Operazione “Viper 2”, arrestate dodici persone per pedopornografia

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Dodici persone arrestate , 14 denunciate e il sequestro di numerosi dispositivi informatici contenenti decine di migliaia di files pedopornografici.

E’ il bilancio di un’articolata operazione di contrasto alla pedofilia online della polizia che ha interessato 18 città, condotta dagli investigatori della Polizia di Stato del Centro operativo per la Sicurezza Cibernetica di Venezia, coordinati dalla locale procura e dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online del Servizio Polizia Postale.

Gli arresti sono stati eseguiti per per detenzione di ingente materiale pedopornografico.

L’operazione, denominata “Viper 2”,ha avuto origine da una precedente attività undercover del Cosc di Venezia  che aveva già portato lo scorso anno all’esecuzione di 60 perquisizioni e all’arresto di 28 persone appartenenti a vaste community internazionali di pedofili.   Le province interessate sono quelle di Lecce, Sassari, Siracusa, Massa, Pisa, Bergamo, Milano , Monza Brianza, Isernia, Caserta, Reggio Calabria, Roma, Alessandria , Cuneo, Novara, Venezia, Vicenza e Treviso.

occhio.com

Palermo, 12 misure interdittive per truffa ai danni dello Stato

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Con l’accusa di truffa ai danni dello Stato i finanzieri del comando provinciale Palermo hanno eseguito un’ordinanza emessa dal gip di Palermo, con cui sono state disposte misure interdittive nei confronti di 12 persone ed eseguito il sequestro preventivo di beni e di disponibilità finanziarie per oltre 7 milioni di euro nei riguardi di 21 società.

Le indagini sono state condotte dal nucleo di polizia economico – finanziaria di Palermo, nei confronti di due palermitani che hanno messo a segno frodi ai danni dell’Inps e dell’erario.
Una truffa ai danni dell’Inps, per conseguimento dell’indennità di disoccupazione – la cosiddetta “Naspi”, avrebbe generato profitti per circa 4 milioni di euro e sarebbe avvenuta mediante l’utilizzo di società di comodo.

Circa 700 lavoratori sono stati regolarizzati in modo fittizio per poi interrompere il rapporto d’impiego, creando i presupposti di legge per il riconoscimento della citata indennità.
La seconda tipologia di frode, diretta all’evasione fiscale e alla truffa contributiva, si sarebbe basata sulla costituzione “società cartiere” attraverso false forniture di manodopera in favore di altre società, allo scopo di “sollevare” queste ultime da tutti gli adempimenti e gli oneri fiscali e previdenziali derivanti dal rapporto con i propri lavoratori, procurando così alle stesse un illecito profitto quantificato in oltre 1 milione di euro. O cessioni di beni o prestazioni di servizio mai avvenute o avvenute con soggetti diversi rispetto a quelli documentati dalla contabilità, per un importo di oltre 2 milioni di euro.

occhio.com

Napoli, 33enne ucciso in un circolo ricreativo

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Un uomo di 33 anni, Antonio Esposito, già noto alle forze dell’ordine, è stato ucciso con un colpo di arma da fuoco all’interno di un circolo ricreativo in via Carbonara, nel centro storico di Napoli.

L’uomo, colpito al fianco sinistro, è stato trasportato da conoscenti nell’ospedale dei Pellegrini e ricoverato in rianimazione, dove è deceduto poco dopo. Indagano i carabinieri della compagnia Stella e della compagnia Centro. Familiari e amici della vittima si sono recati in ospedale dando sfogo al dolore con urla e pianti, ma senza creare problemi al personale sanitario.
   

occhio.com

Perugia, studente trovato morto in un appartamento in centro

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E’ stato trovato morto in un appartamento del centro di Perugia lo studente universitario ventenne originario di Lanciano del quale non si avevano notizie dal 24 gennaio scorso.

Secondo quanto risulta all’ANSA sul corpo non sono stati riscontrati segni di violenza. Il corpo è stato individuato dopo che alla sala operativa della questura è arrivata una segnalazione riguardante la possibile presenza del giovane.

Giunti sul posto, gli operatori della polizia con la collaborazione dei vigili del fuoco sono entrati nell’appartamento, in via del Prospetto, trovando il cadavere del giovane universitario.

Sono in corso accertamenti per verificare le circostanze e le cause che hanno portato alla morte dello studente. A coordinarli sul posto il procuratore capo Raffaele Cantone e l’aggiunto Giuseppe Petrazzini.
   

occhio.com

Washington, scontro aereo-elicotterro militare: almeno 19 morti

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Incidente tra un aereo regionale e un elicottero militare mercoledì sera sul fiume Potomac, sui cieli di Washington, una delle zone aeree più trafficate e sorvegliate del mondo, a pochi chilometri dalla Casa Bianca, dal Campidoglio e dal Pentagono.

Per ora sono state tratte in salvo solo quattro delle 64 persone che viaggiavano a bordo dell’aereo (60 passeggeri e 4 membri di equipaggio), mentre per gli altri, nonostante l’enorme dispiegamento di mezzi e uomini, si teme il peggio nelle acque gelate del Potomac. Idem per i tre soldati dell’elicottero Blackhawk che si è scontrato col velivolo durante un volo di addestramento.

Le autorità statunitensi hanno recuperato almeno 19 corpi, riferisce Cbs, rilanciata dal suo partner europeo Bbc, citando una fonte delle forze dell’ordine a conoscenza delle operazioni.

Il volo della tragedia è l’American Eagle 5342, operato da Psa Airlines con un jet Crj-700 per conto di American Airlines. Era partito praticamente pieno da Wichita, Kansas, ed era diretto all’aeroporto Ronald Reagan, il più piccolo e il più vicino dei due aeroporti della capitale. Dopo l’incidente è stato chiuso e tutti i voli sono stati dirottati.

occhio.com

Catanzaro, 44 arresti per ‘Ndrangheta

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I carabinieri di Catanzaro e del Ros, con il coordinamento della locale Procura della Repubblica (Direzione distrettuale antimafia) in varie località della costa jonica calabrese e nelle regioni Lazio, Piemonte e Lombardia stanno eseguendo un provvedimento cautelare – emesso dal gip di Catanzaro – nei confronti di 44 indagati (15 in carcere, 29 agli arresti domiciliari).

A loro carico ci sono “gravi indizi – si legge in una nota – in ordine ai delitti, a vario titolo ipotizzati, tra cui, associazione di tipo ‘ndranghetistico, procurata inosservanza di pena, traffico di armi e plurimi reati contro la persona e il patrimonio aggravati dalle finalità mafiose, nonché scambio elettorale politico mafioso e violazioni in materia di stupefacenti”.

Ulteriori dettagli verranno comunicati in una conferenza stampa che si svolgerà alle 11 nei locali della Procura della Repubblica di Catanzaro.

occhio.com

Bomba d’acqua a Firenze, allagamenti in strade e sottopassi

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Una forte perturbazione ha colpito questa mattina Firenze, con pioggia e forte vento, una bomba d’acqua che ha provocato allagamenti in strade e sottopassi, con inevitabili ripercussioni sulla viabilità.

Alle 8.30 è stata chiusa via delle Cascine con blocco temporaneo della circolazione, stesso provvedimento poco prima delle 10 per vicolo di San Marco Vecchio.

Allagamenti anche in via Artemisia Gentileschi, via Livorno, via San Bartolo a Cintoia, viale Undici Agosto, via Luigi Lanzi, via Incontri, via Pisacane, via della Pietra, via Dino del Garbo, via delle Bagnese, via San Piero a Quaracchi, viale Milton, via di Soffiano, viale Corsica, via del Fossetto, via di Rifredi, piazza Dalmazia. In via di San Leonardo restringimento di carreggiata e traffico rallentato, allagato il sottopasso di via Circondaria.
Allagamenti anche in zona Fortezza, con stop alla tramvia: in mattinata navette sostitutive per la T1 tra Careggi-Strozzi e Villa Costanza-Porta a Prato; T2 limitata da Peretola a Unità e da San Marco a Poliziano. Sulla app Info mobilità del Comune l’aggiornamento in tempo reale delle strade allagate. Alle 8.30 è stata chiusa via delle Cascine con blocco temporaneo della circolazione, stesso provvedimento poco prima delle 10 per vicolo di San Marco Vecchio. Allagamenti vengono segnalati in via Artemisia Gentileschi, via Livorno, via San Bartolo a Cintoia, viale Undici Agosto, via Luigi Lanzi, via Incontri, via Pisacane, via della Pietra, via Dino del Garbo, via delle Bagnese, via San Piero a Quaracchi, viale Milton, via di Soffiano, viale Corsica, via del Fossetto, via di Rifredi, piazza Dalmazia. In via di San Leonardo restringimento di carreggiata e traffico rallentato, allagato il sottopasso di via Circondaria. I fiaccherai di Firenze, ossia i conducenti delle carrozze di piazza, stanno presidiando le stalle coi loro cavalli alle Cascine perché sta salendo il livello della piena del Fosso Macinante, il canale artificiale che scarica in Arno le acque piovane dal centro storico e che scorre ai limiti del parco per una lunga distanza. L’acqua sale anche perché, secondo i loro racconti, i tombini non ricevono più. Al momento i cavalli stanno bene, ma i loro proprietari sono preoccupati e hanno chiesto soccorso.

occhio.com

Niscemi, bambina di 9 anni muore in un incidente stradale

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E’una comunità profondamente scossa quella di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, dove questa mattina, per un incidente stradale è morta una bimba di 9 anni che si stava recando a scuola insieme alla madre e ai due fratellini.

Erano usciti dalla loro abitazione in campagna, zaini in spalla, come ogni mattina intorno alle 8.

   Alla guida la mamma, 36 anni, moglie di un carabiniere che presta servizio a Gela. Accanto a lei la figlia maggiore, dietro i fratellini di 6 e 4 anni. Stavano percorrendo la Sp11, strada che collega al centro abitato di Niscemi, quando la donna, a causa del manto stradale reso scivoloso dall’umidità, ha perso il controllo della Fiat Panda, che si è schiantata contro un muro.

Immediatamente sono arrivati i vigili del fuoco, la polizia e i soccorritori del 118 che hanno subito compreso la gravità della situazione. La bimba di 9 anni era priva di coscienza, in coma dopo aver sbattuto violentemente la testa. Impossibile inviare l’elisoccorso dalla centrale del 118 di Caltanissetta per via della nebbia quindi è stato disposto il trasferimento in ambulanza all’ospedale Vittorio Emanuele di Gela. Le condizioni della bambina sono subito apparse gravissime e poche ore dopo la paziente è deceduta.

Meno gravi, ma comunque serie, le condizioni della madre che nel pomeriggio è stata trasportata a Palermo per un intervento urgente alla colonna vertebrale. La donna infatti non riusciva più a muovere bene gli arti e per questo è stato subito disposto il trasferimento d’urgenza. Gli altri due bimbi avrebbero riportato ferite alla testa ma senza gravi conseguenze.

 “Sono appena uscito dall’ospedale – ha commentato il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti – dove ho abbracciato gli altri due bambini che chiaramente sono ancora traumatizzati. Siamo sconvolti per quanto accaduto e staremo accanto alla famiglia e ai bambini. Conoscevo la bambina deceduta, anche perché faceva ginnastica artistica con mia figlia e sono profondamente addolorato. Ancora non riesco a credere che possa essere accaduto. Per il giorno del funerale proclamerò il lutto cittadino”.

La polizia sta ricostruendo la dinamica dell’incidente. Non si tratta del primo in quel tratto di strada che già in passato è stata teatro di altri scontri mortali. Questa mattina nebbia e umidità hanno reso il percorso ancora più pericoloso e, con tutta probabilità, proprio a causa del manto scivoloso e delle avverse condizioni del meteo si è consumata l’ennesima tragedia. 

occhio.com

Congo, almeno 100 morti negli scontri tra l’esercito e il gruppo armato M23

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I combattimenti a Goma, nella Repubblica Democratica del Congo, hanno causato oltre 100 morti e quasi 1.000 feriti, secondo un conteggio dell’Afp basato su un rapporto degli ospedali. Precipita nel caos l’est del Congo, con Goma teatro di scontri feroci tra l’esercito congolese e il gruppo armato M23 supportato dal Ruanda, i cui soldati sono entrati domenica sera con i ribelli nella principale città della regione.

I pesanti combattimenti hanno causato decine di morti e centinaia di feriti non solo tra i civili, ma anche tra i soldati dispiegati nell’ambito di due forze regionali e dell’Onu a sostegno di Kinshasa. Quest’ultima ha chiesto alle Nazioni Unite sanzioni contro Kigali, i cui rinforzi a M23 rappresenterebbero “una dichiarazione di guerra”.

 Gli scontri mettono a rischio anche il laboratorio sull’Ebola a Goma, secondo l’allarme lanciato dalla Croce Rossa, per la quale le violenze possono causare la fuga di campioni del virus e di altri agenti patogeni conservati nella struttura dell’istituto nazionale di ricerca biomedica “con conseguenze inimmaginabili se i campioni dovessero diffondersi”.

Le tensioni per l’escalation dell’annoso conflitto hanno portato manifestanti ad attaccare le ambasciate di Francia, Belgio, Uganda, Ruanda e Kenya nella capitale Kinshasa. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha avuto un colloquio con l’ambasciatore d’Italia a Kinshasa, la cui sede non è stata aggredita ed è in costante contatto con i 15 connazionali rimasti nel Paese, in buona parte religiosi, cooperanti e residenti. La Farnesina ha fatto sapere di seguire con attenzione i disordini nella nazione africana, invitando a contattare per qualsiasi esigenza l’Unità di crisi o l’ambasciata a Kinshasa. L’Ue ha richiamato “alla protezione dei diplomatici, secondo la Convenzione di Vienna”, condannando anche “la rinnovata offensiva dell’M23 sostenuto dalle forze armate ruandesi” in violazione del cessate il fuoco concordato.

    Accuse che fanno eco a quelle della comunità internazionale: l’Onu ha infatti denunciato il “palese disprezzo” per la sovranità congolese difesa anche dal nuovo segretario di Stato americano, Marco Rubio, nel corso di una telefonata con il presidente della Repubblica Democratica del Congo.

Ma nessuna condanna sembra fermare l’avanzata dei ribelli e delle truppe ruandesi, che hanno preso anche il controllo dell’aeroporto di Goma. Il Programma alimentare mondiale (Pam) è stato costretto a sospendere gli aiuti alimentari nella città, già colpita da carenza di cibo. La Commissione europea ha annunciato nuovi aiuti umanitari “per un valore iniziale” di 60 milioni di euro destinati al Congo nel 2025, ma senza pace nessun sostegno potrà risollevare una popolazione prostrata da anni di violenze con oltre 400 mila sfollati solo quest’anno, secondo recenti stime dell’Onu.

 Nella riunione di emergenza convocata oggi, il Consiglio della pace e della sicurezza dell’Unione africana ha esortato l’M23 a “deporre le armi” e a “una soluzione pacifica del conflitto”. Con gli stessi auspici il presidente del Kenya e della Comunità dell’Africa orientale, William Ruto, ha invitato il suo omologo congolese, Félix Tshisekedi, e ruandese, Paul Kagame, “ad ascoltare l’appello di pace che viene dalla popolazione della nostra regione e dalla comunità internazionale”.

Ricchissima di minerali, la regione orientale congolese è teatro di attacchi di oltre cento gruppi armati tra cui l’M23, che ha ripreso i suoi raid alla fine del 2021 nella provincia del Nord Kivu. Si tratta di un territorio tristemente noto anche alla cronaca nazionale dopo l’uccisione avvenuta il 22 febbraio 2021 dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio con il carabiniere della scorta Vittorio Iacovacci e l’autista del convoglio Onu sui cui viaggiavano, Mustapha Milambo. 

occhio.com

Traffico di droga, 87 arresti in Puglia

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Il traffico di droga continua ad essere il core-business della mafia leccese: la novità che emerge dalle indagini che stamani hanno portato i carabinieri di Lecce ad arrestare 87 indagati è l’apertura dei clan a possibili “collaborazioni” fra gruppi criminali salentini, che avrebbero costituito una sorta di “joint venture” che abbraccia più sodalizi capeggiati da boss mafiosi.

Attorno al narcotraffico ruoterebbero le estorsioni per debiti di droga, l’autoriciclaggio e la violazione della legge sulle armi, tutti reati, aggravati dal metodo mafioso, che avrebbero generato un lucroso giro d’affari per i clan.

Gli indagati sono complessivamente 112: per 87 è stata emessa misura cautelare: per 56 indagati è stato disposto il carcere, per 31 i domiciliari.
L’indagine, condotta dal 2020 al 2024 dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Lecce, coinvolge indagati di elevato spessore criminale, fra cui spicca il detenuto Antonio Marco Penza, operativo a Lecce e già condannato per mafia, nonché i suoi due principali referenti territoriali come Andrea Leo, anche lui già condannato per mafia, operante a Vernole, Melendugno e paesi limitrofi, e Francesco Urso, attivo sul territorio di Andrano. Questi ultimi due sarebbero stati capaci di gestire un vero e proprio monopolio del traffico e dello spaccio di droga avvalendosi della loro appartenenza al clan mafioso de Penza. Il gip, su richiesta della Dda di Lecce, ha contestato a 18 indagati l’associazione mafiosa.
Negli atti è contestato il tentato omicidio avvenuto a Lecce nel 2014 ai danni dell’allora 46enne Massimo Caroppo. I carabinieri ritengono di essere riusciti ad identificare i presunti autori dell’agguato maturato per un regolamento di conti per fatti di droga. Sono in corso sequestri preventivi a carico di alcuni indagati che hanno accumulato con il narcotraffico ingenti quantità di denaro tra beni immobili (terreni e fabbricati), autovetture e rapporti finanziari, per un valore complessivo di circa un milione e settecentomila euro.
   

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