Naviglio Pavese, trovato il corpo di Gino Papalia scomparso lo scorso 31 ottobre

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E’ di Gino Panaiia, il 25enne scomparso la notte di Halloween, il corpo recuperato dai Carabinieri della Stazione di Binasco con i Vigili del Fuoco.

E’ quanto hanno confermato i Carabinieri che lo hanno recuperato nel Naviglio Pavese, nel tratto tra Casarile (Milano) e Rognano (Pavia). La notte tra giovedì e venerdì, Panaia veva trascorso la serata con gli amici in un locale a Zibido ed era stato ripreso dalle telecamere del locale per l’ultima volta in piena notte mentre si allontanava sul suo scooter.
Lo scooter del giovane milanese del quartiere Barona – che si era recentemente trasferito a Zibido – è stato trovato ai margini di un campo con il frontalino quasi divelto, ma nessun altro grosso segno di incidente. Il casco bianco era 20 metri più in là. Il giubbotto e una sola scarpa erano invece a 500 metri di distanza, lungo la strada che porta all’ingresso della cascina Casiglio. Poi è stato trovato il portafogli, ma non il telefonino.

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Amsterdam, dieci tifosi israeliani aggrediti prima di una partita di Europa League

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Dieci israeliani tifosi del Maccabi Tel Aviv sono rimasti feriti dopo essere stati aggrediti ad Amsterdam da una folla apparentemente filopalestinese, rende noto il Ministero degli Esteri dello Stato ebraico citato dai media israeliani.
Il premier Benjamin Netanyahu ha invitato il primo ministro nederlandese Dick Schoof e le forze di sicurezza locali “ad agire in modo deciso e rapido contro i rivoltosi” e ha chiesto che due aerei vengano inviati ad Amsterdam per riportare indietro i cittadini israeliani rimasti vittima dell’aggressione.

Sul web sono stati diffusi video che mostrano persone a volto coperto e con in mano bandiere palestinesi assalire un tifoso del Maccabi, sconfitta ieri sera dall’Ajax in Europa League.

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Banchette, motociclista 17enne muore in un incidente stradale

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Aveva solo 17 anni il motociclista che ha perso la vita ieri sera a Banchette, nel Torinese, a seguito di un incidente stradale che si è verificato all’innesto della pedemontana.

Si tratta di Alex Barile, un giovane residente a Ivrea.
La sua motocicletta, per cause in fase di accertamento, si è scontrata con un’Alfa Romeo Mito proprio di fronte alla caserma dei vigili del fuoco. Sull’auto viaggiava una coppia di Cuorgnè rimasta illesa. Per il giovane motociclista invece non c’è stato niente da fare. La polizia di Ivrea sta indagando per ricostruire la dinamica esatta del sinistro.

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Catanzaro, 59 persone arrestate per associazione di tipo ‘ndranghetistico

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I carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro hanno eseguito, nel circondario di Lamezia Terme, un’operazione per l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip su richiesta della Dda di Catanzaro nei confronti di 59 persone, 50 in carcere e 9 ai domiciliari.

Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione di tipo ‘ndranghetistico, associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, anche aggravata dalle modalità e finalità mafiose, oltre a numerosi delitti, anche aggravati dalle modalità e finalità mafiose.


Un’associazione di stampo ‘ndranghetista, operante nei territori di Maida e Cortale, nel Lametino, particolarmente attiva nel commercio di droga e nello sfruttamento del settore boschivo che poteva contare anche sul sostegno di due carabinieri e che faceva capo ad esponenti della famiglia Cracolici, inserita nel più ampio sistema ‘ndranghetistico collocato tra la provincia di Vibo Valentia e il territorio del circondario di Lamezia Terme.

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Roma, tre vigili investiti da un carabiniere ubriaco fuori servizio

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Stavano effettuando i rilievi di un incidente quando un’auto a tutta velocità è piombata su di loro e li ha travolti.

L’impatto è stato fortissimo e la macchina, dopo aver investito i tre agenti della polizia locale, è finita anche contro il loro veicolo. Al volante un carabiniere libero dal servizio, risultato positivo all’alcol test con un tasso di quattro volte più alto rispetto al limite consentito dalla legge.

Ad avere la peggio è stato un giovane vigile, entrato da pochi mesi nel Corpo della polizia locale di Roma. Ha perso molto sangue e, per salvargli la vita, i medici hanno dovuto amputargli una gamba. Trasportate in ospedale anche le due colleghe che erano con lui, di 54 e 55 anni. Una è stata sottoposta a un intervento alla gamba. Il gravissimo investimento è avvenuto ieri sera a Roma su via Tiburtina, all’altezza del ponte del Grande raccordo anulare. I tre agenti del IV Gruppo Tiburtino stavano effettuando i rilievi di uno scontro senza feriti e avevano messo in atto tutte le misure di sicurezza previste quando sono stati centrati dalla macchina. A lanciare l’allarme e a dare loro un primo aiuto è stato proprio il motociclista coinvolto nel precedente incidente.

Sul posto sono arrivate le ambulanze del 118 e la polizia stradale che ha avviato accertamenti. Per ricostruire la dinamica al vaglio si cercano le immagini di eventuali telecamere di zona e il racconto dei testimoni. Il carabiniere alla guida della macchina, in servizio al Ros, si è fermato a prestare soccorso ed è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza e lesioni gravissime.

In ospedale è stato rilevato un tasso alcolemico di 1,9, quasi quattro volte più alto del limite consentito. Il 47enne, originario della Sardegna, ieri era in ferie ed era di ritorno da una cena con gli amici quando su via Tiburtina ha preso in pieno i tre vigili. Nella notte il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, si è recato in ospedale a fare vista agli agenti feriti. Il più grave, Daniele Virgili, è ricoverato in terapia intensiva al San Camillo, in prognosi riservata. Ha subito l’amputazione della gamba sinistra mentre l’altra, fratturata, è stata ricostruita con un lungo intervento. Al momento il ragazzo è in condizioni stabili.

A stringersi attorno a lui in ospedale amici e familiari che ora chiedono “giustizia” e puntano il dito contro l’investitore. “Vedere mio fratello così con questa persona ubriaca che rideva mi ha ucciso”, ha raccontato Riccardo Virgili fuori dall’ospedale. Poi è tornato alla scorsa notte, alla drammatica telefonata che gli ha fatto il fratello: “Mi ha chiamato dicendomi di andare sul posto perché stava morendo. Mi ha detto ‘ti voglio bene, per me sei stato un ottimo fratello ma sto morendo. Non vedo più e non sento più le gambe’”.

Tanti i messaggi di solidarietà per gli agenti feriti a partire dal comandante della polizia locale di Roma Mario De Sclavis. “Sono ancora profondamente scosso per quanto accaduto ieri sera. Esprimo la mia vicinanza e solidarietà agli agenti rimasti feriti e alle loro famiglie” ha detto il comandante. “In particolare – ha aggiunto – il mio pensiero va all’agente di soli 25 anni e da poco entrato a far parte del Corpo, che purtroppo versa tuttora in gravi condizioni. Come genitore, mi trovo a condividere questo momento con i familiari con grande apprensione e dolore”. Mentre per la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli “questo episodio sottolinea ancora una volta i rischi che gli agenti affrontano ogni giorno e quanto sia prezioso il loro operato”. 

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Il Como illumina Marassi, Genoa salvo al 92′

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Il Como di Cesc Fàbregas domina lo stadio Marassi, ma il Genoa non si arrende e trova il gol del pari nei minuti di recupero: l’anticipo della 12^ giornata di Serie A, scontro diretto nelle zone basse della classifica, termina sul risultato di 1-1.

La cronaca

La prima occasione del match è un calcio piazzato di Strefezza dai limiti dell’area di rigore, defilato sulla sinistra: Leali non ha problemi e blocca la conclusione centrale. Dopo una manciata di secondi il Como si riporta in zona d’attacco, ma il destro di Nico Paz dalla distanza termina alto sopra la traversa. L’argentino ci riprova con il mancino rasoterra al 16′, finalizzando un’azione corale nell’area di rigore rossoblù, Leali si supera e devia in corner. Il gol è nell’aria e dopo un minuto arriva il vantaggio comasco: ancora una volta lo zampino di Nico Paz che pesca Da Cunha ai limiti dell’area di rigore, Leali non può nulla sul suo rasoterra, calciato col mancino a giro di prima intenzione. La conclusione centrale di Fadera e il successivo contropiede del Genoa, sprecato da Ekhator nell’uno contro uno con Reina, chiudono la prima frazione di gioco.

Nella ripresa, il Genoa rientra in campo galvanizzato, ne dà prova Pinamonti che libera un destro potente da fuori area, ma Reina blocca. Al 67′ Cutrone raddoppia il vantaggio del Como, ma il numero 10 viene fermato dal Var per una posizione di offside. Dopo due minuti, l’attaccante ha un’altra grande occasione: filtrante rasoterra di Nico Paz e destro troppo frettoloso di Cutrone, che Leali blocca senza problemi. Al 71′ Mario Balotelli fa il suo ingresso in campo, ma il numero 45 non riuscirà ad incidere nella gara, beccandosi anche il secondo cartellino giallo in due giornate di campionato. Allo scadere dei minuti regolamentari, Strefezza illumina con il suo genio in area di rigore, decisivo ancora una volta Leali sul primo palo. Il Marassi esulta al 92′, in occasione di calcio d’angolo: Pinamonti prolunga di testa il traversone di Miretti, al centro sbuca Vogliacco che fulmina Reina con un destro di contro-balzo.

Il tabellino

Genoa (3-5-2): Leali; Vogliacco, Vasquez, Matturro; Sabelli (35’ st Zanoli), Thorsby, Badelj, Frendrup (26’ st Pereiro), Martin (1’ st Miretti, 45’+5’ st Marcandalli); Ekhator (26’ st Balotelli), Pinamonti. A disp.: Sommariva, Stolz, Ahanor, Bohinen, Kasa, Accornero, Melegoni, Masini. All.: Gilardino.

Como (4-3-3): Reina; Goldaniga, Dossena, Kempf, Moreno (37’ st Sala); Da Cunha (37’ st Braunöder), Engelhardt, Paz; Strefezza (46’ st Verdi), Cutrone (40’ st Belotti), Fadera (46’ st Iovine). A disp.: Audero, Fellipe Jack, Barba, Mazzaglia, Ali Jasim, Cerri. All.: Fabregas.

Arbitro: Rapuano di Rimini.

Reti: 17’ Da Cunha, 92′ Vogliacco.

Ammoniti: Martin, Vogliacco, Goldaniga, Moreno, Kempf, Balotelli, Vasquez.

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Alluvione di Valencia, ritrovato il corpo senza vita di un bimbo

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Il mondo piange un bambino di 5 anni. Il corpo senza vita del piccolo, dato per disperso dopo le alluvioni che hanno devastato la provincia di Valencia, è stato ritrovato dalla guardia civile in una scarpata, nei pressi del municipio di Chiva, uno dei comuni più colpiti.

È stato necessario l’impiego dei cani molecolari che hanno condotto gli agenti al Barranco di Palos, la scarpata in cui il fango ha trascinato il piccolo. Trasferito presso l’obitorio della Città di Giustizia di Valencia, la salma verrà sottoposta ad autopsia e al test del Dna per il riconoscimento.

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Sciopero dei trasporti: dalle 5.30 dell’8 novembre, senza fasce di garanzia

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Era dal 2005 che non veniva proclamato uno sciopero dei trasporti senza fasce di garanzie. Dalle 5.30 di venerdì 8 novembre, e per le successive 24 ore, gli autobus e le metro di tutta Italia si fermeranno.

Se negli altri casi le fasce di garanzia furono rispettate, questa volta le prestazioni saranno drasticamente ridotte, con l’utilizzo del solo 30% del personale viaggiante. Inoltre, alle 10.30 ci sarà una manifestazione a Roma davanti al ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture.

La decisione è stata presa unitariamente da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna, tra i motivi della protesta: il rinnovo del contratto nazionale, la carenza di risorse, la mancanza di politiche di programmazione, la riforma del settore, salute e sicurezza sul lavoro.

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Angelo Vassallo, il sindaco ucciso dallo Stato: tra gli arrestati il colonnello Cagnazzo

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A 14 anni dall’omicidio del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, la svolta nelle indagini: questa mattina sono stati arrestati l’imprenditore Giuseppe Cipriano, il colonnello Fabio Cagnazzo, l’ex brigadiere dell’Arma Lazzaro Cioffi e il collaboratore di giustizia Romolo Ridosso, figlio del boss del clan Loreto-Ridosso di Scafati.

Era il 5 settembre 2010 quando il sindaco Vassallo, che stava rientrando a casa a bordo della sua auto, fu bloccato da una vettura in contromano e freddato con nove colpi di pistola, in particolare una baby Tanfoglio calibro 9. Il motivo dell’esecuzione? Vassallo aveva scoperto un giro di droga che passava per il porto di Acciaroli, ma prima di poter sporgere denuncia fu tradito dal suo stesso Paese.

In particolare, il colonnello Fabio Cagnazzo è accusato di aver favorito il clan Cesarano di Pomepi-Scafati e aver depistato l’inchiesta. Giuseppe Cipriano, Romolo Ridosso e l’ex brigadiere Lazzaro Cioffi avrebbero preso parte all’ideazione del depistaggio, alla pianificazione e organizzazione dell’omicidio di Angelo Vassallo.

Infatti, i primi sopralluoghi preliminari furono eseguiti da Cioffi, poi da Ridosso e Cipriano per assicurarsi che nel luogo dell’omicidio non ci fossero telecamere di video-sorveglianza. Il colonnello Cagnazzo, avrebbe poi depistato effettivamente le indagini indirizzandole verso una falsa pista.

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Istat, l’Italia è più longeva: +30% di centenari in dieci anni

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In Italia si vive più a lungo. È quanto emerge dai dati Istat, l’Istituto nazionale di statistica italiano che ha analizzato le tabelle anagrafiche degli ultimi 10 anni. Ad oggi, nel Bel Paese ci sono 22.552 centenari, un aumento del 30% a fronte dei 17.252 del 2014.

Di questi, l’81% è rappresentato dalle donne, 677 sono le persone che hanno almeno 105 anni, dette semi-supercentenari, mentre sono 21 i supercentenari, ovvero coloro che hanno raggiunto la soglia dei 110 anni, tra cui ci sarebbe un solo uomo.

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