Il crollo delle borse è “un campanello di allarme” sull’impatto dei dazi Usa.
Lo ha detto il portavoce del governo tedesco Steffen Hebestreit, in conferenza stampa a Berlino.
“Bisogna assolutamente evitare una guerra commerciale”, secondo il portavoce. “Si deve cercare di evitare un’ulteriore escalation”, ha spiegato ancora. Per far questo, ha risposto ai giornalisti, “si deve evitare una reazione emotiva nel breve periodo, e osservare come si sta facendo quali siano gli effetti. E gli effetti sono molto differenti. Osserviamo anche gli effetti per l’atro lato, sugli Usa stessi: non sono irrilevanti e questo potrebbe comportare che qualcuno rifletta”.
La Polizia di Stato di Genova ha arrestato un ragazzo di 22 anni per detenzione di ingente quantità di materiale pedopornografico.
L’attività di indagine ha avuto impulso dalla segnalazione, effettuata agli uffici del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Genova, da una madre insospettita dai contatti intrapresi dalla figlia minorenne con un uomo tramite il canale TikTok e poi proseguiti su WhatsApp. Gli accertamenti informatici hanno consentito agli operatori della Polizia Postale di rinvenire chat in cui il ragazzo, pur consapevole dell’età della minorenne, aveva inviato fotografie di natura intima e manifestato il desiderio di ricevere dalla ragazzina foto della stessa natura, nonché di incontrarla. Nel corso dell’attività tecnica, effettuata sullo smartphone in uso all’indagato, è stato rinvenuto anche un ingente quantitativo di materiale pedopornografico nonché una chat privata dove l’uomo cedeva a un interlocutore alcuni video di carattere pedopornografico.
Infortunio mortale sul lavoro in Versilia, a Lido di Camaiore, dove un uomo fra i 50 e i 60 anni che stava lavorando in un albergo è stato colpito da una lastra di vetro caduta dall’alto.
I soccorsi sono subito intervenuti sul posto ma non c’è stato nulla da fare.
Sono intervenuti per gli accertamenti i tecnici della Prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro (Pisll) dell’Asl Toscana Nord ovest. L’incidente è avvenuto prima delle 15.
E’morto il ragazzino di 13 anni ferito da un colpo di pistola alla testa sabato sera nella sua casa a Roma.
E’ deceduto alle 6 di stamattina all’ospedale San Camillo di Roma dove era stato ricoverato in gravissime condizioni. Sulla vicenda sono in corso indagini della polizia. Si ipotizza l’incidente.
Un uomo di 55 anni è stato vittima di un agguato da parte di un 41enne che poi si è tolto la vita.
La vittima dell’agguato è stata raggiunta da alcuni colpi d’arma da fuoco mentre era sul proprio veicolo in via Marano Pianura, all’altezza del civico 181 nel comune di Marano di Napoli, non lontano da una scuola. L’uomo era il nuovo compagno della ex dell’assassino che si è tolto la vita in strada comunale Montelungo, in zona Camaldoli. L’omicidio di stamattina a Marano (Napoli) è avvenuto in concomitanza con l’ingresso degli alunni nella vicina scuola dell’infanzia ‘Papa Luciani’, con sede in via Marano Pianura, nel comune di Marano (Napoli). Molte le mamma terrorizzate che davanti alla scena sono scappate con i loro bambini. Secondo una prima ricostruzione della dinamica dei fatti l’omicida, che era in sella a uno scooter, avrebbe provato ad avvicinare la vittima che si trovava in auto già qualche chilometro prima, venendone respinto con una manovra che lo ha fatto cadere. Una volta rimessosi in sella ha di nuovo raggiunto l’obiettivo, complice anche il traffico determinato a quell’ora dall’ingresso degli alunni nella vicina scuola dell’infanzia, e lì ha fatto fuoco più volte con una pistola. Diversi i colpi sparati all’indirizzo della vettura al cui interno c’era la vittima che non ha fatto in tempo a fuggire: almeno cinque i fori ben visibili sul parabrezza dell’auto. Panico tra le mamme presenti. L’ingresso a scuola, consentito dalle 7,45 in poi, era ancora in corso. In molte hanno portato via i loro figli. Quelle che non erano ancora arrivate a scuola, una volta avvisate tramite una chat interna di quanto accaduto, hanno fatto dietrofront tornando a casa.
Lo Show del Cuore ha raccolto la generosità di numerose aziende di spicco, impegnate a supportare un tema di vitale importanza: il sostegno ai pazienti oncoematologici. La CALT (Centro Assistenza Lotta Tumori), presieduta da Giovanni Panico, da oltre 35 anni fornisce assistenza diretta e concreta ai pazienti, affiancandoli nel percorso terapeutico con il prezioso contributo di realtà aziendali che si distinguono per la loro sensibilità sociale. Durante la serata del 3 aprile a Villa Taurinus a Pozzuoli, è stata annunciata la donazione di ben 505 servizi di accompagnamento per i pazienti.
Le aziende sostenitrici dell’iniziativa hanno ricevuto un importante riconoscimento, simbolo di valore etico e sociale per il loro costante e determinante supporto. Tra le realtà premiate spiccano Centro Aurial (eccellenza nel mondo della medicina estetica e medicina rigenerativa); Marican (un modello virtuoso di sviluppo economico e sociale nel settore agricolo, immobiliare, food e delle energie rinnovabili, una realtà in continua espansione); lo Studio odontoiatrico chirurgico Delle Cave; Ecosystem (azienda operante nel settore automobilistico, con un focus sulla rigenerazione e rivendita dell’usato); Terre preziose la sua leadership “Ci prendiamo cura di te, ovunque tu sia”: questa è la filosofia dalla quale sono guidati; Costantini edilizia (leader nelle forniture di materiali edili); Caffè Jane’ (impegnato costante ricerca e innovazione nelle materie prime, nelle miscele aromatiche che risaltano il gusto e il prestigio del caffè e nell’eccellenza dei suoi prodotti, che ne fanno un punto di riferimento nel settore); Gruppo Fresco, Gruppo Baiano, Cerbone Spa e molte altre, che continuano a dare un contributo significativo alla causa. Momento particolarmente emozionante della serata la performance del maestro tenore Stefano Landolfi, la cui arte ha aggiunto un ulteriore tocco di eleganza e sensibilità all’evento.
L’impegno di personalità di spicco nel settore medico è stato altrettanto rilevante. Tra i presenti, il dottor Nicola Pedana, primario, chirurgo oncologo presso il Grande Hospital e responsabile del reparto di senologia del Pineta Hospital. Il dottor Faccenda, membro dello staff del Pineta Hospital, e il professor Nicola Penza, rinomato luminare dell’oncologia. La loro presenza e il loro supporto testimoniano l’importanza dell’unione tra il mondo medico e le iniziative di solidarietà. Non sono mancati momenti di grande impatto emotivo, con la partecipazione di alcuni pazienti che hanno avuto l’opportunità di raccontare la loro esperienza diretta e testimoniare quanto la CALT sia stata fondamentale nel loro percorso terapeutico, grazie alla professionalità e dedizione dei suoi operatori.
Il tutto è stato ripreso dalle telecamere di alcune emittenti televisive, tra cui Telecapri e Nano TV Web, che hanno documentato l’evento per portarlo al grande pubblico. Ringraziamento da parte degli organizzatori al padrone di casa, Emanuele Mammola di Villa Taurinus, che ha accolto tutti con grande ospitalità e calore, nonché alla Fondazione Natale Cerbone per il supporto costante. Lo Show del Cuore giunto alla sua quinta edizione si è confermato un evento di successo, che non solo intrattiene, ma soprattutto sensibilizza e raccoglie fondi per una causa fondamentale, a favore di chi affronta le difficoltà legate alla malattia.
La Corte costituzionale sudcoreana ha confermato l’impeachment del presidente Yoon Suk-yeol, destituendolo dal suo incarico. “Con la presente pronunciamo la seguente sentenza, con l’accordo unanime di tutti i giudici: destituiamo il convenuto presidente Yoon”, ha affermato oggi il giudice capo facente funzione Moon Hyung-bae. La Corte costituzionale della Corea del Sud ha affermato che la dichiarazione di legge marziale fatta dal presidente “ha violato” la Costituzione del Paese asiatico.
Yoon “non si è limitato a dichiarare la legge marziale, ma ha continuato a commettere atti che hanno violato la Costituzione e la legge, tra cui la mobilitazione delle forze militari e di polizia per ostacolare l’esercizio dell’autorità dell’Assemblea nazionale”, ha aggiunto il tribunale.
Questa mattina, la Polizia di Stato, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Milano e della sua Direzione Distrettuale Antimafia, ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare per cinque individui. Questi sono accusati di far parte di un’associazione a delinquere dedicata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, tra cui cocaina, hashish e marijuana. Questo intervento si inserisce in un contesto più ampio di indagini e azioni già avviate a dicembre 2024, quando le forze dell’ordine avevano già colpito un gruppo di indagati, tra i quali si trovava Luca Lucci, noto capo ultras.
L’operazione di oggi non è isolata, ma rappresenta un ampliamento dell’attività investigativa avviata dalla Polizia nel mese di dicembre 2024. Nell’ordinanza precedente, i magistrati avevano già riscontrato gravi indizi di colpevolezza per un totale di 22 indagati. Tuttavia, le misure cautelari erano state applicate solamente a otto di esse, a causa di presunti deficit nelle esigenze cautelari per gli altri indagati. Con l’ulteriore accertamento delle evidenze raccolte, quella che sembrava una situazione in fase di stallo ha vissuto ora una svolta, portando all’arresto di nuovi soggetti.
Le ragioni che hanno portato alla rivalutazione delle esigenze cautelari si basano principalmente sulle nuove informazioni ottenute. In particolare, si fa riferimento all’analisi dei dispositivi mobili sequestrati durante le operazioni del dicembre precedente. Questi dispositivi hanno rivelato conversazioni e interazioni tra i membri dell’organizzazione, fornendo un quadro più dettagliato delle attività illecite portate avanti.
Un membro di spicco di Hamas oltre a suo figlio e sua figlia sono stati uccisi in un attacco israeliano all’alba nella città di Sidone, nel sud del Libano, riferisce una fonte palestinese all’Afp.
L’attacco ha preso di mira l’appartamento in cui alloggiavano l’uomo e i suoi due figli adulti, ha detto la fonte, che ha chiesto l’anonimato. L’agenzia di stampa ufficiale Ana ha riferito di tre morti in un attacco “ostile” con un drone che ha preso di mira un’area residenziale della città, nonostante il cessate il fuoco in vigore tra Libano e Israele. Secondo il quotidiano libanese L’Orient-Le Jour, il dirigente di Hamas ucciso è Hassan Farhat, noto col nome di battaglia di Abu Yasser. Foto diffuse sui media mostrano un appartamento al quarto piano di un edificio distrutto e in fiamme, con danni estesi anche agli edifici vicini, a botteghe e automobili parcheggiate in un quartiere densamente popolato di Sidone.
Secondo il corrispondente dell’Afp, l’attacco ha scatenato il terrore nella grande città del Libano meridionale, lontana dal confine con Israele. Il 17 febbraio scorso, un comandante di un’unità militare di Hamas è stato ucciso in un attacco israeliano contro un’auto a Sidone, dove si trova il più grande campo profughi palestinese del Libano. Il primo aprile Israele ha compiuto un raid nella periferia meridionale di Beirut, roccaforte di Hezbollah, uccidendo un leader del gruppo filo-iraniano. Un altro attacco ha preso di mira la stessa area il 28 marzo, per la prima volta da quando il cessate il fuoco è entrato in vigore il 27 novembre.
Circa tremila persone si sono radunate davanti alla scalinata del rettorato universitario di Messina per ricordare Sara Campanella – la studentessa di 22 anni uccisa nella città dello Stretto da un collega di corso, il ventisettenne Stefano Argentino – e dire basta alla violenza contro le donne.
La folla si è appena mossa in corteo e raggiungerà piazza dell’Unione Europea, sede del Municipio. Sono presenti anche i genitori di Sara. L’iniziativa, organizzata dall’Ateneo, dagli studenti e dal Comune di Messina, vede la partecipazione della comunità accademica e dei cittadini. “Sarà una sconfitta per tutti, non basta dire basta”, si legge su uno dei tanti striscioni. E ancora: “Amore è rispettare la vita”. Molti i rappresentanti delle istituzioni: il rettore di Messina Giovanna Spatari, il collega di Catania Francesco Priolo, il sindaco della città dello Stretto Federico Basile, il sindaco di Misilmeri Rosario Rizzolo (Sara risiedeva nella frazione Portella di Mare, nel Comune del Palermitano), la rappresentante della Crui Giovanna Iannantuoni, compagni di corso della ragazza uccisa, molto rappresentati della società civile e dell’Ateneo.