Roma, 15enne accoltellato in strada

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Il 15enne accoltellato ieri a Roma è stato aggredito a Ponte Testaccio e poi si è spostato in piazza Flavio Biondo dove ha chiamato i genitori.

E’ quanto ricostruito finora dagli investigatori che, non appena le condizioni lo permetteranno, ascolteranno il ragazzo.

Il 15enne avrebbe riferito ai soccorritori di “essere stato aggredito a scopo di rapina da due stranieri, probabilmente nordafricani”. Sulla vicenda indaga la polizia. 

Il ragazzo avrebbe reagito alla rapina, secondo quanto ricostruito finora dagli investigatori. Il ragazzo era da solo in strada quando è stato avvicinato. E’ stato colpito più volte al torace dai responsabili che poi sono scappati. A dare l’allarme lui stesso telefonando ai genitori.
Pare che il ragazzo fosse uscito per vedere la partita. Al vaglio della polizia, che indaga sulla vicenda, le immagini delle telecamere di zona che potrebbero aver ripreso gli autori del ferimento. Gli agenti stanno raccogliendo anche testimonianze. 

occhio.com

Giugliano in Campania, 25 arresti per voto di scambio

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Sarebbe stata condizionata dal clan Mallardo, l’amministrazione comunale di Giugliano in Campania, popoloso comune dell’ hinterland a Nord di Napoli.

È quanto emerge da una indagine dei carabinieri del Ros, coordinata dalla Dda di Napoli (pm Ilaria Sasso del Verme, Antonella Serio, Giuseppina Loreto), che oggi ha portato all’arresto di 25 persone, tra cui anche l’ex sindaco Antonio Poziello. L’organizzazione criminale, componente della cosiddetta Alleanza di Secondigliano, interveniva anche per dirimere le controversie tra privati.

Complessivamente i militari dell’ arma hanno notificato 20 arresti in carcere e 5 ai domiciliari.

Il clan avrebbe, in particolare condizionato, secondo l’ipotesi accusatoria, la campagna elettorale per le elezioni comunali di Giugliano in Campania nel settembre 2020.

Tra i reati contestati nella forma aggravata figurano l’associazione di tipo mafioso, lo scambio elettorale politico-mafioso, l’estorsione, la tentata estorsione, l’usura, il trasferimento fraudolento di valori e la corruzione. Il gip di Napoli, oltre all’ordinanza, su richiesta della Procura di Napoli ha emesso anche un decreto di sequestro beni, tra cui rapporti finanziari, terreni, fabbricati, aziende e/o società, per alcuni milioni di euro. I proventi delle attività illecite erano destinati tra l’altro, alla “cassa comune” del clan Mallardo gestita per sostenere gli affiliati, anche quelli detenuti, e i loro familiari.

occhio.com

Calcio, Serie D: la Palmese con la maglia celebrativa del Carnevale

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Mentre la Bombonera di Palma Campania prende man mano forma, i calciatori della Palmese s’apprestano a vestire la maglia celebrativa del Carnevale, presentata nei giorni scorsi al Museo. I giocatori della Palmese vestiranno la nuova casacca fino al Carnevale.

La maglia consolida la sinergia tra la Fondazione, Comune e club cittadino. Alla presentazione hanno preso parte il sindaco Nello Donnarumma, il presidente Nicola Montanino e il patron della compagine rossonera, Mario Rega. Sulla t-shist a fondo bianco si staglia sul fianco lo stemma del Carnevale Palmese, mentre maniche e spalle richiamano il costume di Arlecchino, simbolo per antonomasia delle radici popolari delle celebrazione festose del Martedì grasso.

La Palmese, dunque, si cuce addosso il Carnevale mentre ferve l’attesa per il completamento del restyling dello Stadio che ospita le gare casalinghe dei rossoneri. «Ogni giorno mi arrivano messaggi dei  miei concittadini con foto del cantiere: seguono i lavori allo stadio come seguirebbero i lavori in casa propria. Ciò testimonia il grande entusiasmo che sta accompagnando quest’opera», ha detto il sindaco Donnarumma. «Anche i disagi che, inevitabilmente provengono da un’opera di tale portata, vengono accettati con pazienza e collaborazione. Ciò mi inorgoglisce e mi dice che stiamo andando nella giusta direzione. Lavoriamo al servizio della nostra comunità, negli interessi della nostra città, in un progetto che, mese dopo mese, ci sta restituendo una Palma Campania nuova, migliore», ha concluso il primo cittadino. 

Esempio brillante di investimento legato al Pnrr, un’occasione colta al volo dall’amministrazione Donnarumma, il progetto per il rinnovo dello stadio fa sognare una città intera. Completamente coperto, l’impianto a forma di ferro di cavallo ricorda la Bombonera di Buenos Aires in cui ha giocato Diego Armando Maradona, e vede un investimento di quasi venti milioni di euro. Il progetto prevede tribune classiche e palchetti affacciati sul campo, dentro una struttura autosufficiente con bar, punti di ristoro, shop. Ospiterà la sede della società calcistica e lo store ufficiale del club.  Con una struttura del genere, che dovrebbe essere pronta entro la metà del 2026, sognare la serie C non può e non deve essere più un tabù. Domani (domenica 2 febbraio) intanto, il debutto della maglia del Carnevale: la Palmese scenderà in campo contro il Brindisi alle 14,30. 

occhio.com

Arcuri assolto dall’accusa di abuso d’ufficio per le mascherine dalla Cina

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Assolto dal gup di Roma “perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato” l’ex commissario straordinario per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri, accusato di abuso d’ufficio (fattispecie ora abrogata) nell’ambito dell’inchiesta sulla fornitura di mascherine dalla Cina nella prima fase dell’emergenza pandemica.
Per gli altri imputati, circa una decine di posizioni che hanno scelto il rito ordinario, il giudice accogliendo la richiesta del pm ha sollevato la questione di costituzionalità relativa all’attuale formulazione del reato di traffico d’influenze illecite inviando gli atti alla Consulta.

Pasquale D’Ascoli

occhio.com

Foggia, agricoltori protestano per la crisi idrica

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E’ in corso un sit in degli agricoltori di Foggia, che protestano contro le difficoltà del settore specie in relazione alla crisi idrica.

Da stamattina sono riuniti in un’area di servizio lungo la statale 16, con l’obiettivo di raggiungere il capoluogo dauno dove sono attesi circa trenta trattori. Il presidente dell’Associazione agricolotir italiani di Puglia afferma: “Non ci fermeremo. Ci siamo raggruppati in pochi per ora, ma siamo ben organizzati. Stiamo discutendo la crisi idrica che ci attanaglia. Sono stati stanziati finanziamenti, ma non sono mai state realizzate le opere idriche”.
De Rosa evidenzia che “è un problema che non riguarda solo l’agricoltura, ma l’intera popolazione”, ma ci sono anche altre difficoltà perché “ci sono i costi di produzione elevati, dall’aumento del prezzo della corrente a quello dei concimi.
L’agricoltura è veramente in ginocchio “. De Rosa parla anche dei continui furti che avvengono nelle campagne. “Siamo all’esasperazione – dice. Più volte abbiamo pensato di chiudere le nostre aziende. Ci hanno tolto la dignità del lavoro. Siamo condannati dalle istituzioni alle quali chiediamo ancora una volta, dopo i numerosi tavoli tecnici fatti esattamente lo scorso anno, risposte immediate”.

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Russia: “22 civili uccisi da cinque militari ucraini nel Kursk”

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tti cannibaleschi contro cittadini pacifici”.

Così la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha definito i crimini di cui sono accusati cinque militari ucraini, che secondo le autorità investigative di Mosca avrebbero ucciso 22 civili nella regione russa di Kursk, tra le quali 8 donne, che avrebbero anche violentato.
Secondo la portavoce, citata dall’agenzia Tass, questi “crimini disumani” dimostrano le radici “terroristiche e neonaziste del regime di Kiev” che gli occidentali “sponsorizzano con centinaia di miliardi di dollari ed euro”, ma che mostra la sua “impotenza militare e politica sullo sfondo delle sconfitte al fronte”.

“Nonostante tutta la sordità della comunità internazionale e la sua riluttanza a prestare attenzione a tali atrocità, dobbiamo continuare instancabilmente a fare appello alla loro coscienza e alla loro attenzione”, ha affermato da parte sua il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Il Comitato investigativo russo ha detto di avere accertato il coinvolgimento di almeno cinque militari delle truppe d’invasione ucraine nel Kursk nelle violenze e nelle uccisioni di civili, che sarebbero avvenute tra il settembre e il novembre del 2024 nel villaggio occupato di Russkoye Porechnoye. I corpi delle vittime sarebbero poi stati nascosti nelle cantine di alcune abitazioni rurali.
Le autorità russe hanno diffuso il video di uno dei militari accusati, identificato come Yevgeny Fabrisenko, che sarebbe stato “arrestato durante le battaglie nel distretto di Sudzha”.
 Il militare, afferma il Comitato investigativo, “ha ammesso la sua colpevolezza durante l’interrogatorio e ha testimoniato dettagliatamente come lui e altri militari ucraini hanno violentato, aggredito sessualmente e ucciso civili”. La portavoce del Comitato investigativo, Svetlana Petrenko, ha detto che i cinque militari sono accusato di “aver commesso un attacco terroristico, di stupro e violenza sessuale di gruppo”.

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Libano, almeno due morti nei raid israeliani

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I raid aerei notturni compiuti da Israele la scorsa notte sulla valle della Bekaa, nell’est del Libano, malgrado la tregua in atto da novembre, hanno provocato la morte almeno due persone, secondo quanto afferma uil ministero della Salute libanese.

“Il raid del nemico israeliano su Janta ha ucciso due persone e ne ha ferite altre 10”, dice il govewrno di Beirut.
Israele da parte sua ha affermato di aver colpito “diversi obiettivi di Hezbollah” nella Valle della Bekaa, roccaforte della milizia sciita filoiraniana. Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno anche precisato che lo Stato ebraico resta “impegnato” nella tregua.
   

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Sesto San Giovanni, ragazza partorisce in casa e ripone il feto in un secchio

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Sarà la Procura dei Minori di Milano, diretta dal procuratore Luca Villa, ad occuparsi della vicenda della ragazza di 16 anni che ieri mattina, a Sesto San Giovanni, nell’hinterland di Milano, ha partorito un feto che poi è stato riposto in un secchio sul balcone avvolto in una coperta.

Nelle fasi iniziali gli accertamenti dei carabinieri erano stati coordinati dalla Procura ordinaria di Monza.

L’autopsia dovrà stabilire se il feto fosse già morto al momento del parto oppure il bimbo fosse vivo quando i vicini hanno sentito le urla della ragazza e della madre che chiedevano aiuto.

I vicini hanno poi avvertito il 118 i cui operatori hanno cercato di praticare operazioni di rianimazione senza esito. L’autopsia si svolgerà nei prossimi giorni e secondo quanto si è saputo saranno necessari tempi tecnici per assicurare il contraddittorio tra i consulenti delle parti. Dai primi accertamenti sembra che la ragazza avesse taciuto con tutti la sua gravidanza fino a quando ieri mattina ha partorito. 

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Cremona, 15enne investita e uccisa da un bus mentre va a scuola

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Una 15enne è stata travolta e uccisa stamani da un autobus a Cremona, in via Dante, mentre si stava recando a scuola.

La ragazza, secondo il 118 è morta sul colpo.

Sotto choc, ma non è stato portato in ospedale l’autista del mezzo, 55 anni. La ragazzina è stata travolta dal bus attorno alle 7.50 mentre stava attraversando la strada nei pressi di un semaforo per andare a scuola. 
Ad indagare sono gli agenti della polizia locale: la via dove la ragazza è stata investita è ancora chiusa al traffico per consentire i rilievi.

La ragazza  si chiamava Elisa Marchesini. E’ stata travolta mentre si recava a scuola, al liceo Anguissola, dove frequentava la seconda classe ad indirizzo economico e sociale.Stando alla prima ricostruzione, la ragazza stava attraversando via Dante a piedi quando alle 7.50 è stata investita dall’autobus carico di studenti. Potrebbe essere stata una distrazione ad innescare l’incidente. Gli agenti della Polizia locale attraverso rilievi e testimonianze hanno ricostruito che la 15enne avrebbe attraversato sulle strisce pedonali con il semaforo rosso. Per il conducente del bus non sarebbe stato possibile evitare l’urto. Elisa è morta sul colpo. A terra, sparpagliati sull’asfalto, zaino, astuccio e libri.

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Lucera, trovato un tesoro archeologico all’interno di una botola

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Cercavano armi e materiale esplodente invece i carabinieri, nel corso di una perquisizione domiciliare effettuata in una casa di campagna, hanno trovato un vero e proprio tesoro archeologico.

È accaduto a Lucera, nel Foggiano. All’interno di una botola posizionata al piano seminterrato, i militari hanno rinvenuto circa cinquanta reperti archeologici, tra cui anfore, vasellame, piatti in ceramica di pregevole fattura, nonché una baionetta e una spada, tutti sottoposti a sequestro non, avendo il proprietario del fabbricato, saputo giustificarne la provenienza. I militari, con l’ausilio di personale della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio della provincia di Foggia, hanno effettuato ulteriori accertamenti che hanno certificato l’autenticità e l’interesse archeologico della maggior parte dei reperti, denunciando a piede libero il proprietario per ricettazione di beni culturali.
Gli elementi indiziari raccolti – dicono i militari dell’arma – hanno consentito di sostenere l’ipotesi di una derivazione illecita dei manufatti, visto che l’uomo è risultato privo di autorizzazione al possesso.

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