Sesto San Giovanni, due minorenni sequestrate e violentate in casa loro

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I carabinieri di Sesto San Giovanni, comune della città metropolitana di Milano, hanno fermato un uomo di 40 anni con l’accusa di violenza sessuale, sequestro di persona e rapina, ai danni di due sorelle di 16 e 15 anni. L’uomo, armato di un cacciavite, avrebbe seguito le ragazze nell’ascensore del palazzo, per poi costringerle con la forza a rimanere all’interno dell’appartamento di famiglia.

Secondo quanto emerso, nella serata di ieri, le due giovani stavano tornando a casa mentre i genitori erano momentaneamente assenti. All’interno dell’ascensore, sarebbero state raggiunte da un individuo sconosciuto che, una volta giunte all’ingresso dell’abitazione, le avrebbe obbligate ad aprire la porta, per poi chiuderle dentro con lui. Brandendo un cacciavite, l’aggressore le avrebbe minacciate, costringendole a subire diversi abusi e a bere alcolici.

Quando ha temuto che i familiari potessero rientrare, l’uomo si è allontanato portando con sé i telefoni cellulari delle vittime e alcuni oggetti di valore. L’intervento rapido dei militari dell’Arma, con l’impiego di più pattuglie, ha consentito di individuare e bloccare il sospettato mentre si aggirava per le vie della città. In suo possesso sono stati trovati i beni rubati, il cacciavite usato per le minacce e varie fascette da elettricista

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Buddusò, soccorritore del 118 ucciso a colpi di pistola

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Marco Pusceddu, 51 anni, originario di Portoscuso ma residente a Cagliari, è stato assassinato nella notte all’interno della sede dell’associazione di volontariato 118 Intervol, situata a Buddusò, nel nord della Sardegna, dove lavorava come soccorritore.

Secondo le prime indagini, un individuo col volto coperto si sarebbe presentato nella struttura chiedendo direttamente di Pusceddu. Dopo averlo chiamato per nome, avrebbe esploso diversi colpi d’arma da fuoco a distanza ravvicinata, per poi darsi alla fuga a piedi.

I soccorsi sono intervenuti subito, ma ogni tentativo di salvarlo si è rivelato inutile. Le indagini sul delitto sono condotte dai carabinieri della Compagnia di Ozieri.

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Prizzi, 57enne ucciso a coltellate in strada

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Tragedia a Prizzi, nel Palermitano, dove un uomo di 57 anni, Francesco Dino, è stato ucciso a coltellate. L’aggressione è avvenuta in strada, nei pressi della frazione Filaga: secondo una prima ricostruzione, la vittima avrebbe tentato la fuga prima di accasciarsi davanti a una pizzeria.

Soccorso dai sanitari del 118 e trasportato con l’elisoccorso verso l’ospedale Civico di Palermo, Dino è deceduto durante il volo. I carabinieri hanno avviato le ricerche dell’aggressore, un 27enne vicino di casa, con cui la vittima aveva avuto recenti dissidi sfociati in denunce reciproche.

Sul posto sono intervenuti i militari della compagnia di Lercara Friddi, supportati dal nucleo investigativo di Monreale e dalla sezione scientifica del comando provinciale. Le indagini proseguono per chiarire il movente e ricostruire nei dettagli la dinamica del delitto.

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Simona Cinà è morta per annegamento, ma restano dubbi

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L’autopsia eseguita sul corpo di Simona Cinà, la giovane pallavolista morta il 2 agosto durante una festa in piscina a Bagheria, ha confermato che la causa del decesso è l’annegamento. Tuttavia, restano aperti molti interrogativi: non è ancora chiaro se la ragazza sia caduta in acqua in seguito a un malore naturale, all’assunzione accidentale di sostanze o a una caduta accidentale.

Il legale della famiglia, Gabriele Giambrone, ha riferito della presenza di un piccolo trauma alla nuca, ipotizzando che la giovane possa aver perso i sensi dopo una caduta. Gli esami condotti finora hanno escluso patologie pregresse e problemi cardiaci. Sarà necessario attendere circa 45 giorni per i risultati degli esami tossicologici e istologici, fondamentali per chiarire le dinamiche.

Nel frattempo, i carabinieri hanno sequestrato oggetti e indumenti trovati nella villa, tra cui il costume della vittima, diversi teli mare e numerose bottiglie di alcolici. I familiari, ascoltati dai militari, hanno ribadito che Simona godeva di buona salute ed era un’atleta sottoposta regolarmente a controlli medici. La Procura di Termini Imerese procede per omicidio colposo, al momento senza evidenze di responsabilità diretta da parte di terzi.

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Pallone d’Oro, Donnarumma unico italiano dei 30 candidati

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Gianluigi Donnarumma è l’unico calciatore italiano tra i trenta finalisti in lizza per il Pallone d’Oro 2025, il riconoscimento individuale più prestigioso del calcio mondiale, che verrà consegnato il 22 settembre a Parigi. L’estremo difensore del Paris Saint-Germain, protagonista assoluto nella vittoria della Champions League con il club francese, figura tra i nove rappresentanti del PSG nella lista.

Tra i finalisti militano in Serie A anche Scott McTominay (Napoli), Denzel Dumfries e Lautaro Martinez (Inter). La selezione dei candidati è stata resa pubblica da “France Football”, che organizza l’evento in collaborazione con la UEFA.

Ecco l’elenco completo dei 30 calciatori finalisti:

  • Jude Bellingham (Inghilterra, Real Madrid)
  • Osumane Dembélé (Francia, PSG)
  • Gianluigi Donnarumma (Italia, PSG)
  • Désiré Doué (Francia, PSG)
  • Denzel Dumfries (Olanda, Inter)
  • Serhou Guirassy (Guinea, Borussia Dortmund)
  • Viktor Gyokeres (Svezia, Sporting Lisbona-Arsenal)
  • Erling Haaland (Norvegia, Manchester City)
  • Achraf Hakimi (Marocco, PSG)
  • Harry Kane (Inghilterra, Bayern Monaco)
  • Khvicha Kvaratskhelia (Georgia, Napoli-PSG)
  • Robert Lewandowski (Polonia, Barcellona)
  • Alexis Mac Allister (Argentina, Liverpool)
  • Lautaro Martinez (Argentina, Inter)
  • Kylian Mbappé (Francia, Real Madrid)
  • Scott McTominay (Scozia, Napoli)
  • Nuno Mendes (Portogallo, PSG)
  • Joao Neves (Portogallo, PSG)
  • Michael Olise (Francia, Bayern Monaco)
  • Cole Palmer (Inghilterra, Chelsea)
  • Pedri (Spagna, Barcellona)
  • Raphinha (Brasile, Barcellona)
  • Declan Rice (Inghilterra, Arsenal)
  • Fabian Ruiz (Spagna, PSG)
  • Mohamed Salah (Egitto, Liverpool)
  • Virgil van Dijk (Olanda, Liverpool)
  • Vinicius Jr (Brasile, Real Madrid)
  • Florian Wirtz (Germania, Bayer Leverkusen-Liverpool)
  • Vitinha (Portogallo, PSG)
  • Lamine Yamal (Spagna, Barcellona)

A votare saranno 100 giornalisti provenienti dai primi 100 Paesi del ranking FIFA, ciascuno dei quali assegnerà un punteggio ai dieci migliori secondo criteri come rendimento individuale, tecnica, fair play e titoli conquistati.

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Rimini, sciopero dei bagnini sabato 9 agosto

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Sabato 9 agosto, in pieno periodo estivo, i bagnini di Rimini sciopereranno. Indetto dalla Filcams-Cgil per le condizioni di lavoro ritenute inadeguate a garantire la sicurezza in mare, lo sciopero culminerà in un corteo lungo il litorale.

Secondo il sindacato, da due stagioni è stata soppressa la pausa dalle 12.30 alle 14.30: ma il presidio, durante queste ore, risulta dimezzato. Ogni bagnino si trova, così, a controllare un’area doppia rispetto allo standard previsto, con conseguente aumento dei rischi. La Filcams-Cgil sottolinea di non essere contraria a un’estensione dei servizi, purché avvenga con adeguati strumenti e tutele per gli operatori.

“Scioperiamo per chiedere condizioni reali di sicurezza e per opporci alle logiche speculative sul demanio”, afferma il sindacato. Di altro avviso Mauro Vanni, bagnino e presidente di Confartigianato Imprese Balneari, che dichiara: “Non siamo stati coinvolti nell’organizzazione dei servizi minimi. Per noi sarà una giornata lavorativa come le altre. Le regole sono uguali su tutte le coste italiane, ma solo qui si protesta”.

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Femminicidio a Foggia, fallisce il programma di protezione

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Una donna di 46 anni, di origine marocchina e residente nel centro storico di Foggia, è stata brutalmente accoltellata nella notte. Nonostante fosse inserita nel programma di protezione, previsto dal “codice rosso”, dopo aver denunciato l’ex compagno – anch’egli marocchino – la vittima è stata aggredita per strada, a poca distanza dalla propria abitazione. Alcuni residenti hanno allertato la polizia dopo aver sentito le sue urla disperate. All’arrivo degli agenti, la donna era già senza vita.

Il presunto responsabile, un 47enne senza fissa dimora, è stato arrestato a Roma poche ore dopo. Al momento del fermo, indossava ancora abiti sporchi di sangue. Le autorità avevano già disposto nei suoi confronti un divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico, rimasto tuttavia inapplicato per ragioni tecniche. A luglio era stata anche emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, mai eseguita poiché l’uomo risultava irreperibile.

La donna, che lavorava come cuoca, si era rivolta per la prima volta ad aprile al centro antiviolenza “Telefono donna”, raccontando di essere perseguitata e minacciata dall’ex. La denuncia è scattata a maggio, ma lei aveva deciso di non lasciare Foggia nonostante i ripetuti avvertimenti del centro. Già il 16 giugno era stata inviata una segnalazione di rischio elevato, con l’indicazione di un possibile femminicidio, mentre solo il 23 luglio la vittima aveva riferito nuovamente di essere pedinata. La tragedia ha confermato i timori: una relazione durata pochi mesi si è trasformata in un incubo, terminato con un omicidio annunciato.

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Femminicidio Campanella, il killer si suicida in carcere

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Stefano Argentino, il giovane accusato dell’omicidio di Sara Campanella, si è tolto la vita nel carcere di Gazzi a Messina. L’uomo, arrestato lo scorso marzo per aver accoltellato a morte la studentessa 22enne, aveva già manifestato tendenze suicidarie, tanto da essere stato sottoposto a sorveglianza per un periodo, al termine del quale era tornato a condividere la cella con altri due detenuti. Sembrava in fase di ripresa: aveva ricominciato a mangiare e partecipare alla vita carceraria, ma si sarebbe allontanato dai compagni prima di essere trovato morto dalla polizia penitenziaria.

Sara Campanella è stata uccisa in strada, poco distante dall’università di Messina. Le telecamere di un distributore di benzina hanno ripreso gli ultimi istanti di vita della ragazza: si vede Sara cercare di allontanarsi, mentre Argentino la segue impugnando un oggetto, probabilmente il coltello con cui l’ha colpita. Dopo l’omicidio, il giovane era fuggito a Noto, nel Siracusano, dove è stato trovato poche ore dopo, nascosto in una casa di famiglia. Durante l’interrogatorio ha ammesso il delitto, spiegando di non accettare il rifiuto della compagna di università, che da tempo lo respingeva e lo accusava di molestie. Il giorno del femminicidio, Sara aveva registrato l’ennesimo confronto con lui sul proprio cellulare, affermando chiaramente di non volere alcun tipo di rapporto. L’udienza preliminare del processo era fissata per il 10 settembre.

“È l’epilogo terribile di una storia già terribile”, ha commentato l’avvocata Concetta La Torre, che assiste la famiglia della vittima. “Argentino ha deciso le sorti di due famiglie, lasciando dietro di sé solo dolore. Non ci sono parole per descrivere ciò che i genitori di Sara stanno provando”.

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Ponte sullo Stretto, il Cipess approva il progetto definitivo

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Il progetto definitivo del Ponte sullo Stretto di Messina ha ottenuto l’approvazione del Cipess, il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile. L’opera, dal costo complessivo di 10,6 miliardi di euro, dovrebbe essere percorribile entro il 2032. Il contratto tra la Società Stretto di Messina e il consorzio Eurolink, guidato da Webuild, entrerà in vigore dopo la pubblicazione della delibera in Gazzetta Ufficiale. Il ponte sarà composto da una campata unica di 3,3 chilometri, due piloni alti circa 400 metri e un’altezza utile di 72 metri per consentire il passaggio delle navi. Le autovetture dovrebbero pagare un pedaggio base inferiore ai 10 euro, con agevolazioni per i pendolari.

La premier Giorgia Meloni ha definito l’approvazione una tappa fondamentale per l’Italia, sottolineando il valore strategico dell’opera per lo sviluppo nazionale e lodando il carattere innovativo del progetto, simbolo della capacità tecnica del Paese. Il ministro Salvini ha auspicato che l’assunzione di personale inizi proprio da Sicilia e Calabria, sottolineando l’importanza dell’opera per il rilancio dell’occupazione nel Mezzogiorno.

Non sono mancate, tuttavia, le critiche, anche durissime. Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in Commissione Trasporti, ha denunciato “un colossale spreco di denaro pubblico, un’opera vecchia e irrealizzabile, che distoglie risorse dalle reali priorità del Sud”. Dura anche la posizione della sindaca di Villa San Giovanni, Giusy Caminiti, che ha espresso profonda preoccupazione per l’impatto del cantiere sul territorio comunale, parlando di un rischio per la sopravvivenza della città. Ancora più netta la voce dei comitati locali contrari all’opera: Rossella Bulsei, portavoce di “Ti tengo Stretto”, ha parlato di una “vergogna politica, morale e storica”, accusando il governo di aver imposto il progetto senza alcun dialogo con i cittadini, e paventando un inferno per gli espropriati calabresi e siciliani. Resta ora da attendere il passaggio alla Corte dei Conti per l’effettiva partenza dei lavori, anche se la battaglia politica e sociale intorno all’opera è tutt’altro che conclusa

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Virus West Nile, in Italia 145 casi e 12 decessi

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Diffusosi dagli anni ’90 anche negli Stati Uniti, il virus West Nile continua la sua espansione, favorito da condizioni ambientali sempre più adatte alla proliferazione delle zanzare che ne veicolano la trasmissione. Se un tempo le infezioni si manifestavano in forma lieve, oggi sono sempre più frequenti i casi febbrili e le complicanze neurologiche.

In Italia, secondo i dati del Ministero della Salute, dall’inizio dell’anno si contano 145 casi confermati, con un bilancio di 12 decessi. Le regioni più colpite sono Lazio e Campania. Il ministro Orazio Schillaci ha ricordato come il nostro Paese presenti caratteristiche ambientali e faunistiche – tra cui la presenza di uccelli migratori e ampie zone umide – che rendono il territorio particolarmente vulnerabile alla diffusione del virus.

Non esistono cure specifiche né vaccini, e la prevenzione si basa soprattutto sulla protezione individuale e su programmi locali di disinfestazione. Il picco dei contagi si registra solitamente tra fine estate e inizio autunno, complici le estati sempre più calde e prolungate dovute ai cambiamenti climatici.

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