Wafa: “31 palestinesi uccisi vicino ad un centro aiuti a Gaza”

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La Protezione Civile di Gaza, guidata da Hamas, annuncia che 31 persone sono state uccise, e decine ferite, dal fuoco israeliano vicino a un centro per gli aiuti umanitari nei pressi del checkpoint di Netzarim, nella Striscia di Gaza centrale.

Lo scrive Wafa.

occhio.com

Kiev: “Tre morti in un raid a Karkiv”

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Una terza persona è morta negli attacchi notturni dei droni russi su Kharkiv, hanno riferito le autorità cittadine, riprese da Sky News. Oleg Synegubov, capo dell’amministrazione di Kharkiv, ha dichiarato che un uomo di 65 anni è morto in ospedale a causa di “ustioni profonde ed estese”.
I servizi di emergenza ucraini hanno dichiarato che le altre due vittime erano un uomo di 66 anni e una donna di 47 anni.

In totale, 60 persone sono rimaste ferite, tra cui nove bambini.

Albina Celentano

occhio.com

Caltagirone, 61enne assassinato nella propria abitazione

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Un 61enne è stato trovato morto nella propria abitazione di Caltagirone, in provincia di Catania, vittima di un delitto.

Ad accorgersi che era stato ucciso sarebbe stato personale del 118 intervenuto sul posto per prestare i soccorsi. L’uomo sarebbe stato assassinato con colpi di arma da fuoco. Sul posto per le indagini, coordinate dalla Procura di Caltagirone, sono presenti carabinieri del comando provinciale di Catania e della locale compagnia dell’Arma.

occhio.com

Roma, donna muore dopo una liposuzione in uno studio non autorizzato

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Un appartamento trasformato in uno studio per interventi di chirurgia estetica nel quartiere Primavalle, quadrante nord di Roma.

Una struttura sprovvista da 13 anni di autorizzazione e diventata il teatro di una tragica morte: una donna di 46 anni, originaria dell’Ecuador, è deceduta dopo essere stata colta da malore nel corso di una liposuzione. Il dramma si è consumato sabato pomeriggio in via Francesco Roncati. 

Alcivar Chenche Ana Sergia aveva scelto quell’ambulatorio medico forse dopo una ricerca su internet, attirata dai costi bassi che proponeva e garantiva. “Offriamo il miglior prezzo del mercato italiano senza abbassare la qualita/sicurezza in ciascun intervento”, si legge nella pagina Facebook della struttura. A gestire l’ambulatorio il dottore Jose Lizarraga Picciotti, cittadino peruviano di 65 anni, con precedenti per lesioni e ora indagato assieme all’anestesista (anch’egli con precedenti però non legati alla professione medica) e una infermiera per omicidio colposo nell’indagine avviata a piazzale Clodio.

Secondo quanto accertato dalla polizia, la paziente è stata colta da malore dopo pochi minuti dall’avvio dell’intervento. La donna ha subito uno shock, causato da “molteplici cause” non esclusa la somministrazione dell’anestesia, con perdita di conoscenza associata ad una marcata ipotensione.

L’equipe avrebbe cercato di rianimare la donna senza immediatamente allertare i soccorsi. La situazione è però precipitata: dallo studio medico è stato chiesto l’intervento di una ambulanza privata con il medico a bordo e del 118. La corsa al policlinico Umberto I è, però, risultata vana. La donna è arrivata al pronto soccorso alle 20.32 in arresto cardiocircolatorio e già intubata: sul mezzo di soccorso è stata anche sottoposta a massaggio cardiaco da parte dell’anestesista che la accompagnava. In ospedale per oltre un’ora si è tentato di rianimarla ma inutilmente. Gli inquirenti hanno immediatamente posto sotto sequestro l’appartamento al numero 6 di via Roncati. La struttura, secondo quanto accertato, aveva ottenuto l’ultima autorizzazione, della durata di cinque anni, dalla Regione Lazio nel 2007: dal 2012 operava senza alcun attestato.

Le verifiche punteranno a chiarire se nell’appartamento fossero presenti le attrezzature di primo soccorso a cominciare dal defibrillatore. Sulle cause della morte risposte arriveranno dall’autopsia che il pm Andrea D’Angeli disporrà mercoledì. In base ai primi elementi investigativi, Picciotti risulta coinvolto in altri episodi: nel 2006 e nel 2018 è stato denunciato per lesioni da pazienti che si erano sottoposte a liposuzioni e interventi di chirurgia estetica. Dai suoi profili social emerge uno stile vita da vip con auto di lusso e appartamenti con vista sui tetti di Roma. Picciotti si era anche lanciato nel mondo della ristorazione con l’apertura di un ristorante specializzato nella cucina etnica.

“La nostra passione è tornare indietro nel tempo… possiamo farlo”, affermava in un reel non nascondendo la sua religiosità. In un altro messaggio appare nel colonnato di San Pietro: “Ti chiedo perdono in ginocchio se mai ti risentirai per la mia azione o il mio lavoro”, si legge nel post pubblicato il primo marzo scorso. La tragedia di Primavalle arriva a pochi mesi di distanza da due episodi simili. Nel novembre scorso a perdere la vita era stata la 22enne Margaret Spada nel corso di un intervento di rinoplastica. A marzo la morte di Simonetta Kalfies, 62 anni, arrivata nel corso di una operazione di liposuzione.

occhio.com

Truffa con Superbonus, sequestrati 5 milioni e mezzo ad una Rsa di Botricello

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Un sequestro preventivo d’urgenza di crediti d’imposta per un totale di circa 5 milioni e mezzo di euro.

È il risultato di un’indagine condotta dalla guardia di finanza, coordinata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, che ha fatto luce su una presunta indebita acquisizione di crediti d’imposta in ambito edilizio da parte di un ente, attivo nel settore dell’assistenza residenziale per anziani e disabili.Indagati nell’inchiesta il legale rappresentante e il tecnico responsabile dei lavori, per i quali l’ipotesi accusatoria è quella di truffa aggravata ai danni dello Stato per l’indebito conseguimento di erogazioni pubbliche. La vicenda su cui ha indagato la Guardia di finanza riguarda, in particolare, la riqualificazione di un complesso edilizio nel Comune di Botricello, in provincia di Catanzaro.

Si tratta di un immobile, in passato utilizzato come villaggio turistico, che versava in precarie condizioni strutturali. Acquisito lo stabile nel 2023, nell’agosto dello stesso anno l’ente aveva dato avvio a interventi di ristrutturazione, presentando le pratiche edilizie e le asseverazioni richieste per fruire dei benefici del cosiddetto “Superbonus”.
Stando alle indagini della guardia di finanza, però, la società che gestisce le Rsa non era in possesso né dei requisiti soggettivi né di quelli oggettivi necessari per accedere alle agevolazioni fiscali previste dalla normativa. Da qui la decisione della Procura, guidata da Salvatore Curcio, di eseguire il sequestro preventivo d’urgenza dei crediti d’imposta, ammontanti appunto a 5 milioni e mezzo di euro, somma equivalente, secondo la Procura di Catanzaro, a quanto sarebbe stato indebitamente ottenuto dall’Rsa attraverso l’illecito accesso alle misure agevolative.
   

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Prato, 13 indagati per fatture false

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Tredici indagati a Prato per un vasto repertorio di meccanismi di evasione fiscale basato su fatture false.

Ci sono sette italiani, considerati da procura e guardia di finanza gli organizzatori del sistema fraudolento in quanto titolari di società ‘cartolari’, per emettere fatture, e sei imprenditori (due italiani e quattro cinesi) a capo di imprese manifatturiere, realmente operative nel distretto tessile, utilizzatori dei flussi generati dalle fatture fittizie.

La procura ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini. Inoltre l’Erario ha già introitato 533.000 euro con le prime adesioni ai verbali di contestazione redatti dalla guardia di finanza a seguito dell’accertamento fiscale curato dall’Agenzia delle Entrate. L’indagine, viene evidenziato, è un importante risultato concreto nell’attuazione del protocollo d’intesa siglato a Prato a fine 2024 tra procura, guardia di finanza e Agenzia delle Entrate.
Numerosi i reati contestati a vario titolo in questa indagine: emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti; infedele e omessa dichiarazione fiscale in violazione del decreto legislativo 74 del 2000; riciclaggio, autoriciclaggio e reimpiego di proventi illeciti. Per la GdF i 13 indagati hanno pianificato un articolato disegno criminoso finalizzato all’evasione di imposte dirette e Iva nel settore tessile facendo leva su diversi schemi fraudolenti. Scoperta una società ‘esterovestita’ di diritto bulgaro ma operante in Italia. I proventi dell’evasione fiscale venivano “ripuliti” con operazioni di autoriciclaggio gestite dagli stessi soggetti e, in alcuni casi, attraverso ulteriori attività di riciclaggio e reimpiego curate da terzi estranei alla frode.

Marco Gaudini
   

occhio.com

Roma, tredici arresti per droga

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Ordinativi via telefono, anche attraverso app di messaggistica istantanea, e consegne a domicilio spesso con veicoli presi a noleggio. Smantellata dai carabinieri un’organizzazione dedita allo spaccio di droga tra Roma e provincia.

Su delega della Dda della Procura, i militari della compagnia di Frascati hanno eseguito un’ordinanza del gip che dispone 13 arresti (8 in carcere e 5 ai domiciliari con braccialetto elettronico). Sono accusati, a vario titolo, di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti continuata e in concorso, aggravata dalla collaborazione di minori.
L’attività investigativa, che si è sviluppata tra novembre 2021 e maggio 2022, attraverso attività tecniche e numerosi servizi di osservazione e pedinamento ha accertato l’esistenza di un sodalizio criminale ben organizzato sul territorio, impegnato nella cessione, acquisto, trasporto, commercio, vendita ed illecita detenzione di cocaina e hashish nel comune di Roma, in quantitativi “all’ingrosso”, dai 100 grammi in su, in particolare nei quartieri Tor Bella Monaca, Borghesiana, Finocchio, Vermicino, Fidene e Spinaceto e nel comune di Guidonia Montecelio.
A rivestire un ruolo apicale la compagna del promotore, destinataria degli arresti domiciliari, che si occupava della contabilità e dell’adozione di eventuali misure repressive nei confronti degli associati. Accertato come alcuni indagati avessero la disponibilità di armi da fuoco.

Pasquale D’Ascoli
   

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Sparatoria in una scuola in Austria, almeno nove vittime

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Si è verificata una sparatoria in una scuola di Graz, i Austria Secondo le prime informazioni riportate dai media locali almeno nove persone sono state uccise e diverse altre tra studenti e insegnanti sono gravemente ferite. A loro si aggiunge l’aggressore, che si è suicidato. “Il presunto autore è un ventunenne austriaco originario della zona di Graz”, ha detto il direttore della polizia della Stiria, Gerald Otner, durante la conferenza stampa in merito alla sparatoria.

Otto delle vittime sarebbero studenti, mentre l’ottava è un adulto, probabilmente un insegnante. Come riporta il Krone Zeitung i feriti ricoverati sarebbero 28, di cui quattro “in condizioni estremamente critiche”, e “alcune vittime sarebbero state colpite alla testa”. Sempre secondo il quotidiano austriaco il presunto autore del fatto avrebbe aperto il fuoco in due aule e poi si sarebbe tolto la vita in un bagno dell’istituto scolastico, dove è stato ritrovato dagli agenti che hanno evacuato stanza per stanza l’edificio. Sarebbe stato uno studente della scuola, la Borg Dreierschützengasse, e si considerava una vittima di bullismo.

La polizia ha confermato lo svolgimento di un’importante operazione per mettere in sicurezza l’istituto scolastico nel quartiere di Lend, dove studenti e insegnanti sono rimasti barricati nelle classi in attesa di essere evacuati. “La scuola è stata evacuata e tutti sono stati condotti in un punto di incontro sicuro”, ha riferito la polizia. “La situazione è sicura. Non si prevedono ulteriori pericoli”, hanno aggiunto le forze dell’ordine austriache.

Il comando operativo ha attivato il cosiddetto sistema Manv, una procedura per gestire un afflusso massiccio di feriti. Tutti gli ospedali della Stiria sono stati allertati e hanno dovuto segnalare la propria capacità. Anche i medici degli ospedali regionali e universitari sono presenti sul posto e due centri di assistenza sono stati allestiti nei pressi della scuola per le persone colpite.

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Saronno, anziano ucciso in casa: fermata la nuora

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Ancora non si capisce perché lo abbia fatto ma gli inquirenti sono convinti che ad uccidere Romolo Baldo sia stata la compagna di vita del figlio, Elena Pagani, che per questo è stata fermata. Il pensionato di 86 anni viveva con la coppia in una villetta di Saronno, in provincia di Varese, dove è stato ucciso a coltellate.

Per il pubblico ministero di Busto Arsizio Roberto Bonfanti è stata la quarantunenne ad uccidere a coltellate il suocero nella mattinata di oggi in casa una villetta a schiera tra l’arancio e il marrone, alla periferia della cittadina, dove oggi si votava il ballottaggio per l’elezione del sindaco. L’omicidio si sarebbe consumato in mattinata.

Secondo le prime informazioni, non sarebbe stato un delitto premeditato. Dopo aver assassinato Baldo, Pagani avrebbe chiamato il compagno che, a sua volta, ha allertato il 112. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto avrebbero trovato la donna seduta sul divano in soggiorno, il coltello ancora in mano. Il movente resta un mistero. Almeno per quanto trapela, visto che Pagani è stata immediatamente portata in caserma dai carabinieri di Saronno. In serata è arrivata la conferma del fermo. L’ottantaseienne ha lavorato una vita come operaio poi, rimasto vedovo, si è dedicato all’orto e ha iniziato a frequentare i centri per anziani. Una persona attiva, quella descritta dai vicini. Cosa sia accaduto oggi non è dato saperlo. Non c’erano segnali apparenti di una fatica nella convivenza e sul movente gli inquirenti hanno spiegato che è “in fase di accertamento”. Pagani, portata in caserma, sta rispondendo alle domande dei militari. I vicini di casa parlano di vita tranquilla. Nessun litigio particolare rilevato. “Non abbiamo sentito mai grida o altro”, raccontano. Salutavano tutti, erano gentili, non gridavano mai in casa. Nemmeno questa mattina si sono sentite grida. Nessuno si è accorto di nulla. “Ci siamo resi conto che era successo qualcosa di grave quando abbiamo visto carabinieri e ambulanza arrivare qui. Ma mia avremmo immaginato una cosa del genere. Per noi non c’erano state avvisaglie”. Gi accertamenti da parte della Scientifica e della medico legale di Pavia proseguono. Per il momento non si contestano aggravanti gravi come la premeditazione. Nei prossimi giorni il fermo dovrà essere convalidato davanti al gip.

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Crotone, arrestato 41enne trovato con 160 grammi di cocaina in casa

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Un 41enne è stato arrestato dalla Polizia a Crotone per detenzione ai fini di spaccio di sostanza di cocaina nell’ambito di servizi di controllo del territorio predisposti dal questore Renato Panvino. Nel corso di un’attività condotta da personale delle volanti, gli agenti hanno acquisito elementi tali da ritenere che nell’abitazione dell’indagato potesse trovarsi dello stupefacente.

E’ stata quindi effettuata una perquisizione nel corso della quale sono stati trovati e sequestrati circa 160 grammi di cocaina pronta per essere immessa sul mercato.

Oltre alla sostanza stupefacente, è stato trovato e sequestrato anche materiale per il confezionamento delle dosi.
 L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato in flagranza e portato nella Casa circondariale di Crotone a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
   

occhio.com
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