

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Rodri, centrocampista del Manchester City e della nazionale spagnola, ha vinto il Pallone d’Oro 2024.
Rodri ha battuto la concorrenza di Vinicius, attaccante del Real Madrid e del Brasile; Daniel Carvajal, difensore del Real Madrid e della nazionale spagnola; e di Jude Bellingham, centrocampista del Real Madrid e della nazionale inglese.
Il centrocampista del City ha voluto parlare in spagnolo ed ha dato il via ad una lunga lista di dediche: “Ringrazio tutti coloro che mi hanno votato, mia moglie e la mia famiglia, i miei compagni di squadra, quelli della nazionale, Carvajal che ha avuto lo stesso infortunio e che meritava di essere qui in questo gruppo, a Lamine che merita di vincere presto, a Xavi, Iniesta e tutti coloro che non lo hanno potuto vincere, a coloro che hanno il ruolo di centrocampista”, ha detto ringraziando pubblicamente il padre che lo ha sostenuto “nei momenti in cui volevo lasciare e nei momenti di sconforto”.

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