Sciopero medici, il 20 novembre a rischio 1,2 milioni di prestazioni

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Lo sciopero nazionale di medici, dirigenti sanitari, infermieri e altre professioni sanitarie durerà 24 ore: a rischio circa 1,2 milioni di prestazioni sanitarie a causa della protesta indetta per mercoledì 20 novembre.

«A rischio tutti i servizi di assistenza, esami radiografici (50mila), 15mila interventi chirurgici programmati e 100mila visite specialistiche. Saranno garantite le prestazioni d’urgenza» hanno detto “Anaao Assomed” e “Cimo-Fesmed”, le sigle sindacali che hanno proclamato l’astensione, dando appuntamento alle 12:00 in piazza Santi Apostoli a Roma.

Questi i principali motivi della protesta:

  1. al finanziamento dei contratti di lavoro, compreso quello dei colleghi dell’ospedalità privata, vengono assegnate risorse assolutamente insufficienti.
  2. mancata detassazione di una parte della retribuzione.
  3. mancata attuazione della normativa sulla depenalizzazione dell’atto medico e sanitario.
  4. esiguo ed intempestivo incremento dell’indennità di specificità infermieristica, non viene.
  5. prevista la sua estensione alle Ostetriche.
  6. assenza di risorse per l’immediata assunzione di personale.
  7. mancata introduzione di norme che impegnino i Ministeri competenti alla immediata.
  8. attivazione di Presidi di Pubblica Sicurezza negli ospedali italiani al fine di renderli luoghi.
  9. sicuri per il personale che vi opera.
  10. mancata riforma delle cure ospedaliere e territoriali.
  11. mancata contrattualizzazione degli specializzandi di area medica e sanitaria, e mancata previsione di retribuzione anche per quelli di area non medica. mancato inserimento delle professioni assistenziali tra quelle a carattere usurante, con relativa ammissione ai benefici d legge.
  12. mancata introduzione di norme atte a sospendere, l’attuazione dell’Accordo Stato Regioni sulla figura dell’assistente infermiere.
  13. mancata introduzione di norme per il superamento delle disposizioni vigenti, e per la concreta abolizione del vincolo di esclusività̀ per gli infermieri ed i professionisti sanitari ex legge n 43/2006.
occhio.com

Anas, un italiano su due non ritiene pericoloso superare i limiti di velocità

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L’Anas ha pubblicato le risposte ad un sondaggio sul tema “limite di velocità”: il 51% degli italiani pensa che non sia pericoloso, il 34,7% ritiene sia utile rispettarli, il 16,7% risponde che un guidatore esperto può superarli.

Aldo Isi, amministratore delegato dell’azienda che, tra le varie mansioni, gestisce la rete di strade statali e autostradali nazionali, ha commentato: «I dati emersi dimostrano la necessità di più investimenti sull’educazione stradale e la consapevolezza di rischi e pericoli all volante».

Lo studio è stato effettuato nell’ambito della quarta edizione della ricerca sugli stili di guida degli utenti, il campione della ricerca ha contato circa 4mila soggetti e oltre 3.500 osservazioni dirette su strada

occhio.com

Oim: «Dall’inizio dell’anno 515 migranti morti nel Mediterraneo»

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Dall’inizio del 2024 al 16 novembre sarebbero almeno 515 le persone morte nel tentativo di attraversare il Mediterraneo centrale, 830 circa i dispersi. Sono questi i dati allarmanti pubblicati dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) su X. Tra i diversi indici di studio, spunta anche quello relativo ai rimpatri. I migranti intercettati in mare e riportati sulle coste della Libia sono stati 20.231, di cui 17.647 uomini, 1.411 donne, 647 minori e 526 persone non identificate.

occhio.com

Ercolano, due morti per l’esplosione di un capannone

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Una forte esplosione si è verificata in uno stabile di via Patacca a Ercolano: almeno due morti accertati, ci sarebbero alcuni dispersi.

Sul posto i carabinieri della tenenza di Ercolano.

Lo scoppio si sarebbe verificato in un capannone, che potrebbe aver contenuto dei fuochi d’artificio ma la circostanza non è ancora stata confermata. Dal luogo dell’esplosione si leva una colonna di fumo visibile a grande distanza. Via Patacca è una zona isolata al confine tra Ercolano e San Giorgio a Cremano, con aree verdi e agricole. Sul posto, con i carabinieri, ambulanze e vigili del fuoco.

occhio.com

Tennis, aumenta il vantaggio di Sinner sui suoi inseguitori nella classifica ATP

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epa11726477 Jannik Sinner of Italy celebrates with his trophy after winning against Taylor Fritz of the USA during their final match at the ATP Finals in Turin, Italy, 17 November 2024. EPA/Alessandro Di Marco

Jannik Sinner conclude col botto il suo straordinario 2024: cresce il suo vantaggio sugli inseguitori nella classifica Atp, con 3.915 punti di vantaggio sul secondo, Alexander Zverev, il giorno dopo il suo trionfo nelle Atp Finals.

Ancor prima di andare a vincere l’edizione conclusasi ieri a Torino nel trionfo contro Taylor Fritz, Sinner era certo di finire per la prima volta la stagione in vetta alla classifica mondiale.

Novak Djokovic, assente a Torino e quindi impossibilitato a difendere il titolo vinto l’anno scorso contro l’italiano, è sceso di un’altra posizione ed è ora al 7/o posto.
    Il 37enne serbo non era così in basso nella gerarchia dal 20 novembre 2022 (8/o). Lo statunitense Fritz sale al quarto posto, alle spalle dello spagnolo Carlos Alcaraz, miglior piazzamento della sua carriera a 27 anni. Si scambia il posto con il russo Daniil Medvedev (5/o), mentre il norvegese Casper Ruud supera Djokovic al 6/o posto. Top 10 della classifica Atp pubblicata oggi: 1) Jannik Sinner (Ita) 11.830 punti 2) Alexander Zverev (Ger) 7.915 3) Carlos Alcaraz (Spa) 7.010 4) Taylor Fritz (Usa) 5.100 (+1) 5) Daniil Medvedev (Rus) 5.030 (-1) 6) Casper Ruud (Nor) 4.255 (+1) 7) Novak Djokovic (Srb) 3.910 (-1) 8) Andrey Rublev (Rus) 3.760 9) Alex De Minaur (Aus) 3.745 10) Grigor Dimitrov (BUL) 3.350 …
   

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Alessano, 26enne muore dopo aver inalato la “droga della risata”

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Un 26enne è morto nella tarda serata di eri ad Alessano, in provincia di Lecce, mentre stava festeggiando il suo compleanno con gli amici in strada, vicino alla sua abitazione.

Secondo quanto accertato dai carabinieri, il giovane aveva assunto la cosiddetta ‘droga della risata’, ovvero protossido di azoto, inalandolo da un palloncino. Dopo aver inalato il gas ha accusato un malore. E’ stato chiamato il 118 ma i soccorritori non hanno potuto fare nulla. La salma è stata portata all’ospedale Vito Fazzi di Lecce. 

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Ecuador, 10mila ettari di bosco andati in fumo per siccità e incendi

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L’Ecuador ha dichiarato lo stato di emergenza, stretto tra una catena di vasti incendi e la mancanza d’acqua, mentre il governo parla di “atti terroristici” all’origine delle calamità, e nella capitale Quito si moltiplicano le rivolte di piazza.
La Segreteria Nazionale per la Gestione del Rischio (Sngr) ha riferito oggi che in Ecuador sono attivi 17 incendi boschivi, cinque dei quali sotto controllo grazie anche all’aiuto di 8 elicotteri, di cui due inviati dal Perù e uno gestito dall’ambasciata italiana.

E’ ancora grave, invece, la situazione nelle province meridionali di Loja e Azuay.

Sono quasi 10 mila gli ettari di bosco già andati in fumo dal primo novembre ad oggi.
La Ministra dell’Ambiente e responsabile dell’Energia, Inés Manzano, presidente del Comitato per le operazioni di emergenza (Coe), ha confermato la Dichiarazione di emergenza nazionale, affermando di avere identificato “azioni deliberate da parte di alcuni gruppi con interessi destabilizzanti che cercano di generare ansia nelle nostre comunità”.
In un comunicato, il governo afferma che gli ultimi attacchi incendiari sono “atti terroristici”, che rappresentano un attacco contro la sicurezza delle persone e dell’ambiente da parte di chi cerca di seminare il caos nel Paese. Tre persone sono state denunciate per questi atti e le forze di sicurezza le stanno cercando per consegnarle alla giustizia. penale.
All’allarme incendi si aggiunge una intensa siccità che provoca una riduzione delle risorse idriche disponibili per la produzione di elettricità, nonché il razionamento dell’acqua potabile in alcune città, una situazione che ha suscitato accese proteste con scontri e barricate in strada.

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Droga, ordinanza di custodia cautelare al capo ultrà milanista Lucci

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Il capo ultrà milanista Luca Lucci, già arrestato nell’inchiesta milanese sulle curve di San Siro, ha ricevuto un’altra ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’ambito di un’altra indagine della Dda su un’associazione, vicina alla cosca della ‘ndrangheta dei Barbaro, che avrebbe “importato e distribuito”, tra la Lombardia e la Calabria, “oltre 2 tonnellate di stupefacenti”.

La nuova ordinanza per Lucci, già arrestato a fine settembre nell’inchiesta milanese sulle curve di San Siro, riguarda una serie di presunti episodi di spaccio di droga per “ingenti quantitativi”, di hashish in particolare, rivenduti a Milano attraverso un canale “estero”, ossia dopo presunte importazioni dalla Spagna. E’ quanto è emerso in relazione alle indagini della Gdf di Pavia e della Dda di Milano. A Lucci non viene contestata nell’ordinanza l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al narcotraffico, che riguarda, invece, una decina di persone dei 20 arrestati. Altri due indagati e destinatari della misura, invece, sono irreperibili.

Dalle indagini è emerso che Lucci, con contatti con la ‘ndrangheta dei Barbaro, avrebbe operato soprattutto nel quartiere della Comasina, mentre nel quartiere Barona, altra zona popolare di Milano, ci sarebbe stato Nazzareno Calajò, detto “Nazza”, anche lui destinatario di una nuova ordinanza in carcere per episodi di spaccio e di recente già condannato a 17 anni e 9 mesi di reclusione in un altro processo milanese per traffico di droga. 

occhio.com

Giugliano in Campania, 13enne accoltellato per un pallone

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Accoltellato ad appena 13 anni per un pallone.

Ancora violenze con minori protagonisti in provincia di Napoli.

Nella serata di ieri carabinieri della stazione di Giugliano in Campania sono dovuti intervenire nel pronto soccorso dell’ospedale San Giuliano di Giugliano. Poco prima un 13enne, accompagnato dai propri familiari, si era presentato in ospedale con una ferita d’arma da taglio. Secondo una prima ricostruzione il bambino, mentre stava giocando a pallone con altri amici, sarebbe stato avvicinato da un altro bambino che voleva prendere la palla. Il 13enne si sarebbe rifiutato e così il ragazzo avrebbe colpito con un coltello la vittima alla coscia sinistra. Indagini in corso da parte dei Carabinieri impegnati nel ricostruire la dinamica dell’evento e nell’identificare l’aggressore

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Mistero al cimitero di Lecce, trovate ossa sopra due bare

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Mistero al cimitero di Lecce dove nel corso di una estumulazione sono emerse ossa umane poste direttamente sulla terra ad una profondità di appena 50 cm, al di sopra di due bare che dovevano essere disseppellite.

Si tratta di un’operazione che viene compiuta una volta scaduti il termine dei 10 anni dalla sepoltura.
La scoperta è stata fatta dai necrofori della Lupiae Servizi che hanno subito allertato la polizia che è giunta sul posto con agenti delle volanti.

Le ossa per disposizione del magistrato inquirente Luigi Mastroniani sono state collocate in una cella frigorifera del cimitero a disposizione del medico legale che dovrà per prima cosa individuare il sesso e l’età e capire da quanto tempo i resti si trovassero lì sotto e se ci sia corrispondenza con qualcuno che risulti scomparso.
Sul teschio sono stati trovati ancora dei capelli e questo permetterà di risalire al Dna del defunto. Tuttavia l’ipotesi di una sepoltura legata ad un caso di lupara bianca è quella meno battuta dagli investigatori che propendono invece per una sepoltura abusiva.

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